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Management – Paola Dubini

L'attività economica e le sue caratteristiche

L'attività economica, di cui si occupa l'economia aziendale che studia il funzionamento delle aziende, deve:

  • Occuparsi di risorse scarse (il bisogno è alla base dell'attività economica, le aziende nascono per soddisfare bisogni che nascono dal fatto che ci sono delle risorse che sono scarse; per esempio, per fare il bagno al mare non bisogna pagare mentre se voglio un computer sì; questo perché ci sono risorse illimitate e altre scarse per cui si organizza un'attività economica per distribuirle);
  • Deve essere organizzata (cioè bisogna creare una struttura, mettere assieme persone e cose, creare compiti e ruoli, organizzare le responsabilità e l'adeguata remunerazione);
  • Deve essere svolta con continuità (deve essere perpetuata nel tempo; nel tempo poi le aziende si rinnovano in continuazione, per effetto di eventi esogeni o endogeni – per esempio, cambiamenti di gusti, di tecnologie, di normative; basti pensare al passaggio dal cartaceo all'ebook – inoltre le aziende sono continuamente chiamate a prendere decisioni, valutare alternative e rischi a seconda della convenienza economica);
  • Ha un obiettivo (per far sì che l'attività economica sia continuativa deve essere finalizzata attorno a un obiettivo comune che motivi gli sforzi e orienti le decisioni, importante è far sì che le competenze di ognuno siano complementari e ci sia un contemperamento di interessi, che deve volgersi al raggiungimento dell'obiettivo comune; le aziende hanno un obiettivo economico ma anche un obiettivo valoriale in molti casi, di solito le aziende che hanno un obiettivo valoriale oltre a quello economico sono più durature – per esempio, Walt Disney, il cui obiettivo valoriale era creare prodotti e luoghi adatti ai bambini e famiglie);
  • Ha bisogno di risorse (sia umane che materiali, deve coinvolgere persone che prestano lavoro in cambio di remunerazione, i fornitori, coloro che mettono il capitale che possono essere i soci o si possono chiedere finanziamenti a terzi – per esempio, chiedere prestiti alle banche, anche se in questo caso viene meno l'autonomia dell'azienda; ogni persona che partecipa all'attività economica dell'azienda porta contributi e si attende ricompense adeguate ai propri sforzi che possono essere di natura monetaria o di natura non monetaria – per esempio, prestigio, notorietà).

Esempio: Huffington Post

Un esempio di come un'azienda abbia avuto difficoltà nel trovare un modello che remuneri adeguatamente i contributi delle persone coinvolte nell'attività economica è Huffington Post. Nasce nel 2005 su iniziativa di Arianna Huffington come testata online giornalistica, dove lavorano sia giornalisti professionisti remunerati che blogger amatoriali che danno i loro contenuti gratis. Quando nel 2011 viene comprato da AOL per 315 milioni di dollari, viene citata in giudizio da un blogger avvocato che rappresenta i blogger che hanno prestato i loro contenuti gratuitamente e che ora pretendono di essere remunerati sostenendo che è stato anche grazie a loro che la testata ha raggiunto un valore così elevato. La corte respinge la richiesta dicendo che hanno fornito loro contributi volontariamente e che la visibilità che avevano ottenuto era sufficiente per remunerare il servizio prestato.

Importanza dell'autonomia e della continuità

Importante per un'azienda sono l'autonomia di scelta e la continuità di operato che possono verificarsi solo se attraverso l'attività economica l'azienda è in grado di generare risorse adeguate per il proprio sviluppo. Se l'azienda genera risorse sufficienti per finanziare la propria crescita sarà economicamente sostenibile; la capacità di durare nel tempo senza ricorrere all'aiuto di terzi è definita economicità. È la condizione di funzionamento dell'azienda ed è stringente nel senso che in assenza di economicità per tempi prolungati vengono meno le condizioni di sostenibilità dell'azienda.

Condizioni di economicità

Per far sì che l'economicità si realizzi occorre che si verifichino contemporaneamente 4 condizioni:

  • L'azienda deve essere in equilibrio reddituale (i volumi di vendita e i ricavi a essi collegati devono essere superiori ai costi);
  • L'azienda deve essere efficiente (deve tendere continuamente a minimizzare gli sprechi e i costi e massimizzare i ricavi);
  • L'azienda deve essere in equilibrio monetario (deve essere in grado in qualsiasi momento di avere abbastanza denaro in cassa per pagare i debiti in scadenza);
  • L'azienda deve remunerare adeguatamente (cioè ai prezzi di mercato) tutti i fattori di produzione (per esempio, non dovrebbe sottopagare la manodopera o acquistare materie prime scadenti pur vendendo a caro prezzo il prodotto, prima o poi ciò gli si ritorcerà contro).

La presenza contemporanea di tutte e 4 le condizioni garantisce l'economicità e quindi continuità e autonomia dell'azienda (le aziende definiscono in autonomia i propri obiettivi e i mezzi per raggiungerli; la sostenibilità economica cioè la capacità di generare attraverso l'attività economica risorse sufficienti a finanziare il proprio sviluppo è la condizione che permette alle aziende di mantenere propria autonomia ossia di determinare la direzione e l'intensità della propria crescita).

