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Etica pratica di Peter Singer

Cap. 1 - Sull'etica

Prima di parlare di questioni pratiche legate alla morale, bisogna definire cosa è l’etica in generale. Peter Singer espliciterà il concetto di etica definendo da un lato, cosa non è l’etica e dall’altro cosa l’etica è.

Secondo l’autore, l’etica:

  • Agire in modo universalistico spogliandosi dagli egoismi personali e del soggettivismo.
  • Utilitaristica eguale: favorire una posizione sulla base della considerazione degli interessi. Singer afferma, cioè, che si può arrivare ad una affermazione dell’etica in campo utilitaristico dove il naturale desiderio che i miei interessi siano presi in considerazione e rispettati, deve essere esteso anche ai desideri degli altri perché anche gli altri pagano le mie scelte e ne possono subire le conseguenze. Per cui si deve sempre scegliere in modo che le conseguenze delle proprie azioni siano massimizzate per tutti coloro che ne sono interessati (l'azione moralmente giusta è quella che massimizza la soddisfazione delle preferenze del maggior numero di esseri senzienti).

L’etica non è:

  • Dipendente dalla religione, ma la morale è qualcosa di interamente autonomo dalla religione.
  • Relativa (Soggettiva): non è perché l’etica è relativa in base alla società in cui si vive, in quanto azioni che possono essere giuste in una determinata società si considerano sbagliate in un’altra.

Cap. 2 – L’eguaglianza e le sue implicazioni

Negli ultimi anni, con lo sviluppo tecnologico e le nuove scoperte, gli atteggiamenti nei confronti di alcune problematiche sono diversi rispetto solo ad un secolo fa. Oggi il principio di uguaglianza, pare essere interiorizzato dalla maggior parte delle persone anche se si notano ancora diversi episodi di intolleranza nei confronti dei gay e di appartenenti ad altre culture, che ci fanno capire che non è proprio così. Molto probabilmente i razzisti nascondono le proprie opinioni per essere accettati ma la loro intolleranza nei confronti delle minoranze continua ad esserci.

Il principio secondo cui tutti gli esseri umani sono uguali fa parte della nostra vita. John Rawls, nella sua teoria della giustizia, afferma che l’uguaglianza possa essere basata sulle caratteristiche naturali degli esseri umani selezionando quella che lui chiama: "proprietà di campo". La proprietà di campo è la proprietà della "personalità", una proprietà di cui tutti gli esseri umani godono in egual misura.

Per Rawls, allora, una persona morale deve avere la personalità morale come base di eguaglianza tra gli uomini. Quindi, l'approccio contrattualista alla giustizia, un accordo per il reciproco vantaggio (io non ti faccio del male e tu non farne a me).

Obiezioni:

  • L’essere una persona morale è un problema di grado perché alcune persone sono più sensibili alle questioni di etica e di giustizia, mentre altre non lo sono.
  • Non tutti gli esseri umani sono persone morali (i bambini, i ritardati mentali non hanno il senso della giustizia e non sono ancora agenti morali, cioè capaci di intendere e volere).

Conclusioni: l’essere una persona morale non offre una base soddisfacente per il principio di eguaglianza degli esseri umani. Singer, non essendo in accordo con quanto dice Rawls, afferma che il principio base dell’uguaglianza è il principio dell’eguale considerazione degli interessi. L’essenza di questo principio sta nel dare moralmente uguale peso agli interessi propri e a quelli degli altri che sono toccati dalle nostre azioni. Pertanto, l’interesse è un interesse indipendentemente di chiunque esso sia. Quindi, il principio dell’eguale considerazione degli interessi funziona come una bilancia che pesa gli interessi in modo imparziale, non prendendo in considerazione di chi siano gli interessi che sta pesando.

Singer pone l’esempio concreto del dolore. Egli dice che tutti sono in grado di provare dolore. Quindi, la capacità di provare dolore o gioia è un prerequisito per avere interessi in generale, e se un essere soffre, non può esserci giustificazione morale per rifiutare di prendere in considerazione tale sofferenza. L’eguale considerazione degli interessi è un principio minimale di uguaglianza perché tiene in conto solo l’interesse e non prescrive un uguale trattamento per tutti.

Ad esempio, se immaginiamo di trovarci davanti a due vittime di un terremoto (una con la gamba rotta e agonizzante mentre l’altra con un dolore minimo dovuto ad un taglio) e ho solo due dosi di morfina, il principio di eguale trattamento mi imporrebbe di darne una ad ogni ferito. Tuttavia, a colei che ha la gamba schiacciata e rotta, un’unica dose di morfina non basterebbe per alleviare la sofferenza dal dolore e quindi dare a lei tutte e due le dosi le arrecherebbe molto più sollievo. A questo punto, l’eguale considerazione degli interessi in questa situazione, porterebbe a giungere ad un risultato inegualitario ma c’è anche da dire che in questa situazione, un trattamento ineguale porterebbe ad un risultato più eguale perché così facendo non ci sarebbe troppa differenza di dolore e sofferenza tra le due persone: entrambe soffriranno allo stesso modo, né una di più, né una di meno.

Il principio dell’utilità marginale decrescente è in linea con il principio dell’uguale considerazione degli interessi e spinge verso una più equa distribuzione di qualcosa.

Dall’uguaglianza di opportunità all’uguaglianza di considerazione

Nella nostra società, a lavori diversi corrispondono differenze di reddito e status che vengono considerate legittime se derivano da una situazione di partenza nella quale le persone abbiano avuto le stesse opportunità (pari opportunità). Ma sappiamo che non è così: l’opportunità di partenza è spesso ineguale per motivi sociali (ad esempio la famiglia di provenienza) o genetici (dove si ereditano particolari capacità associate ad un Q.I elevato). Quindi, per esempio nel campo dell’istruzione, anche se si realizzassero scuole di uguale qualità, ci saranno sempre bambini che sono più favoriti rispetto ad altri. Se un bambino cresce in una famiglia in cui entrambi i genitori sono presenti, parlano correttamente e spronano, avrà evidentemente più vantaggi rispetto ad un altro bambino che non ha queste opportunità.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/03 Filosofia morale

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