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-esporre in cosa consiste il gioco e il suo regolamento, cercando di spiegare tutto

con calma nei minimi particolari, usando un linguaggio semplice e facendo delle

pause per i bambini più piccoli per capire se hanno compreso il gioco

-indurre i bambini a parlare, a porre domande

-avere un atteggiamento di entusiasmo, cercando di coinvolgere i bambini nel gioco

-prima di iniziare fare una prova del gioco (e ripeterla se necessario, per sapere se

tutti hanno compreso bene il gioco)

-una volta fatto tutto questo, l’animatore deve lasciare i bambini liberi di giocare

autonomamente, perché anche se può sembrare un controsenso il fine ultimo

dell’animatore deve essere questo

Nel caso invece dell’animazione senza giocattolo, questa è molto importante

perché nella ludoteca i bambini non devono solo usare i giocattoli ma devono poter

fare anche molteplici esperienze di gioco senza questi. Il ludotecario perciò deve

essere in grado di preparare una serie di giochi da proporre ai bambini, curandoli

nei minimi dettagli per offrire così ai bambini dei giochi di qualità, che favoriscano la

socializzazione. I giochi da proporre devono essere già sperimentati e in rapporto

con lo spazio che si ha a disposizione. Perciò se lo spazio è piccolo si potranno fare

giochi in cui i bambini possono stare ad esempio seduti in cerchio come gioco del

telefono,gioco con le mani, indovinelli,cruciverba, tombolate,ecc. Se invece si ha

più spazio a disposizione allora si potranno fare anche giochi di movimento come

tiro all’anello, giochi bendati,giochi ad acqua,giochi a tempo,ecc. Se invece si è in

giardino si possono fare altri giochi come gare e tornei (giochi di competizione che

sono molto importanti perché educano il bambino alla socialità (in particolare sono

utili per quei bambini che vivono isolati in appartamenti e magari non hanno molti

compagni con cui giocare),alla lealtà, all’onestà, li fa sentire importanti,gli da la

possibilità di farsi valere e nello stesso tempo sono in grado di assorbire

adeguatamente l’aggressività , che in altri contesti come casa, scuola viene

repressa o ignorata,soddisfacendo il suo bisogno d’azione). Naturalmente nel caso

di bambini più piccoli i giochi competitivi saranno cerca e trova, corse libere,

nascondino, ecc per i più grandi invece gare di pallavolo,calcio,basket,ecc. E’

importante poi che il ludotecario cambi spesso i giochi che propone. Come nel caso

dell’animazione con giocattolo si devono disporre i bambini incerchio, proporre più

giochi chiedendo ai bambini stessi di sceglierne uno, spiegarlo indicando anche le

regole e facendo poi la conta per iniziare così il gioco. La conta va eseguita con

precisione per evitare che si creino litigi e malcontenti fra i bambini e si può fare: se

il gruppo di giocatori è misto d’età si può far effettuare la conta dai più grandi per

poter scegliere a turno i propri compagni di squadra, se invece ci sono situazioni

conflittuali nel gruppo è utile effettuare un sorteggio per non deludere nessuno. Una

volta che si sono formate le squadre ogni squadra deve scegliere il suo capitano

che avrà i poteri decisionali sul suo gruppo. A questo punto si da il via al gioco con

un fischietto,un fazzoletto,una mano o a voce alta. E’ poi utile che l’animatore abbia

un cartellone o anche un quaderno dove poter scrivere il punteggio e i nomi dei

giocatori.

La professione del Ludotecario : è psicologicamente importante che le attività che il

bambino svolge all’interno della ludoteca siano supportate da una figura qualificata, che ha

un esperienza maturata sul campo ed è aggiornata. Per questo risulta necessario che

vengano istituiti dei corsi di formazione per educatori di ludoteca, in modo da conferire una

preparazione adeguata. Il ludotecario deve avere competenze sulla condizione ludica

infantile, capacità di dare risposte ai perché dei bambini, di guidarli, di aiutarli nella

soluzione dei problemi (attraverso studi psicopedagogici) e una metodologia che permetta

il gioco (acquisire capacità di progettazione e realizzazione di giochi, attività teatrali,

laboratori artistici, artigianali e di costruzione dei giocattoli). Deve quindi avere una

preparazione teorica ma anche pratica: si rende evidente perciò la necessità di un titolo

universitario per svolgere tale professione.

Il rapporto che deve creare con i bambini deve essere di collaborazione, di scambio

d’esperienze, di guida e di contatto umano, senza mai assumere per nessun motivo un

atteggiamento autoritario. Deve essere disponibile verso il bambino, saper ascoltare e

comprendere le sue preoccupazioni, creare un rapporto di fiducia con lui, saper entrare

nelle dinamiche di gruppo e saper risolvere gli eventuali conflitti.

Il ludotecario non è solo ludotecario nel senso stretto del termine ma è:

Un “animatore ludico”: i giochi e i giocattoli si trasformano per lui in mezzi,in

- strumenti per soddisfare i bisogni del bambino (per esempio scaricare energia,

socializzare, modificare un certo comportamento,ecc)

Un “animatore socio-culturale”: nel senso che il suo compito è anche quello di

- organizzare iniziative di promozione culturale per la comunità

Un “tecnico” : cioè deve essere un esperto di tecniche artistiche-artigianali e di

- tecniche costruttive, cioè saper costruire i giocattoli,ma anche conoscere i vari tipi di

materiali e gli attrezzi da usare nella costruzione.

