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Altri autori

 Al pari della Righini troviamo Luciana Martini, autrice di numerose e brillanti opere per

ragazzi, non ancora analizzata e valorizzata dalla critica pur meritando un posto di rilievo.

L’autrice segue diversi itinerari, da quello fantascientifico alla tonalità umoristica,

affrontando anche il tema ecologico.

Tutti gli autori degli anni ’70 si pongono come elemento base l’impegno a costruire un mondo

nuovo, un futuro e una società migliore.

L’irruzione di manga e nippocartoons

Oltre alla narrativa, al teatro, alla fantascienza per ragazzi, dobbiamo citare anche il fumetto.

Negli anni ’60 accanto a Topolino, fa la sua entrata il fumetto nero con la rivoluzione di “Diabolik”

rivolto ad una fascia indeterminata di età.

Dieci anni dopo troviamo anche i manga, ovvero fumetti di origine giapponese che invadono

innanzitutto i media in veste di cartoons e successivamente anche l’editoria. Dal 1978 la tv e i

network trasmettono numerosi cartoni animati, quali “Heidi”,“Mazinga”,”Anna dei capelli rossi”,

“Candy Candy”.

Il termine manga viene attribuito al pittore Katsushita Hokusai, che, nella prima metà dell’800,

disegnò 15 rotoli di buffe e caricaturali da lui chiamate Hokusai Manga; col passare del tempo il

manga divenne un genere letterario tipico della cultura giapponese.

Talvolta, però, i cartoons sono portatori di violenza, aggressività esasperata o di competizione,

come “Atlas Ufo Robot”, altri invece celebrano valori quali la tenerezza, il rapporto con la natura,

con gli anziani, la solidarietà umana, come “Heidi”, “Anna dai capelli rossi”.

Rivalutazione dell’illustrazione nel libro per ragazzi

Negli anni ’80 grazie ad Antonio Faeti si dà inizio all’illustrazione dei libri per l’infanzia con

l’opera “Guardare le figure”.

Gli anni ’80 e la letteratura giovanile

Tendenze dell’editoria

Questi anni sono fondamentali per la nascita di numerose iniziative editoriali, come

“Voltapagina”, “Un libro in tasca”o ancora “Le letture”, ma ciò non corrisponde necessariamente

ad una crescita sul piano della formazione dei giovani destinatari.

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Libri e albi perla prima età

Negli anni ’80 un ampio spazio viene finalmente offerto alla letteratura per i piccolissimi, dai 2 ai 6

anni.

L’oggetto-libro è capace di suscitare emozioni, sentimenti, idee, immagini e se il bambino riceve

questa magia del libro gli resterà sempre fedele. È ovvio che un libro deve essere rivolto ad un

bimbo rispetto alle proprie capacità, ad esempio un libro per un bimbo di 3 anni deve contenere

quasi tutte illustrazioni e pochissima scrittura, mentre quello per un bimbo di 4 anni un po’ più di

scrittura e un po’ meno di illustrazioni, per quello di 5 anni sicuramente un buon equilibrio tra

immagini e testo.

Tra gli autori di questi testi per i più piccoli troviamo Richard Scarry, Eric Hill, J. De Brunhoff.

Una letteratura dell’infanzia

Dagli anni ’70 – ’80 si inizia a parlare seriamente di una letteratura dell’infanzia, ovvero della

letteratura creata dai ragazzi. Gli alunni scrivono poesie, racconti, fiabe, filastrocche e le scuole

stampano in volumi i lavori dei bambini presentandoli alla comunità.

Sono quindi i ragazzi stessi che scrivono sulla base delle loro esperienze, delle aspirazioni e dei

sogni.

La letteratura “trasgressiva”

Gli anni ’80 vengono ricordati anche per una letteratura trasgressiva; si tratta di costruire una

letteratura che non sia più altro della vita reale, ma che sia lo specchio della realtà.

Un autore importante è Roald Dahl che, con un linguaggio ridotto ai minimi termini, dà vita ad un

universo feroce e ironico, amaro e violento, in cui rappresenta la verità dell’esistenza umana.

