1. IL CONCETTO DI MARKETING E MARKETING MIX
IL MARKETING I cambiamenti nella moderna economia
Che cosa è? Che cosa studia? digitale devono portare al marketing
Esistenti e latenti
- modo di pensare - Esigenze olistico, basato sull’integrazione di 3 tipi di
degli attuali e
- filosofia aziendale - Aspettative gestione:
potenziali
- stile di vita - Bisogni della domanda
→
consumatori delle risorse
→ della rete
→
BISOGNO
- È un divario tra stato attuale
→ stato desiderato
→
- Ogni acquisto è guidato dal concetto di bisogno (fase identificativa: messa a fuoco di un livello di soddisfazione basso)
→ processo psicologico (fase sequenziale: passi che lo costituiscono)
→
- Tipologie:
Esistenti (si ha la consapevolezza della mancanza)
Latenti (possono emergere all’improvviso)
Acquisiti (emergono dall’interazione dell’individuo con
l’ambiente e sono legati alla crescita e sviluppo della persona e
personalità)
Innati (5 livelli della scala di Maslow) Mc Clelland
- classificazioni:
≠ Bisogni motivazionali di:
Potere
Realizzazione
Affiliazione
Murray
Bisogni negativi ( es.
umiliazione, insicurezza,
deferenza, aggressività) Mc Guire
Bisogni positivi (es. Bisogni interni (legati alla relazione tra individuo e ambiente, es.
riuscita, autonomia, indipendenza, curiosità, consistenza, casualità, interpretazione, categorizzazione,
contrapposizione, sensibilità) idealizzazione, utilità, riduzione della tensione)
Bisogni diversi (es. dominio, Bisogni esterni (legati alla relazione tra individui,
≠ es. imitazione,
gioco, esibizione, evitare identificazione, autoespressione, difesa dall’ego, assertività, rinforzo, affiliazione)
male, sesso)
STORIA DEL MARKETING Come “attività di collocamento del prodotto” ∅:
- Nasce nel: - ricerca potenziali clienti
1920 USA - pubblicità
1960 Europa - distribuzione
1970 Italia - vendita
- Nuovo concetto di Marketing:
- Vecchio concetto di Marketing: Azienda si basa su bisogni di attuali e potenziali consumatori
Azienda si basa su prodotti esistenti Azienda punta al profitto, coordinando complessivamente le
Azienda punta sull’attività di vendita e proprie attività
pubblicità dei prodotti Azienda persegue profitto curando il soddisfacimento dei
Azienda persegue profitto curando bisogni dei consumatori
volumi di vendita 1
MIOPIA DI MARKETING
- Errore che può essere commesso dall’impresa di attribuire ai consumatori dei bisogni che in realtà essi non hanno produrrà
⟹
prodotti che non riuscirà a vendere
- L’uomo di marketing deve: scoprire, stimolare e soddisfare le esigenze del consumatore
⇓
Fondamentale ruolo della ricerca, per evidenziare quali sono e come mutano i bisogni e esigenze del consumatore
SISTEMA DI MARKETING AMBIENTE
AZIENDA
- Il marketing è il punto intermedio tra azienda e ambiente ⇒ ⇒
Punti di Punti di
(SWOT analysis) forza debolezza Opportunità Minacce
⇐
S W O T
- 2 funzioni dell’attività di marketing in azienda:
Analisi della Prodotto
domanda Le 4 P del Marketing Mix:
Prezzo insieme di leve di marketing che
Operativa
Analisi dell'offerta
Conoscitiva impresa definisce e impiega per
Politica distributiva soddisfare consumatore e
Analisi sistema Pubblicità raggiungere propri obiettivi di mkt
distributivo ↓
La scelta della combinazione dei
fattori di mktg dipende dalle
- Le 5 C del Marketing (fattori esterni, nuova visione): strategie di posizionamento
Contesto (condizioni) dell’azienda e dalle caratteristiche
Compagnia (impresa) del mkt (propensione all’acquisto
Collaborators (canali) consumatori, concorrenti, ciclo di vita
prodotto)
Clienti Product
management
Competitors A = Area direzionale/decisionale
Direzione Ricerca
- Aree di un ufficio marketing ⟹ B
Marketing = Area operativa
A Pubblicità
B
- Uomini del marketing Marketing Manager
→ Product Manager
→ Ricercatore
→ Brand Manager
→ PROCESSO DI MARKETING
* POSIZIONAMENTO
SEGMENTAZIONE Definizione di come
il prodotto deve
Divisione mkt in parti TARGETING STRATEGIA DI
Studio e essere percepito da
