STORIA DELLA PSICOLOGIA
LE ORIGINI DELLA PSICOLOGIA
1. QUANDO E COME PUO’ NASCERE LA PSICOLOGIA
Complicato cammino del pensiero umano per affermare la possibilità di studiare idee, sentimenti
ecc.
Basi per la psicologia messe da: filosofia, fisiologia, astronomia e biologia.
“Psicologia” = scienza dell’anima.
Termine recente. Ripreso da Christian Wolff che divide la metafisica in 4 parti:
- Psicologia
- Ontologia
- Cosmologia
- Teologia
Wolff distingueva:
• Psicologia empirica fatti psichici fondati sull’esperienza
• Psicologia razionale essenza dell’anima e delle sue facoltà
Seconda metà dell’800: il termine “psicologia” designa una disciplina scientifica autonoma dalla
filosofia.
Ma già da prima dell’800 c’erano stati tentativi di fondare una scienza che si occupasse dei fatti
psichici usando i principi delle scienze naturali.
Prima si parlava di scienza del morale o scienza dell’uomo.
Problema: motivi per cui la psicologia è decollata così tardi.
Sbagliato credere che la scienza si sia evoluta aumentando linearmente le proprie conoscenze.
Gli avanzamenti non derivano dal sapere di più, ma dall'interpretare in modo diverso cose già note.
Il progresso dell'umanità si è avuto tramite discontinuità nell'accumulo di conoscenze.
La scienza moderna nasce quando si entra nell'universo della precisione.
La precisione va comunicata nel riferire di una ricerca scientifica per garantire la ripetibilità
dell'esperienza.
2. LE CONDIZIONI
Per avere una scienza dell'uomo --> bisogna che l'uomo possa essere oggetto di studio scientifico.
Primo motivo del ritardo nello sviluppo delle scienze dell'uomo è che questo prerequisito è
mancato a lungo.
L'impossibilità di studiare l'uomo è tipica del pensiero cristiano medievale.
Psicologia nel pensiero greco
➢
Nell'antichità non era chiaro il rapporto fra sistema nervoso e attività psichica.
Spesso la sede somatica dell'attività psichica è considerata il cuore (scienza egiziana, cinese,
pensiero ebraico).
Pensiero greco: il cuore è la fonte della vita psichica, ma anche il cervello ha un ruolo.
Pitagora distingueva 3 facoltà psichiche:
• Intelligenza --> nel cervello
• Passione --> nel cuore
• Ragione --> nel cervello - specifica dell'uomo
Alcmeone → unico tra I presocratici che colloca le facoltà psichiche nel cervello
Empedocle → il principio guida delle attività psichiche è nel sangue.
Ippocrate → fonda una vera scienza dell'uomo in cui si fondono osservazioni sociologiche,
psicologiche e fisiologiche.
È importante per la sua dottrina caratteriologica:
4 umori corrispondenti ai 4 elementi di Empedocle:
• Sangue --> aria calda e umida --> sanguigno
• Bile nera --> terra fredda e secca --> melanconico
• Bile gialla --> fuoco caldo e secco --> collerico
• Flegma --> acqua fredda e umida --> flemmatico
A seconda del prevalere di un umore, la persona avrà un certo temperamento.
La descrizione dei tipi temperamentali viene ripresa da Pavlov.
Ippocrate fa anche degli studi neurologici: afferma che il cervello è l'organo più potente del corpo.
Gli organi di senso agiscono in conseguenza alla sua capacità di dscernimento.
Ippocrate mette in evidenza che l'uomo è parte della natura e come tale può essere studiato con I
metodi delle scienze naturali.
Aristotele: l'uomo è un animale.
Tenta di costruire anche una psicologia dell'animale e del bambino.
Il cervello ha il potere di raffreddare il cuore. Il cervello quindi interviene indirettamente nelle
funzioni mentali che avvengono nel cuore.
Erasistrato: fa descrizioni anatomiche del sistema nervoso. Distingue:
• Pneuma vitale --> nel cuore
• Pneuma psichico --> nel cervello
Dal Medioevo al Rinascimento
➢
Il pensiero romano non sviluppò questi temi.
Galeno aggiunge al pneuma vitale e psichico, il pneuma fisico, regolatore delle funzioni corporee.
Con il Medioevo e la cultura cristiana si ha un rivolgimento di prospettiva.
Il pensiero medievale nega la possibilità di uno studio dell'uomo.