Il libro game

Il libro-game è una serie di libri che unisce narrativa e lucidità. Nato in America, è una sorta di

libro interattivo in quanto non c’è una trama obbligata che viene proposta dallo scrittore ai ragazzi:

soltanto l’inizio è uguale per tutti, i percorsi e i finali li decide il lettore.

La svolta degli anni ‘90

Iniziative di promozione del libro

Dal 1987 si delinea una svolta straordinaria nelle letteratura per l’infanzia: nasce una nuova

letteratura per ragazzi improntata che, ai diversi e nuovi stili di lettura, si aggiungono le nuove

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tecnologie che assorbono tempo e interesse dei giovanissimi e che si presentano con estrema

facilità.

L’editoria straniera

Le collane straniere sono delle opere che affrontano problemi adolescenziali, come ad esempio

l’inglese Originals, o Teenage Paperbacks.

L’esplosione del genere horror

Un nuovo genere degli anni ’90 è l’horror: teschi, vampiri, mummie e mostri vanno a popolare i

libri per bambini, diffondendosi anche nei cartoon, film e telefilm.

Contemporaneamente si diffuse anche un altro genere, lo splatter, che si presenta con storie

violente, schizzi di sangue. Storie che ebbero per qualche anno un notevole successo poi per

scomparire quasi completamente.

La negativa presentazione della famiglia

Sempre in questi anni si inizia ad avere un errato concetto di famiglia, ed è proprio questo che i

romanzi dell’epoca ci fanno notare: a partire da Pinocchio che è figlio di una ben strana famiglia,

oppure Heidi che porta in primo piano la famiglia assente. Ma, contemporaneamente ad una

presentazione negativa della famiglia, fa la sua apparizione anche il tema dell’omosessualità.

Alle molte famiglie in difficoltà, per fortuna, ne esistono tantissime altra con genitori responsabili e

attenti alla formazione dei figli; è proprio questo che gli scrittori per ragazzi dovrebbero scrivere.

Libro gioco e albi illustrati

Gli anni ’90 sono importanti per l’infanzia poiché si afferma definitivamente la letteratura per i

piccolissimi, in cui emerge l’associazione “Nati per leggere” che raduna pediatri convinti che

leggere al bambino sia un formidabile mezzo di formazione; loro infatti affermano che il bambino

che legge o ascolta storie sviluppa maggiormente i circuiti neuronali del bimbo non-lettore.

Il fenomeno Harry Potter

Joanne Kathleen, una scozzese insegnante di inglese, è l’autrice di un romanzo che, anche se

inizialmente non ha avuto un enorme successo, nel 1997 riscosse un clamoroso successo con più di

300.000 mila copie vendute e tradotto in 40 lingue; si tratta di Harry Potter, un orfano che all’età di

11 anni scopre di essere figlio di maghi uccisi da Voldermort e di essere lui stesso un mago, ma per

imparare ad usare la magia deve frequentare la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Di qui

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si sviluppa la storia. Di certo l’autrice non inventa nulla di assolutamente originale, anzi assembla

luoghi, miti, letterari già noti (dalla stessa Alice a Peter Pan).

Il personaggio di Harry Potter è in fondo positivo poiché insegna la generosità, il coraggio, il

valore dell’amicizia

Il terzo millennio e l’esplosione del fantasy e i libri “a tema”

Protagonismo del fantasy

Il successo di Harry Potter ha dato il via ad una cascata di autori di questo genere, il fantasy; anche

se una sorta di pre-fantastico si scopre già nelle opere di autori classici, come “L’Orlando furioso”.

È il 1965 l’anno della svolta, grazie a “The lord of rings” che viene pubblicato in america con

notevole successo.

Iniziava, quindi, il boom del fantasy cui si dedicarono tantissimi scrittori, tra i quali Bradley,

Gemmell, Brooks, i quali inventarono luoghi, personaggi e storie avventurose che attirarono

milioni di lettori.

