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Storia della letteratura francese (il XX secolo)

Il romanzo nel secolo

Il romanzo nasce inizialmente per mano delle donne che, non avendo altro da fare, mettevano a punto storie incentrate sull'amore, ecc. La struttura del romanzo ottocentesco ha una struttura codificata, cioè una struttura da cui non ci si può allontanare. Il romanzo deve rispettare una serie di principi. In esso ci sono tre elementi importanti: l'autore, la storia con i suoi personaggi e i lettori. L'autore e il lettore sono il punto d'inizio e il punto finale del messaggio. Già con Hugo, Maupassant e Zola l'arte ha un fine di engagement, in opposizione al concetto di arte come puro diletto dei sentimenti. Si comincia quindi ad avere un concetto di arte come impegno. Lo scrittore non è altro che il demiurgo, colui che plasma e decide. Il romanzo comincia a essere più finalizzato all'idea dell'autore.

Nell'800, parliamo di "ingessatura del romanzo" perché la struttura del romanzo dell'800 è di fatto ingessata, chiusa e ingabbiata: ciò significa che il romanzo è solo quello che vuole il demiurgo, il quale decide la storia e cosa propinare ai lettori. Quindi i lettori sono considerati solo come i paganti e come fruitori passivi. Le storie invece sono scelte a uso e consumo del demiurgo. Questa ingessatura sarà violentemente rigettata e rifiutata dai romanzieri come Proust e Jean Cocteau con l'Enfant terrible.

Ingessatura della struttura ottocentesca

  • Il demiurgo (autore)
  • Ambiente: È sempre l’autore che decide dove ambientare la storia e le sue finalità.
  • Finalità
  • Personaggi storici
  • Personaggi psicologici
  • Finale: Finalizzato, preordinato a fini didascalici (cioè volto a determinare idee che il romanzo deve dimostrare)

L'arte engagée e il romanzo sperimentale

Stendhal

Henry Beyle (nome d'arte Stendhal) nasce nel 1783. Subito dopo c'è il periodo della rivoluzione francese. È figlio di un ufficiale dell'impero e seguirà suo padre nelle campagne di Spagna e Italia. Il suo stato sociale non è dei migliori. Da giovane ufficiale si "innamorerà" di Napoleone. Entra nel militare per poter viaggiare. Stendhal, il quale ha vissuto tutti i capovolgimenti sociali e politici di quel periodo, era un profondo conoscitore dell'arte notarile. Con Stendhal avremo per la prima volta gli studi psicologici. I luoghi e i personaggi delle storie di Stendhal rispondono tutti alla realtà. Con Stendhal avremo il “baylismo”, cioè il culto del superuomo. Stendhal è quindi il prototipo dell'eroe romantico perennemente insoddisfatto, alla ricerca di se stesso e delle sue ambizioni.

Balzac (1799-1850)

Anche lui ha problemi economici. Con Balzac abbiamo il romanzo in tutto il suo esempio della sua ingessatura più completa. È l'esempio di demiurgo letterario in quanto è lui che decide la storia. Balzac è un tuttologo del romanzo perché scrive di costumi, di analisi e di studi filosofici.

Flaubert e Maupassant

Tutti e due hanno problemi di carattere fisico. Flaubert ha un complesso di inferiorità rispetto a suo fratello. Questo suo problema si radica così tanto fino a esplodere in una crisi nervosa nel 1843, pertanto si dedicherà solo agli studi letterari. Con Flaubert abbiamo il bovarisme. Madame Bovary non sarà altro che l'inquietudine dell'interiorità dell'autore, non a caso Flaubert dirà "Emma c'est moi". In Madame Bovary, Flaubert si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto. È finito il culto dell'Illuminismo e comincia il romanticismo, dove al centro c'è il sentimento.

Zola

Zola nasce nel 1802 fondamentalmente come giornalista letterario ma soprattutto di attualità. Il suo romanzo più rappresentativo è I Rougon Macquart che consiste in un insieme di romanzi. Il suo studio è sperimentale e scientifico e i suoi romanzi avranno come fine la dimostrazione di un assunto, avranno quindi un determinato scopo: supportare la sua idea di romanzo sperimentale che contribuisce a ingessare il romanzo dell'800. Non si tratta dunque di un romanzo libero, ma finalizzato a supportare la tesi dell'autore. I suoi romanzi hanno un fine didattico e pedagogico, quindi sono romanzi sociali.

