La prefazione delle Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge
La prefazione delle Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge (1800) è considerata il manifesto del Romanticismo, il più grande movimento di rottura con l'Illuminismo e l'estetica neoclassica. I temi principali sono l'esaltazione della sensibilità emotiva, dell'immaginazione e della fantasia; l'arte poetica privilegia lo strano, il particolare ed il sublime, guarda al passato, all'esotico e al sovrannaturale. I romantici facevano uso di droghe e ipnosi senza arretrare di fronte al sogno, all'incubo e alla follia; ritenevano lo scrivere un'occupazione solitaria da esercitare a contatto con la natura ed esaltavano l'individualismo (il singolo come individuo solitario a contatto con la natura). L'allontanamento dalla realtà non arriva ad una fuga dal reale, ma produce alternative esistenziali ed artistiche al vivere metropolitano.
La celebrazione delle figure marginali
Gli autori romantici erano soliti celebrare le figure marginali della società, che, contrariamente, assumono una posizione di primo piano nella poesia romantica e contrapporre le ragioni del cuore al senso comune. La natura dei romantici appare selvaggia ed in continua evoluzione, motivo per cui è una natura da conoscere, arrivando ad una vera e propria religione della natura, in opposizione all'industrialismo e ad un sistema politico reazionario al quale contrappongono un forte radicalismo, posizioni nazionalistiche e conservatrici. Il romanticismo colma il divario tra la letteratura di pochi intellettuali e la società e per questo fu fondamentale l'influsso della rivoluzione Francese.
Intellettuali inglesi e la rivoluzione del 1789
Di fronte alla rivoluzione del 1789 gli atteggiamenti degli intellettuali inglesi furono ambivalenti: Burke vi si oppose pur essendo stato favorevole alla causa dei coloni americani, di contro Godwin rispose positivamente al fermento rivoluzionario pur ritenendo che l'uomo sia buono per natura, ma a rischio di corruzione a causa delle cattive istituzioni. Questo il motivo per cui Godwin propone un futuro utopico andando contro ogni condizione sociale e politica che impedisca alla bontà umana di manifestarsi. Accanto a lui, la moglie Mary Wollstonecraft, pioniera del femminismo inglese, dapprima ridicolizzò i comportamenti aristocratici per reagire alla nostalgia per il mondo cavalleresco espressa da Burke, ma in seguito adattò le teorie della rivoluzione Francese alla difficile condizione femminile nel settecento.
William Blake
Fu l'unico poeta romantico a raggiungere la maturità restando fedele ai sogni giovanili, è stato un autodidatta ed è cresciuto in un ambiente preromantico. Ha sviluppato una poetica romantica molto personale ed incentrata sulla visione fantastica e sul sentimento individuale. I "Songs of Innocence" è la raccolta di alcune tra le sue poesie più famose. Caratterizzata dalla leggerezza e spontaneità quasi infantile, la raccolta venne ripresa pochi anni dopo per comporre poesie di segno opposto alle precedenti: i "Songs of Experience", in cui la gioia spontanea muta in cupa atmosfera.
L'influsso della rivoluzione Francese
L'influsso della rivoluzione Francese traccerà una profonda traccia sul poeta che in "The Marriage of Heaven and Hell" elabora una teoria poetica individuale di redenzione attraverso la fantasia. Blake porta avanti un processo di trasformazione del verbo religioso in verbo poetico che sfocia nel riconoscimento del mondo degli Inizi e della Fine come unico mondo autentico contro quello ordinario. Le visioni di Blake si faranno ermetiche in "Milton" e "Jerusalem" in cui figure tratte dal mito vengono inserite in un rituale esoterico mentre il poeta fa da veggente e profeta.
La prima generazione romantica
Blake è troppo estremo per inserirsi nel canone inglese come precursore del romanticismo, bensì il merito di introdurre e divulgare il romanticismo in Inghilterra spetta a William Wordsworth e Samuel Coleridge. Delusi dalla rivoluzione francese iniziarono un sodalizio che porterà alla pubblicazione delle "Lyrical Ballads". A proposito del titolo della raccolta, "lirico" rimanda a sentimenti ed emozioni mentre la "ballata" rimanda ad una dimensione sociale: si tratta quindi di cantare l'umile umanità ponendo l'accento sulle emozioni che la stessa suscita, allargando l'orizzonte della poesia a soggetti prima esclusi dai tradizionali componimenti per risvegliare l'abitudine rendendola partecipe della meraviglia del creato ed il poeta appare come difensore della natura umana.
