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Riassunto esame Giornalismo radiotelevisivo, prof. Morcellini, libro consigliato I Segreti dell'etere, Policastro Appunti scolastici Premium

Sunto per l'esame di Formati e stili del giornalismo radiotelevisivo e del prof. Morcellini, basato su appunti personali e studio autonomo del libro consigliato dal docente Mario Morcellini, I Segreti dell etere, Policastro.
Gli argomenti sono la radio, dal punto di vista tecnico ed espressivo in ogni sua forma.

Esame di Formati e stili del giornalismo radiotelevisivo docente Prof. M. Morcellini

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Queste forme sono rivoluzionari in quanto asincrone con un trionfo dell’ascolto in solitudine.

Capitolo 3 – La povera sorella cieca?

Nella percezione comune la radio è vista come un mezzo di secondo piano, eppure in moltissimi

paesi in via di sviluppo la radio è ancora il primo mezzo di informazione, si stima che la radio sia il

mezzo più diffuso al mondo, “povera sorella cieca” era il nome dato da alcuni dipendenti RAI agli

albori.

La tv ha conquistato un bel posto in salotto ma la radio ha capovolto il rapporto esterno-interno

come sottolinea Tony Schwartz. Un tempo l’esterno era fonte di informazione, oggi è fonte di

disturbo. La radio è flessibile e adattabile a qualsiasi contesto, soprattutto per compagnia mentre si

fa qualche altra cosa.

Poiché la radio deve fare compagnia ci si aspetta un rapporto di intimità è per questo che lo

speaker parla come se fosse vicino all’ascoltatore e per questo non sentiamo eventi eccezionali

come in tv.

Però proprio questi suoi aspetti l’hanno fatta sopravvivere alle varie invenzioni seguenti.

Le recenti novità tecnologiche, soprattutto lo streaming, hanno moltiplicato il numero di radio e

frammentato l’offerta, soprattutto in Italia, secondo paese al mondo per numero di emittenti in FM.

Bauman parla di Glocalisation, molte aziende anche piccole si dividono il mercato a livello

globale, sono quasi tutte dotate di siti internet dove è possibile ascoltare in streaming o scaricare

podcast.

Capitolo 4 – Radio: una possibile tassonomia

Accanto al format si trova il CLOCK ovvero l’unità di base del flusso: ogni clock dura normalmente

un’ora e al suo interno si trovano tutte le peculiarità del formati, troviamo quindi posizionate sigla,

canzone, parlato, pubblicità, jingle.

Ad esempio nelle radio all music le sezioni dedicate al parlato sono ridotte e la pubblicità c’è ogni

quarto d’ora. Possiamo dividere l’offerta radiofonica in: radio musicali e talk radio.

RADIO MUSICALI – il flusso è dominato dalla playlist, gli speaker hanno un ruolo più marginale,

rendono conto delle novità discografiche, passano le canzoni e annunciano i pezzi. Svolgono un

ruolo di cornice, solitamente di notte si manda la musica non stop. Tipologie:

Adult Contemporary AC – vengono trasmessi brani pop melodici orecchiabili, al mattino ci sono

momenti parlati con notizie e informazioni sul traffico, si dà comunque più spazio alla musica con

intermezzi legati al gossip e promozioni per fidelizzare il pubblico. Il target è 24/49 anni e ci sono

comunque diverse varianti (più maturo, più soft ecc).

Contemporary Hit Radio CHR – la playlist è molto ristretta, circa 50 titoli e sono bandite le oldies.

La radio vuole essere giovane e brillante, poco spazio all’informazione, il target è adolescenziali un

esempio sono MTV, RTL 102.5.

Oldies – la programmazione propone solo successi del passato dagli anni 20 ai 70, si rivolge ad

un pubblico maturo o giovani curiosi.

Radio Di Genere – propongono solo un genere musicale, la fascia di età è trasversale, contenuti

informativi e pubblicità sono ridotti. Il conduttore varia in base alla tipologia di musica scelta, quindi

in caso di musica jazz sarà pacato, in caso di Rock sarà più sostenuto e cercherà di creare una

comunità, sono inoltre frequenti le iniziative extraradiofoniche.

TALK RADIO – Sono radio in cui la musica fa da intramezzo tra un intervento e l’altro.

All Talk e News and Talk – il formato è legato all’abilità del conduttore che deve trovare stimolanti

argomenti di discussione e mantenere un ritmo sostenuto. La conversazione deve catturare chi si

sintonizza anche per poco, con frequenti richiami all’argomento principale. Il pubblico è over 35.

