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Riassunto esame: storia e fondamenti della psicologia

Introduzione

La psicologia generale si interessa allo studio empirico [basato sull’esperienza] del comportamento individuale adattivo. L’uomo è un organismo dotato di flessibilità, è in grado cioè di perseguire diversi obiettivi. La psicologia si occupa di determinare come l’uomo si adatta all’ambiente, quali strutture e processi costituiscono la base dei suoi comportamenti.

La psicologia si occupa della prospettiva dell’uomo rispetto all’ambiente. L’essere è l’unica creatura che riflette su se stessa e si chiede anche perché e come agiamo.

La psicologia è una scienza

Comportamento: azioni osservabili messe in atto dall’individuo [osservabile oggettivamente] [soggettivi].

Mente: ricordi, pensieri, sogni, emozioni ed esperienze.

Nascita della psicologia

La psicologia nasce ufficialmente nel 1879 con la scuola di Lipsia, ma ha origini molto più antiche. Nella sua prima accezione greca indicava la scienza dell’anima, poi nel ‘700 Wolff [allievo di Leibniz] indica con psicologia una delle 4 parti della metafisica: teologia, ontologia, cosmologia e psicologia.

Wolff divide quest’ultima in:

  • Empirica: fatti psichici fondati sull’esperienza
  • Razionale: essenza dell’anima e delle sue facoltà, fortemente legata alla filosofia. Non può essere considerata una scienza.

La divisione di Wolff sottolinea come effettivamente ci siano anche cose [parte empirica] che la scienza può obiettivamente studiare. Perché possa esservi una scienza, occorre che l’uomo diventi l’oggetto di studi principale. Per molti secoli il pensiero umano occidentale escludeva l’uomo come oggetto di studi scientifici, ma non era così per il pensiero greco.

Il pensiero greco

Ippocrate fu il primo a parlare di sogni, secoli prima di Freud. Fondò una vera e propria scienza dell’uomo, in cui confluivano osservazioni sociologiche, psicologiche e fisiologiche. Egli, come poi avrebbe evidenziato ancora di più Aristotele, vede l’uomo come parte della natura che, come tale, può essere studiato con i metodi della scienza della natura [a differenza di Platone]. Darwin vedrà in Aristotele un precursore delle sue idee.

Medioevo

Completo capovolgimento di prospettiva: il pensiero medievale è alieno allo studio scientifico dell’uomo, il mondo è organizzato secondo un preciso ordine gerarchico al cui vertice sta Dio e poi l’uomo che non viene considerato parte della natura. Tutto viene impregnato di magia e sovrannaturale, una scienza dell’uomo è impensabile, così come ogni altra scienza [anche la medicina].

Rinascimento

Bisognerà aspettare il Rinascimento e la rivoluzione scientifica per tornare ad una scienza dell’uomo:

  • Cartesio: Il contributo che Cartesio dona alle origini della psicologia si può riscontrare in 2 delle sue teorie:
    • Dualismo cartesiano: res cogitans: spirito pensante privo di materia [problemi religiosi]; res extensa: materia ed estensione; corpo inteso come macchina [scienza]. Le due parti comunicano grazie all’epifisi che Cartesio chiama ghiandola pineale.
    • Teoria delle idee innate: Cartesio distinse 3 tipi di idee:
      • Idee dei sensi, memoria o immaginazione [mente + oggetto reale]
      • Idee che derivano direttamente dalla mente [sogni, deliri..]
      • Idee innate [principi fondamentali, che sorgono direttamente dalla mente (Dio, idea di sé, assiomi matematici). Esse non sono immediatamente chiare, ma leggibili attraverso un lento lavoro di analisi]

L'empirismo

Non negano l’anima o la metafisica, ma si occupano semplicemente di altro. Distinguono tra i prodotti dell’anima e la sostanza dell’anima, studiati rispettivamente dalla scienza e dalla metafisica.

Hume: Teorizzò le associazioni fra le idee: dei “segreti legami” che avvengono tra le idee e che sono la base della comunicazione e del pensiero. Esistono associazioni per:

  • Somiglianza
  • Causazione
  • Contiguità spazio-temporale [definito pensiero paradosso, è alla base del pensiero superstizioso. Sono idee assolutamente indipendenti, ma legate dalla loro vicinanza nello spazio o nel tempo]

Herbart

Il primo ad affermare che la psicologia fosse una scienza, fondata sulla matematica e sull’esperienza [misurazioni dei fatti psichici] e non è subordinata né alla filosofia né alla fisiologia. Egli teorizzava che le idee variano per intensità e durata, ma l’anima è unitaria e quindi, se due idee si presentano insieme o possono integrarsi in una unità più complessa oppure tenderanno reciprocamente ad inibirsi per raggiungere un equilibrio unitario necessario per l’anima. L’inibizione sarà completa quando l’idea più “debole” (quella inibita) scende sotto la “soglia della coscienza”, sfociando nell’inconscio.

Herbart fonda le basi per la nuova scienza:

  • Toglie l’uomo dal dominio del qualitativo, portandolo al quantitativo
  • Sottolinea l’importanza di una misurazione dei fatti psichici

Psicologia e Fisiologia

Muller: La fisiologia diventa sperimentalistica. Dottrina sulle energie specifiche dei nervi: localizzazione cerebrale delle funzioni psichiche all’interno del sistema nervoso [una determinata area cerebrale si occupa di determinate funzioni e senza quella la funzione non viene svolta].