Victor Hugo

Victor Hugo nasce a Besançon nel 1802 ed è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo francese, considerato il padre del Romanticismo in Francia, nonché uno tra i più grandi scrittori francesi.

Padre del Romanticismo

Una svolta epocale nella storia della letteratura avviene nel 1827, con l'uscita del dramma storico Cromwell, considerato il manifesto delle nuove teorie romantiche. Nella lunga prefazione, Hugo si oppone alle convenzioni del teatro classico, tra cui le tre unità aristoteliche (contesta soprattutto le unità di tempo e di luogo), ed espone le sue teorie sul teatro e sulla letteratura in generale, che metterà poi in pratica nel dramma Hernani, del 1830, data che segna, convenzionalmente, l'inizio del Romanticismo in Francia.

Opere

Victor Hugo è stato uno scrittore instancabile; la sua opera comprende soprattutto componimenti poetici, drammi, romanzi, oltre a testi di carattere letterario, politico e filosofico.

Poeta

Hugo inizia a scrivere versi fin dalla prima giovinezza: a vent'anni pubblica le Odi, sua prima raccolta poetica; quelli che saranno i temi caratteristici di quest'autore vi sono già presenti: attualità, storia, religione e, soprattutto, riflessioni sul ruolo del poeta. Lo stile di questi primi componimenti è prevalentemente classico, ma ben presto Hugo intraprende la strada del Romanticismo. Le raccolte successive sono incentrate sui temi della donna, di Dio, dell'amicizia, della natura e del potere. Il momento dell'esilio, invece, segna una svolta nella produzione poetica di Hugo: in questa fase nasce la raccolta di poesie Le contemplazioni. Ne Le contemplazioni Hugo riversa i suoi sentimenti, i suoi dolori dovuti all'esilio e alla morte della figlia Léopoldine.

Romanziere

Uno dei primi romanzieri a considerare la scrittura come “art engagée” è Victor Hugo. È uno dei primi romanzieri ottocenteschi che, al pari di Zola, nasce come giornalista. Contrariamente ai parnassiani, per i quali lo scopo del romanzo è la bellezza, per Victor Hugo l'arte ha un ideale di engagement. Il suo concetto è la figura di un autore che dev'essere guida degli uomini, deve profetizzare il mondo di domani. Le idee sociali dell'autore devono essere improntate a un odio per le ingiustizie e tutto deve essere imperniato sulla difesa dei poveri e dei deboli.

Hugo si diletta a scrivere il romanzo storico perché rimarrà affascinato dalla Parigi del XV secolo. Non a caso, il suo primo capolavoro e grande successo sarà il romanzo Notre Dame de Paris del 1831, un affresco della Parigi medievale e della sua cattedrale gotica, dove si ha una mescolanza degli stili, dei registri, con la fusione tra il sublime e il grottesco, in particolare nel personaggio di Quasimodo. Notre Dame de Paris si tratta inoltre di un romanzo documentale: ciò significa che Hugo si è documentato prima di scrivere la storia. Un'altra opera importante di Hugo è Les Misérables, scritto nel 1862. Il romanzo narra le vicende di vari personaggi nella Parigi post restaurazione, in un arco di tempo di circa 20 anni. I suoi personaggi appartengono agli strati più bassi della società, i cosiddetti Miserabili: persone cadute in miseria, ex forzati, prostitute, studenti in povertà. Hugo racconta a 360 gradi i suoi personaggi, rendendoli sublimi, e aggiunge al racconto capitoli di grande rilevanza storica (ad es. la battaglia di Waterloo, la struttura della città di Parigi, la visione sul clero e i monasteri dell'epoca, opinioni sulla società e i suoi mali, il quadro della Francia post-restaurazione, ecc.) che permettono al lettore di collocare i personaggi in un determinato contesto storico-sociale. Les Misérables è quindi un romanzo sociale. Si tratta di uno studio di costume, incentrato su un problema di ordine sociale: i proletari diseredati che non avevano voce per far valere i propri diritti. La sua è una ricerca per sollecitare l'attenzione del lettore sui problemi sociali del 1800.

