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I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

YAMBO (Enrico Novelli)

Uno degli artisti più sbalorditivi del 900 italiano: eclettico, scrittore di romanzi, disegnatore, illustratore, fumettista,

burattinaio, scenografo, commediografo…si ferma solo con la sua morte nel 1943 con molti lavori incompiuti tra

cui un’Odissea a fumetti. Fece delle parodia e della caricatura il suo segno distintivo: quando D’Annunzio lancia il

manifesto politico La nave, lui rilancia La trave in parodia. Lui è convinto che niente è davvero serio e tutto può

essere ribaltato e dissacrato. La sua parodia non è mai volgare, ma atto creativo.

Graficamente sintetico, immediatezza dei fumetti, composizioni geometriche lontani dal realismo. Personaggi

derivati da Collodi, Verne, Salgari ma caricati all’eccesso. Yambo punta a stupire, destabilizzare.

Punta al viaggio e all’avventura dove si cela un dubbio: nell’epoca della tecnica è ancora possibile l’avventura? Ma

in Yambo è tutta finzione continua. Questo ha trovato forse solo in Fellini un prolungamento credibile.

Yambo cambia sempre, anche graficamente ma è inconfondibile e si trova un mix tra 800 e 900. Anticipa il mito

dell’automobile del manifesto futurista.

Ciuffettino 1902 è parodia di Pinocchio con burattinaio, fata. Nelle sue illustrazioni vi è già l’Art Nouveau e i primi

fumetti che ancora non esistono.

IL GIORNALINO DELLA DOMENICA rifà

24 giugno 1906 appare per la 1° volta il Giornalino della domenica diretto da Vamba che si dirà al Giornale dei

Bambini di Martini e a quello di Treves, rinnovandone formato e struttura. Ha ruolo chiave nella promozione

dell’immagine per l’infanzia: grafica raffinata, copertine strepitose, fotografie, innovazioni tipografiche, colori mai

visti. Autori delle copertine: Scarpelli, Rubino, Finozzi, Brunelleschi, Tofano…Scarpelli gestisce anche una rubrica

per educare con immagini e parole.

Lo scopo del giornalino è morale: per b/i da 7 a 15 anni, di buona borghesia, educazione civile. Ob dichiarato: dare

ogni domenica una lettura istruttiva, educatrice, interessante, divertente, senza volgarità, patriottico. Luogo

educativo alternativo alla scuola, creare identità culturale, sentimento nazionale facendo i nuovi italiani. Ricerca di

un nuovo rapporto con i lettori: piccoli adulti autonomi, desiderosi di imparare. Articoli di attualità, poco

avventurosi o fantascientifici. Vamba e collaboratori giravano l’Italia per conoscenze la comunità e le

confederazioni e all’esposizione di Roma del 1911 volevano creare “Ragazzopoli”, uno stato balocco che non ebbe

vita. Nessun altro periodico riuscirà a mettere insieme i più grandi nomi delle letteratura contemporanea. Tra i

molti, un posto di rilievo va a Le pistole d’Omero una rubrica che ha come autore un frate (padre Pistelli) che sotto

le spoglie di Omero Redi scrive al direttore spassose lettere dove denigra la scuola, i professori, i metodi facendo

politica.

VAMBA (Luigi Bertelli)

Nato nel 1858, da studente aveva fondato la rivista La lumaca e nel 1892 si appassiona alla letteratura per ragazzi e

nel 1906 diventa direttore del Giornalino della domenica. Il suo nome è associato a testate di satira e polemica

sociale di Destra e Sinistra. Vamba crea caricature per divertire e far pensare (il suo soprannome deriva da un

giullare dell’Ivanhoe di Scott). L’esordio per ragazzi è con Ciondolino, storia di un b/o che odia la grammatica

latina dopo essere stato trasformato in formica. Libro ricco di riferimenti a scienza, pedagogia, politica, ironia con

riferimenti storici e narrato con linguaggio parlato, proverbi, paradossi. Ebbe subito successo.

Il giornalino di Gian Burrasca esce a puntate 1906-07 sul Giornalino della domenica e diventa romanzo nel 1912:

intenzionalità pedagogica, attacco all’immobilismo giolittiano; protagonista e narratore Giannino Stoppani che

racconta le sue avventure in un diario (come Enrico), ma più libero, realizza anche schizzi dei suoi pensieri.

Successo immediato che dopo Pinocchio è il monello italiano per antonomasia.

Sempre vi è una presenza della politica: invita i ragazzi a riunirsi in parti, ripercorre i libri di propaganda fascista.

Giannino è l’archetipo del briccone che con le sue azioni sregolate accompagna i mutamenti storici e sociali.

IL CORRIERE DEI PICCOLI

Patrimonio comune per molte generazioni, enorme importanza culturale per la nascita di nuove forme artistiche:

letteratura per l’infanzia e il fumetto; nascita della comunicazione di massa.

Nasce nel 1908 e vivrà fino al 1995: primi 15 anni con caratteristiche invariate fino alla 2GM, successivo

rinnovamento. Settimanale nato come fratello del Corriere della sera che accompagna altri 3 supplementi. Diretto

da Luigi Albertini + Paola Lombroso Carrara.

Si distinge da subito per l’originalità: il motto è “istruire divertendo” con fumetti, giochi, romanzi a puntate,

rubriche…offre ≠ storie, atmosfere, personaggi avvezze a scrivere per ragazzi o reclutate dalla letteratura per adulti.

L’impatto visivo è motore trainante del successo: molte immagini (che prima “distraevano” la lettura e

" 5 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

danneggiavano la crescita dell’intelligenza) con colori, compresenza disegno+fotografia, eleganza e cura grafica >

imprinting visivo. Le pagine umettate furono le protagoniste: vignette regolati nella pagina, distici ottonari.

f

27 dicembre 1908: data di apparizione del fumetto in Italia (anche se anticipata) in una doppia strada: quella del

comics (famoso in USA con proposta di artisti e personaggi americani; però le vignette venivano tradotte, adattate,

tagliate, cancellati i balloon a favole > traduzione che lo segnerà come genere infantile) e la produzione italiana

(anni ’60 iniziare a considerare fumetto come forma di comunicazione autonoma). Con il corriere dei piccoli/

corrierino si ha una via italiana al fumetto. Mussino, Rubino, Tofano..sono i primi nomi che hanno inventato uno

stile personale vicino al liberty, Art Deco…eleganza, sintesi, perentorietà del segno, estrema cura: costante delle

proposte del settimanale + celata irriverenza per cauto sberleffo, satira nascosta > visibile in Bilbolbul di Mussino,

il mondo di sogno del Signor Bonaventura. Una serie di personaggi che entrano in icone nazionali che furono

utilizzate per pubblicità, giochi, pupazzi > industria culturale per l’infanzia.

