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Linguistica italiana

Enunciato

Quando parliamo emettiamo una sequenza di suoni precedute o seguite da pause a cui associamo convenzionalmente dei significati. Chiamiamo queste sequenze di suoni, enunciati. Ogni enunciato è formato da fonemi (lettere) che si organizzano in parole (separate da spazi), che a loro volta si organizzano in unità maggiori cui diamo il nome di frasi (segni di interpunzione).

Morfema

Prima di definire il concetto di parola è necessario introdurre il concetto di morfema, che è la più piccola unità linguistica dotata di significato.

Es. volo = bev-* e -o**: volo
bev*= morfema portatore del significato lessicale. Costante.
-o**= morfema portatore del significato grammaticale. Variabile.

Se consideriamo invece la sequenza [bevo ora]= bev- + -o + ora, notiamo come il morfema “ora” all'interno della sequenza si possa postare liberamente senza alterare il significato o incorrere ad agrammaticalità, mentre gli altri due morfemi non possono occupare nella sequenza posizioni diverse. Quindi, diremo che, ora è un morfema libero, mentre bev- e -o sono morfemi legati.

Definizione di frase

In base al concetto di costruzione grammaticale possiamo definire frase una combinazione di parole governata da regole. Es. combinazione (verbo+avverbio), (verbo+aggettivo)= vado via e/o sono stanco. Tali combinazioni sono delle combinazioni ricorrenti caratterizzate da:

  • Un dato ordine delle parole
  • Accordo in numero tra le due parole

Definiamo ora la frase come la sequenza massima in cui vigono delle relazioni di costruzione. Negli esempi di prima infatti tra le parole vigevano relazioni di costruzione precise e necessarie; se invece prendiamo in considerazione le sequenze: vado via, sono stanco, vediamo come in quest'ultime non vi sono relazioni di costruzione, poiché già individualmente le sequenze rappresentano delle sequenze massime.

Sintagma

Tra le unità fondamentali della frase troviamo inoltre un'unità intermedia anch'essa essenziale, il sintagma. Chiameremo Sintagmi sequenze di parole che si comportano come delle unità.

Criteri per decidere se una sequenza è un sintagma:

  • Spostamento: sequenza di parole che può essere spostata all'interno della frase.
  • Sostituibilità: sequenza di parole che può essere sostituita da una proforma (pron. personale o simili)
  • Enunciabilità in isolamento: può essere enunciata da sola
  • Coordinabilità: sequenze di parole che costituiscono i membri di strutture coordinate.

Tipi di sintagma: SV, SN, SP, SA, SAvv. La presenza di sintagmi all'interno di una frase è determinata dal verbo, e non viceversa. Infatti il verbo descrive un certo evento, evento che richiede un determinato numero di attanti.

Elementi della frase

Chiameremo l'elemento che determina il numero e il tipo degli altri elementi nucleari, testa della costruzione e gli elementi che ne dipendono argomenti. Es. L'amore di Pietro per Maria. ATTANTI: partecipanti all'azione descritta dal verbo. ARGOMENTI: realizzazione sintattica dell'evento. Nell'esempio precedente amore è la testa, gli argomenti sono i SP di Pietro per Maria. Ma nella frase compare un altro elemento obbligatorio: l'articolo l'. Chiameremo questo tipo di elemento nucleare che non fa parte della struttura attanziale di una costruzione, ma ne esprime degli aspetti accessori, categoria funzionale. Elementi diversi dalla TESTA con il termine di modificatore.