Mondo medievale: una struttura gerarchica al cui capo c'è Dio. Subito sotto c'è l'uomo che però
non è parte della natura.
Lo studio della natura è solo descrittivo, senza tentativi di sistematizzazione delle conoscenze.
Vi è una riscoperta di Aristotele, ma è deformato e si è perso il suo sforzo di sistematizzazione dei
fatti empirici ed è rimasta viva solo la metafisica.
La ricerca è impregnata di spirito magico.
La scienza dell'uomo è considerata empia, infatti sono vietati gli studi anatomici.
Non si può parlare di studio dell'anima se questa discende da Dio.
Non si può parlare delle forme di vita sociale se sono modellate su un disegno di origine divina.
Con il Rinascimento comincia un rivolgimento del pensiero umano.
Caratteristiche del pensiero rinascimentale:
• Improvviso interesse per l'uomo come membro della natura
• Attribuzione all'uomo di caratteristiche da divinità
• Attribuzione alla natura di una sua energia. Il soprannaturale non esiste. È la natura che
ha in sè forze prodigiose che vanno scoperte e dominate.
Si afferma una concezione deterministica.
Nella natura agiscono forze che determinano tutto quello che avviene (Pico della Mirandola).
Importanza dell'astrologia → I moti degli astri esercitano influenza sugli eventi del mondo.
L'astrologo può prevedere gli eventi terreni in modo naturale.
Siamo ancora lontani dalla scienza moderna.
La rivoluzione scientifica e il dualismo cartesiano
➢
XVI - XVII secolo: Galileo, Keplero e Bacone sono autori della svolta che porta dalla magia
naturale e dall'aristotelismo astratto alla scienza moderna.
Scienza moderna = legame fra teoria e esperienza empirica.
Operazione difficile e non accettata.
Il dualismo di Cartesio incontra l'opposizione delle gerarchie religiose.
Aspetti interessanti del pensiero cartesiano:
• Dualismo, distinzione res cogitans (anima pensante) e res extensa (corpo)
1. 1. Res cogitans: priva di estensione e interagisce con Il corpo a livello della
ghiandola pineale.
2. Ghiandola pineale è scelta come luogo dell'interazione mente-corpo perchè
è un organo unico posto all'interno della scatola cranica e non se ne
conosce la funzione.
3. Res extensa: in grado di funzionare autonomamente.
4. Il corpo è un meccanismo idraulico perfetto.
I problemi religiosi sono relativi solo alla res cogitans.
I problemi del pensiero possono essere indagati solo sul piano filosofico.
• Dottrina delle idee innate:
Idee costituiscono il contenuto della mente. Ci sono tre tipi di idee:
1. Idee avventizie: derivanti dai sensi
2. Idee fittizie: inventate da noi
3. Idee innate: principi basilari che l'uomo deve solo scoprire in se stesso.
Osservare la natura fa sì che noi scopriamo proprietà che possedevamo già
a livello implicito.
Sono innate ad esempio l'idea di Dio, gli assiomi matematici ecc.
In questo modo Cartesio può postulare la totale indipendenza tra corpo e mente.
Alla mente non è più necessario il corpo perchè in essa sono già compresi, innati, I principi che la
fanno funzionare.
Per Cartesio bisogna dubitare di tutto (il mondo potrebbe essere fatto di apparenze, costruito da un
demone che vuole ingannarci). Esistono però idee indubitabili ed evidenti.
La prima delle idee indubitabili è il cogito: se penso, non posso dubitare di esistere.
3. LA FONDAZIONE DELLE SCIENZE DELL’UOMO
Grazie al dualismo e alla dottrina delle idee innate l'uomo può essere studiato come meccanismo.
Passi successivi:
Da un'indagine sull'essenza della mente - a un'indagine sui suoi processi
• → passo compiuto dagli empiristi inglesi (Locke, Hume, Hartley, Mill)
Da una concezione del corpo come macchina - a una concezione del corpo come
• organismo animale (per poter ricostituire l'unità mente-corpo).
→ passo compiuto dagli ideologi francesi (La Mettrie, Condillac, Buffon,
Cabanis).
Fine del '700: fondazione della scienza dell'uomo.
Dagli empiristi agli associazionisti
➢
Movimento empirista si oppone al movimento razionalista (che parte da Cartesio).
Rappresentanti: Locke, Berkeley e Hume.
Avversione a ogni forma di idee innate e affermazione della derivazione di ogni conoscenza
dall'esperienza.