Il Fantasy è un genere che tende ad allungarsi, moltiplicarsi, distendersi in più volumi, il quale può

prevedere un numero infinito di repliche; ciò è possibile perché basterà dare ai protagonisti altre

vicende.

Tra gli autori italiani del fantasy ricordiamo Silvana De Mari con “L’ultima stella a destra della

luna” e “La bella e la bestia”, Donato Altomare con “E la padella disse”, autore a cui piace

mischiare i generi, come fantasy, fantascienza e horror.

Temi e motivi di pregnanza educativa e sociale

Inoltre ci sono romanzi per ragazzi su temi di pregnanza educativa, ovvero l’apertura all’altro,

inteso come diversamente abile, adattamento alle nuove famiglie, patologie abbastanza diffuse

quali bulimia e anoressia.

Fra i molti romanzi pubblicati ne ricordiamo in particolare 4:

Il bambino di porcellana. È la vicenda tenerissima di un burbero professore e di Daniele, il

 bambino di porcellana, ovvero un bimbo autistico, il quale instaura un dialogo formato da

brevi frasi, momenti di straordinaria poesia;

Clara va al mare. La protagonista è una ragazza down che non riesce a calcolare il tempo; un

 giorno fugge e sale su un treno diretto a Savona. Si troverà ad affrontare numerosi

problemi ma la storia si conclude felicemente;

La linea del traguardo. È la storia di Leo, giocatore di calcio che sta per entrare a far parte di

 una grande squadra, quando un giorno ha un incidente in moto e diventa paraplegico

(affetto da paralisi) entrando in una profonda crisi. Soltanto una sua compagna riuscirà a

rimanergli vicino; 16

La schiappa. È una situazione di oggettiva disabilità, l’incapacità di stare al passo con la vita.

Famiglie difficili, famiglie sognate

Nella società post-moderna la famiglia è inadeguata o assente, incapace di educare o di mediare,

ossi di relazionarsi con l’altro rinunciando a parte di sé, incapace di sacrificio.

Sempre più spesso si parla di padri sostitutivi, bambini artificiali, famiglie alternative, esplode così

la famiglia sognata, luogo degli affetti gratuiti, dove si nasce e si muore, e la famiglia reale che

invece ne rappresenta la negazione, specie si irrompe il divorzio in cui i figli sono costretti a

cercare di elaborare il lutto della perdita della famiglia ; questi figli sono confusi, tristi e inoltre

possono andare incontro alla depressione, all’etero e auto distruttività; si sentono in colpa per ciò

cha accade ai genitori.

Un aiuto possono offrirlo gli insegnanti suggerendo la lettura di qualche romanzo che inquadra il

problema senza drammatizzarlo, anzi colmare con fantasia.

Messaggi di pace e di comprensione

Accanto al fantasy e alla narrativa per l’adolescenza ci sono scritture che mirano a favorire nei

giovani la presa di coscienza dei gravi problemi internazionali del nostro tempo in modo tale da

far maturare nei giovani atteggiamenti di simpatia e di apertura e di comprensione verso le altre

civiltà e culture.

Fra i tanti romanzi citiamo “Lettera B”, “Adesso arrivo io”, “Sono musulmana”.

Graphic novel e narrativa psicologica: la letteratura giovanile tra business e terapia

La graphic novel è un genere nato ad opera di Will Eisner nel 1978, è l’evoluzione del tradizionale

fumetto ma con un carattere più letterario ed un più ampio sviluppo narrativo, è un fumetto più

lavorato, più artistico che assomiglia al romanzo. In questo genere disegno e racconto vanno di

pari passo. Solitamente è un genere per adulti ma produce testi amanti anche dai giovani, quali

“Tre ombre”, “Fun Home”.

È un genere avuto fin dagli anni ’70 ma la novità è rappresentata dall’individuazione di un target, i

teen ager, che disdegnano il fumetto tradizionale e trovano nella graphic novel un medium che li

avvicina al mondo dell’arte con facilità.