Un “ricercatore”: deve infatti saper ricercare, conoscere cioè vari metodi di ricerca

- scientifica. Questi metodi gli servono per la ricerca dei giocattoli della tradizione

popolare ma anche ad esempio per la ricerca sull’handicap per l’integrazione dei

bambini disabili

Le conoscenze che deve possedere sono sia conoscenze delle tecniche che conoscenze

psicopedagogiche. Per quanto riguarda le conoscenze tecniche sono le conoscenze sulle

tecniche di costruzione dei giocattoli e come abbiamo detto dei materiali e degli attrezzi

necessari. Deve cioè essere per primo in grado di saper costruire o riparare un giocattolo

per poterlo poi insegnare ai bambini,deve quindi per prima cosa fare tanta pratica,

sviluppando così capacità manuali. In questo modo il ludotecario sarà in grado di

insegnare a costruire. Nello specifico deve:

Conoscere i materiali: sapere quali ad esempio sono più adatti a una certa fascia

- d’ètà

Conoscere gli attrezzi: cioè sapere come si usa un trapano,una tenaglia,ecc ed

- essere anche consapevole della loro pericolosità

Conoscere le tecniche: cioè sapere come si costruisce o si lavora un certo

- materiale, essendo anche in grado di risolvere eventuali problemi tecnici che il

bambino può incontrare

Saper costruire i giocattoli

- Saper riparare i giocattoli: riparare ad esempio i giocattoli che sono nella sala gioco,

- e questo è molto importante per i bambini perché imparano a conoscere gli oggetti,

a capire come sono fatti e inoltre imparano a non pensare più in termini

consumistici di “usa e getta” ma al contrario si abituano al risparmio,al riciclaggio.

Per poter riparare un giocattolo il ludotecario deve conoscere i materiali di cui è

fatto,la loro natura e come si riparano quindi conoscenze basilari come incollaggio

di vari tipi di plastica, sostituzione di ruote a giocattoli, rimontaggio teste,braccia o

gambe alle bambole,ecc.

Conoscere l’evoluzione del costruire infantile: quindi sapere se un bambino di una

- certa età è in grado o meno di costruire un certo giocattolo (è inutile ad esempio

pretendere da un bambino di cinque anni la costruzione di un flauto a canna perché

non potrà mai riuscirci)

Recuperare e fare uso del proprio vissuto ludico: può essere infatti molto utile per il

- ludotecario per riuscire ad entrare nel mondo infantile ricordare i giochi fatti da

piccolo, i disegni,le attività manipolative,i materiali conosciuti,ecc.

Le conoscenze tecniche sono molto importanti ma altrettanto lo sono quelle

psicopedagogiche che si acquisiscono attraverso lo studio della psicologia, della

pedagogia e con l’osservazione e uno contatto diretto con i bambini. Attraverso la

pedagogia che si avvale di strumenti quali l’osservazione sistematica e la

sperimentazione, il ludotecario può mettere in atto degli interventi educativi nel caso di

bambini che hanno un atteggiamento di insicurezza, hanno un atteggiamento aggressivo o

comunque in tutti quei casi in cui il bambino può vivere un disagio, o anche per

promuovere uno sviluppo nel bambino. L’ osservazione dovrà però essere sistematica,

cioè condotta all’interno di un preciso progetto di ricerca o di studio, partendo cioè da un

certo comportamento preciso che si vuole osservare, e da ipotesi che si vogliono

verificare. Dopo l’osservazione e delle ipotesi, il ludotecario potrà mettere in atto un

intervento educativo (es.uso del gioco) e per verificare se le ipotesi erano giuste e

l’intervento messo in atto ha portato a dei cambiamenti,dei miglioramenti. In generale

comunque è sempre molto utile per capire il comportamento e i cambiamenti dei bambini

e dei ragazzi fare riferimento agli studi della psicologia dello sviluppo e confrontarsi anche

con altre figure educative.

Per finire poi è importante dire che il ludotecario deve anche saper programmare le attività

all’interno della ludoteca, saper guidare e inserire i bambini portatori di handicap o

disadattati, avere rapporti con altri ludotecari, con le famiglie dei bambini,la scuola,gli Enti

pubblici e privati, le amministrazioni,ecc), conoscere il dialetto del territorio in cui si trova la

ludoteca.

Il Laboratorio : il laboratorio è il luogo dell’espressività e della creatività. Qui il bambino

può esprimere la sua innata “voglia di fare” e la sua creatività (che di solito la scuola e la

famiglia tende a reprimere) che è innata perché il bambino non conosce nulla del mondo e

quindi è pieno di domande e riesce a fare le associazioni più originali, decidendo il modo

più adatto per lui. In particolare quelli artistici permettono al bambino anche di esprimere il

suo modo di sentire la realtà,mettendo in evidenza elementi per lui significativi come

anche conflitti o disagi che sta vivendo.

La struttura e l’arredamento: la struttura e l’arredamento di una ludoteca deve essere il più

possibile economica e anticonsumistica, perciò possono andar bene anche mobili vecchi e

riverniciati l’importante è che siano utili allo scopo. L’ideale sarebbe avere due stanze, ma

anche una può andar bene. Se avremo a disposizione due stanze:

La prima stanza: verrà destinata allo svolgimento di quei lavori che creano

- disordine, che comportano uno spostamento continuo degli attrezzi e dei materiali.