Il progetto delle Lyrical Ballads
Coleridge stesso illustra il progetto base del lavoro nella sua Biographia Literaria: Wordsworth avrebbe dovuto scrivere poesie trattando gli elementi quotidiani come nuovi e originali (elemento sociale) e lui si sarebbe occupato del soprannaturale con tocchi naturalistici come fosse reale (elemento visionario). Nella prima edizione su 23 poesie, solo 4 avevano la firma di Coleridge a cui però è riservata l'apertura delle liriche con la "Rime of the Ancient Mariner" mentre Wordsworth chiude con "Tintern Abbey" che propone un'esperienza analoga al lavoro di Coleridge di perdita del senso delle cose. Nella seconda edizione l'opera perde il suo prestigio e Coleridge non appare più tra gli autori: le strade dei due poeti si erano divise.
William Wordsworth
Le poesie di Wordsworth propongono spesso incontri con personaggi marginali isolati nel contesto naturale: il poeta è interessato all'individuo straniato nella natura. La solitary reaper dell'omonima poesia si staglia nel paesaggio fino a diventare una cosa sola con la natura. Il linguaggio è evocativo e gioca sulla contrapposizione tra i sensi (vista e udito), il poeta eleva simbolicamente il canto della giovane e l'atto della mietitura isolandola nella natura dando una percezione mitologica della realtà. Per Wordsworth la poesia è decifrazione della scrittura divina: in "Immortality Ode" la fede del poeta nel potere creatore del verbo poetico appare minata dalla delusione di non riuscire più a cogliere rivelazioni visionarie: la poesia oscilla così tra gioia e disperazione chiudendosi con una nota che rivela la perdita della capacità visionaria nel poeta. Infatti dopo il 1807 Wordsworth non comporrà più nulla di originale, sopravvivendo a sé stesso e alla propria fama.
Samuel Coleridge
Delle tre più notevoli composizioni di Coleridge solo la "Rime" è completa. L'intera esistenza del poeta è caratterizzata da mancanza di disciplina e volontà: Coleridge mancò di decisione per trasformare le proprie intuizioni e conoscenze in una teoria letteraria o in un corpus poetico. Trasformò la propria confusione in frammenti poetici misteriosi dal tono incantato e ossessivo e propose un concetto di letteratura come prodotto naturale dell'immaginazione e un'idea di poesia come imitazione della creazione divina attraverso il potere combinatorio della Fantasia (Fancy). Da questa poetica sono scaturite rime appassionate, tormentose e allucinate di cui le "Rime" sono l'esempio più significativo. La materia trattata riconduce ai libri di viaggio, ai racconti di mare medievali, al mito classico e alla ritualità cristiana.
L'avventura trasgressiva
Lo schema è quello di un'avventura trasgressiva in cui il protagonista dopo aver toccato il fondo (morte in vita), arriva alla rigenerazione e all'espiazione attraverso il racconto della propria esperienza. Così in "Rime of an Ancient Mariner" il marinaio obbligato a raccontare è il poeta e l'ospite di nozze costretto ad ascoltare è il lettore: in questo modo il marinaio ritrova se stesso narrandosi e si salva grazie alla sua apertura al mistero mentre il lettore rimane sospeso nell'incredulità di un'esperienza poetica così arcana. In questo modo il poeta sperimenta il potere creatore della parola e la costrizione a nominare le cose perché prendano vita e a nominare al tempo stesso sé stesso per continuare a vivere.
Kubla Khan
Questa di Coleridge è un esempio di poesia visionaria, trionfo dell'immaginazione pura che ha come unico difetto la forzatura sul lettore del sentimento morale come principio di azione. Nessun insegnamento morale viene, invece, dalla visione di "Kubla Khan" in cui Coleridge descrive un mondo immaginario e fiabesco tra luoghi comuni tipici del tempo, esoterismo ed allucinazione drogata: dopo un intermezzo narrativo, la narrazione lascia spazio alla visione di una fanciulla abissina, figura dell'ispirazione poetica. Il senso di mistero pervade tutta la lirica che è stata definita la prima poesia surreale inglese. Infine, "Christabel" è un poemetto in cui l'autore fonde tutti gli elementi del gotico-medievalista in una visione stravagante di enorme potere immaginativo.