LAURA ORVIETO

Ha scritto miti e patriottismo durante l’ascesa di Mussolini con qualità e rigore. Suo capolavoro è Storie della

storia del mondo: insieme di opere dedicate al mondo classico di una mamma che racconta storie ai figli, come

due

riscritture della mitologia con intenti divulgativi. I b/i protagonisti anche di un altro libro Leo e Lia. Storia di sua b/

i italiani con una governante inglese. Laura + marito sono stat tra i fondatori della rivista fiorentina Il Marzocco

i

incentrato sul rinnovamento del gusto della classe dirigente italiana. 1938 leggi razziali: impedisce di scrivere,

costretti a nascondersi. Dal 1945 Laura dirigerà La settimana dei ragazzi.

SERGIO TOFANO - IL SIGNOR BONAVENTURA

28 ottobre 1917 sul Corriere dei piccoli esce il Signor Bonaventura per opera di S. Tofano, artista eclettico. Nel

1908 collabora con Vamba al Giornalino della domenica con ≠ opere con il monogramma STO.”Buona ventura”

per ridare brio alla nazione scoraggiata dagli avvenimento storici al quale crea una realtà parallela. Caratteristiche

del personaggio/storie: puntualità e ripetizione, ogni settimana vi sono lettori fedeli che attendono la puntata che

inviano lettere se il disegnatore altera l’andamento della storia. Ambientato in un microcosmo di fatti straordinari.

La sventura è l’innesco narrativo: normalità alterata da un fatto dove Bonaventura reagisce in modo ingenuo che

diventa una caduta a domino a che termina con il ristabilirsi dell'armonia, suggellata da un foglio giallo scritto in

corsivo: il milione, immagine di un’Italia povera che si permette il lusso di sognare. Bonaventura è personaggio

2D, elegante. In 6 commedie dal 1927 Tofano interpreta il suo personaggio dando voce ai versi. Passerà poi anche

al cinema, alla TV, pubblicità, giocattolo fino agli anni ’60.

ANTONIO RUMBINO - QUADRATINO / VIPERETTA

Rubino è l’artista che ha più prodotto nei primi del 900: prima si dedica alla poesie e alla letteratura, poi disegna le

copertine de Il giornalino della domenica e il capolavoro per adulti Versi e disegni, sodalizio con Mondadori per

cui cura la collana Biobliotechina de La lampada, illustrazioni per i contemporanei, Viperetta, Topolino…uniti dal

fatto di raccontare per immagini, nel rapporto figura-parola. Segno netto e deciso, come una calligrafia: figure

simili a soldatini, pupazzi, scambi tra animato e inanimato con tantissimi personaggi, nessun eroe di spicco ad

eccezione di Viperetta (b/a lunatica che viene sollevata per i capelli per i capricci fin sulla luna). Brevi vite di

personaggi create per il Corrierino: Quadratino (deformata e ricostruita la forma del volto in quadrato per le

marachelle), Pierino, Pino e Pina, Lalla & Lola, Pippotto e Barbabucco…vicende dal ritmo vivace, anarchico;

tensione irriverente e beffarda con metamorfosi e ribaltamenti.

IL FUMETTO DELLE ORIGINI

Nel XX sec. le figure iniziano “a muoversi” sugli schermi e sulle pagine dei quotidiani: nascono insieme cinema e

fumetto. Convenzionalmente il fumetto nasce nel 1895 quando sul New York World appare Hogan’s Alley di Felton

Outcault: un’unica grande immagine fitta di figure e parole in cui fa capolino Yellow Kid. L’editoria vide nei comics

la carta vincente così le pagine della domenica dei giornali si popolarono di personaggi con un nuovo linguaggio:

sequenzialità, disegno sintetico, uso dei ballon per i dialoghi, dinamismo. I primi non nascondono la loro origine

popolare, sembra comunicare alle masse. Così il fumetto esplora generi e stili con ≠ direzioni. Molti personaggi

arrivarono anche a noi ne Il corriere dei piccoli ma con l’eliminazione dei ballon sostituiti con distici ottonari che

cambiavano il senso, sequenze vignette alterate…limitata forza irriverente. Solo con anni ’60 nuova considerazione

critica.

PETER PAN E “FRATELLI” " 6 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

Primi del 900 esplosione di capolavori per i bambini (il secolo dei fanciulli) dove i personaggi esibiscono la loro

alterità, in contrasto con il mondo adulto: distanza tra grandi e bambini. Emblema è la figura di Peter Pan nei

giardini di Kensington (1906) e Peter Pan e Wendy (1911) dove il bambino-uccello non può trovare posto nel

mondo: Peter è ≠, vola, non ha memoria se non del tradimento della madre dicendo di non voler diventare adulto,

che sembra avere eco nel romanzo La guerra dei bottoni di Persaud con scontri tra bande di ragazzini che sanno

che i veri nemici però sono gli adulti. Molnár pubblica I ragazzi della via Pál: b/i lottano in campo da gioco che

verrà cementato dai grandi. La chiusura del vivere adulto vs infantilità, la si ha in Anna dai capelli rossi di

Montgomery, Il giardino segreto di Brunett, Pollyanna di Porter. Il senso di libertà assoluta sfocia nella

trasgressione con l’icona del monello: trionfo dell’infanzia sulle orme dei bad-boys della narrativa popolare USA.

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1920 - 1945

La spinta innovativa e produttiva dei primi del 900 si affievolisce con la propaganda di censura del Fascismo:

mitizzazione del duce e passato glorioso con storie esemplari, patriottismo esasperato, nuova morale e riti

guerreschi (come Il piccolo alpino di Gotta, di grande successo).

Riforma scolastica di Gentile. e si consiglia la lettura dei classici. Più avanti alzato il controllo e impedita la

circolazione di opere straniere. Nel ’29 a scuola c’è il libro di stato; creazione di Commissione per la Bonifica

Libraria per togliere autori ebrei o stranieri per italianizzare. In ogni libro proposto ai bambini vi erano

insegnamenti morali sul Fascismo, anche le fiabe erano ritoccate. Però vi furono anche editori liberi rispetto al

regime come La scala d’oro UTET, La biblioteca dei miei ragazzi Salani.

Il fumetto: nasce la scuola italiana con testate + medium temuto dal regime perchè scadente e pericoloso.

