Capitolo primo – Sull'etica
Ciò che l'etica non è
L'etica non è un insieme di divieti che riguardano particolarmente il sesso.
- L'etica non è un sistema ideale, nobile in teoria ma praticamente inefficace.
- L'etica non è indiscutibilmente e dogmaticamente fornita da Dio.
Se Dio approva un'azione in quanto buona non è Dio a renderla buona.
- Se l'azione è buona in quanto approvata da Dio è una morale arbitraria.
- Se Dio è buono Dio è approvato da Dio?
L'etica non è relativa o soggettiva.
- La morale non è relativa alla società in cui si vive.
- Il marxismo ed Engels abbandonarono il relativismo per problemi evidenti.
- È inutile discutere e confrontarsi se l'etica è relativa alla propria società.
- La morale dipende esclusivamente dalla maggioranza. Le minoranze saranno sempre nel torto.
L'etica non è individualmente soggettiva.
- Ogni asserzione morale che pretende d'essere oggettiva sarà sempre e solo soggettiva.
Forse l'etica esprime solo degli atteggiamenti morali soggettivi.
- Gli atteggiamenti morali non possono essere veri o falsi.
- Ognuno cerca di convincere gli altri a comportarsi come lui.
- Non ne deriva che non si può criticare o argomentare razionalmente l'etica.
Capitolo secondo – L'eguaglianza e le sue implicazioni
La base dell'eguaglianza
Su cosa si basa l'eguaglianza?
- Secondo John Rawls la personalità morale è la base dell'eguaglianza degli uomini (tesi contrattualista).
Obiezioni:
- È difficile stabilire quando una persona inizia a essere morale e quando non lo è.
- Non tutti gli esseri umani sono persone morali (neonati, bambini piccoli, malati mentali).
- Gli uomini possiedono differenti gradi di sensibilità morale.
Gli uomini sono uguali in quanto individui e non in quanto razze o sessi.
- L'eguaglianza non si basa sull'intelligenza (nessun motivo logico).
- Principio (minimale) dell'eguale considerazione degli interessi (ad esempio piacere e/o dolore).
La razza o il sesso è irrilevante se si hanno gli stessi interessi.
- Non prevede un uguale trattamento per tutti.
- A condizioni differenti si deve agire in modo differente (esempio del terremoto).
L'eguaglianza e le differenze genetiche
1969: articolo How much can we boost IQ and scholastic achievements? di Arthur Jensen: i bianchi risultano mediamente più intelligenti dei neri.
Differenze razziali ed eguaglianza razziale
Poniamo che Jensen abbia ragione.
- Una media di intelligenza non rivela nulla degli individui.
- Postuliamo che la differenza derivi da una questione genetica e non ambientale.
- Non si giustifica un cambiamento di trattamento delle famiglie nere: cercare di compensare lo svantaggio genetico attraverso un vantaggio ambientale.
Non è vero che un qualsiasi bianco è più intelligente di un nero.
- Una variazione d'intelligenza non implica un cambiamento degli interessi.
- La discriminazione razziale è ingiustificata.
Differenze di sesso ed eguaglianza sessuale
Maschi e femmine hanno intelligenza simile ma capacità e condizioni sociali diverse.
- Differenze basate in parte sulla storia e la società umane.
- Differenze basate in parte sulla biologia.
- I maschi sono più aggressivi delle femmine in tutte le società umane in cui la differenza è stata studiata.
Si riscontrano differenze dello stesso genere tra gli uomini e tra le scimmie e altri animali di specie affini.
- Le differenze sono state riscontrate in bambini assai piccoli, ad un'età in cui non c'è ragione di credere che il condizionamento sociale sia già all'opera.
- Si è visto che l'aggressività varia al variare del livello degli ormoni sessuali, e le femmine diventano più aggressive se vengono loro somministrati ormoni maschili.
Dalle differenze biologiche non deriva una differenza razziale.
- I condizionamenti sociali possono ribaltare la situazione.
- Una media statistica non rivela nulla sui singoli individui.