E’ la stanza in cui si lavora concretamente dove quindi si può

battere,inchiodare,segare,costruire. La stanza dovrà contenere: scaffali a più ripiani

in cui riporre il materiale da lavoro (aperti per permettere una facile presa ai

bambini, chiusi con chiavi per riporre i materiali o gli attrezzi più pericolosi), tavoli

(che devono essere proporzionati all’altezza dei bambini, robusti ma di facile

spostamento da parte dei bambini), banco da lavoro (che è necessario per alcune

attività artigianali come falegnameria e che deve essere stabile e robusto), tronco

d’albero (può essere utile per permettere alcuni lavori come battere, inchiodare,ecc

che se fatti sui tavoli rischierebbero di romperli, dovrà essere posto in modo da non

cadere, per essere più sicuri si dovrà avere la base più larga del piano in alto)

sedie (ne basteranno poche, perché questa è la stanza in cui si lavora e quindi i

bambini per lo più staranno in piedi e in continuo movimento, si potranno poggiare

alle pareti e usare solo in caso di necessità), un pannello porta attrezzi (l’ideale è un

pannello forato montato al muro dove poter appendere gli attrezzi, non troppo alto

in modo che i bambini possono facilmente prenderli. Sotto può esser utile mettere

anche una mensola in cui poggiare i recipienti con tutte le minuterie metalliche che

servono in continuazione), attaccapanni (dove i bambini possono appendere

cappotti e le loro cose personali), cestino per l’immondizia, cassetta del pronto

soccorso (deve sempre esserci per eventuali incidenti che possono capitare

durante il lavoro e che deve essere posta in alto,chiusa a chiave e ben in vista in

modo che i bambini non possano arrivarci).

La seconda stanza: è quella in cui si svolgeranno le attività grafico-plastico-

- pittoriche e altri lavori che per essere svolte hanno bisogno di un’atmosfera adatta

in quanto questa è la stanza della progettazione, dove i bambini hanno bisogno di

un certo tipo di concentrazione, perciò non può essere “polverosa” come la prima.

Anche in questa devono esserci scaffali aperti e chiusi, dove poter riporre i materiali

e i lavori fatti, tavoli e sedie ( i tavoli devono avere una superficie liscia per

permettere di disegnare e dipingere in maniera scorrevole, o anche per lavorare

vari materiali come l’argilla, e le sedie sono in questo caso molto importanti quindi

ce ne devono essere in numero adeguato, perché qui i bambini staranno seduti per

molto tempo nello svolgere i loro lavori che richiedono una concentrazione

maggiore), mensole (dove porre i barattoli con i colori, i pennelli, le matite,ecc)

Nel laboratorio è poi importante che ci siano servizi igienici funzionanti e ben curati,

perché per i vari lavori risulta molto utile avere a disposizione un lavabo con l’acqua (es.

per pulire i pennelli,lavarsi le mani,ecc) , un’ illuminazione adeguata (utili sono i tubi di luce

al neon da collocare alle pareti uno di fronte all’altro in modo da non creare zone di ombra-

poi sono importanti le finestre, possibilmente all’altezza dello spazio di lavoro, sia per

l’illuminazione che per la ventilazione,molto importante in quanto nel laboratorio si usano

anche materiali che possono avere vapori tossici o comunque perché lavorando si solleva

polvere), e un impianto di riscaldamento funzionante.

I materiali: nel laboratorio devono essere presenti molti tipi diversi di materiali, in modo che

il bambino possa scegliere liberamente quelli che ritiene più adatti per esprimersi. Questi

vanno però anche adeguati all’età dei bambini, sarà quindi compito del ludotecario capire

quali sono i più adatti a una certa fascia d’età. La cosa primaria comunque che deve fare il

ludotecario è permettere ai bambini di conoscere i materiali quindi di toccarli,

sentirli,sperimentarli,vedere cosa hanno dentro,come reagiscono, solo dopo potrà

insegnare i vari modi per lavorarli. Inoltre il ludotecario deve anche rendersi conto di quali

sono i materiali più richiesti dai bambini, quindi occuparsi del rifornimento di questi

scartando quelli che per un motivo o per un altro limitano l’espressione. In ogni caso

comunque è importante che non vengano usati materiali cosiddetti “da bambini”, cioè i

materiali e così anche gli attrezzi devono essere quelli veri perché solo così il bambino

imparando ad usarli potrà poi servirsene anche in seguito da adulto.

I materiali presenti in un laboratorio si possono suddividere in tre grandi gruppi:

Materiale artistico

- Materiale di recupero

- Materiale naturale

- Il materiale “artistico”: questo comprende la carta (che può essere di molti tipi

- diversi, ma quella che interessa è quella prodotta appositamente per il disegno e la

pittura. Anche la carta colorata può essere utile per molti lavori, la carta da pacchi

in quanto è resistente e impermeabile, carta crespata,velina,ecc. Conviene

comunque comprarla all’ingrosso), colori (quelli a tempera che se in barattolo sono

più economici o anche può essere utile comprare barattoli di idropittura lavabile che

mescolati e allungati con acqua permettono di ottenere una grande varietà di colori;

l’idropittura non deve mai mancare in laboratorio perché essendo indelebile e

antimuffa può essere utilizzata per una grande varietà di lavori; oltre questa non

devono mancare neanche colori per stoffa, per vetro, gessi colorati,

pennarelli,pastelli,colori a cera, inchiostri colorati,ecc), i pennelli (questi devono

essere di qualità perché altrimenti verrà influenzato il lavoro, devono quindi essere

presenti in un adeguata quantità, di vario tipo ad es pennelli per una pittura più

