Estratto del documento

L'origine dell'uomo e la selezione sessuale

Parte prima: La discendenza o origine dell'uomo

Prove della discendenza dell'uomo da alcune forme inferiori

Per dire se l'uomo discende da forme minori:

  • Muta nella struttura fisica e nelle facoltà mentali?
  • Se sì, i cambiamenti sono trasmessi alla prole come negli altri organismi?
  • Ci sono difetti nella conformazione dell'uomo? Le anomalie dimostrano un'involuzione?
  • L'uomo ha dato origine a varietà o razze diverse fino ad essere classificate come specie dubbie?

L'uomo si moltiplica fino a dar luogo a lotte per esistenza che mantengono caratteristiche vantaggiose? Razze umane possono sostituirsi fino all'estinzione di una di queste? Risposta: sì.

La struttura fisica mostra tracce di derivazione da specie minori. Struttura: simile a quella di qualsiasi mammifero (anche il cervello è molto simile a quello di alcune scimmie). Uomo e altri animali: riceve e trasmette malattie agli altri animali  somiglianza dei tessuti; stessi parassiti; processi seguono fasi lunari; ferite si cicatrizzano, riproduzione uguale nei mammiferi; differenze maschio/femmina. Scimmie amano alcol, tè, caffè e possono ubriacarsi  centri del gusto simili e simili reazioni del sistema nervoso. Uomo molto simile agli altri animali (soprattutto scimmie antropomorfe).  Lo sviluppo embrionale.

Ovulo umano = ovulo degli altri animali. Embrione molto simile a quello di altri mammiferi. Huxley: modo di originarsi e primi stadi dello sviluppo umano identici a quelli degli altri animali.

Organi rudimentali: tutti animali superiori ne hanno.

  • Completamente fuori uso
  • Di utilità minima ( probabilmente non si sono formati nelle condizioni presenti)
  • ≠ organi nascenti che sono molto utili e soggetti ancora a sviluppo

Siccome sono inutili o quasi: non soggetti a selezione naturale. Esempi: muscoli per contrarre la pelle, muscoli per muovere le orecchie, padiglione auricolare, piega semilunare (terza palpebra, senso dell'olfatto, peli, dente del giudizio, appendice, foro nell'omero, coccige, mammelle nei maschi). Somiglianze: indizi che conducono a idea di derivazione da un progenitore comune. Embrioni allo stadio iniziale possiedono struttura dei loro comuni progenitori (embrioni umani coperti di peli con coccige sporgente)  embrioni di varie specie si somigliano. Organi rudimentali sono riduzioni di organi utili in passato, ridotti per disuso o selezione naturale.

Il modo di sviluppo dell'uomo da alcune forme inferiori

Gran differenza fra gli individui umani (fisionomia, denti, arterie, organi interni, facoltà mentali). Si trasmettono: gusti, abitudini, intelligenza… Cause della variabilità: in rapporto con condizioni a cui una specie è stata esposta nel corso di generazioni. Animali domestici variano di più di animali selvaggi: sottoposti a condizioni più varie  specie umana assomiglia a animali domestici. Errore dire che l'uomo è "animale più addomesticato": uomo differisce da animali domestici perché la sua riproduzione non è mai stata controllata (vedi appunti in classe). Specie molto ampie (uomo)  più variabili di specie poco estese. Variabilità in uomo e animali prodotta da stesse cause generali e nelle stesse parti del corpo.

Leggi sulla variabilità negli animali domestici:

  • Azione diretta e definita del mutamento di condizioni ambientali
  • Condizioni mutate producono effetti sugli organismi, ma è difficile giungere a un risultato preciso. Non si sa se producono effetto diretto sull'uomo. In ogni caso l'effetto è minimo anche dopo molti anni. Es. animali domestici che vivono al freddo hanno pelo folto. Ma sugli uomini nessuna prova.
  • Effetti dell'accresciuto uso e disuso delle parti
  • Uso: rafforza i muscoli
  • Disuso: indebolisce
  • Diverse occupazioni esercitate abitualmente fanno cambiare le varie parti del corpo. Probabile che alcune modificazioni diventino ereditarie se modi di vivere sono seguiti per molte generazioni. Attitudine mentale: ereditaria come quella fisica. Es. inferiorità degli europei nei sensi rispetto ai selvaggi è un effetto accumulato e trasmesso di un minor uso nel corso di generazioni. (Davvero può funzionare così?)
  • Arresto dello sviluppo = le parti continuano a crescere ma mantengono la precedente condizione (≠ arresto della crescita)
Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Riassunto esame storia della filosofia morale, prof. Mormino, libro consigliato: L'origine dell'uomo e la selezione sessuale, C.Darwin Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/03 Filosofia morale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher noemicalgaro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia morale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Mormino Gianfranco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community