L'attenzione ai problemi dell'attualità sociale prende corpo anche in appassionate lotte contro l'ingiustizia e l'oscurantismo. Possiamo a questo proposito fare riferimento a L'ultimo giorno di un condannato a morte (1829) e Claude Gueux (1834) che sono allo stesso tempo romanzi storici e sociali impegnati nella lotta per l'abolizione della pena di morte, dove Hugo pone l'accento sulla crudeltà, sull'ingiustizia e sull'inefficacia di questo procedimento. Caratteristica portante di tutti i romanzi di Hugo come in generale di quasi tutta la sua produzione è di non fermarsi mai alla semplice piacevolezza: essi sono sempre al servizio di un'idea. Questo dà conto delle numerose e spesso lunghe digressioni che interrompono la narrazione, come quelle sulla miseria materiale e morale ne I miserabili. Ad avvicinarli ai drammi sono invece lo scontro costante dei protagonisti con il mondo esterno, solitamente la società o la storia. Ma l'autore rimane anche vicino alla vita povera e quotidiana degli umili.

La letteratura della Belle Époque e dopo il naturalismo

Il rifiuto del naturalismo, maturato nell'ultimo ventennio dell'Ottocento, porta come conseguenza un periodo di incertezza, in cui affiorano tendenze diverse, ancora confuse. Il romanzo psicologico e il romanzo poetico sono alcune delle vie esplorate dai narratori con esiti differenti.

Romanzo psicologico

Il romanzo psicologico nasce tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento e si ha quando nella narrazione si dà più importanza all'analisi dell'animo umano che alla vicenda. In questa narrazione la fabula è debole, quasi inesistente e focalizza tutta l'attenzione sui meccanismi mentali dei personaggi. A dominare in questo genere vi è il mondo interiore dei personaggi, i loro processi psichici, le emozioni che derivano dal profondo, gli stati d'animo e le riflessioni consce o inconsce. L'attenzione degli scrittori si sposta, quindi, dalla descrizione oggettiva a quella soggettiva; prevale la focalizzazione interna e si utilizzano il discorso diretto, il discorso indiretto libero, il flusso di coscienza, dove viene scritta qualunque cosa passa per la mente del protagonista e il monologo interiore, una particolare tecnica narrativa che permette allo scrittore di esporre, in modo spontaneo, i pensieri, i ricordi e le emozioni dei protagonisti.

Romanzo poetico

Un esempio di romanzo poetico è Bruges la morte, del belga Georges Rodenbach, dove l'ambientazione è tipicamente poetica: il paesaggio brumoso della città fiamminga che diventa il simbolo della nostalgia e del passato. Ma l'opera più rappresentativa di questo genere è Le Grand Meaulnes di Alain-Fournier, un romanzo di amore e di avventura che traspone le varie esperienze dello scrittore.

La crisi del romanzo

La produzione letteraria nel primo '900 diventa industriale perché favorita dai progressi della stampa e dal richiamo di grandi premi come il premio Goncourt. Inoltre, sono sempre di più i lettori che consumano romanzi e gli autori che si cimentano in prove letterarie. In mezzo a questa proliferazione dei libri si crea però una confusione generale. In questo stato di confusione non si sa più bene cosa sia il romanzo e al contempo diventa sempre più difficile distinguere tra loro le opere letterarie. Alcuni autori come Gide, inoltre, individuano una crisi del romanzo non generale, ma specificamente del romanzo francese; questo perché in quel periodo si esaltavano solamente i romanzi stranieri, in particolare quelli russi e inglesi.

Il pontificato dei mandarini

Bourget

Paul Bourget (1852-1935) è stato uno scrittore e saggista francese, membro dell'Académie française dal 1894. Si pose in polemica rispetto alla corrente culturale e letteraria predominante in quel periodo: il naturalismo e il razionalismo. Trovava che tali correnti riducessero la vita spirituale al solo aspetto deterministico escludendo così aspetti molto più importanti.

Barrès

Maurice Barrès è stato un uomo politico, giornalista, autore di una quindicina di romanzi. È un giovane anarchico trasformatosi nei giro di pochi anni in uno dei maggiori interpreti del tradizionalismo e del nazionalismo francese. Le componenti essenziali del suo pensiero diventano l’anti-parlamentarismo, il "culte de Moi", l'antisemitismo e il concetto di "Moi Nation". Nel 1906 viene eletto membro della prestigiosa Académie Française; la storia della vita e del pensiero di Barrès procedono al ritmo della Terza Repubblica. Nei romanzi Colette Baudoche e La collina ispirata,

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Valja di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Fiore Ester.
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