Materiali e strumenti scrittori
Papiri
I papiri greci e latini di epoca classica possono essere suddivisi in base alla provenienza in:
- Papiri rinvenuti in diverse località dell’Egitto
- Papiri ritrovati a Dura-Europos (fortezza sull’Eufrate) e diverse località della Palestina
- Papiri di Ercolano, scoperti nel XVIII secolo in una villa della città
I papiri medievali si possono dividere in:
- Codici – 5 dei secoli VI e VII
- Documenti – 67 documenti privati di origine ravennate dei secoli V-X
- Diplomi, privilegi, lettere dei pontefici – fra VII e il IX secolo
Pergamena
È Plinio il Vecchio nella Naturalis historia (XIII, 11) che racconta come l’arte di conciare la pelle di pecora sarebbe stata inventata a Pergamo nel II secolo a.C. per far fronte alla scarsità di papiro.
In epoca tardo antica, fu anche in uso un tipo particolarmente ricco di pergamena color porpora. La pergamena, grazie alla sua resistenza, permetteva di essere cancellata per lavaggio o rasura.
I rotoli in pergamena medievali si distinguono da quelli classici perché la scrittura è parallela al lato corto.
Carta
Inventata dai Cinesi nel II d.C., il suo uso si diffonde in Europa a partire dall’XI secolo attraverso il mondo islamico, che lo aveva appreso attorno al VII secolo dai prigionieri cinesi di Samarcanda.
Tavolette cerate
Adoperate sia nell’antichità classica, sia nel Medioevo, erano utilizzate da sole o riunite fra loro in libretti a seconda del numero, detti: dittici, trittici, polittici.
Supporti estemporanei
- Intonaco murario
- Terracotta
- Lamine di piombo
- Marmo, pietra
Strumenti per scrivere, inchiostri e colori
Calamo
Fu utilizzato per scrivere su papiro e pergamena. Consisteva in una cannuccia affilata all’estremità.
Penna di volatile
L’utilizzo di penna di volatile e calamo fu scambievole per tutto il Medioevo.
Inchiostro
Nomi come atramentum e encaustrum definivano gli inchiostri, il cui colore oscillava fra il giallo scuro e il marrone. Inchiostri preziosi, d’oro e d’argento, venivano utilizzati per libri di lusso, spesso in combinazione con la pergamena porpora.
L’aspetto esteriore del libro manoscritto
Libro
Liber indicava originariamente lo strato di cellulosa fra la corteccia e il legno dell’albero, usata per scrivere prima della diffusione del papiro.
Rotolo
Rotolo, volumen, liber, tomus: il primo e ultimo foglio erano detti rispettivamente protocollo e escatocollo. Si scriveva in genere sulla parte interna e il testo era diviso in colonne della larghezza di un esametro, parallelo al lato lungo. I rotoli opistografi, cioè scritti anche sul verso, sono particolarmente rari. Testi lunghi erano divisi in libri corrispondenti ad altrettanti volumina. Il testo iniziava con una riga in caratteri più grandi e in inchiostro rosso col termine incipit seguito dal titolo dell’opera, e finiva con una riga analoga con l’espressione explicitus est (è stato svolto) seguita dal titolo. Il termine explicit in forma abbreviata continuò ad essere utilizzato nei codices.
Fascicoli
Il fascicolo costituito da quattro bifogli, cioè il quaderno, è la forma prevalente nella produzione libraria continentale membranacea dall’antichità al Medioevo.
Rigatura
Lo specchio di rigatura e lo specchio di scrittura possono non coincidere. Talvolta venivano tracciate anche doppie righe verticali per tracciare le iniziali maiuscole calligrafiche. Tra i tipi di rigatura troviamo rigatura a piombo, a secco e a inchiostro.
Numerazione e richiami
Affinché i fascicoli fossero rilegati nella giusta sequenza, si era soliti apporvi una numerazione progressiva (segnatura). Dall’XI secolo, i fascicoli furono contrassegnati da richiami che riportavano nel margine inferiore dell’ultima pagina di un fascicolo le prime parole del fascicolo successivo. Dal XIII secolo, entra nell’uso la numerazione (cartulazione, filiazione) delle carte, di solito posta sul recto. La paginazione sarà propria del libro a stampa. La numerazione dei fascicoli con il metodo detto a registro era tardo medievale.
Titolo corrente
È l’indicazione nel margine superiore della pagina dell’argomento del testo in quella pagina.
Formato
Fra le opere di formato più grande vi sono Bibbie ed esemplari di lusso delle opere di Virgilio e Lucano. Fra le opere di più piccolo formato si trovano gli evangeliari tascabili. L’uso di pergamena meno spessa e poi della carta contribuì a ridurre il volume dei codici.
Legatura
Coperta: insieme degli elementi che proteggono la compagine dei fascicoli, in genere è composta da due piatti e dorso. Capitelli: cuciture di rinforzo e guarnizione posti alle estremità del dorso.
Le legature medievali possono essere di tre generi:
- Legatura di lusso
- Legatura fatta con assi di legno ricoperte di cuoio, spesso rinforzata con borchie metalliche, era la più diffusa
- Semplice coperta di cuoio o in pergamena, usata in generale per cartolari, libri di conti, libri scolastici
Il documento
Documento
Un documento è una testimonianza scritta di un fatto di natura giuridica. Le persone che prendono parte alla stesura del documento sono tra i protagonisti principali di questi atti.
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