delicata,pennelli per ricoprire superfici più grandi,ecc e alla fine del lavoro andranno

lavati e fatti asciugare capovolti con il pelo in su), matite e gomme (matite di vario

tipo es a punta morbida o dura e lo stesso per le gomme), colla (deve essere

innanzitutto forte, di facile impiego e di tempo di presa relativamente breve. Ne

esistono di moltissimi tipi diversi in base al materiale che si vuole usare, per non

avere una spesa eccessiva basterà rifornirsi di quelle principali e cioè quelle

viliniche, quelle con resine sintetiche, quelle a contatto e quelle alla cellulosa in

polvere), lamine di rame (servono per un’ antichissima tecnica che è quella dello

sbalzo, che consiste nel creare dei disegni in rilievo sul rame attraverso un

punteruolo come una penna a sfera ricalcando il disegno che è su un foglio di carta,

al rovescio nelle concavità si colerà o della cera o del gesso e si attaccherà un

cartoncino), fogli di polistirolo (che sono utili per creare lavori tridimensionali), fogli

di compensato (che sono formati da tre fogli sottili di legno incollati sottopressione),

balsa (è un materiale che si ricava dagli alberi di balsa da cui prende il nome, è

leggerissimo e viene usato per la costruzione di navi e aerei da modellismo ma è

anche molto robusto), cuoio (è una pelle conciata di animale come

bue,vacchetta,camoscio,ecc, per i lavori in ludoteca molto utile risulta quella di

vacchetta in quanto può essere lavorata dai bambini senza difficoltà per creare

borsette,portafogli,bracciali,ecc), gommaspugna (s’intendono con questo nome una

serie di materiali soffici e spugnosi come moltopren,eliocel,ecc che possono essere

usati per creare maschere o altro rivestendolo con del tessuto e cucendolo), poi

materiali che si possono modellare quali argilla (che una volta i bambini trovavano

facilmente dopo le piogge nei terreni di natura argillosa, oggi è molto più difficile

trovarla naturale ma si può comunque acquistare nei negozi che hanno materiale

artistico,costa poco ed è purissima. Cotta al forno diventa durissima, terracotta, e

una volta usata si può riutilizzare ma va depurata di nuovo passandola al setaccio

dopo averla bagnata con dell’acqua), plastilina (è un materiale che può essere

usato per molti lavori perché è sempre riutilizzabile in quanto quando indurisce

basta rimpastarla con le mani a lungo e si può riutilizzare), Das, gesso (è in polvere

e impastato con l’acqua si indurisce rapidamente e serve soprattutto per fare il

calco o lo stampo del lavoro precedentemente preparato con l’argilla, colandolo allo

stato fluido sull’argilla. Staccato dall’argilla il calco è pronto), la vetroresina (anche

questa permette di ottenere degli stampi di gesso leggeri e resistenti), la cera (che

viene usata soprattutto per creare candele di varie forme e dimensioni), il lattice

(che è una sostanza di origine naturale, caucciù, che può essere usata per

moltissimi lavori come maschere, gomme da cancellare, palle, personaggi famosi

come E.T. e molti mostri di Guerre Stellari sono stati realizzati così) e il Linoleum

(che è un materiale di rivestimento di pavimenti e pareti che inciso con uno

strumento adatto viene ricoperto d’inchiostro e poi viene posto sopra un foglio di

carta tamponato con della stoffa e il disegno viene riprodotto, quindi avviene una

stampa vera e propria. Permette di stampare anche un elevato numero di copie).

Il materiale “naturale”: da sempre (e soprattutto nel passato) i materiali della natura

- come foglie,rami,sassi, fiori, terra,ecc sono stati i giocattoli dei bambini. Nella

ludoteca questi materiali devono sempre essere presenti, a costo di andare a

cercarli anche lontano dal posto in cui si è. In particolare può essere utile stimolare i

bambini stessi a ricercare tali materiali. Si insegnerà poi loro come lavorare questi

materiali: esempio come tagliare un ramo senza far morire la pianta oppure

conservare le foglie, perché in questo modo si insegnerà loro anche ad amare la

natura e a rispettarla.

Tra questi materiali quelli da sempre più spesso usati per la costruzione dei

giocattoli sono:

vari tipi di canne (la canna comune che è quella più usata nel passato dai bambini

per la costruzione dei loro giocattoli, che richiede però dell’attenzione nell’uso in

quanto data la sua fragilità può spaccarsi e ferire, può essere usata per creare

barchette,flauti,fucili,ecc. E’ flessibile,leggera e galleggia sull’acqua. Poi altre sono

le canne di bambù, che sono simili a quelle comuni ma sono più resistenti e

flessibili, nell’uso comune viene adoperata per costruire mobili,bastoni,ombrelli,ecc ,

nella ludoteca può anche questa essere usata per costruire barchette o strumenti

musicali. Risulta un po’ difficile da lavorare in quanto appunto è molto resistente,

richiede una certa abilità e perciò è sconsigliato l’uso con i bambini più piccoli. Ci

sono poi i fusti di castagno che sono abbastanza spessi e si possono utilizzare per

costruire trampoli,capanne indiane,ecc e sono molto resistenti. Appena tagliati poi

risultano molto malleabili e perciò facili da lavorare), vari tipi di rami (rami di

nocciòlo,di sambuco usati per costruire frecce, rami di fico,rami d’ulivo,ornello e

acero per costruire invece fionde, rami di salice piangente usati dai bambini per

costruire la “ruzzola” un cerchio che lanciavamo a terra per vedere chi lo mandava