SALVARDOR GOTTA - IL PICCOLO ALPINO

Il piccolo alpino è bestseller più venduto da sempre, che ha altre 2 avventure + almeno 1 film. Gotta, autore e

alpino della 1GM trae dalla propria esperienza il primo racconto pubblicato sul Corriere dei piccoli: avventure di

Giacomino Rasi 10 anni rimasto solo dopo una valanga in montagna e si unisce alle truppe alpine, si batte con

coraggio come un gioco nelle battaglie della storia. Sarà tra i primi a entrare a Trento dove il Re gli darà la

medaglia d’oro. Uscito durante il regime fascista e contemporaneo all’Opera Nazionale Balilla (ONB) il romanzo

ha successo clamoroso soprattutto per i maschi. 10 anni dopo il sequel L’altra guerra del piccolo alpino (1935) e

poi Piccolo legionario in Africa Orientale (1938).

GIUSEPPE FANCIULLI - LISA-BETTA

Autore della prima metà del novecento si concentra sulla rappresentazione della sensibilità femminile e tema del

doppio: Lisa-Betta bambina che dialoga con se stessa in due identità Lisa è fantasiosa e riflessiva Betta ha senso

pratico e audace. Ambientato durante il fascismo quando non ha tutte le donne è concesso di trovare la propria

strada. Due romanzi, Fanciulli produce moltissimo con tendenza al realismo magico. Con l’Omino turchino

raggiunge notorietà.

FUMETTO IN EPOCA FASCISTA

Il regime condiziona storie, temi, personaggi e propaganda, censura. Progetto di italianizzazione di nomi di

personaggi stranieri, poi creazione di una prima scuola fumettistica italiana con nomi importanti. Tra gli eroi

nostrani c’era chi cavalcava la strada della propaganda e chi percorsi ≠ oppure dove l’avventura a farla da padrone

conquistando i lettori (rivisitazioni storiche, recupero di Salgari…). Figura più imponente Dick Fulmine di Cossio:

atto come poliziotto italo-americano si affermò con avventure caratterizzate da segni essenziali, efficace,

ambientazioni esotiche, fronti bellici, imponeva il proprio volere e la propria forza. La concorrenza al fumetto USA

termina 1938 in autarchia con l'abolizione di pubblicazione materiale di importazione.

LIBRO E MOSCHETTO

20ennio fascista: colonizzazione dell’immaginario dove anche i personaggi delle fiabe si arruolano. Dal 1923

Giornale dei Balilla che diventerà Il Balilla: racconta di piccoli eroi con i grandi dell’illustrazione (Mussino,

Rubino) Dal 1934 diffusi i catechismi Il Capo squadra Balilla, La caposquadra Piccola Italiana come manuali

para-militari. Le fiabe classiche erano riadattate con un’unica firma Nonno Ebe (Bruno Roghi) Scrive Un mago

potente ovvero Aladino e la lanterna del 900 dove un b/o malato chiede aiuto a un Mago di bonificare paludi,

costruire scuole, strade…Mago esaudisce grazie alla lanterna, cioè Mussolini.

Il Regime vuole includere e usa la comunicazione di massa e sui bambini investono maggiormente. Il Culto del

Capo si vende come prodotto di massa, il duce compare ovunque, riferimento nei testi. Nessun contesto può

rimanere neutro. A.s. 1930-31: introdotto libro unico di stato per educare all’atmosfera creata dal fascismo e

" 7 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

plasmare la coscienza. Grande rilevo il libro per la V elem. Il balilla Vittorio di Davanzati, membro del partito,

sullo stampo di Cuore, ricorrente tema della guerra, celebrazione famiglia, obbedienza come qualità, attenzione a

tutto ciò che è sacrificio, giuramento.

L’AVVENTUROSO

14 ottobre 1934 nuovo periodico L’Avventuroso con Flash Gordon, fumetto di Raymond, editore Nerbini

(conosciuto per Buffalo Bill) introduce in Italia eroi USA senza riadattamenti. Due anni prima apparivano i ballon

su Jumbo e Topolino sempre di Nerbini e dal ’34 sull’Avventuroso si ha invasione di eroi e avventure USA (Jungle

Jim, Agente segreto X9, Mandrake…) fino ad arrivare a Mickey Mouse. La trasformazione del pubblico è rapida:

lettori ragazzi e adulti con narrazione spedita, giocata sui dialoghi, dinamismo, intreccio epico, scenari esotici,

metropolitani, futuristici come trampolino per l’immaginazione, metabolica movimenti/tempi del cinema. Il mito

americano proposto dai fumetti è in antitesi con quello Fascista: chiesa e regime lo condannano perchè deturpa la

morale, considerato anche pornografico, ma nessuna protesta lo farà cessare.

LE COLLANE DEGLI ANNI ’30

Durante il regime alcuni editori sfidano restrizioni, 1931-40 collane con coraggio pedagogico ed eleganza grafica:

Biblioteca dei miei ragazzi, Salani > autori francesi con i feuilleton: cioè fattacci, racconti nati per le strade; ma

• con qualità estetiche e morali, compito di insegnare qualcosa ai lettori anche se esaltavano le gesta degli esclusi

della città. Attiva dal 1931 al 1955 con 113 libri maneggevoli nel formato con illustrazioni, ampio spazio alla

femminilità dei personaggi.

Scala d’oro, UTET > in 4 anni di attività stampati 93 libri, riscrivere di opere famose o per adulti; forte progetto

• pedagogico: opere divise in 8 serie per fasce d’età, cura grafica. Illustratore più rinomato Gustavano che

costruisce il senso dell’avventura italiano con atmosfere medioevali.

Libri d’acciaio, Bompiani > autori inglesi e tedeschi; porta in Italia i libri della Kästner ironici e avventurosi, ma

• che il Nazismo fa bruciare in piazza. Emilio e i detective parla di un b/o tedesco che architetta un piano per

incastrare dei ladri.

Zona franca per il libero pensiero

KARIN MICHÄELIS - BIBI UNA BAMBINA DEL NORD

La censura fascista per i libri dell’infanzia si è lasciata sfuggire l’autrice Michäelis che parla di desideri e progetti

femminili del personaggio di Bibi, ragazza danese con la passione per il viaggio e la natura in 6 romanzi. Però il

personaggio venne messo al rogo dal nazismo perchè proposero all’autrice di scrivere storie a sfondo politico, ma

lei si rifiutò. Nonostante la condanna di sovversivo, il libro continuò ad essere pubblicato e letto senza che il

Fascismo ne comprendesse lo spirito libero e rivoluzionario grazie all’editore Vallardi.

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DOPOGUERRA E ANNI ’50

Necessità di ripartire con entusiasmo + nascita Repubblica, editoria e narrativa ne fanno parte e una keyword è

“impegno”. Affidare alla memoria collettiva le esperienze (come Calvino ne Il sentiero dei nidi di ragno o Il diario

di Anna Frank). L’editoria per ragazzi rimanda al decennio successivo una rielaborazione con sperimentazioni

didattiche eretiche, come le innovazioni di Freinet o la scuola di Don Milani. Rodari analizza i libri di testo

denunciando l’arretratezza delle immagini: anche se sono state tolte le parti di propaganda fascista, l’impianto

generale dei testi lo è ancora. A Monaco apre la Biblioteca Internazionale per la Gioventù. In Italia esplode il

fumetto con nuove testate e personaggi e tante riviste distribuite tramite le parrocchie. Scrittori importanti si

dedicano ai ragazzi.