Altro genere è la narrativa psicologicamente narrata in cui la dottoressa Margot Sunderland

s’inventa le storie terapeutiche, ossia racconti che servire a risolvere problemi psicologici. La

Sunderlan crea il genere della letteratura per bambini a fini psicologici, dei testi rivolti a chi si

sente recluso, ha paura di crescere e ha timore della scuola.

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Secondo Sunderland occorre una scrittura qualificata sotto il profilo estetico e letterario capace di

catturare il lettore e deve essere rivolta specialmente ai bambini.

Novità librarie e tendenze editoriali

Oggi, l’editoria è sempre più in competizione con i media e altri mezzi di intrattenimento che

contengono il tempo libero dei bimbi. Di qui la produzione di albi e libricini sempre più attraenti

nella copertina e nell’apparato iconografico in modo tale da soddisfare gli interessi, i bisogni e la

curiosità dei bambini.

Nell’editoria è presente anche il giallo, storie vampiresche e dell’horror.

Intanto, nel mondo della paraletteratura sono molto diffusi nuovi strumenti del comunicare,

cartoon, telenovele, soap opera, video giochi che soppiantano i tradizionali generi; si accentua così

il fenomeno multimediale, dando il via ad un merchandising di gadget, figurine e calchi su capi

d’abbigliamento.

Cap. quarto EDUCARE E MOTIVARE ALLA LETTURA

Lettura e nuove tecnologie negli interessi giovanili – Condizioni ostative all’esercizio della lettura

Ad oggi, i ragazzi frequentano delle attività extrascolastiche che sottraggono la maggior parte del

loro tempo libero, limitando quindi la lettura di libri, anche perché gli adolescenti preferiscono

dedicarsi ad altri svaghi, quali il computer per scaricare musica, vedere filmati, ma soprattutto per

chattare, ed è proprio in questo modo che si crea un muro comunicativo tra giovani e anziani; tra

chi è padrone delle tecnologie digitali e dei loro linguaggi e coloro che invece ne son rimasti

estranei.

Né la famiglia, né la scuola hanno un compito primario per avvicinare i bambini/ragazzi al libro e

alla lettura poiché entrambe si rivelano inadeguate alla promozione del libro.

Portata formativa della lettura

Nonostante è la lettura ad impegnare la mente del giovane, possiamo affermare che questa ha una

concorrenzialità con i media nel contendersi il tempo libero dei ragazzi. La TV e tutti gli altri mezzi

di comunicazione di massa privilegiano una cultura a mosaico, ovvero un’intelligenza simultanea

che sono capaci di elaborare contemporaneamente più informazioni prive, però, di una

successione. 18

È pertanto opportuno che fin dalla tenera età, o meglio già dal grembo della madre, il bambino sia

abituato alla lettura. Si inizia infatti dalla famiglia a presentare la lettura al bambino sotto forma di

filastrocche, cantilene, canzoncine e ninne nanne, che lo aiuteranno a suscitare sensazioni

piacevoli e a prepararlo alla successiva fase del racconto.

Comunicare il gusto per l’avventura del leggere

Primi libri

I primi libri che vengono presentati al bambino fin dal primo anno di vita sono artisticamente

illustrati con un minimo di testo. È essenziale offrire al bambino l’opportunità di manipolare,

sfogliare e leggere con la mediazione di dell’adulto libri-gioco, libri di figure, libri animati in modo

tale portare il bambino a porre domande e ricevere premurose risposte, arricchendo quindi il

vocabolario e ad abituarlo a discriminare tra forme e colori, maturando la capacità osservativa e

acquisendo consapevolezza.

Questi libri potranno divenire oggetto di investimento affettivo, al pari della bambola o della

macchinina.

Racconto “faccia a faccia” e lettura vicariale

La lettura vicariale o “per procura”è la lettura in cui l’adulto funge da intermediario tra il bambino

non ancora capace di lettura autonoma e il libro.

La pratica del racconto orale apre alla dimensione dell’ascolto, instaura un’abitudine al dialogo

con l’adulto, così come l’albo figurato, se manipolato e sfogliato insieme al genitore, rappresenta

un’occasione importante d’ interazione e di scambio verbale con l’adulto, in clima affettivo.