Radio Uno può essere inserita in questa categoria, le trasmissioni musicali sono rare e la

programmazione è dominata da notizie, radiocronache sportive e talkshow che seguono i

radiogiornali. Un esempio è Zapping condotto da Ruggero Po in onda dal lunedì al venerdì dalle

19.40 alle 21, si confrontano i titoli di apertura dei telegiornali, si sceglie il tema del giorno e lo si

sviluppa grazie all’aiuto di opinionisti e ascoltatori.

All News – Radio 24 facente parte del gruppo Sole 24 Ore ne è un esempio. Queste radio si

appoggiano spesso a redazioni di cartacei per la scelta di notizie, si riferiscono ad un target tra i

25/50 anni particolarmente attento all’informazione. Viene data per prima l’ultima notizia arrivata in

redazione e il resto in modo anticronologico, man mano che arrivano le notizie scalano quelle

dell’edizione precedente, fino a che non c’è un ricambio continuo. Sono possibili delle varianti

specifiche come All Weather, All Money, All Sports.

Cultura – questo format necessita di un ottimo conduttore che si rivolge ad un pubblico maturo, la

musica è presente marginalmente e solitamente è classica o etnica.

Religione – la principale radio italiana è Radio Maria che trasmette musica religiosa, preghiere e

appartiene alla World Family of Radio Maria presente in 52 stati, nata nel 1983 a livello locale è

finanziata solo da offerte.

Radio di intrattenimento – un esempio è Radio Due, emittente popolare con una grande base

d’ascolto. Dedita alla compagnia, all’intrattenimento con un target 35/55 di profilo socioculturale

medio.

Middle of the Road MOR – è il formato generalista, combina tutto insieme ma ormai è in disuso in

quanto molto incoerente.

Capitolo 5 – Il software di regia

Per lavorare in radio occorrono software appositi che mandino in onda i brani, le sequenze di file,

le pubblicità. Questi sono molto semplici e bisogna avere sull’hard disk un archivio di file. Ogni

brano viene etichettato per genere, lunghezza, anno, ritmo ecc.

Questi sono dotati di un dispositivo il Selector che decide quale canzone mandare in onda da una

lista, questo sceglie in baso al tipo di radio, al target e viene programmato in modo diverso dalle

varie radio.

Virgin Radio trasmette durante il giorno le novità discografiche e di notte grandi successi anni

60/70.

Negli ultimi anni le scelte musicali si sono livellate a standard internazionali, quindi la scelta dei

criteri del selector è decisiva per realizzare qualcosa di diverso.

Il registra del programma inframezza manualmente i brani musicali con le basi, grazie al mixer

regola contemporaneamente i volumi della base e dei microfoni. Ha un monitor che lo informa sulla

tempistica e tutti coloro che partecipano hanno sott’occhio la riproduzione del programma con

orario, durata, artista, brani, blocchi parlati ecc.

La messa in onda dei giornali radio avviene nello stesso modo: sigla, jingle, servizio (già registrato

precedentemente). Più complicato è inserire una telefonata in diretta, si deve collegare il telefono

al mixer e il regista deve fare in modo come se l’ospite fosse in studio.

Ovviamente il tutto deve essere fatto sempre nei tempi a disposizione, può succedere ad esempio

che una pubblicità si accavalli leggermente al brano (il software permette o di inserire la pubblicità

in coda al brano o ad un orario stabilito e nel caso di sovrapporsi come avviene per la RAI).

Un software gratuito di base è DirEttore molto utile per una semplice programmazione.

La schermata è molto chiara, in alto c’è scritto ON AIR con il nome della traccia in esecuzione,

sotto c’è quella che verrà trasmessa dopo. La sezione Mix indica il numero di secondi in cui

avviene una sovrapposizione tra la traccia attuale e la seguente (per evitare secondi di vuoto),

questa opzione va disabilitata se si deve inserire il parlato. Poi c’è l’indicatore del countdown.

Diciamo che un esempio di clock da 30 minuti è composto da:

- sigla iniziale e finale che devono contenere il nome del programma, essere di riconoscimento e

brevi

- brani musicali scelti raggruppati in cartelle diverse

- basi che permettano allo speaker di presentarsi o annunciare i titoli

Le tracce vengono mandate a volume 100% mentre il volume della base viene abbassato e

regolato in base a quello del microfono. Lo speaker non deve parlare necessariamente quanto la

lunghezza della base, sicuramente non deve sforare altrimenti si causano ritardi. Se invece parla

troppo poco si può sempre interrompere la base e inserire manualmente un filler (brano, pubblicità

ecc).