ADA PROSPERO GOBETTI - LA STORIA DEL GALLO SEBASTIANO

Uno dei libri più letti dai bambini, creato per il figlio nel 1940 poche settimane prima della morte del padre, firmato

con Margutte pseudonimo per celarsi. Il gallo è irriverente, anticonformista. Sebastiano compie un viaggio di

formazione in giro per le strade e quando torna a casa sarà cresciuto per gli spazi angusti dell’aia (rivisitazione del

brutto anatroccolo). Scrive anche una testimonianza della resistenza Diario partigiano. Fonda Il giornale dei

genitori bollettino pedagogico del 1959 diretto poi da Rodari.

DINO BUZZATI - LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA

Scritto e illustrato da lui in puntate sul Corriere dei piccoli e in volume nel 1945: racconto in Sicilia dove il figlio

del re orso viene rapito, quindi decidono di invadere la città degli uomini per fame e vendita; guerra lunga e orsi

vincono e si insediano in città vivendo con uomini. Ritrovato il figlio, il re non dorme più per come gli orsi sono

" 8 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

diventati come gli uomini: la città corrompe anche gli animali. Il re fa ritornare a casa sulle montagne gli orsi.

Pubblica anche Il deserto dei tartari con il sapore di fiaba, protagonisti fanno battaglia dove la bestialità ha la

meglio sull’uomo. Buzzati inserisce canzoni in rima, filastrocche, attesa, tempo ciclico…

GIM TORO

Eroe che ebbe subito successo creato da Edgardo Dell’Acqua: scontro con la Hong del Dragone, organizzatore

criminale cinese sotto le strade si S. Francisco. Condensa i temi del feuilleton. Un’avventura assoluta, come una

ballata. Merito di Lavezzolo che è stato collega di Bonelli, vero traghettatore di temi e modulti narrativi tipici del

romanzo d’avventura nel nuovo linguaggio del fumetto. Tex e Gim Toro creano nell’immaginario dei giovani lettori

del dopoguerra l’identificazione tra fumetto e avventura.

FUMETTO UMORISTICO - TIRAMOLLA / GEPPO & CO.

Nascita del fumetto umoristico in Italia è insieme alla nascita del fumetto, ma il vero boom dell’umorismo è anni

’50 per superare i dolori della guerra. Altro fattore è immediato successo di Topolino in versione libretto: molti

autori collaborano e danno vita anche ad altri personaggi. Tiremmolla nasce nel 1952 da Rebuffi con stile da cinema

d’azione, personaggio gommoso. Due disegnai Carpi e Chierchini sulle pagine di Colpetto nascono Geppo, diavolo

buono, Nonna Aberalda combattiva vecchietta e altri che avranno anche edizioni estere.

Landolfi, invece, approccio quasi psichedelico, sul Vittorioso pubblica Procopio di Torrecupa un buffo poliziotto

che narra le gesta dei suoi antenati.

TEX WILLER - BONELLI

Tex è ancora il più famoso e venduto fumetto italiano. Nato nel 1948 per idea di Bonelli e mano di Galleppini, deve

lottare per la sopravvivenza editoriale insieme ad altri del mito west, ma si differenzia per trame ben strutturate,

nemici misteriosi e affascinanti, disegno realistico e curato, taglio cinematografico, documentazione geografica e

storiografica + vocazione all’intrettenimento. Tex è un nato fuorilegge e arruolato tra i renger del Texas e diventa

anche capo delle tribù Navajo, accompagnato sempre da un burbero, il figlio e un’indiano. Tex è l’archetipo di eroe

del far west: infallibile, abile, con la battuta sempre pronta, capisce sempre chi è buono e chi no. Un west che si

ispira alla contemporanea cinematografia USA con pochissimo spazio alle figure femminili. Innovativo è anche il

formato: a libretto con circa 100 pagine da 3 strisce ciascuna, divenendo uno standard per i fumetti (chiamato

formato Bonelli). Gode fama anche all’estero.

IL VITTORIOSO

Settimanale che vide la luce nel 1937 per la volontà della casa editrice cattolica A.V.E. con alcune scelte:

- dichiarazione della dignità culturale del fumetto con possibilità pedagogiche e ricreative

- dare spazio solo a storie di produzione italiana

Nasce la prima vera scuola di fumetto italiano (senza contare il Corrierino) con i nomi più importanti: Caprioli,

Cesar, Bonelli, Jacovitti… Anni ’40 il Vittorioso ha il suo apice per qualità e varietà delle proposte. Distribuito

nelle parrocchie, strumento educativo anche vs comunismo. Scelta di proposta culturale complessa ai ragazzi:

grande tradizione i fumetti storici per cristianità o vicende esemplari con attenzione alla documentazione.

Affermazione di una vocazione allo stile come valore in sé è uno dei grandi meriti del periodico.

DISNEY ITALIA

Walt ha permesso che Italia divenisse uno dei principali poli di produzione Disney. La fama è derivata dal piccolo

topo del cortometraggio del 1928, già nel 1930 i quotidiani USA pubblicano le avventure di Mickey Mouse

disegnate da Gottfredson. La prima rivista dedicata al personaggio, Topolino nasce in Italia nel 1932 grazie a

Nerbini precedendo il Mickey Mouse Magazine americano. Si crea la scuola italiana di autori disneyani, fatta

iniziare simbolicamente nel 1949 con la pubblicazione de L’inferno di Topolino, parodia di Topolino su Divina

Commedia. Unione genio italico + americano crea ≠ parodie grazie al talento di Carpi, Chierchini, Rota, De Vita,

Scarpa, Rebuffi, Scala. 1968 oltre il 60% delle storie di Topolino sono create in Italia e dal 1989 chi disegna si

firma in calce a ogni tavola (rivoluzione). La scuola Disney è in costante rinnovamento per l’aspetto grafico, la

ricchezza e la complessità. Gli artisti italiani creano nuovi comprimari a Topolino, Paperino e Zio Paperone,

realizzano parodie cinematografiche e letterarie di grandi cicli.

IL WEST DEL PICCOLO SCERIFFO, PECOS BILL E GRANDE BLEK

" 9 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

Mito West emblema della colonizzazione culturale USA dopo la guerra, il fumetto e il cinema sono ambasciatori.