Condizioni, comportamenti, accorgimenti

Il libro dovrebbe costituire una presenza familiare, abituale e quotidiana all’interno delle pareti

domestiche, perciò è fondamentale il ruolo dei genitori. Il bambino deve essere sollecitato in modo

tale da produrre autonomamente storie prendendo spunto dalle illustrazioni, dai personaggi e dai

contenuti narrativi acquisiti e impegnarlo pudicamente in tutte le attività di stimolo alla fantasia e

alla creatività; deve essere l’adulto egli stesso amante della lettura per comunicare la sua passione

al piccolo interlocutore.

Che cosa raccontare

La fiaba

La fiaba risponde alle caratteristiche della psiche infantile in una determinata fascia di età. È la sua

trama, il suo motivo triadico, i pochi personaggi coi nomi facilmente riconoscibili e il lieto fine che

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riescono ad affascinare i bambini di qualsiasi generazione; nutre la fantasia, l’immaginazione,

liberando il pensiero divergente.

Ciò che il bambino si aspetta è un mondo buono, un futuro migliore, ed è proprio questo che la

fiaba vuole raccontare, punendo la malvagità e premiando, con il lieto fine, la bontà. Inoltre, aiuta

il bambino a chiarire i problemi, liberandolo da ansie e paure, arricchendo l’esperienza infantile,

presentando anche i problemi umani, configurandosi quindi come una vera e propria introduzione

alla vita.

Cap. quinto QUALI LIBRI PER IL SOGGETTO IN FORMAZIONE?

Riflessioni critiche e orientamenti per la scelta e la valutazione

Il mercato editoriale

Col passare del tempo, specie nell’ultimo ventennio, sono molti gli albi e i libri che vengono

eliminati dai cataloghi, soprattutto i libri stranieri che hanno avuto un notevole calo, dal 51% al

4%. Questo fenomeno si ha avuto soprattutto perché si sono verificati significativi cambiamenti

nella letteratura rivolta al soggetto in formazione: aumento delle offerte editoriali per tutti i livelli

di età, rinnovamento dei contenuti, dello stile, del linguaggio, comparsa di nuovi filoni narrativi e

indirizzi di scrittura, attenzione alla fascia di preadolescenza e dell’adolescenza, infatti si pone

maggiore attenzione nei libricini per l’infanzia in cui è dominante la fantasia, mentre nei libri per

gli adolescenti si ha una narrativa più realistica, affrontando temi di attualità, problemi sociali,

problematiche intrafamiliari.

Impegno e responsabilità dell’educatore in maniera di letture giovanili

Oggi il libro è presente non solo in edicola ma anche in altri posti, come i supermercati, gli uffici

postali, on-line, perciò si trovano libri di ogni genere, per questo l’adulto che compra un libro per

bambini può incorrere in sgradite sorprese, non adatte quindi al bambino. Per questo è necessario

che le letture che si propongono al bambino e al ragazzo siano oculatamente trascelte, di

preventiva lettura da parte dell’adulto, anche se è impossibile per l’educatore leggere tutti i libri.

I libri per bambini per dirsi riusciti devono rispondere agli interessi e alle possibilità di

comprensione del loro pubblico, che sono analizzati da una serie di discipline: psicologia,

psicoanalisi, sociologia ecc. 20

Il problema dei contenuti

Consapevolezze: gli effetti delle letture sul soggetto in formazione

La lettura condiziona, in positivo come in negativo, atteggiamenti, comportamenti, stili e ideali di

vita.

Requisiti generali del libro per ragazzi in rapporto ai contenuti

In positivo

I libri per i soggetti in formazione dovrebbero caratterizzarsi, oltre che per la qualità estetico-

letteraria ed iconografica, per atteggiamento ottimistico di fronte alla vita, trasmettendo fiducia,

entusiasmo e gioia di vivere anche quando vengono trattati argomenti e aspetti problematici

dell’esistenza.