Categorie di soggetti economici

Sullo scenario economico ci sono 4 categorie di soggetti economici:

  1. Famiglie svolgono un'attività di consumo (comprano beni e servizi), di autoproduzione (per esempio, possono fare il pane in casa o coltivare un orto) e di gestione del risparmio. Tutti o alcuni membri della famiglia prestano lavoro la cui remunerazione che si aggiunge ai redditi prodotti attraverso la gestione del risparmio genera le risorse per acquistare beni e servizi che servono al sostentamento e crescita della famiglia. Le finalità delle famiglie sono prevalentemente non economiche ma sono attori economici importanti perché senza loro le aziende non avrebbero clienti.
  2. Imprese agricole, manifatturiere, di servizi, commerciali ecc., al loro interno hanno attività finalizzate alla realizzazione e messa sul mercato di beni e servizi (queste attività includono operazioni di ricerca e sviluppo, acquisto beni e servizi per produrre altri beni e servizi, realizzazione fisica del bene e del servizio, promozione e commercializzazione, logistica, amministrazione, organizzazione; queste attività sono tra loro interdipendenti cioè le scelte relative a una di esse condizionano lo svolgimento delle altre). Le finalità delle imprese sono prevalentemente di natura economica.
  3. Enti non profit cooperazione, ONG, associazioni ecc., sono orientate più a un'attività sociale che di profitto (per questo possono avere più difficoltà a raggiungere l'equilibrio reddituale e devono stare più attente all'economicità); hanno campi d'attività diversi (tutela ambiente, integrazione immigrati, assistenza malati, difesa patrimonio culturale e artistico ecc.); nascono per iniziativa privata e hanno soci pubblici e privati e non possono distribuire gli utili tra gli associati, i donatori e gli amministratori.
  4. Enti PA (pubblica amministrazione) operano a diversi livelli (centrale – lo Stato – e periferici – regioni, province, i comuni); la loro attività economica si realizza attraverso l'emanazione di leggi e regolamenti, trasferimento denaro per ridistribuire la ricchezza o per finanziare attività d'interesse pubblico, produzione diretta o indiretta di beni pubblici.

I soggetti economici interagiscono tra loro (membri famiglie prestano lavoro presso aziende o enti PA in cambio di remunerazione o gratis presso enti non profit, enti PA danno servizi in cambio di tributi – imposte, che vengono prelevate dallo stipendio o tasse –, enti non profit danno a loro volta servizi alle famiglie complementari o sostitutivi rispetto a quelli erogati dagli enti PA e dalle imprese, imprese danno beni e servizi). La crisi di un attore economico si ripercuote sull'intero sistema economico (per esempio, c’è crisi quando famiglie non consumano e non comprano perché non hanno lavoro; se non si guadagna non si spende e non c’è risparmio, il quale può essere messo in banca e quest’ultima può usarlo per finanziare le imprese; tutto è concatenato, ci deve essere equilibrio tra tutti i soggetti economici).

Esempi di aziende innovative

  • Apple nasce nel 1977 come produttore di personal computer, da sempre è innovativa perché propone prodotti sempre nuovi (per esempio, iPod, iPhone, iPad ecc.) e li aggiorna costantemente; ma oltre ai prodotti offre anche servizi (per esempio, iTunes), a differenza dalla IBM (che al tempo era la maggiore concorrente per quanto riguardava produzione pc) decide di produrre al suo interno sia hardware che software (mentre IBM delegava produzione software alla Microsoft) ciò le permette di rispondere a più bisogni contemporaneamente; innovativa anche perché offre prodotti belli esteticamente ma anche performanti, accessibili anche ad utenti inesperti perché intuitivi da usare;
  • Amazon nasce nel 1995 e da subito si concentra sulla vendita di servizi (all'inizio vendita online libri cartacei, fisici, dal 2007 apre catalogo ebook a cui affianca poi vendita device – cioè il Kindle prima e il Kindle Fire poi che è molto più simile all’iPad quindi fa concorrenza diretta alla Apple –, introduce anche servizi innovativi come la stampa on demand o il selfpublishing.

Il processo decisionale

L'attività economica si caratterizza per una serie di decisioni che le persone che operano nell'azienda sono costantemente chiamate a prendere con la volontà di raggiungere, attraverso il contemperamento degli interessi, un obiettivo comune (il quale è condizionate anche da fattori esterni all'azienda che vanno a influenzare anche le decisioni da prendere; i fattori esterni all'azienda che ne condizionano funzionamento e struttura è l'ambiente d'azienda; ogni cambio ambientale incide sulle decisioni, per esempio, cambio di normativa, di tecnologia, di politica, di società ecc., ad esempio, l'introduzione di una legge che obbliga guidatori ciclomotori a indossare il casco crea un mercato favorevole per aziende che producono caschi; ogni cambio ambientale favorisce delle aziende e ne s(favorisce) altre).

Le decisioni sono soggette anche a un continuo vincolo di scarsità di risorse (la scarsità riguarda sia i fattori di produzione che di consumo).

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AkiraMoon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle imprese editoriali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Preite Daniela.
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