più lontano ma anche per intrecciare cestini, e altri tipi di rami ancora), foglie (che

creare collage, segnalibri, cestini,fischietti,ecc), cannucce di ampelodesmo (sono

cannucce che crescono nell’erba appunto l’ampelodesmo, che venivano usate dai

bambini per lo più per creare delle frecce), cortecce (se una volta i bambini le

staccavano direttamente dagli alberi oggi non si deve permettere più questo e si

possono trovare nelle segherie o dove lavorano i boscaioli. Con queste si possono

realizzare moltissimi lavori come decorare cornici o piatti, costruire presepi,carri di

varie dimensioni, realizzare tetti di casette,ecc), zucche secche (non quelle dolci e

commestibili, ma quelle dette da farina o da vino che somingliano alle comuni

zucche ma hanno un collo più o meno lungo e la buccia è dura e legnosa, queste

nel passato sono state utilizzate per costruire molti oggetti, in ludoteca le possiamo

usare per costruire molti strumenti musicali), pannocchie (usate da sempre per

costruire vari giocattoli come collane e bracciali con il granoturco, bambole con le

foglie ma anche per intrecciare canestri) nòccioli di frutta (che nel passato venivano

usati dai bambini per giocare a una specie di golf legando il nòcciolo a uno spago o

anche per creare i diamanti degli anelli delle bambine,ecc), gusci di noce e di

nocciola (il guscio di nocciola veniva usato praticando un piccolo foro come

fischietto, invece i gusci delle noci per creare barchette,nacchere, animali,ecc),

semi e legumi (vari tipi si usavano e si possono utilizzare per realizzare collane o

bracciali, per riempire le bambole di stoffa o come segnapunti sulle cartelle della

tombola e anche per realizzare collage), sassi (è sempre stato il materiale più a

portata di mano dei bambini, ed è stato usato per limare e lisciare coltelli, rami,

ossa di frutti, per giocare al tiro a bercaglio o anche per delimitare il campo di

gioco), paglia (si può trovare in campagna o acquistare in negozi specializzati e

dopo averla stirata può essere utilizzata per creare cestini,cappelli,ecc ma con la

fantasia tante altre cose), stoppa (si ricava dalla canapa e dal lino e veniva usata

come guarnizione dagli idraulici per i tubi dell’acqua, in ludoteca invece si può usare

per creare i capelli dei burattini colorandola con dello spray), rafia (che si prende

dalle palme ed è costituita da lunghi fili sottili che possono essere facilmente

lavorabili dai bambini per creare degli intrecci), sabbia (questa può essere dai

bambini di tutte le fasce d’età,in ludoteca usando dell’acqua si possono costruire

delle sculture come quelle che si fanno in spiaggia), conchiglie (usate per costruire

collane, bracciali o simpatici animali), ossa di animali (sono sempre state utilizzate

nel passato per creare strumenti musicali, come le corna di bue o di capra per

creare appunto dei corni o anche piccole parti di ossa per giocare a dadi), pelli di

animali (si possono utilizzare per creare fionde o la membrana da applicare alla

cassa di un tamburo).

Materiale “di recupero”: viene considerato materiale di recupero qualsiasi oggetto

- che viene buttato o messo da parte perché divenuto inutile, ma che può risultare

invece molto utile sia per costruire giocattoli che per essere usato dai bambini così

com’è come giocattolo, in quanto i bambini giocano con tutto, ogni cosa nel gioco

simbolico del bambini può divenire giocattolo per loro. In più il bambino usando

questo materiale viene educato al recupero, abbandonando così una mentalità

consumistica e sviluppa la propria creatività. Materiale di recupero può essere:

buste di cartone o plastica, vasetti dello yogurt, scatoloni di cartone, bottiglie, piatti

e bicchieri di plastica, bottoni, spugne, cartone del latte,ecc.

E’ importante ricordare poi che molti dei materiali che si usano nel laboratorio della

ludoteca possono essere per alcuni aspetti pericolosi, sta al ludotecario essere attento ed

eliminare le fonti di maggior pericolo (es. conservando i materiali pericolosi in degli scaffali

chiusi a chiave e che il bambino perciò in assenza del ludotecario non può raggiungere o

anche nel caso dei bambini più piccoli), ma anche insegnare al bambino a sapersi tutelare

da solo,spiegandogli attraverso l’esempio concreto tutte quelle azioni che lo possono

preservare da pericoli. Alcuni tra i materiali pericolosi sono le canne, latta e lamiera (i

bambini dovrebbero lavorare queste proteggendosi le mani con degli stracci oppure dei

guanti), legno (il ludotecario deve essere attento che questo non abbia schegge o presenti

spaccature che possono ferire, o anche molto importante è quando lo si lavora usare delle

mascherine per proteggere le mucose del naso dalle irritazioni date dalla polvere), i colori

(quasi tuti vengono composti con metalli altamente tossici che si accumulano nel corpo,

cioè assorbiti dal corpo ma non espulsi, giungendo quindi a una concentrazione letale. Altri

contengono solventi e anche quelli in polvere sono pericolosi,perciò i più adatti da usare

sono quelli non tossici che sono realizzati esclusivamente per i bambini), le colle (anche

queste sono pericolose, hanno infatti al loro interno dei solventi che sono facilmente

infiammabili, corrosive perciò non devono andare a contatto con la pelle e se inalate in

forti concentrazioni possono essere pericolose per i polmoni), la plastica (se usata con

solventi o diluenti può essere molto pericolosa, è infiammabile e si deve evitare anche

l’inalazione della polvere emessa quando si taglia o si sega), i fiammiferi e le candele (i

fiammiferi vanno tenuti e adoperati lontano da materiali infiammabili , le candele risultano

invece utili in quanto più sicure per effettuare alcuni lavori ma comunque si deve stare

attenti anche con queste).