Il libro per questi soggetti dovrebbe rispondere ai loro gusti, interessi, curiosità e bisogni in ogni

fase della loro crescita, in modo tale da accrescere il patrimonio, la loro enciclopedia, aiutandoli a

formarsi una cultura, arricchendo la personalità e maturare degli atteggiamenti di simpatia, di

solidarietà e di comprensione nei confronti dei loro simili.

In negativo

Quei testi che portano il giovane lettore in una atmosfera cupa e angosciante, senza speranza o in

una realtà familiare e sociale brutale, tanto più se non riscattata da un lieto fine. Sono dei testi che

fanno accrescere nel giovane dei comportamenti auto ed etero distruttivi,come droga e violenza,

che alimentano processi di adultizzazione, libri che utilizzano un linguaggio gergale ovvero le

parolacce; dimensioni che dovrebbe rimanere estranea al libro per ragazzi.

Anche un’attenzione etico-pedagogica ai contenuti? Divergenza di opinioni

Il periodo infantile è bombardato da un continuo flusso di notizie, messaggi e provocazioni che

accendono nei bambini interessi e curiosità e che, una volta destati, esigono di venire soddisfatti;

per questo la famiglia ha un ruolo fondamentale poiché ci deve essere un dialogo vivo e frequente

e un rapporto di schietta confidenza, mentre l’educatore deve, oltre a conoscere questa letteratura,

instaurare col bambino o ragazzo un rapporto di dialogo, di stima e di confidenza.

Varie tipologie di letture

Libri per la prima età

I libri per la prima età sono dei libri gioco, libri giocattolo, albi di sole figure, libri sagomati, albi e

cartonati in diverso materiale; sono libro con un ridottissimo testo.

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I primi libri rappresentano oggetti e animali che sono ben presenti nel mondo infantile, graditi

quindi all’infanzia e con i quali il bambino attiva processi di identificazione e di proiezione così

chè, il bambino, incoraggiato dall’educatore potrà indirizzarsi verso i libri scriptici i quali

riproducono comportamenti identici in situazioni ricorrenti, come ad esempio la giornata del

bambino oppure il primo giorno di scuola.

Seguono poi i libri narrativi in cui l’illustrazione si accompagna con un minimo testo.

Il libro per la seconda infanzia e per il cosiddetto “lettore debuttante” dovrà invece contenere

trame vivaci e avvincenti, vicende dialogate ma con un numero limitato di personaggi che

vengono designati con semplici nomi.

È, inoltre, opportuno che il libro contenga un minimo di mistero, del “come andrà a finire”,

condizione per la cattura del lettore.

Romanzi umoristici

Innanzitutto affermiamo che l’umorismo predispone alla relazione, al dialogo e all’incontro con

l’altro; è iniezione di ottimismo e di fiducia e crea un abito mentale alla critica e all’autocritica,

favorisce la formazione di personalità autonome.

Oggi l’umorismo mira maggiormente alla narrativa per ragazzi, come i romanzi di Volpi, Cassini,

Cordone e Libenzi, e inoltre si sono moltiplicate le collane di libri umoristici, come ad esempio

“Ridere” della Mondadori, oppure “Storie di ridere” della Piemme.

L’educatore potrà quindi orientarsi su racconti che si avvalgono di umorismo per esorcizzare le

ansie e le paure che popolano le fantasie infantili.

Romanzi avventurosi

Nel bambino-ragazzo è vivo il gusto per l’avventura, il desiderio e bisogno di evasione nella

dimensione del possibile, per questo ci sono dei romanzi a cui l’educatore potrà rivolgersi, come

quelli di T. Buongiorno e M. Cassini, in cui l’adulto deve evitare l’espressioni dell’avventuroso che

esasperino i tratti dell’eroe fino ad arrivare al culto del superomismo.

Sono invece da evitare quei romanzi e racconti che suggeriscono disprezzo per la vita umana, le

sofferenze e il tragico destino dell’altro .