Quindi:

  • Argomenti / complementi
  • Elementi extranucleari / complementi modificatori
  • Categorie funzionali
  • Attributo

La funzione attributiva

Le teste nominali possono essere accompagnate da un tipo particolare di modificatore, l'attributo che ha la funzione di caratterizzare meglio la testa nominale aggiungendo specificazioni o a offrirne una descrizione più ricca. Può modificare:

  • Una testa: Una ragazza bionda
  • Un sintagma, come l'apposizione o una prep relativa: Montale, il famoso poeta
  • La frase in quanto enunciato: Giovanni purtroppo non verrà
  • Può indicare l'atteggiamento di un AGENTE: Piero, intelligentemente, non è venuto

La frase nucleare

Una frase composta solo dal [VERBO + suoi argomenti] Il VERBO determina:

  • Gli argomenti secondo le VALENZE del verbo; esistono infatti verbi: zerovalenti (es. Piove), monovalenti, bivalenti, trivalenti.
  • Ruolo semantico degli argomenti = ruoli diversi che svolgono gli attanti che partecipano agli eventi descritti dal verbo.

Azione : Attante = AGENTE + OGGETTO e/o + TERMINE Giovanni mangia la minestra Giovanni dà un libro a Maria

Accadimento (evento dinamico) o Situazione (evento statico): Attante = OGGETTO Il libro è caduto

Eventi psichici: Attante = ESPERIENTE + OGGETTO Paolo vede Maria

Eventi con localizzazione: Attante = LUOGO La casa si trova sulla collina

Spostamenti: META o ORIGINE Nora va in Giappone

Possessore: POSSESSORE Giovanni ha una bella auto

Se un elemento nucleare manca abbiamo una frase ellittica: l'ellissi di un elemento nucleare può essere condizionata da due fattori:

  • Nel caso dell'OGGETTO DIRETTO, è possibile solo se è indefinito (Piero sta mangiando qualcosa)
  • Legata al significato del verbo, se è ad esempio un verbo che ammette l'interpretazione azionale continuativa (mangiare, scrivere, dipingere).

Struttura della frase

  • Struttura Sintattica: SN[ ] + SV[ ] = STRUTTURA DI argomento esterno verbo + argomenti interni Giovanni + darà uno schiaffo a Maria PREDICAZIONE SOG
  • Struttura Semantica: [ Lucia] + [ legge un libro] SOGGETTO* PREDICATO**
  • Argomento del verbo che viene scelto come argomento saliente **Descrive una proprietà di questo argomento

TEMA: Punto di partenza della comunicazione REMA: Informazione da trasmettere

Struttura Comunicativa: La struttura comunicativa che il parlante dà alla frase dipende da quelle che sono le sue assunzioni sulle conoscenze e le aspettative dell'ascoltatore, da quello che secondo lui è presente all'attenzione dell'ascoltatore al momento della comunicazione (dato) e da quello che secondo lui non è presente all'attenzione dell'ascoltatore e che quindi sarà per lui nuovo.

Funzioni grammaticali

1) Soggetto:

Il soggetto, nella struttura frasale, occupa una posizione indipendente, esterna. A questa posizione corrispondono proprietà sintattiche* e semantiche**.

Proprietà sintattiche:

  • Morfologicamente ha il caso nominativo, proprietà che si manifesta solo con i pronomi personali che distinguono una forma nominativa da una obliqua
  • Si accorda con il verbo
  • Rimane non espresso con le forme non finite del verbo

Proprietà semantiche:

  • Il soggetto realizza con il ruolo semantico.
  • Così nel caso di:
    • AZIONI il Soggetto è sempre AGENTE
    • ACCADIMENTI, ESPERIENZE E SITUAZIONI il Soggetto è normalmente TERMINE, ESPERIENTE o POSSESSORE e OGGETTO (nel caso il TERMINE “La casa è passata a Gianni”, L'ESPERIENTE “Questo panino piace a tutti” E IL POSSESSORE “La macchina appartiene a Maria” sono rappresentati da un Oggetto Indiretto, ma anche accadimenti e situazioni con un solo attante “Giovanni è caduto”)
    • EVENTO che prevedo OGGETTO E LUOGO “La bottiglia è sul tavolo”
    • STRUMENTO l'attante non fa parte degli argomenti del verbo, ma è un elemento extranucleare

Soggetto non espresso:

Anche con le forme finite del verbo, abbiamo tre casi:

  • Il SOG si trova in un'altra posizione nella frase, ad esempio nel SV( sono venuti studenti a chiedere informazioni), dopo SV (me l'ha detto Giorgio) o dislocato a sinistra o a destra (Giovanni, i giornali, non li ha comprati / ti ha dato un anello, Giovanni)
  • Il verbo non ha un argomento con funzione di SOGG, o perché è zerovalente (piove) o perché nessuno degli argomenti del verbo ha funzione di SOGG (raro, si tratta di te), costruzione impersonale.
  • Il SOGG non espresso ha un'interpretazione definita (“Arriverò domani”)

2) Oggetto diretto:

È realizzato da:

  • SN compare nel SV Piero[ mangia la mela]SV
  • Proposizione dopo il verbo
  • Pronome clitico

Verbi tra i cui argomenti compare un OGGETTO DIRETTO, transitivi.

Proprietà sintattiche:

  • Ha il caso obliquo (Hanno visto te) e il caso accusativo nelle forme pronominali clitiche che distinguono l'accusativo dal dativo
  • Diventa SOGG nella costruzione passiva
  • Quando è rappresentato da un pronome clitico, si accorda con il participio perfetto dei tempi composti (Maria è venuta)

3) Oggetto indiretto

È realizzato da:

  • Un SP formato dalla preposizione a
  • SN che designa un essere animato
  • Pronome clitico, quando il clitico distingue il caso accusativo dal dativo

Proprietà sintattiche:

  • Ha il caso dativo
  • Ha il ruolo semantico di TERMINE (Ho consegnato il libro a Maria) o di ESPERIENTE (A Pietro piaceva di più quello blu), ma può indicare anche il POSSESSORE (Mario asciugò il viso a Gianni)
  • Può essere argomento di certe preposizioni improprie (Pietro sta davanti a Maria)
  • Il BENEFATTIVO può essere considerato un tipo di Oggetto Indiretto perché è pronominalizzato con il pronome clitico dativo (Ho comprato una casa a Giovanni).

4) Complemento d'agente

  • È introdotto dalla preposizione da (Maria fu salutata da Matteo)
  • Ha sempre lo stesso ruolo semantico del soggetto corrispondente (Maria fu vista da Giovanni/Giovanni vide Maria)
  • Quando si tratta di un referente non animato si parla di complemento di causa efficiente
  • Nella costruzione del si passivo e all'interno di un SN il Compl. Agente è introdotto da da parte di...

Verbo

I verbi sono possono classificare sulla base di tre criteri che fanno riferimento a:

  1. Proprietà semantiche, numero e tipo di attanti e ruoli semantici.
  2. Proprietà semantico-aspettuali, tipo di evento che descrive il verbo, azione verbale.
  3. Proprietà sintattico-argomentali, numero di argomenti o valenze, loro realizzazione sintattica e tipo di ausiliare utilizzato

2) Azione verbale

Proprietà che definisce le caratteristiche aspettuali lessicali di un verbo. Dal punto di vista dell'azione i verbi si possono suddividere in:

  • Durativi: azione che si prolungano nel tempo
  • Non Durativi: eventi privi di durata temporale, punto di inizio e punto finale sono sostanzialmente coincidenti indicano qualità permanenti o stati di fatto
  • Stativi: Maria è bella
  • Durativi indicano eventi che hanno un'estensione temporale
    • Continuativi: M. dorme
    • Risultativi indicano eventi che hanno un'estensione temporale e P. ha imparato il francese che possono considerarsi conclusi solo dopo il raggiungimento di una certa meta
  • Azione Verbi con la proprietà di essere finalizzati Telica al raggiungimento di una meta indicano eventi senza un'estensione temporale e implicano un cambiamento
    • Trasformativi: Piero è partito
  • Non di stato Durativi
    • Puntuali: Piero ha incontrato Maria indicano eventi senza un'estensione temporale e non implicano un cambiamento di stato

3) Valenza dei verbi

Costruzioni che modificano le valenze dei verbi:

