Estratto del documento

Filologia medievale e umanistica

Filologia

Filologia: disciplina che ha cura del discorso e che ne produce una edizione testualmente affidabile. Il termine si usava con il significato di erudizione. Nel Medioevo la disciplina prima era la filosofia, la filologia entra in un sistema epistemologico che Marziano Capella - De nuptiis Mercurii et Philologiae (vd. interpretazione della Primavera di Botticelli) - stabilire l’autenticità di un testo, l’attribuzione.

Copisti calligrafi = industrie editoriali odierne. Lapsus calami = refusi - errori volontari ma anche errori volontari. I testi classici vengono censurati negli scriptoria medievali. Degli autori classici non abbiamo autografi, né conosciamo i copisti o le biblioteche. Molte più informazioni abbiamo del Medioevo, soprattutto del basso Medioevo. A partire da Petrarca nasce l’idiografo, il rapporto fra autore e copista diventa privilegiato = legame maestro-allievo (Malpaghini da Ravenna).

Letterature italiane

La storiografia letteraria inizia nell’Ottocento con il De Sanctis (fine '800) che scrive la prima Letteratura italiana della Nazione unita, compendio in due volumi, scritta inizialmente per i Licei, vuole formare dal basso la popolazione della Nazione italiana in ottica risorgimentale - è fortemente ideologica. Lo schema è quello storico-geografico, lo schema critico vuole circoscrivere la letteratura come espressione di una Nazione unita - ideali di patriottismo e popolo - forte elemento politico; il concetto estetico passa in secondo piano. Ma i primi tentativi di storia letteraria risalgono al Settecento, età della grande erudizione, si producono tutti i repertori eruditi sui cui studia poi anche tutto l’Ottocento. Tiraboschi produce la prima letteratura italiana prima che l’Italia sia nazione, Storia dell’origine e dei progressi delle scienze tutte in Italia, ovvero in quel tratto di paese che ora dicesi Italia (perché nel Settecento l’Italia come Stato non esiste, concetto culturale di cultura italiana, non politica).

La letteratura non è una disciplina a sé, c’è la storia di tutte le discipline, è una storia della cultura italiana = è un’opera erudita. Catalogazione = molte informazioni utili ancora oggi. L’ideologia nella Storia della letteratura nasce quando nascono gli Stati. La prima letteratura organica è francese Histoire litteraire de la France. L’Italia è al timone in tutto Quattrocento, Cinquecento e parte del Seicento; con la Rivoluzione francese il posto di preminenza è assunto dalla Francia. Scuola storica e positivismo, la storia della letteratura torna in ambito scientifico.

Croce e l’idealismo

Da anni '20 fino a dopo la guerra '40/'50. Poesia, non poesia - tutto il valore è dato al polo estetico - scrive una Letteratura italiana che segue sia l’organizzazione storico-geografico, sia la critica estetica. La letteratura minore è fortemente ridimensionata, si perde in parte il concetto di storia continua della letteratura italiana. La valutazione di Foscolo è opposta a quella di De Sanctis su Umanesimo e Rinascimento. Umanesimo di corte = elemento negativo per il De Sanctis che è favorevole al tipo dell’intellettuale engagé come Brunetto Latini e Dante - “il letterato non è tenuto ad avere delle opinioni e tantomeno a conformavi la vita” - riconosce il valore estetico del Poliziano o ideologico delle Elegantiae di Valla. De Sanctis fa propria la tradizione gesuitica cinquecentesca.

Foscolo

Il Rinascimento è l’epoca culturale per eccellenza, da Petrarca alla morte del Magnifico. Dopo l’idealismo cominciano ad essere prodotte Letterature più neutre, più oggettive. La prima è della Vallardi, un volume per secoli (al contrario del compendio del De Sanctis) - visione moderna: importante ruolo di Dionisotti: concetto di storia e geografia - approccio alla letteratura italiana attraverso i centri culturali - ipotesi di fondo: nel passaggio dal Medioevo alla letteratura italiana c’è la continuità della letteratura latina, ma quando emergono le lingue nazionali in Italia vi sono tre autori che fanno appello ad una cultura nazionale nella lingua nazionale (Commedia, Decameron e Canzoniere), ma importantissimo è il De vulgari - ma l’appello delle tre corone in realtà non viene accolto, ha il sopravvento l’umanesimo latino (scuola umanistica neolatina, si basa sull’imitatio) = culto del latino, rifiuto del volgare.