- Le differenze tra uomo e donna non giustificano interessi diversi.
Dall'eguaglianza di opportunità all'eguaglianza di considerazione
Le persone nascono in ambienti e in condizioni (biologiche o sociali) che permettono, a volte, limitate risorse e possibilità.
- Più giusta (ma utopica) una società in cui si compensano le persone in base ai loro bisogni e non alle loro capacità.
- I medici e gli avvocati non dovrebbero essere pagati più della media dei lavoratori.
Se questa società non si attua in tutto il mondo si verifica una fuga di cervelli.
- Solo un radicale mutamento della natura umana potrebbe battere la tendenza ad aggirare un sistema che sopprima l'iniziativa privata.
Discriminazione alla rovescia
Come è possibile raggiungere l'eguaglianza razziale e sessuale in una società inegualitaria?
- L'unica base possibile per rivendicare l'eguaglianza di tutti gli esseri umani è il principio dell'eguale considerazione degli interessi.
Questo principio pone fuori legge le forme di discriminazione razziale e sessuale che danno meno peso agli interessi di coloro che vengono discriminati "contro".
La discriminazione alla rovescia è giustificata perché tiene conto dei diversi bisogni di individui diversi.
Capitolo terzo – Eguaglianza per gli animali?
Razzismo e specismo
Il principio di eguaglianza è estendibile agli animali non-umani (antispecismo).
- La capacità di provare dolore e gioia è un prerequisito per avere interessi in generale.
- Se un essere soffre non può esserci giustificazione morale per rifiutare di prendere in considerazione tale sofferenza (quale che sia la natura dell'essere).
- Le specie provano dolore in modo diverso.
Dare priorità alla sofferenza maggiore.
- Preferire la sofferenza di un essere di una specie diversa è comprensibile ma non moralmente difendibile.
Una vita autocosciente, raziocinante, capace di pensiero astratto vale più di una vita meramente cosciente.
Specismo in pratica
Animali commestibili
In generale gli animali non sono mangiati né per ragioni di salute né per incrementare le riserve di cibo.
- La carne è un lusso il cui sapore piace alla gente.
- Il principio dell'eguale considerazione degli interessi non consente che interessi maggiori siano sacrificati a interessi minori.
Negli allevamenti intensivi gli animali vengono costretti a una vita miserabile al fine di rendere disponibile la loro carne per il consumo umano al costo più basso possibile.
- È sbagliato sostenere in qualsiasi modo gli allevamenti intensivi, anche se ciò non implica non dover mangiare carne.
- Spesso gli animali non sono trattati senza sofferenza.
- Doveroso stile di vita vicino al vegetarianismo.
Sperimentazione su animali
Non tutti gli esperimenti su animali sono condotti a fini scientifici o medici.
- Non è moralmente accettabile la sperimentazione animale il cui fine è rilasciare cosmetici e prodotti di bellezza.
Il nostro bisogno di questi prodotti è minore del diritto alla vita degli animali.
- Possediamo già enormi quantitativi di cosmetici e prodotti di bellezza.
- I benefici per gli umani sono minimi.
Moralmente accettabile la sperimentazione animale se a fini scientifici.
- Si sacrifica un numero relativamente basso di individui per salvarne un quantitativo assai maggiore.
- Eticamente giusto – posto che la sperimentazione animale lo sia – condurre esperimenti su orfani umani con danni cerebrali gravi e irreversibili.
Altre forme di specismo
Le premesse e gli assunti precedenti si applicano a qualsiasi contesto in cui il principio dell'eguale considerazione degli interessi è violato.
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Riassunto esame Filosofia Morale, prof. Savignano, libro consigliato "Etica pratica", Peter Singer
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Riassunto esame Bioetica, Prof. Galletti Matteo, libro consigliato Prospettive femministe, Caterina Botti
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Riassunto esame Etica, prof. Botti, libro consigliato Simpatia, Lecaldano
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Riassunto esame etica e bioetica, prof. Attademo, libro consigliato Bioetica, D'antuono