Con il fumetto si ha processo di metabolizzazione e rielaborazione dei miti originari. Il western all’italiana nasce

con il fumetto, solo poi nelle sale. A parte Tex, ci sono 3 serie che connotano il nostro western:

1. Il Piccolo Sceriffo, di Torelli e Zuffi inaugura serie di eroi molto giovani (immediata identificazione) coraggiosi

e vincenti, meno monumentali, quotidiani.

2. Pecos Bill di Martina e Paparella, cavaliere senza macchia e senza paura ma curato nella documentazione, nel

folklore con linguaggio con termini specifici anche inglesi.

3. Grande Blek di Lavezzolo, lato più giocoso e popolare; uomo semplice e forte, amante della natura che

richiama Tarzan e Ercole.

MARCELLO ARGILLI

1950 nasce Il Pioniere per diffondere tra i giovani la cultura democratica e repubblicana attraverso le storie, tra i

fondatori Rodari con Rinaldi e Argilli: ricchezza di linguaggi usati per veicolare con leggerezza tematiche

importanti contro le ingiustizie sociali del dopoguerra italiano. Nascono Le avventure di Chiodino nel 1952, storia a

puntate di Argilli e Parca: pensata a fumetti, ma esce come romanzo illustrato da Berti, poi prosegue e ha un

enorme successo: Chiodino è ammasso di ferraglia che fa capricci e marachelle, disobbedisce al padre (come

Collodi) poi si ravvede e aiuta il genitore. La novità sta nella natura del superuomo che ha origini popolari che

rende le masse protagoniste della vittoria sulle ingiustizie.

ALBERTO MANZI - ORZOWEI

Vede nell’educazione e alfabetizzazione un riscatto per le masse povere del dopoguerra. Manzi inizia come maestro

presso il carcere minorile di Roma, pensa a una didattica adeguata a quella circostanza: attenzione e dedizione agli

allievi. Viene scelto per la trasmissione Non è mai troppo tardi per alfabetizzare le masse. Poi torna a insegnare,

rifiutando di valutare i ragazzi per non mollarli, verrà sospeso e poi reintegrato e insegnerà fino alla pensione, poi al

Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione fino alla morte. Scrisse Orzowei, la storia di Isa abbandonato nella

foresta e adottato da Zulu sul tema della diversità e dell’inclusione, ragazzo ribattezzato con Orzowei considerato

da tutti come il cane del villaggio ma a 12 anni può superare prova per essere ammesso, così inizia l’avventura con

prove dure e violente: non esiste formazione senza fatica, impegno e sofferenza.

ITALO CALVINO - LE FIABE ITALIANE

Calvino si è posto il problema di riportare nelle storie tracce di radici nazionali. Effettua un lavoro di ricerca,

selezione, traduzione di racconti che il Fascismo rischiava di mettere in ombra. Diede uniformità, coerenza di voci,

atmosfere, colori di questa grande ricerca per rendere scritta una tradizione anche orale. Nelle note di ogni fiaba

spiega le difficoltà incontrate, così fa una media, un po’ come i fratelli Grimm. Queste fiabe sono rivolte a adulti e

bambini con molteplici funzioni. Einaudi propone anche le edizioni scolastiche.

GIANA ANGUISSOLA

Serie di romanzi su Giulietta, Violetta, Marilù ha successo con le lettrici: storie ambientate a Milano anni ’50-60.

La produzione di Giana è anche per giornali, radio e tv sul dopoguerra italiano. Descrizioni di città, ambienti

domestici, lavorativi, abitudini. Importante è Il signor Serafino sull’immigrazione del sud. Negli anni ’30 scrive

anche fiabe tra realismo e fantastico con amore per gli animali. Nei suoi generi vi è senso di ironia, decisione,

concretezza.

BENITO JACOVITTI (1923-1997)

Le sue storie sono basate su un canovaccio generico, uno spunto e nemmeno lui sapeva dove andavano a finire,

improvvisando: lontano da ogni retorica, ideologie, convenzioni. Inizia nel 1939 su una rivista umoristica

fiorentina, già mostrava segni di proverbiale ironia, freschezza. Su Il Vittorioso a 17 anni inizia a pubblicare i suoi

eroi; successivamente collaborò con Il Giorno dei ragazzi, Il Corriere dei Piccoli, Il Corriere dei ragazzi, Linus

con nuovi personaggi (Cocco Bill, Zorry Kid…). Gli aspetti salienti di Jacovitti si trovano anche nei rapporti

turbolenti con i direttori delle riviste (vignette censurate, smussate) o con i lettori ai quali scaglia ogni retorica,

smontando ogni fede cieca e acritica e mostra un’Italia spaesata nel dopoguerra. Il percorso di Jac è naturale, non

programmato con un parallelo tra la grafica e la narrazione per immagini: assonanza tra il fumetto italiano e quello

americano underground degli anni ’60: rappresentazione visiva della metafora, plasticità, dinamismo gommoso,

libera associazione oggetti-elementi, trucchi meta-narraviti, mescolare generi narrativi.

ELSA MORANTE - LE STRAORDINARE AVVENTURE DI CATERINA

" 10 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

Imparò da sola a leggere e scrivere e scriveva filastrocche per i vicini e fratelli. Uno dei quaderni che le raccoglie lo

usa per narrare la storia di una bambola di nome Bellissima, opposto alla verità, di una bambina di nome Caterina

per farle compagnia mentre la sorella è al lavoro; Caterina incontrerà un bambino misterioso. Queste avventure

sono a puntate sul Corriere dei Piccoli con altre, scritte a 12 anni dalla Morante, con moltissima serenità. L’allegria

ribelle della Morante adulta sarà filo rosso delle sue storie di ragazzini. Morante ha una fiducia nei mezzi dell’arte e

della poesia, nella profondità delle letture metamorfiche, nell’affabulazione. Sostiene che un vero romanzo è

sempre realista, anche il più favoloso. I mediocri non sanno riconoscere la sua realtà.

IL DIARIO DI ANNA FRANK

Il messaggio di fondo risiedeva nella paziente tenacia con cui i Frank seppero ritirarsi ad Amsterdam in un irreale

mondo privato e intimistico nonostante la storia intorno. Il successo fu dovuto, grazie alla costruzione di una

coscienza collettiva, dalla bellezza e freschezza del testo di Anna, i suoi difficili rapporti con la madre, i bisogni, i

desideri, passioni…diario di prigionia iniziato nel giugno 1942 che influenzò molta letteratura per ragazzi. Il suo

diario ancora oggi, ha la forza di dimostrare come le store vengano prima e siano più importanti della Storia.

ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY - IL PICCOLO PRINCIPE

Racconto di una triste infanzia perduta, in linea con la depressione dell’autore. Un’amica vi lesse un testamento: il

PP dice di aver assistito a 43 tramonti, e l’autore muore misteriosamente a 44 anni. E’ un libro del mistero con quel

b/o che racconta la sua semplice vita ma di cui non sa comunque nulla (cosa fa, com’è sopravvissuto nel deserto,

cosa mangia…). Il piccolo alieno di B612 è anche lo sguardo dell’infanzia, che coglie l’assurdo nel mondo degli

adulti impegnati in cose poco importanti, come i bizzarri personaggi che incontra. Le frasi emblematiche del libro

non sono mai pronunciate dal ragazzo, ma sempre dalla volpe che conosce i segreti della vita, come il serpente

decide tutto e la rosa è il centro dell’universo. Appena uscito negli USA, il PP ebbe subito grande successo anche

grazie ai precedenti romanzi dell’autore. In Francia, invece, venne censurato per le dediche dei suoi libri agli ebrei.

La morte misteriosa cerò il mito del pilota scrittore svanito nel nulla che trasformò il libro in un bestseller

internazionale, tradotto in oltre 200 lingue. Mito alimentato dalle piccole scoperte sull’autore negli anni, come il

ritrovamento del suo aereo.

____________________________________________________________________________________________

ANNI ’60

Trasformazione delle abitudini e ritmi di vita degli italiani: + consumi, elettrodomestici nel quotidiano,

immigrazione dal sud, trasferimento dalle campagne ai borghi, riforma della scuola media a obbligo 14 anni,

ingresso della TV, - analfabetismo. Presenza de Il Carosello, Non è mai troppo tardi, + esperienze didattiche

alternative con espressione degli alunni (Mario Lodi, Don Milani, Manzi). Bisogno di cultura evidente. Alle medie

hanno l’obbligo di lettura di testi di tanti editori e collane con ottimi autori e grandi illustratori (Milani, Argilli,

Rodari, Calvino, Pinin Carpi…). Sorge anche la Biblioteca Internazionale per Ragazzi a Genova; a Padova il 1°

insegnamento universitario di Storia della Letteratura per l’Infanzia, a Bologna la fiera nazionale del libro per

ragazzi, nasce il Martin Pescatore, la Emme Edizioni. Si scrive di moltissimi temi perchè storia ricca di eventi.

IN VIAGGIO NEGLI ANNI DEL BOOM

Anni’60 boom economico e culturale in Italia, si esauriranno molto in fretta, che però stimola molto: gli acquisti,

vivacità culturale come mobilità sociale, nuove possibilità di esplorare l’Italia con spostamenti, anche della

letteratura per ragazzi. Il passaggio dal Traforo del Monte Bianco diviene motore del viaggio di Le mille e una

Italia di Arpino che fa compiere a piedi ai suoi personaggi, abbandonando l’intento pedagogico per divenire la

storia di un viaggio, come Pinocchio o Alice, dove incontra nobili o meno personaggi per la costruzione

dell’identità culturale del protagonista. Il racconto di reggiani invece è di realismo sociale Il treno del sole (1962),

un viaggio in treno di Agata che si oppone alla mentalità maschilista del sud e al razzismo del nord, noterà che

l’oppressione non ha età. Nuove contrapposizioni degli anni del boom.

DIABOLIK

Nasce nel 1962 dalle sorelle Angela e Luciana Giussani: nuovo albo a fumetti in formato tascabile per pendolari.

Innovazione anche nel personaggio, un criminale-ladro infallibile. Agisce da fuorilegge, seguendo una personale

deontologia. Incute rispetto e timore perchè si vendica ed è infallibile, ma è anche contro la società borghese, del

possesso, dell’accumulo. Solitamente poi investe la refurtiva nella pianificazione dei colpi successivi: ricerca di

indipendenza e libertà. Ambientato a Clerville, stato fittizio creato ad hoc ispirandosi al sud della Francia e Monaco

dove agisce anche Eva Kant, compagna di vita e di furti e l’ispettore di polizia suo avversario, Ginko. Diabolik crea

scandalo perchè incitava alla violenza, ma proprio lo stile incalzante e rapido decretò il successo nonostante le

" 11 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

censure per il “fattore K” (altri casi illustri di criminali contenenti la K nel nome). Anche il film Diabolik non ebbe

successo in Italia, ma molto all’estero. ancora oggi è in edicola e in prodotti di merchandising.

CAROSELLO

Teatrino televisivo iniziato il 3/02/1957 di Emmer e la sigla di Gervasio, accompagnano adulti e b/i in mondo

nuovo di narrazione, slogan, cinema, teatro, storie, attori, personaggi. 10 minuti e poi a nanna dove si raccontavano

brevi storie di 2 minuti per arrivare al codino di 35 sec per il vero messaggio pubblicitario. La pubblicità

raggiungeva nord e sud con una sola lingua che con la sua leggerezza ha sollecitato l’evoluzione della società dei

consumi abbandonando la miseria. Il rito in b/w delle 20.50 ha permesso a molti italiani di emanciparsi, crescere,

appassionarsi ad attori, musiche, personaggi e ai prodotti. Molti personaggi creati: Calimero, Susanna tutta panna,

Carmensita e Caballero, Jo Condor, la vispa Teresa, Cocco Bill, Topo Gigio…s

ITALO CALVINO - MARCOVALDO

con Marcovaldo si legge il tramonto di un’epoca e l’inizio di una nuova Italia operosa che non ha tempo di perdersi

intorno (1952), simile a quella odierna. Calvino mostro un’inevitabile e irreversibile mutazione antropologica dove

i suoi eroi improbabili, come Marcovaldo sono poveri diavoli, afflitto dall’impossibilità di raggiungere una dignità.

I nomi sono altisonanti, come cavalieri ma sono vite piccole, che soffrono l’urbanesimo spersonalizzante. Così si

susseguono 20 novelle, diventando una delle proposte narrative classiche per le scuole medie anche se oggi viene

descritta una realtà ovvia, non fa più ridere perchè naturale.

MARIO LODI - CIPÌ

Maestro Mario Lod vuole offrire alla scuola e alla società un’alternativa per trasmettere i principi democratici;

importa la didattica di Freintet, in continua sperimentazione. Fonda la “Scuola della creatività” e raccoglie circa

5000 fiabe scritte dai b/i, crea scuole, mostre itineranti per dare dignità ai disegni dei ragazzi, dirige una collana per

l’editoriale scienza e ha incarichi ministeriali. Prodotto esemplare è Cipì libro prodotto dai bambini destinato a

tutti: espressione del suo approccio educativo, strumento di trasmissione valori civili. Cipì è il prototipo del b/o

indipendente, che osserva, sperimenta e si guadagna un ruolo; eroe coraggioso dove rinnega la guerra e abbraccia la

solidarietà. Nella sua 28° ristampa illustrato dai b/i stessi è un classico della letteratura per l’infanzia e insegnanti,

ancora oggi, lo usano come antologia.