Non è chiaro cosa si debba intendere però come "idea".
• Idee/passioni → Hume: amor proprio, risentimento e passioni sessuali sono legati alla
costituzione originaria della mente umana, quindi innati.
• Idee/pensieri → tutti I pensieri possono essere fatti risalire a qualcosa di precedentemente
sentito.
Locke per primo utilizza il termine "intelletto", invece che mente o anima.
Si riferisce ad una facoltà e non più a una sostanza.
In questo modo ogni discussione metafisica viene bandita.
Gli empiristi non negavano l'esistenza dell'anima o la liceità di indagare l'essenza dell'anima in
modo metafisico. Semplicemente si occupano di altro.
Distinguevano:
• prodotti dell'anima --> possono essere studiati scientificamente
• sostanza che compone l'anima --> studiata attraverso la metafisica.
Senza questa distinzione non sarebbe potuta nascere la psicologia scientifica.
Si aprono due vie di indagine:
• Processi che si svolgono nell'intelletto in quanto tale --> via imboccata da Hume.
• Studio dei rapporti tra mente e corpo.
Hume: individua nelle associazioni I processi fondamentali che regolano l'intelletto.
Le associazioni risalivano già ad Aristotele.
Tra le idee si stabiliscono legami che fanno sì che la mente le congiunga più frequentemente.
Hume distingueva associazioni:
• Per somiglianza: ritratto del volto di una persona ci fa pensare alla persona ritratta
• Per contiguità: chiesa di St. Denis ci fa pensare a Parigi
• Per causazione: figlio ci fa pensare al padre.
Tra gli associazionisti: Thomas Brown
Introdusse il metodo dell'introspezione, cioè auto-osservazione da parte di una persona di ciò che
avviene nella sua mente.
David Hartley: accetta una posizione dualistica ma afferma l'esistenza di interazioni fra corpo e
operazioni dell'intelletto.
Teoria delle vibraziuncole → gli oggetti esterni provocano minime vibrazioni nel sistema nervoso.
A queste vibrazioni corrispondono le associazioni che sono la base delle operazioni dell'intelletto.
Associazionismo: scuola sviluppata nell'800.
Rappresentanti: Jhon Stuart Mill e Alexander Bain.
Le leggi dell'associazione non risolvono il problema del pensiero complesso.
James Mill cerca di risolvere il problema --> principio dell'associazione sincrona.
Un oggetto è costituito da una somma di sensazioni diverse.
Questa sensazioni associate simultaneamente costituiscono un percetto, da cui deriva un'idea.
Così però ogni idea semplice è un composto di idee ancora più semplici. Questo rende poco
maneggevole la teoria.
Jhon Stuart Mill → teoria della chimica mentale.
Le idee semplici nel costituire le idee complesse si comportano come elementi della chimica
quando si uniscono fra loro per formare un composto.
L'idea complessa (come la molecola) si comporta così come un'unità e per comprenderla non
dobbiamo dividerla nei suoi componenti.
Alexander Bain: accetta una teoria associazionistica simile a quella della chimica mentale.
Ma ammette l’esistenza di fattori innati di organizzazione del comportamento.
La mente è alla mercè delle condizioni corporee, quindi bisogna dare una base neurofisiologica
allo studio del comportamento.
Bain: precursore del comportamentismo
→ il movimento precede la sensazione. La sensazione precede il pensiero.
Nel risolvere un problema l’individuo fa movimenti casuali, alcuni ottengono risultati positivi quindi
tendono a ripetersi diventando abitudine.
È l’apprendimento per tentativi e per errori.
Gli ideologi
➢
In Francia il problema è lo stesso: superare l’essenzialismo nelle ricerche sull’anima.
Bisogna trovare una corrispondenza fra fisico e morale che possa essere studiata
scientificamente.
Condillac: studio delle operazioni intellettuali. Apre la via ad uno studio scientifico dei processi
psicologici dell’uomo.
Buffon: l’uomo rientra nel regno animale e ne occupa il vertice.
Arriva a un concetto di storia naturale dell’uomo → necessità di considerare l’uomo come parte
integrante della natura. Questa concezione consente di studiare l’uomo in toto.
Buffon fa così una polemica anti meccanicistica.
Ma il meccanicismo è stato un passo necessario per fondare la scienza dell’uomo.