Le imitazioni trecentesche del Decameron, la lingua e lo stile decadono subito verso il municipalismo, nel Quattrocento non ci sono grandi novellieri in volgare, ma vi è una tradizione della novella in latino, è nel Cinquecento che si hanno di nuovo novelle in volgare (vd. Piccolomini). Nel Medioevo il rapporto fra testo e sistema è fortissimo; tutta la scrittura creativa è molto irreggimentata. Spesso il latino medievale conia vocaboli nuovi su volgarismi. I lessici cominciarono già ad essere stilati in epoca medievale, sono ancora utili per gli studi odierni: Uguccione, Derivationes; Papias vacabulista; Balbus, Catholicon - sono tutti e tre dizionari di Dante - solo di Uguccione c’è l’edizione moderna, per gli altri c’è la riproduzione anastatica dell’incunabolo.

Incipitari

Importante quello di Walther.

Disciplina giovane

Si è costituita dalla filologia classica nei primi del '900 = per la comunanza di lingua, differenze: trasmissione - abbiamo molti autografi. La tradizione manoscritta diventa contestualizzata - è possibile la critica variantistica. Entrambi filologi classici Remigio Sabadini - fondatore della disciplina.

Le scoperte dei testi latini e greci nei secoli - di Sabatini - è interessato a studiare la tradizione tarda dei testi classici, fra XII e XV sec. quando iniziano ad essere copiati dagli umanisti. Interessato in particolare ai testi accademici e gli epistolari (= interesse storico) - è il periodo in cui Petrarca scopre le Epistolae ad Atticum = scoppia il fenomeno degli Epistolari letterari (Importantissimo nel '500 e nel '700 = vd. romanzi epistolari) - a partire dall’area padana gli umanisti cominciano a scoprire testi classici di importanza fondamentale - è con gli umanisti che si può applicare il motto recentiores non deteriores (=Pasquali), mentre la filologia classica applicava la regola recentiores deteriores.

Sabatini scrive una serie di monografie su Guarino Veronese: Il metodo di..., L’epistolario di... - a quel tempo quell’epoca non era molto conosciuta, le diffonde in una miriade di articoli che chiama “briciole umanistiche” - dai testi su Veronese scaturisce Il metodo degli umanisti.

Francesco Novati

Parte come filologo classico, allievo di Enea Piccolomini che era portatore di una scuola di diretta derivazione da Monmsen, che era una scuola storica - quindi Novati ha una impostazione storica = metodo della ricostruzione dei contesti. Dà molta importanza agli epistolari, studia quello di Coluccio Salutati (Iniziatore dell’Umanesimo fiorentino) - Novati al contrario di Sabatini vuole dare la ricostruzione storica dell’epoca: per ogni destinatario delle lettere di Salutati compone una sorta di monografia introduttiva in cui disegna il profilo storico-culturale di tutti gli interlocutori = delinea tutto il primo umanesimo settentrionale. Novati muore prima di aver scritto l’ultimo volume di critica filologica sull’epoca (Giornale storico della lingua italiana).

Vittore Branca: autobiografia: Monte Santa Trinita (è stato partigiano) - negli anni '20 c’è una caduta culturale dell’Italia “doppia siepe dell’idealismo e del fascismo” idealismo di Croce: il filologo non può essere critico - fonda i Quaderni della critica - anni '50 Dei filologi che hanno idee = recensione negativa a Ursus. Letterature europee e lingue latine = libro di metodo, non guarda al testo come staccato dal suo contesto storico, ma nella sua dialettica fra testo e sistema dei testi (imitatio/aemulatio) = in questo caso la filologia diventa anche...

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 12
Riassunto esame Filologia, prof. Albanese, lezioni Filologia medievale e umanistica, Albanese Pag. 1 Riassunto esame Filologia, prof. Albanese, lezioni Filologia medievale e umanistica, Albanese Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Filologia, prof. Albanese, lezioni Filologia medievale e umanistica, Albanese Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Filologia, prof. Albanese, lezioni Filologia medievale e umanistica, Albanese Pag. 11
1 su 12
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Karenina3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia medievale e umanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Albanese Gabriella Giuseppa Maria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community