EMME EDIZIONI

Fondata da Rossella Archinto nel 1966 durante il boom economico a Milano, è esperimento di grande avanguardia:

ampiezza catalogo, qualità di titoli e collane, radicalità, modernità, attenzione a linguaggio, destinatari, alla grafica.

Dopo un viaggio in USA Rossella pubblica un libro per bambini: il libro è progetto di scrittori, illustratori, grafici,

progettisti, fotografi…immagine ha ruolo importantissimo e curata. La Emme ha sempre i più innovativi illustratori

e grafici (Sendak, Lionni, Mari, Munari, Agostinelli, Foreman…).

1967 esce Il palloncino rosso di Iela Mari: quadrato 21x21, 2 colori verde e rosso: una forma che si trasforma,

senza parole, luogo continuo di possibilità usato molto all’asilo. Iela pubblicherà 9 libri che spingono il lettore a

interrogarsi sul mondo, a guardarlo con più attenzione. Anche l’Agostinelli con stile pittorico classico fa

sperimentazioni estreme, come piccola lezione sul senso e la superficie delle cose: cosa sembra un dettaglio? Passa

da ciò che visibile a ciò che appare, quindi s’impara a guardare. Se l’arte tende all’astrattismo in quegli anni, perchè

non portare anche i bambini in quella direzione? Ecco che nasce nel 1959 Piccolo blu e Piccolo giallo di Linoni

che racconta la storia di due piccoli che si incontrano, conoscono, piacciono e diventano amici: 2 macchie di colore

con carta da lucido colorata. Dal 1966 ad oggi i libri illustrati sono cambiati; Emme si ferma nel 1986, rilevato poi

nel ’90 da Einaudi. 1991 nasce Einaudi Ragazzi - EL-Emme edizioni. Ad oggi libri come Piccolo blu e piccolo

giallo sono visti come complessi e moderni, perchè male utilizzati.

L’impero costruito dalla Archinto è stata tappa ineludibile per la storia dell’editoria italiana.

BRUNO MUNARI

Figura che nella grafica, design, arte è una delle più “alte” della seconda metà del 900 italiano, sperimentando mille

modalità per fare e progettare. Dialoga attivamente e veramente con i b/i nei laboratori applicando lo stesso

pensiero che nel design: si parte sempre da quello che si conosce e poi si applicano fantasia e invenzione; il meglio

con il meno possibile. Così come i suoi libri: formati ≠, carta ≠, assemblati ≠ dove un cartoncino nero è il buio della

notte Nella notte buia, un lucido su un altro è la nebbia Nella nebbia di Milano. La materia da senso stesso al libro:

leggere, anche prima di saperlo fare, toccare con mano, come I prelibi, piccoli quadratini 10x10 senza parole,

illustrazioni, con materiali ≠, storie modulari. Incita a guardare sempre con attenzione, come gesto creativo.

" 12 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

L’invenzione è il centro di molte riflessioni. Sulla scia del futurismo crea un gioco partendo da un grande amore

dell’infanzia: le macchine, come palestre d’invenzione, grazie a ingranaggi sofisticati. Assieme sono percorsi

surreali, comici, reazioni a catena che hanno un obiettivo. Munari ha rivoluzionato il modo di leggere, pensare,

crescere con i libri: la sorpresa deriva dalle sorprese, ossia cose prima sconosciute.

CORTO MALTESE

Creatura più significativa del creatore Hugo Pratt: l’uno è lo specchio dell’altro. Pratt nasce nel 1927 e conduce una

vita vagabonda. CM nasce sulle pagine di Sgt Kirk, poi a puntate su Il corriere dei piccoli, e su Pif rivista a fumetti

del PCF, per diventare una rivista stampata tra il 1983 e 1993. CM è figlio di una gitana e un marinaio ed esplora un

sacco di località nelle sue avventure. Il lasso di tempo delle sue vicende dura circa 20 anni dal 1904, perchè nel ’25

è ambientata Mu l’ultima storia di CM.

CM è l’eroe-antieroe, l’ultimo degli avventurieri, archetipo del gentiluomo di fortuna, eroe romantico. La parola

avventura è qualcosa di umano e terreno che accomuna Crusoe e l’isola del tesoro, i 3 moschettieri con il Conte di

Montecristo. CM nasce grazie ai precursori Will Eisner e Milton Caniff che creano le premesse grafiche di Pratt. Per

Pratt lo stile è tutto, si esprime nell’affrontare peripezie, diventa segno grafico che lo rende unico, senza tempo.

DONATELLA ZILIOTTO

La Ziliotto è un animo ribelle e contraddittorio, rimasta colpita da Bibi a 20 ne segue gli itinerari in bicicletta per la

Danimarca dove conosce ≠ scrittori. Nel 1958 dirige alcune collane tra cui il Martin Pescatore - I Classici di

domani per la gioventù. Ha anche una carriera in Tv come programmista-regista. Poi lavora per Gli istrici Salani

che faranno conoscere Dahl e cambieranno la fisionomia della letteratura per ragazzi contemporanea. In lei c’è una

visione della realtà che ama il surreale, il grottesco, il bizzarro perché crede che per leggere il mondo bisogna

vederne le incongruità e diffidare. Scrive Un chilo di piume un chilo di piombo sulla 2GM; Tea Patata bambino che

si ribella ai genitori anticonformisti. La non accettazione per la realtà è per l’amore per il fantastico e la magia,

quindi propone personaggi strampalati, improbabili, emarginati ma coerenti: idea di infanzia e letteratura che eviti

il didascalismo ma sia davvero divergente, in cerca di avventure per ribaltare l’esistenza.

BEATRICE SOLINAS DONGHI

Ne Le fiabe incatenate compone un’antologia di storie apparentemente slegate, ma che in realtà hanno personaggi/

situazioni in comune. In una serie di libri sull’argomento, sperimenta l’illusione narrativa, valorizzando

dall’intreccio delle sue storie la dimensione orale grazie alle sue ricerche sulle fiabe che derivavano dalla

narrazione orale. Il lettore bambino viene educato a emanciparsi nei meccanismi narrativi complessi.

PININ CARPI - CION CION BLU

Amore per la tradizione orale fiabesca + curiosità di Carpi di cimentarsi con ≠ linguaggi, figlio di pittore da piccolo

illustrava storie. Da grande scrive la collana L’arte per bambini racconti nati dai quadri di grandi pittori. Pinin

partecipa alla vita politica, sociale e culturale del paese. Cion Cion Blu (1968) libro che meglio esprime la sue

poetica: tradizione fiabesca, fantastica, percorso di formazione, streghe buone e cattive, fantasmi, furfanti,

personaggi positivi, la saggezza popolare del contadino Cion Cion Blu, amore per le cose semplici.