Gli attrezzi: gli attrezzi sono molto importanti perché ogni materiale per poter essere

lavorato necessita di uno specifico attrezzo. Più l’attrezzatura all’interno della ludoteca è

buona, cioè di qualità e più facile risulterà il lavoro. Non è necessario però comprarne una

quantità eccessiva. Dovrà essere adeguata al numero di bambini che frequentano la

ludoteca, i bambini infatti dovranno imparare a non rovinare gli attrezzi e a scambiarseli in

modo da imparare a rispettare la proprietà collettiva. Inoltre attrezzi quali il trapano o il

saracco dovranno essere in numero minore rispetto agli strumenti più facili da usare e più

usati.

Gli strumenti necessari in un laboratorio sono i seguenti: seghe (servono per tagliare

qualsiasi materiale come plastica,legno,ferro ma anche legni deboli; ne esistono di diversi

tipi con denti più o meno grandi, o di tipo diverso; basterà comprare quelle di base), sega

ad arco (è una sega a forma di arco che serve per tagliare robusti pezzi di legno come

grossi rami,fusti di castagno,ecc), seghetto per metallo (sono seghette che hanno lame

intercambiabili in base al tipo di materiale che si vuole lavorare, sono di basso costo e

possono essere usate sia dai più piccoli che dai più grandi), traforo (si usa soprattutto per

il compensato, ed è indicato per i tagli interni e curvi di alta precisione e ha anche questo

lame intercambiabili, che sono tenute da un archetto in tubo di acciaio con due viti a

farfalla alle estremità), coltello a seghetto (è il comune coltello a seghetto da cucina che di

solito ha il manico in plastica dura, non è pericoloso in quanto ha una punta arrotondata ed

è utilissimo per lavorare canne o piccoli pezzi di legno. Ne serviranno una trentina, perché

sono gli attrezzi più usati per la costruzione dei giocattoli), seghetto alternativo (è il

seghetto elettrico portatile), saracco grande o segaccio (serve per tagliare grossi pezzi di

legno oppure tavole), saracco a costola (che ha la lama di forma rettangolare ed ha una

dentatura fine, può avere gli stessi impieghi del segaccio ma proprio per la sua lama sottile

si può usare anche per altre cose), blocchetto guida-sega (che è un attrezzo in cui si fa

passare la lama della sega che è in questo modo vincolata ed ha una guida, permettendo

così di effettuare tagli precisi e dritti. Può essere usata ad esempio per fare cornici), pialla

(serve per lisciare il legno grezzo rendendone la superficie piana), lime e raspe (la

differenza fra lime e raspe è nel loro tipo di dentatura, in quanto la raspa ha una dentatura

più grossa della lima e servono per consumare grossolanamente la superficie del legno),

foretto (serve per eseguire tagli curvi al legno,come un taglio interno al legno, anche se

non viene usato molto spesso), trapano (è utilissimo per molti lavori, deve avere più punte

da poter cambiare con diametri diversi in base al foro che si vuole fare. Il tipo da

acquistare è quello semplice,manuale, che i bambini possono utilizzare, ma sarà

necessario avere anche quello elettrico), martello (esistono vari tipi di martelli a seconda

degli usi, per la ludoteca sarà necessario avere quello con la penna sagomata a granchio

e l’altro con la penna appiattita, di varia grandezza e peso), mazzuolo (serve per battere

sui manici in legno degli scalpelli e delle sgorbie, può avere il massello di legno oppure di

gomma dura), scalpelli e sgorbie (servono per intagliare il legno usando anche il

mazzuolo), cacciaviti (di vario tipo e soprattutto è necessario avere anche quelli di

dimensioni più piccole per le viti piccole dei giocattoli), pinze, tenaglie (servono per

afferrare, estrarre chiodi, tagliare o attorcigliare il filo metallico,ecc), pinze per occhiello

(per inserire piccole borchie o bottoni al cuoio), cucitrice (che permette di ottenere cuciture

perfette e rapide ad esempio con lo spago o la lana), spillatrice, morsa e morsetto (che

fissate al tavolo di lavoro servono per tenere fermo il pezzo che si sta lavorando), fustella

e fustellatrice (servono per forare il cuoio,il cartone,ecc, esiste poi anche la fustellatrice a

punte intercambiabili che ha una ruota con fustelli diversi che basta far girare per avere

fori di dimensioni diverse), forbici (ne servono molte e di diverso tipo), forbici da lattoniere

(servono per tagliare le lastre di lamiera,ri rame, di zinco,ecc), taglierini (servono taglierini

con le lame intercambiabili), compassi (servono se si voglio progettare giocattoli o

realizzare disegni geometrici), goniometro (per misurare gli angoli), riga e squadra, metro,

spatole (per impastare o spalmare gesso, colori o altro, per stuccare parti di

legno,muri,ecc), attrezzi per modellare e rifinire (per lavorare la l’argilla), chiavi (per

stringere e svitare dadi e bulloni), rullo inchiostratore (indispensabile per usare il linoleum),

saldatore elettrico (per il lavoro di saldatura dei metalli), pirografo (ha una punta di metallo

che è rovente e permette di effettuare un’antica tecnica di incisione che è appunto la

pirografia. Permette infatti di effettuare disegni su legno,cuoio,compensato,ecc), archetto

termico (è un seghetto a corrente elettrica che al posto della lama ha un filo di nikelcromo

ben teso che permette di tagliare con precisione il polistirolo senza una perdita eccessiva

di materiale), fornello (che può servire per sciogliere la cera o altri materiali, se serve

invece proprio avere la fiamma basterà usare una candela che è più sicura per i bambini),

termometro (per controllare la temperatura della cera in fusione). Questa è l’attrezzatura di

base, volendo si potranno inserire molti altri attrezzi più specifici ma anche avendo solo

questi si potranno realizzare moltissimi lavori.

