Il professor Gallarati e l'esame di drammaturgia musicale
Il professor Gallarati all'esame di drammaturgia musicale di questo libro ci aveva richiesto semplicemente i capitoli inerenti la musica in Italia e in particolare Rossini, quindi i capitoli 1, 2, e 4, più una breve lettura su Rossini. Il libro completo è consultabile alla biblioteca del DAMS. Insieme sono inseriti alcuni appunti su Il barbiere di Siviglia di Rossini, una delle due opere a scelta da portare all'esame per chi sosteneva i 6 CFU.
Italia e Francia nell'800 di F. della Seta
Capitolo uno: Italia e Francia nella geografia musicale dell'800
Cultura e vita musicale. Italia, Francia e Germania cercano di affermarsi. In Italia nell'800 (1861) c'erano i teatri d'opera come Venezia, Milano, Roma e Napoli. Trionfa Milano tra il 1830 e il 45 e dopo l'unità diventa capitale della musica in Italia, la terra dell'opera.
Romanticismo e gusto romantico. C'era solo musica tedesca nell'800. Il romanticismo era la concezione generale del mondo e dell'uomo, filosofia dell'arte, gusto artistico-letterario, insieme di procedure artistiche finalizzate alla realizzazione di tale gusto. I musicisti in questione partecipano solo alle ultime due. Romanticismo quindi come gusto e prassi artistica. Romanticismo popolare: piani inferiori, volgarizzazione delle idee romantiche. Problematico rapporto tra opera italiana e romanticismo: le discussioni hanno poca influenza sull'evoluzione della drammaturgia operistica (dopo su Verdi). Nessun interesse al teatro in musica. Paradosso: librettistica italiana dell'800 assimila soggetti di gusto romantico ma a scriverci sono i letterati che lo disprezzano. Il librettista deve tener conto delle richieste del pubblico, che cambia idea velocemente. Il brutto e il volgare sono categorie estetiche che vengono affiancate al bello e al sublime (“Il rigoletto”, Verdi). Sono contrapposti, viene quindi usata la tecnica del contrasto, accostamento violento di caratteri opposti. L'opera si accosta al dramma storico introducendo soggetti e elementi nella musica come melodie, ritmi, strumenti geografici, in Italia si confronta con il classicismo. Il romanticismo dà voce a passioni violente, la musica al servizio del dramma sfruttando orchestra e armonia, sacrifica simmetrie per esprimere la parola; classicismo melodia con bellezza puramente musicale fatta di simmetria (canto ideale tipico dell'Italia). C'è chi difende il buongusto (passatisti) e chi ricerca la verità (modernisti). Nel 1815 Rossini romanticista e 1830 modello del vero stile italiano. Divario tra opera e letteratura contemporanee.
Istituzioni e generi. La rivoluzione francese cambia la vita. Musicale ma qualcosa persiste. Insegnamento, musica religiosa, associazionismo corale. Nel 1795 a Parigi nasce il Conservatorio, università della musica protetta dal governo. L'istituzione crea una tradizione didattica continua, uno spirito competitivo. A Napoli si fondono 4 conservatori e nasce nel 1826 il Regio Conservatorio. Anche Roma, Bologna e Firenze si adeguano. Quello di Milano è ispirato a quello di Parigi (1808). L'apprendimento per l'operista rimane affidato alla trasmissione orale (maestro-allievo). A differenza di quello di Parigi, gli operisti italiani famosi evitano le cattedre. Nel 1820 a Parigi Choron crea la scuola per chiese francesi contro lo spirito laico del Conservatoire, per colmare il vuoto lasciato dalla rivoluzione. Choron si basa sulla tradizione antica (Palestrina, Haendel, 700) ma poi verrà chiuso. Raccoglie l'eredità il principe Ney. Si mantiene la musica religiosa. Nel 1869 Verdi scrive la messa da requiem per Rossini. In Francia la rivoluzione aveva creato la frattura ma con napoleoni si restaura la musica in chiesa, con messa con orchestra e musiche extraliturgiche. Problema della musica religiosa: perdita di funzione in una società che prosegue sulla strada della secolarizzazione non era di operare una restaurazione o aggiornamento dello stile antico ma creare un nuovo tipo di musica: nella collettività moderna doveva avere la stessa funzione della sacra nel cristianesimo, cioè composta per il popolo se non da lui cantata. Tentativo di diffusione del canto, Wilhm creatore del metodo d'insegnamento corale, si rivolgeva al ceto inferiore, voleva rafforzare il sentimento nazionale collettivo ma soprattutto lo sviluppo sociale controllato. Persino il Conservatoire apre una classe di musica popolare. In Francia la musica popolare e musica d'arte hanno un rapporto di scambio, in Italia no, città e campagne sono distanti, ma tra 800-900 associazioni bandistiche per diffonderla.