formate da MARKETING
comprensione delle potenziale
Scelta delle parti di
consumatori con
motivazioni di compratore,
mkt (target) da Stesura strategia e
esigenze e attese
consumo servire del Marketing Mix
distributore e altri
simili operatori, rispetto a
(cap. 6)) quello offerto dai
concorrenti 2
1.1 IL PRODOTTO
Oggetto dell’acquisto 3 principali aspetti della politica del prodotto:
Per produttore insieme di caratteristiche
→ 1. combinazione ottimale prodotti esistenti
2. eliminazione prodotti esistenti
Per acquirente insieme di prestazioni
→ 3. introduzione/lancio nuovo prodotto
CICLO DI VITA DEL PRODOTTO
Descrive l’evoluzione del prodotto nel tempo in base all’andamento delle sue vendite:
VENDITE INTRODUZIONE CRESCITA MATURITA’ DECLINO
Si basa sul rapporto tra:
- tempo intercorrente tra
nascita prodotto e
momento di massimo
volume delle vendite
- tempo tra nascita
prodotto e morte
commerciale TEMPO
1) INTRODUZIONE
Caratteristiche:
Alti prezzi
Lenta crescita vendite Rilevanza leve
Bassa efficienza tecnica
Alti costi unitari Marketing Mix:
1) Qualità
Diffidenza dal consumatore
Alte spese promozionali 2) Pubblicità
Indirizzo verso clienti con redditività + alta
Problemi distributivi 3) Prezzo
Profitto quasi nullo o perdita
Poche imprese distributrici 4) Servizi
Strategie di marketing:
A) ALTO PREZZO + ALTE B) ALTO PREZZO + BASSE C) BASSO PREZZO + ALTA D) BASSO PREZZO + BASSA
SPESE PROMOZIONALI SPESE PROMOZIONALI PROMOZIONE PROMOZIONE
FINALITA’ Scrematura mkt, livello Alto profitto unitario e Penetrazione veloce per Accettazione rapida del
qualitativo elevato basse spese commerciali massimizzare quota di prodotto, profitto netto
mkt
SI - mkt non conosce - mkt conosce prodotto - mkt ha scarsa - mkt conosce prodotto
ADOTTA prodotto - no concorrenza conoscenza del prodotto - concorrenza potenziale
QUANDO - concorrenza potenziale - dimensioni mkt relative - forte concorrenza - mkt sensibile al prezzo
- si vuole creare - compratori trovano il - mkt sensibile al prezzo - dimensioni mkt ampie
preferenza di marca prezzo “giusto” - dimensioni mkt ampie - domanda molto elastica
- possibilità di sfruttare al prezzo
economie di scala
2) CRESCITA E SVILUPPO
Caratteristiche:
Lotta per avere + punti vendita profitto
↑
vendite
↑
concorrenza
↑
costi unitari
↓
Caratteristiche nuove del prodotto
Alte spese promozionali
Preferenza di marca
Apertura/sviluppo della distribuzione Rilevanza leve
rapporto promozione/fatturato
↓
Prezzi come in introduzione Marketing Mix:
1) Pubblicità
2) Qualità
Strategie di marketing: 3) Prezzo
- > qualità - controllo della distribuzione 4) Servizi
- gamma e assortimento - cambia finalità della pubblicità
↑
- ricerca nuovi segmenti mkt (da conoscenza a spinta all’acquisto) 3
3) MATURITA’ Rilevanza leve
* Rilancio del prodotto
Caratteristiche: Marketing Mix:
su cui sono state fatte 1) Prezzo
3 situazioni m. in sviluppo
→ innovazioni, per concorrenza
↑ 2) Servizi
resistere ancora per un
m. stabile
→ margini ai distributori
↑
periodo sul mkt 3) Qualità
m. in declino
→ Eccesso capacità produttiva 4) Pubblicità
m. innovativa*
→
Strategie di marketing:
A) MODIFICA DEL MKT B) MODIFICA DEL PRODOTTO C) MODIFICA DEL MARKETING MIX
- nuovi segmenti - miglioramenti qualitativi e delle - prezzo
↓
- ricerca nuovi prodotti caratteristiche funzionali - sconti e promozioni
↑
- stimolo a nuovi usi - svantaggi: - pubblicità
↑
facilmente imitabili - nuovi canali distributivi
rinuncia al vecchio prodotto - svantaggi:
con rischio di perdere clienti facilmente imitabili
affezionati profitti e non vendite
↓ ↑
4) DECLINO
Caratteristiche: Rilevanza leve
varietà dei prodotti
↓ concorrenza
↑ Marketing Mix:
1) Qualità
budget per pubblicità
↓ Abbandono dei segmenti marginali 2) Servizi
interesse del consumatore
↓ profitto
↓ 3) Prezzo
4) Pubblicità
Strategie di marketing:
- Morte/eliminazione del prodotto
- Pietrificazione
Sintesi FASE DEL CVP AMBIENTE MACRO-MARKETING OBIETTIVI STRATEGICI PROGRAMMA DEL MARKETING