Accanto a questi attrezzi si dovranno poi inserire anche tutta una serie di accessori e

minuterie metalliche, che andranno conservate in barattoli di plastica trasparenti oppure in

piccole buste di nylon, conservandole così al riparo dall’umidità ed evitandone la

formazione della ruggine. Gli accessori e le minuterie metalliche di base sono: chiodi (di

vario tipi e di varie misure), viti (in sostituzione dei chiodi per avere un fissaggio più

resistente), bulloni, dadi e rondelle (un bullone per avere una presa sicura deve essere

montato con una rondella fissata tra il collo e la testa e avvitato con un dado che può

essere ad aletta o a farfalla), cerniere (che sono costituite da due pezzetti di metallo

girevoli su un perno che vanno fissate con viti ad esempio per unire uno sportello ad un

mobile), squadrette (che sono pezzi di metallo a forma di L o ti T e servono per rinforzare

le giunzioni in legno come cornici,telai,ecc), rivetti ( sono costituiti da una capsula e da un

puntale e si usano per attaccare in modo definitivo le parti di cuoio spesso ma possono

essere usati anche per unire altri tipi di materiale martellando), bottoni automatici

(sostituiscono i comuni bottoni su molti articoli diversi come cartelle,cuoio,tessuto,ecc e

vanno inseriti cuciti separatamente sulle due parti del materiale), filo di ferro ( di vario tipi,

più o meno spesso), spago (di varie dimensioni), nastro adesivo (quello più utile è quello

da imballaggio e anche quello di carta), carta abrasiva (esistono vari tipi di carta abrasiva,

quella necessaria in laboratorio è la carta vetrata per lisciare legni greggi o anche ossi di

pesca,albicocca,ecc), e solventi (gli unici che servono sia per diluire i colori che per pulire i

pennelli o altro sporco di vernice sono i diluenti alla nitroglicerina e l’acquaragia).

Molti degli attrezzi usati in laboratorio sono pericolosi, però non va proibito al bambino di

usarli vanno semplicemente adeguati alle varie fasce d’età, perché un bambino che non fa

esperienza con i vari strumenti imparando ad usarli sarà un adulto che correrà molti più

rischi, perché nel momento in cui andrà ad usarli vi arriverà del tutto impreparato e

aumenterà la possibilità di incidenti. Inoltre molto importante nel momento in cui il bambino

usa gli attrezzi è che il ludotecario non lo scoraggi dicendogli che è pericoloso o

persuadendolo che egli non è capace di fare quel lavoro ma che invece lo sproni,

insegnandogli come usare correttamente gli strumenti, perché solo così il bambino

imparerà ad usarli, perchè il suo bisogno di sicurezza sarà soddisfatto. Tra gli attrezzi

quelli più pericolosi sono sicuramente le seghe (ciò che è più pericoloso è quando la sega

rimane incastrata nel legno e si cerca di estrarla, non si deve forzare perché si corre il

rischio di spezzarla o piegarla mettendo in serio pericolo chi la sta usando e chi vi è

accanto), gli scalpelli e le sgorbie (che vanno sempre usati in senso diagonale, rivolgendoli

sempre verso il lavoro e mai verso la propria persona), taglierini (che i bambini più piccoli

però non devono usare), forbici (vanno usate quelle con le punte arrotondate e con le

lame corte)marteli,ecc. E’ importante poi ricordare che si deve tenere molto in

considerazione il rischio di tetano a causa di possibili ferite usando gli attrezzi, che

possono essere sporchi o presentare tracce di ruggine.

La costruzione dei giocattoli (che permette lo sviluppo del bambino):

La costruzione dei giocattoli è un’attività che ha un alto valore educativo perché implica il

ragionamento e non soltanto il lavoro delle mani (sviluppa il controllo dei sensi, la motricità

e destrezza manuale). Oltre ciò favorisce nel bambino l’abitudine alla concentrazione e

alla precisione, esercita la memoria,abitua il bambino a fare le cose da se invece che

accettarle così passivamente dagli adulti e ha moltissimi altri aspetti positivi. In generale

sviluppo

possiamo dire che permette lo :

Intellettivo : oggi sappiamo grazie agli studi sul cervello e alla “teoria delle

- Intelligenze Multiple”di Gardner che non esiste una sola intelligenza nell’uomo ma

diversi tipi che sono: l’intelligenza linguistico-verbale (l’abilità di apprendere le

lingue, la capacità di usare il linguaggio per raggiungere determinati scopi,ecc ed è

quella di poeti,scrittori,ecc), logico-matematica (queste due sono quelle da sempre

valutate e considerate dalla scuola, le altre sono state sempre pressochè ignorate),

musicale (che è quella di musicisti, direttori d’orchestra,ecc), corporale o cinestetica