Hall: Vari livelli di comportamento dipendono da differenti parti del cervello e del sistema nervoso. Nello sperimentalismo e nella fisiologia diventano fondamentali, quindi, il metodo di estirpazione e il metodo della stimolazione elettrica. Fino al XVIII secolo si credeva che la psicologia non potesse diventare una scienza poiché non si potevano misurare i fatti psichici, fino al momento della svolta:

Von Helmholtz

Teorizzò che cervello e comportamento obbediscono a leggi puramente fisiche. Riuscì a calcolare la velocità degli impulsi nervosi [50/100 m/s]. Studiò i tempi di reazione umani, dando l’input per la nascita della psicologia come scienza.

Donders

Disse che, per la psicologia poter diventare una scienza, essa necessitava di parametri tempo e ideò 3 condizioni nello studio dei tempi di reazione [di discriminazione].

Fechner

[Ultimo passo prima del laboratorio di Lipsia] Orientò i suoi interessi allo studio della relazione tra la mente e il corpo, esse sono uguali in quanto aspetti della stessa unità fondamentale e in rapporto l’una con l’altra. La legge che regola questo rapporto è nella determinazione, a sua volta, del rapporto tra sensazione mentale e stimolo materiale. Un aumento dell’intensità dello stimolo non produce un uguale aumento dell’intensità della sensazione. Gli effetti dell’intensità degli stimoli sono relativi alla quantità di sensazioni già esistenti in quel momento.

Scuole di pensiero da Lipsia in poi

  • Strutturalismo: Wundt e Titchner [suo allievo]
  • Funzionalismo: James
  • Psicoanalisi: Freud
  • Comportamentismo: Watson e Skinner
  • Gestalt: Wertheimer
  • Cognitivismo e scienza cognitiva: Neisser

1. Strutturalismo

Dopo aver studiato filosofia e medicina a Heidelberg, Wundt si stabilì a Lipsia; a cominciare dal 1867 egli tenne un corso di Psicologia [era la prima volta che si teneva un corso del genere]. Lipsia diventa quindi un polo di grande interesse culturale e scientifico, oltre ad essere un modello per gli altri laboratori.

L’oggetto della psicologia è l’esperienza umana immediata, contrapposta a quella mediata [studiata dalle scienze fisiche].

Il metodo della psicologia è un metodo sperimentale che dà importanza alla quantificazione e al controllo delle variabili psichiche per avere dei dati assolutamente validi, riferiti ai processi sensoriali e percettivi semplici. Il metodo si basa sul principio del parallelismo psicofisico: I processi mentali e fisici sono paralleli, non si influenzano a vicenda, ma ciascun cambiamento dei primi determina un cambiamento nei secondi.

L’obiettivo della psicologia è di indagare la struttura della mente [analisi dei contenuti coscienti], procedendo allo stesso modo in cui le scienze naturali studiano l’universo [analogia con la chimica: scomposizione delle esperienze coscienti nelle loro componenti costitutive elementari (atomi della mente)], al fine di scoprire come gli elementi sono connessi e determinare la legge della loro combinazione.

Gli elementi costitutivi della psicologia sono le sensazioni [fondamentali nella percezione stimolando l’organo sensoriale] e i sentimenti [rivolti all’ambiente, sono i complementi soggettivi delle sensazioni, che non derivano direttamente dalla stimolazione dell’organo sensoriale].

Titchener

Allievo di Wundt, sistematizza gli insegnamenti del maestro. L’esperienza è considerata dal punto di vista del soggetto che la vive [realtà fenomenica], mentre le altre scienze prescindono dalle persone coinvolte in determinate esperienze [realtà fisica].

L’oggetto e l’obiettivo della psicologia rimangono uguali a quelli del maestro. Il metodo della psicologia è l’introspezione: uno studio, un’ispezione all’interno del soggetto per constatare che i dati oggettivi [come il comportamento] possano essere interpretati alla luce della soggettività dell’esaminato.

Agli elementi costitutivi della psicologia aggiunge le immagini, vicino alle sensazioni e agli stati affettivi (sentimenti). Le aggiunge perché le nostre immagini mentali sono immediate e guidano il nostro comportamento. Gli elementi della coscienza hanno degli attributi ovvero la qualità, l’intensità e la durata, Titchener aggiunge anche la chiarezza [che non è posseduta dal sentimento], mentre alcuni dei suoi allievi parlano di estensione. Per Titchener la psicologia non deve essere solo sperimentale, ma anche pura e fu contrario all’applicazione pratica della psicologia.

2. Funzionalismo

Grande influenza di Darwin nella psicologia:

  • Selezione naturale
  • Lotta per la sopravvivenza
  • Adattamento all’ambiente
  • Ereditarietà attiva
  • Concetto di funzione [rimane ciò che ha svolto una funzione attiva]

L’oggetto della psicologia sono le funzioni [l’utilità dei processi mentali]. Darwin modificò l’obiettivo della psicologia: diventa lo studio delle funzioni svolte dalla coscienza nel processo di adattamento dell’organismo all’ambiente [analogia tra continuità animale-uomo sia fisiologica che psicologica].

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alansax1970 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti e storia della psicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Miceli Silvana.
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