Musica strumentale e istituzione concertistica. Germania 800, musica strumentale, Italia e Francia genere operistico. Anni 60-70 concerto strumentale pubblico, di vari tipi: incentrato su di un virtuoso compositore che fa musica solo concepita da lui per la propria bravura (Paganini). La musica da privata diventa concerto. I grandi pianisti sono soprattutto tedeschi, invece a Parigi ci sono violinisti. Si avvia l'attività cameristica: quartetti, musica da camera. Nel 1828 la Société di Habeneck, istituzione sinfonica in Europa, era un'orchestra (sinfonie di Beethoven, provoca passione per lui). Ma la musica sinfonica rimane per circoli ristretti, situazione desolata in Italia, ma diffusione della musica classica tramite le edizioni e musica cameristica in accademie e circoli privati. Molto lenta l'evoluzione del gusto del pubblico.
Musica da ballo, ballo teatrale, balletto. La danza esercita fascino; rapporto tra valzer ed erotismo, con conseguente censura ecclesiastica. La musica da ballo ha tre elementi: uso del movimento corporeo come espressione del sentimento; superamento di livelli sociali; carattere etnico, spirito di nazione e cosmopolita (valzer-Germania; mazurka-Polonia; polka-Boemia). Oltre alle coppie, i gruppi (quadriglia, cancan). Venivano usate melodie d'opera per le sale da ballo perché lo spirito della danza influenza il linguaggio musicale. La danza nell'opera come elemento di rappresentazione. Milano divenne sede di coreografi e ballerini (scuola di danza della Scala). Eredi di Viganò creano balletto romantico a Parigi, Filippo Taglioni e figlia creano forma romantica del valletto come spettacolo autonomo: elevazione sulle punte (danza d'arte chiamata classica). Solo l'Italia resiste al balletto, preferiva l'espressione vigorosa e atletica; non lo inserirono nemmeno nell'opera, fino anni 70-80. Musica per danza: periodi di 4-8 battute, ricorrere delle cadenze, geminazione delle frasi. Opera e ballo convivono, hanno gli stessi contenuti, le stesse forme stilistiche, la terminologia.
L'organizzazione dei teatri e la condizione del musicista. Teatro d'opera più importante forma organizzativa dell'800, su cui si fondano la produzione e il consumo musicale, in Italia. Il sistema produttivo sopravvive fino all'unità, a Parigi l'organizzazione di teatri discende ancora dal Re Sole. In Italia i teatri o appartengono allo Stato o a famiglie private, che preferiscono farlo gestire ad un impresario, che ci mette i soldi ma anche lo Stato ce li mette. Impresari spesso erano ex artisti. La vita teatrale si regge sulla stagione, sfasata tra centri maggiori e minori; repertorio omogeneo. I teatri migliori propongono opere nuove da immettere nel circuito. Variabile la qualità degli allestimenti. La stagione ha 4 passaggi: 1) appalto della stagione; 2) scrittura della compagnia di canto; 3) scelta dei soggetti delle opere in funzione della composizione della compagnia; 4) stesura del libretto e composizione della musica. Il cantante è il dentro attorno al quale gravita la composizione.
-
Riassunto esame Drammaturgia, prof. Cambiaghi, libro consigliato Forme della drammaturgia, D'Angeli
-
Riassunto esame Drammaturgia musicale, prof. Orselli, libro consigliato Da Monteverdi a Puccini, Coletti
-
Riassunto esame Drammaturgia musicale, Prof. D'Ovidio Antonella, libro consigliato Un teatro tutto cantato, Staffie…
-
Riassunto esame Diritto Tributario, prof. Gallarati, libro consigliato Trust e Società