(che consiste nella capacità di controllare e usare al meglio il proprio corpo,o di

manipolare con destrezza gli oggetti, ed è quella di atleti,danzatori, chirurghi,ecc),

spaziale (capacità di orientarsi o valutare gli spazi che è quella dei piloti,dei

navigatori,ecc), intelligenza emotiva (che è di due tipi: intrapersonale, ovvero la

capacità di capire se stessi,i propri desideri, le paure, le proprie emozioni e

interpersonale, cioè la capacità di capire le intenzioni e i desideri altrui ed è quella

di psichiatri,religiosi, politici,ecc). Oltre a queste Gradner ne ha in seguito aggiunta

un’altra ovvero l’intelligenza naturalistica che consiste nell’abilità di riconoscere i

diversi oggetti della natura come gli esseri viventi, gli animali, i minerali, le

nuvole,ecc e sarebbe quella dei biologi, dei naturalisti. Recentemente poi si sta

prendendo in considerazione la possibilità di un nuovo tipo d’intelligenza ovvero

l’intelligenza esistenziale che consiste nella capacità di cogliere e riflettere su

questioni importanti che riguardano l’esistenza quali la vita,la morte,ecc e

riguarderebbe i pensatori religiosi o i filosofi.

La tesi di Gardner quindi si fonda su due punti importanti: 1) tutti gli uomini

possiedono questi vari tipi di intelligenza 2) ognuno di noi è differente dall’altro, con

personalità e temperamenti unici. Ciò che differenzia gli uomini è il vigore di queste

intelligenze e i modi in cui esse vengono chiamate in causa e combinate tra loro per

risolvere i vari problemi della vita.

Infatti il maggiore o minore sviluppo di queste intelligenze nell’individuo dipende da

numerosi fattori tra i quali la predisposizione personale, la cultura, l’educazione. In

particolare molto importante è l’educazione che deve il più possibile stimolare

l’individuo per metterlo in condizione di esprimere al massimo le proprie potenzialità

e essere individualizzata, infatti si può sempre far imparare a tutti i soggetti lo

stesso materiale ma insegnandolo però in modi diversi. Ovvero chi educa deve

sviluppare non solo l’intelligenza linguistica o matematica,ma deve tener conto delle

potenzialità di ognuno e far sviluppare quindi altri tipi di intelligenza (cosa che però

oggi ancora non avviene nel nostro sistema scolastico). Anche la ludoteca è un

luogo in cui il bambino, costruendo giocattoli e avendo a disposizione tanti materiali

diversi, viene stimolato a sviluppare i vari tipi d’intelligenza (es. usando i materiali

naturali sviluppano l’intelligenza naturalistica, compiendo nuove invenzioni vanno a

sviluppare l’intelligenza corporea e spaziale, comprendendo l’uso delle attrezzature

e i procedimenti generali della costruzione sviluppano l’intelligenza logico-

matematica perché devono fare calcoli,misurazioni,ecc o anche ad esempio

costruendo strumenti musicali si va a sviluppare l’intelligenza musicale).

Emotivo: lo sviluppo emotivo consiste nella capacità di controllare e gestire le

- proprie emozioni, cosa che il bambino piccolo non è in grado di fare,ovvero nel

momento in cui prova un’emozione la esterna ad esempio

strillando,urlando,piangendo,ecc, solo verso gli otto-nove anni inizia ad imparare a

farlo, trattenendosi dal dimostrare in forma evidente ciò che prova. Controllare le

proprie emozioni consiste non nel non provare tali emozioni, ma nel saperle

esprimere in forma attenuata e differita nel tempo. Come già detto esiste anche

un’intelligenza emotiva (approfondita dallo studioso Goleman) che consiste nella

capacità di essere consapevoli delle proprie emozioni, di controllarle, di dominarle

per raggiungere un obiettivo, di riconoscere le emozioni altrui ovvero l’empatia, nel

gestire le relazioni intesa come capacità di dominare le emozioni altrui che

aumentano in chi possiede questa abilità la popolarità,la leadrship. Goleman mette

in risalto il fatto di quanto sia importante nella nostra società insegnare ai bambini a

conoscere le emozioni, infatti una carenza in questo senso

portadepressione,solitudine,violenza,aggressività,disturbi alimentari,droga,ecc.

Nella nostra società ciò viene trascurato, anzi si tende a voler sopprimere e

nascondere le emozioni, ed è questo il motivo delle nevrosi ormai dominanti nella

nostra vita. Nella costruzione dei giocattoli il bambino impara a fare ciò perché si

identifica emotivamente con il proprio lavoro, assumendo un atteggiamento mentale

di piacere, provando un’intensa reazione affettiva ed emozionale,acquistando

sicurezza in se stesso. Di solito le emozioni che si possono notare nei bambini nel

momento in cui costruiscono sono la felicità, la sorpresa, l’amore (l’amore nel senso

di amore verso di sé in quanto ammira ciò che ha prodotto e si rende conto di

quanto è stato bravo, ma anche amore verso gli altri a seguito di aiuti reciproci,di

collaborazioni) (raramente si possono manifestare collera, nel caso in cui il bambino

non riesce ad effettuare la costruzione di un giocattolo, tristezza, magari perché non

soddisfatto del giocattolo che ha costruito, o vergogna, nel caso in cui non ha il

coraggio di mostrare ai suoi compagni il lavoro riuscito male, o anche può capitare


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maxedeb

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maxedeb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ludoteconomia e programmazione delle attività e tecniche educative e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof De Angelis Umberto.

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