Meccanicismo = studiare il corpo come macchina autosufficiente in grado di funzionare
indipendentemente dalla mente. Grazie a questo riduzionismo biologico sarà poi possibile studiare
l’uomo come una totalità animata.
Riduzionismo meccanicista:
La Mettrie → la mente è solo una proprietà della materia.
La materia vivente, a differenza di quella non vivente, è organizzata e questo le fornisce un
principio motore interno.
L’anima è solo la molla principale di tutta la macchina che si governa per volontà del corpo.
L’uomo è una macchina che trae il suo principio motore dal fatto di essere composto di materia.
Quindi la differenza fra uomini e animali è solo quantitativa.
Furono gli ideologi a fare sì che la scienza dell’uomo nascesse definitivamente.
Non si parla ancora però di psicologia scientifica.
Cabanis → rifiuta il meccanicismo.
Non c’è dipendenza del corpo da un’anima e non c’è riduzione dell’anima ai meccanismi biologici.
È impossibile interpretare gli esseri viventi in puri termini fisici.
Fisico e morale sono interconnessi.
Il sistema nervoso ha un’importanza primaria: raggiunge ogni parte del corpo governandola e
attraverso gli organi di senso raccoglie impressioni sul mondo esterno.
Nello stesso tempo però il sistema nervoso è regolato dalle stesse leggi che governano le altri parti
del corpo.
Nasce così la concezione dell’uomo dominante fino ai giorni nostri: il morale è funzione del nostro
sistema nervoso ed è principio regolatore del fisico. Ma cervello e sistema nervoso, di cui il morale
è funzione, fanno parte del fisico.
l’unità dell’uomo è definitivamente affermata.
Questa impostazione è tutta rivolta ai fatti e a uno studio scientifico.
La psicologia scientifica non ha riconosciuto il suo debito nei confronti degli ideologi perché essa è
nata in Germania: in tutta la cultura occidentale vigeva la supremazia della filosofia tedesca e i
fondatori della psicologia prediligevano gli associazionisti inglesi.
4. IL PENSIERO TEDESCO DOPO KANT: HERBART E FECHNER
In Germania nacque la psicologia scientifica.
Perché? La Germania cominciò a colmare il ritardo culturale che aveva nei confronti di altri paesi.
Si afferma una classe borghese forte → ci si avvia verso il progresso scientifico.
Lo sviluppo scientifico e culturale porterà alla supremazia del pensiero tedesco nella cultura
occidentale.
Supremazia in campo filosofico, scientifico e artistico.
Contributo di Kant:
superamento della controversia razionalisti ed empiristi con introduzione dei giudici sintetici
• a priori
superamento della distinzione wolffiana tra psicologia razionale e psicologia empirica.
•
Precursori della psicologia scientifica:
Johann Friedrich Herbart
➢
Sua concezione della psicologia è in antitesi con quella dell’Illuminismo.
Per Herbart la psicologia è una scienza metafisica, non sperimentale.
La scienza sperimentale è analitica, mentre la mente è unitaria.
Herbart negava i nessi psicologia-fisiologia.
La psicologia è una scienza che va fondata sulla matematica: è necessario misurare i fatti psichici.
Le idee variano per tempo e intensità ma la mente è unitaria. Quindi se due idee si presentano
contemporaneamente possono o integrarsi o inibirsi a vicenda.
L’idea inibita non cessa necessariamente di esistere.
Se l’idea mantiene una intensità minima rimane alla soglia della coscienza. Al di sotto della soglia
le idee entrano nel livello dell’inconscio.
Il concetto di inconscio entra nel campo della psicologia 70 anni prima della prima formulazione di
Freud.
Herbart affermando la necessità di fondare matematicamente la scienza psicologica compie due
operazioni fondamentali:
l’oggetto di studio della psicologia non è più qualitativo ma quantitativo (equiparazione della
• psicologia alle altre scienze naturali)
esigenza di fondare una teoria della misurazione dei fenomeni psichici.
• Gustav Theodor Fechner
➢
fisico che abbandona la ricerca per dedicarsi a problemi filosofici.
In questo periodo in Germania è aperta la questione materialistica che vede due posizioni opposte:
vitalismo: Muller e Liebig
• fisiologi: Helmholtz e Du Bois-Reymond → necessità di considerare gli esseri viventi come
•
soggetti alle stesse leggi di natura del resto della natura
Il materialismo di Fechner è radicale.
Afferma l’esistenza dell’anima, ma l’anima è solo una proprietà d
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