- pubblicità che vengono solitamente preconfezionate dalle agenzie e vengono inviate in mp3

- jingle che sono solitamente uguali per tutte le radio e bisogna sempre alternarle con jingle

contenenti nome dell’emittente e quello del programma.

Durante le ore notturne si può impostare il software per fare un music non stop da solo.

PARTE SECONDA – IL RADIOGIORNALE

Il radiogiornale è una trasmissione radiofonica che dà informazioni e documentazioni sugli

avvenimenti più recenti e di maggiore interesse; tipicamente è trasmesso a ore prestabilite, cioè in

diverse «edizioni» giornaliere. In ogni emittente radiofonica il radiogiornale è curato da un'apposita

redazione.

La durata è tra i 2 e i 30 minuti, può essere completato da approfondimenti, dirette e talk show.

Condotto da uno o due giornalisti che leggono le notizie, lanciano i titoli e i servizi e fanno anche

interviste in studio.

Rispetto al giornale cartaceo ha alcuni vantaggi: è più tempestivo, facile ed economico, ci si può

limitare a leggere un dispaccio di agenzia. Hanno uno sviluppo lineare ed è fondamentale la

sintesi.

SERVIZIO: è la principale modalità per diffondere notizie. Il radiogiornale è dato dall’insieme di

titoli (inesistenti nelle edizioni flash) di notizie date direttamente dal conduttore o servizi preparati

da altri giornalisti. I servizi possono approfondire la notizia e anche far sentire voci differenti.

Salvo eventi eccezionali il servizio dura massimo 1.15 secondi. Bisogna scegliere il tipo di servizio:

- semplice, consiste nella lettura di un testo scritto dal giornalista

- con voci, è più complesso, il giornalista registra un paio di testimonianze da parte di testimoni

presenti e poi combina la sua voce in un secondo momento. Ogni intervista deve durare massimo

30 secondi.

- ponte, presenta la notizia e lancia a sua volta un servizio

- panino, un servizio ponte che dopo l’intervista riprende il suo flusso normale

- reportage, è il più complesso ospita voci, rumori, musica.

LANCIO: è consigliato entrare subito e non tergiversare, mai perdere di vista la regola delle 5W,

non dilungarsi.

Esempio servizio per il GR1 di Giuseppe Crapanzano

“un altro giorno senza notizie/Cresce l’angoscia per la sorte di Massimo Barbiero, 37 anni, e

Simone Montesso 23/ i due operatori della comunità Papa Giovanni XXIII scomparsi da una

settimana/ sulle montagne venezuelane di Santa Rosa de la Hechicera/incidente o rapimento,

sono queste le ipotesi che si avanzano [..]”

In questo estratto sono presenti tutti gli elementi essenziali.

Se il lead è ben fatto si passa poi al lancio/cappello, bisogna presentare il servizio senza bruciarlo.

L’ideale è che i redattori del GR e i giornalisti che preparano i servizi si mettessero d’accordo: sono

proprio questi ultimi a proporre i lanci dei loro contributi magari inserendovi qualche stimolo per chi

ascolta.

Ascoltando i GR 1 e 2 del giorno 12 aprile 2010 si nota che le notizie ovviamente sono molto simili

con una parziale sovrapposizione, nella versione del GR2 però è il giornalista a firmarsi, nel GR1

invece se ne occupa la redazione. I secondi finali del pezzo sono stati modificati in base a differenti

scelte editoriali.

Altra nota positiva è che in campo radiofonico non si pone il problema dell’impaginazione che una

volta chiusa e inviata in stampa non si può modificare, la radio è un mezzo che segue il

mutamento.

I pezzi possono essere aggiornati e se non c’è colui che ha registrato il pezzo e si deve fare una

modifica un altro giornalista leggerà il pezzo e si firmerà.

Ad esempio nei servizi sul posticipo serale del campionato di calcio il giornalista preparerà due

pezzi uno che andrà in onda durante il Giornale della Mezzanotte e sarà un breve resoconto della

partita con un commento di un protagonista e un altro che andrà in onda il mattino dopo e tratterà

delle novità alla luce dei risultati.