Letteratura gialla

Con la letteratura gialla non ci riferiamo al giallo poliziesco, rozzo, violento e spesso ripetitivo, ma

al giallo che sollecita il ragionamento deduttivo, mobilità le capacità previsionali e inferenziali,

esercita intelligenza e spirito di osservazione, impegna l’intuizione.

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Il romanzo fantascientifico

Il genere fantascientifico dà voce alle preoccupazioni dell’umanità per gli aspetti più inquietanti

del progresso tecnologico. Questo genere stimola il ragionamento logico-deduttivo, conferisce

elasticità mentale e dà la capacità di adattamento a situazioni inconsuete e al di fuori della norma;

si funge da ponte tra due culture, quella umanistica e quella scientifica.

Nel romanzo fantascientifico devono essere privilegiatii racconti che inducano il ragazzo nel

mondo della scienza, ma anche all’invenzione creatrice.

Libri di impegno sociale e civile

Sono dei testi che richiamano tragici avvenimenti trascorsi, come l’olocausto, oppure dolorosi

fenomeni sociali come la mafia o lo sfruttamento minorile, o gli immigrati extracomunitari o la

prostituzione o ancora le condizioni di miseria.

Sono dei libri che hanno come intento la sensibilizzazione e la mobilitazione delle coscienze.

Libri di divulgazione

I libri di divulgazione, a livello scolastico, si prestano ad integrare l’insegnamento storico-

geografico-scientifico impartito dalla scuola, mentre in veste di dizionari, di enciclopedie

rappresentano uno strumento di informazione, di documentazioni e di consultazione anche se

soffrono della concorrenza della rete e di internet.

Libri seriali

Il libro seriale è una serie di pubblicazioni, per lo più raccolte, collane che hanno per protagonista

un personaggio di successo.

Libri scritti da ragazzi

Oggi, nella società in cui viviamo, sono molti coloro che aspirano a scrivere e pochi a leggere e tra i

primi troviamo soprattutto ragazzi che, anche se non hanno una buona padronanza linguistica,

scrivono testi rivolti ai loro coetanei; utilizzano pertanto espressioni gergali giovanili e talvolta

esprimono un loro forte disagio come in “Student Guerrilla” scritto da un ragazzo arrabbiato che

protesta contro la scuola e il mondo adulto, invitando alla violenza.

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Nodi problematici

Esasperazioni fantastiche: devono essere coltivate nel bambino; fantasia e immaginazione aprono il

cuore alla speranza lasciando intravedere un mondo migliore senza esagerare;

leggende: è utile raccontare leggende al piccolo ma non si deve sottovalutare il pericolo che le

narrazioni fantastiche possono suscitare al bambino, anzi deve essere cosciente del patto

funzionale, per cui il fanciullo sa benissimo che la zucca non può trasformarsi in carrozza anche se

finge di crederlo.

Il problema del lieto fine: è la necessità che la tensione emotiva accumulata nella lettura si risolva in

una conclusione liberatrice, ovviamente credibile e congruente con la storia.

Il problema del linguaggio e della comprensione

Con la diffusione della televisione è emerso un nuovo tipo di lettore, o consumatore, di prodotti

mediatici, per questo è stato coniato un nuovo termine, screen-ager, per indicare tutti coloro che

utilizzano schermo, video, monitor, quindi sms, e-mail per comunicare tra di loro con un

linguaggio standardizzato integrato con emoticon. Il libro per l’infanzia e l’adolescenza non può

che adattarsi a questo nuova realtà, pena la non lettura.

La comprensione, problema centrale

Non sempre si ha la completa comprensione del testo o della singola parola, problema

sottovalutato a tutti i livelli della comunicazione sociale e dei rapporti interpersonali.

Ma come Pitzorno testimonia, le parole non capite hanno stimolato la mia fantasia e mi hanno

arricchito più di quelle che mi erano familiari.

Molti autori, infatti, affermano che la comprensione non sembra essere essenziale, è sufficiente

abbandonarsi al suono delle parole come se fossero musica, quindi possiamo dire che

comprensione e piacere compiono due percorsi separati.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione e della formazione
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher paperina91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura per l'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof De Salvo Dario.

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