PRIORITARI
Introduzione Crescita lenta Creare domanda primaria Prodotto base
Target: segmento degli Educare potenziali utenti Distribuzione selettiva o
innovatori esclusiva
Monopolio o pochi concorrenti Indurre acquisto di prova Prezzi di scrematura o di
penetrazione
Rapida evoluzione tecnica Assicurarsi vasta distribuzione Comunicazione generica e
informativa
Crescita e sviluppo Crescita accelerata Espandere domanda primaria Migliorare prodotto con nuove
caratteristiche
Target: segmento dei primi ad Aumentare tasso di Distribuzione intensiva e
adottare il prodotto occupazione nel mkt copertura del mkt
Ingresso di nuovi concorrenti Costruire immagine della Riduzione prezzi per allargare
sul mkt marca o dell’impresa mkt
Tecnologia diffusa Creare fedeltà alla marca o Comunicazione per costruzione
all’impresa dell’immagine
Maturità Domanda primaria non + Differenziare prodotti Differenziazione basata sulla
espandibile segmentazione
Target: mkt altamente Inoltrarsi in nuovi segmenti o Ritorno alla distribuzione
segmentato nicchie di mkt selettiva
Pochi concorrenti che Affinare strategia di Forme di concorrenza non
dominano mkt posizionamento basata sui prezzi
Tecnologia standardizzata Aggiungere nuove Comunicazione del
caratteristiche al prodotto posizionamento della marca
Declino Crescita zero o in declino Disinvestire velocemente o in Linee di prodotto e
modo selettivo assortimenti limitati
Target: segmento degli Diventare specialisti del Distribuzione altamente
indolenti settore selettiva
Numerosi concorrenti Rallentare il declino del mkt Prezzi alti legati alla bassa
abbandonano mkt sensibilità al prezzo
Tecnologia obsoleta Comunicazione rivolta ai clienti
fedeli 4
MODELLI DI COMPORTAMENTO
MODELLO ECONOMICO (MARSHALL)
- L’uomo si comporta razionalmente pensando di massimizzare utilità
- Introduce il concetto di elasticità della domanda:
Al prezzo
Al reddito
Al prezzo dei prodotti complementari
Alle spese pubblicitarie
MODELLO DI APPRENDIMENTO (PAVLOV)
Si basa su una serie di processi associativi:
impulso stimolo risposta rinforzo
→ → →
MODELLO PSICOANALITICO (FREUD)
- Il prodotto non è acquistato solo per il suo valore d’uso, ma anche per il suo valore simbolico (ricerca motivazionale)
- Concetti fondamentali:
Stimoli
Atteggiamenti
Moventi
Aspettative
MODELLO SOCIOPSICOLOGICO (VEBLEN)
Le pressioni sociali spingono gli individui a:
Comportarsi come gli altri (effetto bandwagon)
Comportarsi in modo (effetto snob)
≠
Acquisire beni conferenti prestigio (effetto emulazione)
Motivazioni della domanda di consumo:
- Funzionali: inerenti prezzo e qualità merce
- Non funzionali:
Speculative
Effetti esterni di utilità (effetto bandwagon, snob, emulazione)
- Irrazionali IL CLIENTE
MODELLO DELLE 6 O
OGGETTI (che cosa acquista)
OBIETTIVI (perché acquista)
ORGANIZZAZIONE (chi acquista)
OPERAZIONI (come acquista)
OCCASIONI (quando acquista)
OUTLET (dove acquista) 5
1.2 IL PREZZO
Ammontare di denaro necessario per acquistare una
quantità di beni o servizi:
à
= à
Le decisioni relative al prezzo determinano il valore
del prodotto agli occhi del cliente rispetto ai
prodotti della concorrenza MODELLI PER DETERMINARE PREZZO
MODELLO TEORICO
- Semplice e logico
- Presupposti:
massimizzazione profitto
conoscenza funzioni relative a domanda e costi
costanza nelle variabili commerciali (ad esclusione del prezzo)
- Prezzo determinato in base a:
1) ORIENTAMENTO AI COSTI (Cost Plus 2) ORIENTAMENTO ALLA CONCORRENZA 3) ORIENTAMENTO ALLA DOMANDA
Pricing)
- + seguito - Non c’è relazione rigida tra prezzi- - Domanda forte = prezzi alti
- Prezzo determinato aggiungendo al domanda-costi, ma ci si basa sui prezzi Domanda debole = prezzi bassi
costo complessivo una % di ricarico dei concorrenti - Applicabile quando si può contare
- Semplice ma rischioso - Applicato in un mkt altamente sulla disponibilità della domanda a
- Ignora elasticità domanda, ma: concorrenziale e con prodotti omogenei pagare certi prezzi