Altre volte non è necessario preparare un altro pezzo ma la redazione modifica quello che già

possiede.

Software come Audacity sono utili per manipolare il suono e fare tagli.

Quando si registra ovviamente bisogna farlo pensando alle opzioni di taglio successive perché il

pezzo non deve mai perdere linearità o senso.

INTERVISTA: vede un botta e risposta tra il giornalista e un interlocutore, l’intervista ha il pregio,

essendo al riparo dalla finzione televisiva, di focalizzarsi sui contenuti. Per il resto segue i precetti

classici dell’intervista.

DIRETTA: molto più agevole di quella televisiva. Se la notizia è cosi importante da dover

interrompere la programmazione si hanno le breaking news, la redazione del GR prende la linea,

presenta la notizia cosi come battuta dalle agenzie e si collega in diretta telefonica con il

corrispondente sul posto.

L’improvvisazione del collegamento è chiara, non è stato possibile mettersi d’accordo quindi sta

tutto nella bravura dell’inviato che deve ritrarre l’avvenimento, parlando in modo chiaro.

Intanto la redazione cerca su internet commenti ufficiali e si crea un passaggio dalla redazione

all’inviato. La redazione continua a far presente quale sia il nucleo della notizia per chi si sintonizza

strada facendo.

L’intervento in diretta non è peculiarità delle breaking news anzi viene spesso usato dai

radiogiornali in occasione di eventi in corso o appena conclusi. Un rimedio alla mancanza di tempo

ma fondamentale perché porta direttamente dentro l’atmosfera dell’evento e fa partecipe

l’ascoltatore.

La redazione nella maggior parte dei casi non ha idea di come si è svolto l’evento e quindi non ha

elementi per costruire un lead che presenti adeguatamente il contributo dell’inviato.

INFORMAZIONE RADIOFONICA

Atzori sostiene che la radio a causa del suo essere è il mezzo principe dell’informazione, gli

apparecchi di trasmissione sono efficaci e diretti, meno condizionati della tv, è un mezzo

sequenziale che richiede solo l’udito. Il radiogiornale è la lettura di un testo scritto pertanto bisogna

prestare la massima attenzione poiché il divario tra linguaggio di giornalisti ed intervistati potrebbe

essere evidente.

Sul piano sintattico ci sono discontinuità tra la carta stampata e la radio, il linguaggio della radio

deve essere semplice. Quindi banditi tutti quei vocaboli complessi o specialistici, fare in modo che

chiunque possa capire. Gadda ricorda di evitare di generare il complesso di inferiorità culturale

nell’ascoltatore.

Antonio Piccone Stella faceva alcune raccomandazioni: niente superlativi, aggettivi a coppia,

sostituire una parola lunga con una breve, una rara con una conosciuta, evitare termini tecnici,

vocaboli stranieri, forme arcaiche e metafore, ridurre i sostantivi in –zione, gli avverbi in –mente,

poche coordinati, pochissime subordinate e pochi che.

Va usata precauzione a livello sintattico, accettato il discorso indiretto, ammesse poche relative e

temporali, banditi i pronomi che si riferiscono a cose dette prima, evitare parentesi e incisivi.

Quindi una predilezione per la coordinazione, con frasi brevi e semplici senza mai esagerare.

Leggere il testo e vedere che sia digeribile mentalmente, non usare troppe cifre.

La formula di Flesh è uno degli strumenti in grado di rispettare queste regole:

F=206-(0,6 X s) –P

S sono le sillabe

P sono il num medio di parole per frase calcolato su un testo di 100 parole

F la leggibilità (superiore a 60 alta, inferiore a 50 bassa)

Mazzei assegna al giornalismo una funzione educativa e didattica soprattutto per la diffusione della

lingua.

Un ruolo fondamentale assume la base, essa influisce sul grado di autorevolezza delle parole, se è

alta la voce viene percepita come uno dei tanti elementi, se è bassa si presta attenzione solo alla

voce ma a lungo andare può diventare noiosa. La base serve a trainare il ritmo per lo speaker.

Bisogna sempre distinguere tra:

- titoli di apertura, la base è sempre lanciata a volume alto per attirare l’attenzione

- la conduzione del GR, nelle radio pubbliche come Rai è molto bassa o inesistente, alta invece

nelle private

- servizi, le interviste straniere partono i lingua ma poi la voce del traduttore scavalca il

sottofondo,servizi su concerti o spettacoli sono sempre accompagnati da musica

Gli Speaker devono parlare correttamente con una buona dizione, evitare le sigle o almeno

spiegarle per la comprensione di tutti, anche se il pezzo deve essere semplice non vuol dire che

bisogna usare un vocabolario troppo ristretto.