George Gordon Byron
"Childe Harold's Pilgrimage" fu il poema che diede successo a Byron in cui gli stilemi romantici si ritrovano volgarizzati ai limiti della comicità. Byron è l'epitome del poeta romantico maledetto, ma al culto del l'eroe bello e dannato contribuisce la sua biografia macchiata da colpe quali la bisessualità e l'incesto è proprio alle esperienze dell'autore che si rifà il Childe Harold's Pilgrimage e "Manfred" in cui è rivissuto il rapporto incestuoso con la sorellastra. Ciò porterà al paradosso di un romanticismo esteriore nel mondo poetico settecentesco.
Don Juan
"Don Juan" e poemi come "Beppo. A Venetian Story", si pongono sulla scia di una comicità ironica elegante e discorsiva tra volgarità è blasfemie. Il "Don Juan" è la sua opera più originale e si segnala soprattutto per il suo anti-romanticismo: comico, satirico, appassionato, offre un ritratto ironico dello stesso poeta, un uomo avido di piaceri, dedito a trasgressioni e abilissimo nell'usare il linguaggio per smascherare ipocrisie perbeniste e parlare di sesso. Il poema si snoda come una conversazione da un gentiluomo della buona società per i suoi pari. Morì di febbre malarica lo stesso anno della composizione di "On this day I complete my thirt-sixth year" che suona come il suo epitaffio mentre sprona se stesso a cercare una morte eroica nel combattimento. Qualcuno può leggere la morte di Byron come anticlimax prosaico della sua esistenza sopra le righe.
Percy Bysshe Shelley
L'annegamento nel Golfo di Lerici ha fatto di Shelley l'eroe tragico per antonomasia, emblema del giovane poeta baciato dal talento e vittima di un destino avverso. Alla sua morte lasciò molti inediti destinati alla pubblicazione dopo la sua morte. La sua opera è formata da satire, visioni filosofiche, poesie politiche, ma è per le liriche antologizzate che è maggiormente ricordato: la sua grandezza va ricercata nei componimenti in cui si manifestano il suo slancio, la sua ribellione individualista, la ricerca del mistero nella mente umana. Shelley compone una poesia che nelle migliori composizioni arriva a creare effetti musicali e retorici nel tentativo di dare voce a verità complesse.
Ode To The West Wind
In "Ode To The West Wind" le tendenze declamatorie acquistano echi ieratici: il poeta omologa la propria creazione all'impegno del vento d'autunno che prepara la rinascita primaverile. Significativi sono stati anche i poemi "Prometheus Unbound" e "Adonais". Il primo tratta di una profezia di liberazione intellettuale, in cui la rigenerazione universale risulta fondata sulla ribellione intellettuale, sociale e morale; il secondo è un'elegia pastorale composta in morte di Keats, fatta di versi duri contro i critici accusati di aver provocato la morte prematura dell'amico. Infine, in "Defency of Poetry" esalta la supremazia dell'immaginazione sulla ragione. La poesia è per Shelley la forma artistica in grado di sollevare il velo della "bellezza nascosta del mondo".
John Keats
Per Keats ciò che l'immaginazione afferra come bellezza deve essere verità. Conobbe Shelley tramite Leigh Hunt e scoprì la traduzione elisabettiana di Omero che gli ispirò il primo sonetto "On first looking into Chapman's Homer". Del 1819 sono le sei odi cui è consegnata la fama di Keats, tra cui: "To a Nightingale" (è tra le più famose del poeta per la forza delle immagini pittoriche. Si chiude con un dubbio che è quintessenza della visione romantica: "Was it a vision or a walking dream? Fled is that music - Do I wake or sleep?") e "To a Grecian Urn".
La dolorosa esperienza dell'assistenza al fratello moribondo, la consapevolezza della propria fine conferiscono un particolare contrasto tra: bellezza dell'arte e pena di vivere e caducità della vita.
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