GRAZIA NIDASIO - VALENTINA

Valentina Mela Verde (1969) è ragazza di 11 anni che crescerà su Il Corriere dei Piccoli e poi su quello dei ragazzi.

Eroine femminili per il pubblico di ragazze. Valentina doveva essere una rubrica di consigli e narrazione, ma

prevarranno le storie sulla sua vita, 7 anni. Valentina è un modo nuovo di fare giornalismo per ragazzi: è il tempo di

un’adolescenza senza pause, che scorre: Valentina non è mai ferma, come anche il suo fumetto (le vignette non

sono squadrate, ma sono bolle oblunghe, così il lettore è immerso in un continuo mutare passando dal fumetto

all’illustrazione.

EMANUELE LUZZATI

Luzzati ha passione per il teatro, lui stesso è un cantastorie prendendo spunto da Tofano. Buzzati si è inventato un

modo personale di fare le immagini: i suoi libri sono palcoscenici, reinventa un fantastico “all’italiana” con pastelli,

gessetti, cartone. L’animazione è la sintesi del suo universo continuo in moto (sagome ritagliate su uno sfondo,

snodabili come marionette con colori campiti). A volte i libri sono come cortometraggi d’animazione. Leggere

Paladini di Francia è come un teatro di burattini, la copertina è una locandina che sintetizza la storia con gli

elementi principali. A Genova gli è stato dedicato un museo.

" 13 I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

ALAN FORD

Uno dei fumetti popolari più longevi italiani con Tex e Diabolik. Ideato nel ’69 da Max Bunker (Luciano Secchi) e

disegnato da Mangus (Roberto Raviola): avventure di un gruppo di agenti segreti TNT, tra cui il bello e ingenuo

Alan Ford, ambientato a NY è avventura, umorismo, critica e satira sociale, parodia del genere spionistico. Fumetto

all’italiana con 2 vignettone per pagina, uscita mensile, fumetto underground di massa anticipatore di quello

quotidiano e minimale distante da Bonelli. La satira è per tutti perchè rappresenta un mondo sgangherato su tutti i

ceti.

PIPPI CALZELUNGHE

Nata perchè la figlia di Astrid Lindgren aveva una polmonite e, a letto, chiedeva nuove storie. Nel 1944 Pippi

diventa libro illustrato, pubblicato nel 1945. La storia di questa bambina ebbe un impatto esplosivo nell’ambiente

educativo svedese di allora, con polemiche; come anche in Italia, pubblicata dalla Ziliotto, per preoccupazioni

pedagogiche. Ciò che conta è “l’effetto Pippi”: influenza sulle giovani lettrici di allora, che rivendicarono i diritti

femminili; segno un’epoca di rinnovamento perché propone un personaggio che non era nemmeno pensabile, un

nuovo personaggio femminile senza schemi. Per la Pitzorno bisogna distinguere un prima-dopo Pippi. Visione

rivoluzionaria della letteratura per l’infanzia che rischia di provocare rivoluzioni davvero.

PICTURE BOOKS

- I libri di Richard Scarry da Mondadori, hanno influenzato le conoscenze dei bambini: lavorava per grandi

classificazioni del reale (paesi, colori, lettere, fiabe, mestieri, mezzi di trasporto) con animali antropomorfi

sempre indaffarati in attività lavorative e non. Ogni azione descritta con particolari in reazioni a catena: le

illustrazioni sono tutte in primo piano, quindi l’occhio rimbalza attratto dalla coralità e dal particolare.

- Negli stessi anni ci sono i libri anche di Eric Carle (Il piccolo bruco Maisazio) che punta sul colore, smagliante,

lavorando su forme essenziali sulla via dell’astrazione. Narra di animali, soprattutto quelli piccoli come bruchi,

coccinelle, grilli…usando la grafica, i formati, le pagine per la sequenza.

- Sendak riflette sulla forma del libro, con del rapporto tra storia-testo-immagini, prototipo del picture book (1963

Nel paese dei mostri selvaggi, crea un espediente visivo dove l’invenzione del b/o si dilata lentamente nelle

pagine. Meccanismo di andata e ritorno della realtà).

- Tomi Unger invece propone libri forti, divertenti, spensierati ed essenziali come I tre briganti: 3 sagome

sintetizzate stile Hokusai: tratto nitido, tinte piatte. Unger nobilita animali repellenti, pericolosi, sono senza

morale, invita a ridere sulle cose.

____________________________________________________________________________________________

ANNI ’70

Nasce la Biblioteca Internazionale per ragazzi a Genova, Centro di Pubblica Lettura per giovani. A Milano si apre

la prima Libreria per ragazzi, punto di riferimento nazionale. Einaudi apre la collana Tantibambini curata da

Munari, pubblica il saggio di Faeti Guardare le figure sui figurinai e La grammatica della fantasia di Rodari.

Ultimi anni delle riviste: Il giornalino rinasce sotto una nuova spinta, c’è Il corriere dei ragazzi che ha poche

stagioni di vita. Sopravviveranno i personaggi del fumetto come Lupo Alberto o la Pimpa. Arrivano i supereroi

della Marvel: svolta estetica, visiva, contenutistica + trasmissioni per ragazzi come Supergulp! con l’animazione di

fumetti italiani, fumetti giapponesi e serial infiniti.

CORRIERE DEI RAGAZZI

Idea di rinnovare lo storico corrierino con focus ai ragazzi per: evitare attaccamento eccessivo alle tradizioni che

non piaceva ai lettori; concorrenza alta con Il giornalino e Linus. Progetto attento a considerare il lettore come

interlocutore attento, maturo con fumetti e rubriche, biografie di nomi celebri e redazione vitale nella

collaborazione con i lettori. Portano alla nascita un giornalismo a fumetti con i quali raccontare fatti di cronaca,

scenari internazionali, avventure sportive, fatti storici di ogni epoca per trasformarli in avventura + comicità. Forse

la forte concorrenza fu fatale al giornalino che ci chiuse dopo 5 anni di vita.

MARIO LODI E GUIDO PETTER

Una Repubblica nata dalla resistenza > Lodi e Petter accomunati dal desiderio di raccontare dopo anni, quello che

avevano visto e vissuto nella guerra: Il corvo di Lodi e Ci chiamavano banditi di Petter sono 2 esempi di come la

letteratura riesca a dipanare meglio la ricerca storiografica, da storie comuni di cui è fatta la Storia politica. Lodi

descrive una resistenza passiva, contadina; Petter racconta la dimensione psicologica della guerra e pedagogica.

POESIE E FILASTROCCHE - RODATI, ORENGO, SCIALOJA

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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Diana Artemide di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura per l'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Negri Martino.

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