Secondo Mazzei la virtù più importante della radio è la tempestività, la possibilità di ricorrere subito

alle notizie. È vero che anche la televisione può ma i tempi sono sempre leggermente ritardati,

comunque servono le immagini. La radio arriva prima e i GR sono sempre aggiornati.

Il redattore di un GR sceglie un certo numero di avvenimenti per trasformarli in notizie e

comunicarli, la selezione avviene in base ad alcune norme come i CRITERI DI NOTIZIABILITA’ di

Volli:

- criteri sostantivi, relativi all’interesse generale e alla rilevanza dell’evento

- criteri relativi al prodotto, legati alla novità, alla brevità e qualità della notizia

- criteri relativi al mezzo, come la qualità del materiale e il tempo a disposizione per confezionare la

notizia

- criteri relativi al pubblico, come la difficoltà del tema e il linguaggio da utilizzare

- criteri relativi alla concorrenza, che esaminano i rapporti tra gli editori alla ricerca dell’esclusiva,

gli standard professionali a cui devono rifarsi i redattori.

Si deve tener conto che chi acquista un giornale, decide quali pezzi leggere, chi ascolta la radio

sente tutto, un flusso continuo è per questo che il redattore deve inserire dei titoli di alto interesse

per gli ascoltatori.

Il redattore deve tener conto che ha a disposizione molto meno tempo, dai 2’ delle edizioni flash ai

30’ delle edizioni principali che permettono qualche approfondimento.

La caccia allo scoop che c’è in tv qui non vale, il redattore cerca di fare un buon prodotto chiaro in

poco tempo, le interviste sono facili da fare perché basta un telefono.

Bisogna creare un flusso di notizie il più generale possibile.

Il che però non è facile perché il redattore deve selezionare tutti gli eventi possibili e poi decidere i

dettagli della notizia da diffondere.

Un altro fattore importante è il posizionamento delle notizie nei GR che corrisponde a scelte

politiche, editoriali ed estetiche.

In generale, ci sono 4 modi per dividere le notizie:

PER ARGOMENTO: simile all’impaginazione di un quotidiano, le sezioni (interni, esteri,

economia..) vengono ordinate a seconda dell’importanza delle loro notizie principali. Il problema in

questo caso è che la sequenza dei servizi non segue quella dei titoli e sentendo notizie di poco

conto l’ascoltatore può scocciarsi.

PER ORDINE DECRESCENTE DI IMPORTANZA: segue una curva d’attenzione, all’inizio ci sono

le notizie principali e via dicendo. Qui il problema è che il pubblico non riesca ad orientarsi (perché

magari le notizie di economia sono spezzettate) e che non condivida l’ordine gerarchico della

redazione.

DIVIDERE LE NOTIZIE DAGLI APPROFONDIMENTI: questa modalità fu sperimentata dal GR1

verso la fine degli anni 70, l’idea è che la presenza di un pubblico frettoloso ha bisogno di notizie

essenziali e un altro più esigente vuole approfondire. Bisogna però essere attenti a non ripetere la

notizia data nella sezione approfondimenti altrimenti si creeranno due parti uguali.

A RULLO: tipico delle all news nel quale le notizie vengono date man mano che arrivano in

redazione facendo scalare le vecchie.

Esempio mattina del 12 aprile 2010

Giornale Radio Rai

Titoli

- arresto italiani in Afghanistan

- sbloccati aiuti economici alla Grecia

- ballottaggi delle comunali

- camera ardente per Kaczynski

- calcio serie A

- motomondiale

Lancio servizio Afghanistan

Lancio Grecia

Lancio Kaczynski

Lancio politica italiana

Ecc

La scelta qui è evidente si è dato spazio alla notizia del giorno e per questo quasi tutta la prima

parte è relativi agli esteri. Un mini blocco di notizie a cui seguito trovano spazio cultura, e sport.

Giornale Radio Rai 2

Titoli

- arresto italiani in Afghanistan

- Frattini su Emergency

- Vertice di Washington


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Professioni dell'editoria e del giornalismo
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ladycroft17 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Formati e stili del giornalismo radiotelevisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Morcellini Mario.

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