- In caso di oligopolio le macro-imprese - Spesso alla base di politica di
< incertezza su costi applicano lo stesso prezzo dei segmentazione
Evita conflitti con concorrenti - Principio della discriminazione dei
concorrenza - Se mkt è caratterizzato da prezzi applicare prezzi a clienti
→ ≠
- Errore concettuale: impresa parte da differenziazione di prodotto, la singola in funzione della loro sensibilità alla
≠
una stima del volume di vendita per impresa ha maggiore libertà di decisione domanda
determinare il prezzo, ma il prezzo (“premium” o “discount”)
stesso è un fattore che influenza le - Azienda valuta il suo prodotto
vendite omogeneo e similare nei confronti del
concorrente leader e posiziona il suo
prezzo del 5-7% + basso 6
MODELLO OPERATIVO
- Analisi condotta diagramma del punto di pareggio (Break Even Point) quantità minima di prodotto che è necessario
∅ →
vendere per uguagliare costi e ricavi:
+
. . . = =
− à
- Strategie di prezzo:
PENETRAZIONE SUL MKT SCREMATURA DEL MKT
Azienda tende a preferire prezzo basso se: Azienda tende a preferire prezzo alto se:
Prodotto ha molti sostituti Domanda anelastica
Domanda elastica Prodotto protetto (brevetti)
Possibilità di economie di scala Alto valore prodotto
Assenza segmenti alti di domanda Prodotto innovativo
⇓
Minaccia elevata concorrenza
Consentire rapido “pay back”
Immagine media Aggiustare gradualmente tiro attirando segmenti di mkt
⇓
+ elastici al prezzo
Migliorare immagine
Promuovere intera linea di prodotti
Mantenimento leadership anche nella fase di sviluppo
mkt
Accelerare uscita impresa marginali
Disturbare concorrenti
Diversificare
Evitare cannibalismo
Sfruttare capacità produttiva disponibile
- Differenze di prezzo in base a location
⟶ tempo/momento (yield management tipico di settori con capacità fissa)
⟶ →
canali distributivi
⟶ versioni del prodotto (optionals)
⟶
MODELLO DI ORIENTAMENTO AL CLIENTE
- Determinazione valore che cliente annette al prodotto necessario quindi:
⟹ Comprendere uso del prodotto
Analizzare costi del cliente
Analizzare benefici del cliente
Applicare analisi costi/benefici
FATTORI DETERMINANTI DELLA SENSIBILITA’ DEL PREZZO
1) EFFETTO DEL VALORE UNICO 6) EFFETTO DEL COSTO CONDIVISO
Prodotto presenta 1 o + caratteristiche distintive che lo Il cliente paga la totalità del prezzo del prodotto?
differenziano rispetto a quelli della concorrenza?
2) EFFETTO DELLA NOTORIETÀ DEI SOSTITUTI 7) EFFETTO DELL’INVESTIMENTO PASSATO
Quali alternative si presentano al cliente? Il prodotto è utilizzato a complemento di un prodotto principale
già acquistato?
3) EFFETTO DELLA DIFFICOLTÀ DI CONFRONTO 8) EFFETTO DEL RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO
Qual è il grado di difficoltà incontrato dal cliente nel confronto Il fatto di avere un’immagine di prestigio è un attributo
con altri prodotti? importante per il prodotto?
4) EFFETTO DELLA SPESA TOTALE 9) EFFETTO SCORTA
Quanto è significativa la spesa per l’acquisto del prodotto? Il cliente detiene una scorta importante del prodotto?
5) EFFETTO DEL VANTAGGIO FINALE
Quali benefici ricerca il client nel prodotto? 7
STRATEGIE DEL PREZZO FLESSIBILE
Quando uno stesso prodotto viene venduto a clienti a prezzi
≠ ≠
SCONTI NEI MKT SECONDARI
Situazione che si presenta quando impresa ha un eccesso di capacità produttiva e ha opportunità di vendere in un mkt nuovo
senza veder propri costi fissi o variabili
↑
SCONTI STAGIONALI
Riduzione di prez
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Marketing internazionale, Prof. Botti Antonio, libro consigliato Marketing Internazionale, Bertoli,…
-
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese internazionali, Prof. Banihashemi Hooman, libro consigliato Mark…
-
Riassunto esame Marketing, prof. Cavallone, libro consigliato Il Tes Marketing, Cavallone
-
Riassunto esame Marketing Internazionale, Prof. Zanni, libro consigliato Marketing Internazionale, Egea, Milano sec…