  • Zerovalenti
  • Monovalenti inaccusativa. L'OGGETTO DIRETTO di una frase a-bivalenti verbo transitivo diventa il soggetto di una frase. Il-trivalenti verbo è costituito da una perifrasi verbale composta da ausiliare+participio perfetto. (es. Vengono lodati alcuni bambini)
  • I verbi che compaiono nella costruzione passiva sono:
    • Andare (solo tempi semplici)
    • Essere (eccetto il trapassato)
    • Venire (solo tempi semplici, ha significato di necessità e non si può esprimere il compl. d'agente)
  • Si passivo: è possibile solo con Sogg. di 3 persona. [S] + [Verbo transitivo] sono possibili con quelle costruzioni all'infinito e al gerundio che ammetto un [O. Diretto]+[Verbo+Pronome riflessivo si] soggetto espresso Si lodano i bambini intelligenti
  • Si impersonale: no soppressione del Soggetto accompagnata dalla promozione dell'Oggetto Diretto a Soggetto della frase. La costruzione può essere usata con tutti i tipi di verbi. Il Verbo è accompagnato dal pronome clitico si e, non avendo Soggetto, è sempre alla 3 pers. sg. es. Gianni viene invitato spesso / Si viene invitati spesso. È però possibile solo con verbi non accusativi.

Proprietà sintattico-argomentali

Gli argomenti si realizzano nella struttura sintattica della frase assumendo le funzioni grammaticali di Soggetto, Oggetto Diretto, Oggetto Indiretto, ecc. In base a questa prospettiva possiamo classificare i verbi in 2 categorie:

  • V transitivi: se possiede un argomento con la funzione di Oggetto Diretto Camminare, russare, tossire, sorridere...
  • V intransitivi: utilizzo dell'ausiliare avere Arrivare, arrossire, partire, morire, cadere correre, fermare Semplici
  • V non transitivi: volare se nessuno dei suoi argomenti è un V inaccusativi: Oggetto Diretto utilizzo dell'ausiliare essere sedere/sedersi, dispiacere/dispiacersi, dolore/dolersi Arrabbiarsi, pentisi, disperarsi, avvalersi

Le principali strutture di frase

Classificazione in base al modo in cui gli argomenti si strutturano intorno al verbo.

  1. Frase accusativa
  2. Frase inaccusativa
  3. Frasi con essere

1) Frase accusativa

Si struttura intorno a un verbo transitivo o intransitivo. La frase è costituita da una testa verbale, da un Soggetto che occupa la posizione esterna rispetto al SV e, nel suo sottotipo più frequente, da un Oggetto Diretto ed eventualmente un altro argomento.

Es. [ Paola] [ compra un libro] e [ Paola] [ mette il libro nello zaino] SN SV SN SV

2) Frase inaccusativa

Tipo di frase in cui il Soggetto occupa la posizione dell'Oggetto Diretto. La frase inaccusativa quindi è costituita dalla testa verbale (verbo inaccusativo), da un Soggetto che occupa la posizione dell'Oggetto Diretto, interna al SV, ed eventualmente da un altro argomento.

Es. [ Sono nati due bambini] SV Soggetto può trovarsi anche in altre posizioni della frase. Se si trova immediatamente dopo il Verbo possiamo pronominalizzare il Soggetto con il clitico ne (costruzione del ne partitivo). Questa costruzione è possibile solo con un SN che occupi la posizione tipica dell'Oggetto Diretto, interna al SV, e che questa posizione possa essere occupata non solo da SN con funzione di Oggetto Diretto, ma anche da SN con funzione di Soggetto.

Abbiamo costruzioni inaccusative con i seguenti verbi e le seguenti costruzioni:

  • Verbi inaccusativi
  • Costruzione passiva, costruzione del si passivo
  • Alcuni aggettivi in costruzione con essere o con un verbo copulativo.

Ordine delle parole

[Verbo Transitivo] < [Oggetto Diretto] < [Proposizione] Gianni ha mandato quel ragazzo a prendere il giornale

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FEFERONZA92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Tavoni Mirko.
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