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Effetti dell’accresciuto uso e disuso delle parti

Uso: rafforza i muscoli

Disuso: indebolisce

Diverse occupazioni esercitate abitualmente fanno cambiare le varie parti del corpo

Probabile che alcune modificazioni diventino ereditarie se modi di vivere sono seguiti per molte generazioni.

Attitudine mentale: ereditaria come quella fisica.

Es. inferiorità degli europei nei sensi rispetto ai selvaggi è un effetto accumulato e trasmesso di un minor uso

nel corso di generazioni.

(Davvero può funzionare così?)

Arresto dello sviluppo

= le parti continuano a crescere ma mantengono la precedente condizione (≠ arresto della crescita)

Arresto dello sviluppo del cervello di idioti microcefali simili ad animali

Reversione

Una struttura da tempo scomparsa può riapparire (reversione a uno stato precedente

 dell’esistenza) rivela la discendenza dell’uomo da forme inferiori.

Utero duplice compare e funziona perfettamente in ognuna delle due parti: la sua perfetta funzionalità non

può essere frutto del caso

Denti canini: ormai inutili per squartare prede ma vengono digrignati per rabbia/minaccia

Strutture reversibili sono come quelle rudimentali, solo che compaiono dopo tempo in cui erano scomparse.

Variazione correlativa

Strutture collegate: quando una cambia, anche l’altra cambia

Anche le anomalie sono unite.

Variazioni “spontanee” sembrano nascere per nessuna ragione: invece dipendono dalla costituzione

dell’organismo più che dalle condizioni cui l’organismo è sottoposto.

Velocità di accrescimento

Ostacolo al continuo incremento dell’uomo: difficoltà a procurarsi il cibo e di vivere confortevolmente, guerre,

malattie (esseri umani incivili meno prolifici dei civili)

Accresciuta fertilità probabilmente diventa ereditaria.

Infanticidi e aborti: per controllare la popolazione propri degli essere umani più recenti. In passato si usava

più istinto che ragione quindi progenitori non avrebbero posto freni e si sarebbero accresciuti a dismisura.

Selezione naturale

Uomo varia nel corpo e nella mente. Variazioni determinate da stesse leggi degli animali inferiori.

È stato esposto a molte diverse condizioni.

Progenitori: tendenza ad accrescersi oltre mezzi di sussistenza lotta per l’esistenzarigida selezione

naturale Si sono conservate variazioni favorevoli, eliminate le dannose.

Uomo: animale più potente si è esteso più ampiamente di qualsiasi altra forma organizzata

Superiorità dovuta a

- facoltà intellettuali ( linguaggio articolato)

- costumi sociali (aiutare i compagni)

- struttura fisica.

Grandi invenzioni (fuoco) risultato di poteri di osservazione, curiosità, ragione, immaginazione.

Importante anche la struttura fisica: necessaria la precisione, struttura della mano fondamentale per la sua

supremazia.

Solo l’uomo è bipede mani diventate adatte alla presa, piedi adattati a unico sostegno. Grande vantaggio

avere mani e braccia libere.

Scimmie attuali: modo intermedio di muoversi tra bipede e quadrumane.

Molti altri cambiamenti di struttura legati all’essere bipede:

- mandibole e denti più piccoli

- aumento peso del cervello perché facoltà mentali più sviluppate (rapporto cervello/corpo connesso

con facoltà mentali, ma cervello piccolo non determina scarsa intelligenza es. formica)

- sviluppo colonna vertebrale

- scomparsa della coda

caratteristica degli uomini: nudità della pelle  non per esposizione al caldo , probabilmente per scopi

ornamentali (per selezione sessuale).

Assenza di coda (anche alcune scimmie)  è presente un rudimento: coccige. Modificazione connessa a

posizione eretta. Scomparsa dovuta a attrito nel sedersi.

Variazioni utili acquisite per selezione naturale. Ma non sempre è evidente l’utilità di alcune caratteristiche e

deviazioni di struttura spesso sono collegate.

Conclusione

Uomo suscettibile a molte differenza individuali come lo furono i suoi progenitori.

Animali tendono a moltiplicarsi oltre mezzi di sussistenza lotta per esistenza selezione naturale (cosi i

progenitori)

Caratteri di scarsa importanza: acquisiti per selezione sessuale.

Progenitori vissero in società negli animali molto socievoli selezione naturale preserva caratteri individuali

utili alla comunità (es. facoltà mentali, utili indirettamente anche all’individuo).

Polemica: uomo è uno degli esseri più debole e indifeso. Non sembra però che alcune sue mancanze siano

state dannose (mancanza di peli, denti, artigli) e ad alcune mancanze fisiche (forza, velocità) ha compensato

con facoltà intellettuali.

Non sappiamo se deriva da specie deboli o forti quindi non sappiamo se sia più forte o più debole che in

passato.

Discendere da specie debole sarebbe stato un vantaggio perché gli avrebbe permesso di aggregarsi

sviluppando poteri intellettivi (simpatia, amore) utili per sopravvivenza della comunità.

3. Confronto tra le facoltà mentali dell’uomo e degli animali inferiori

Immense facoltà mentali dell’uomo: si sono sviluppate gradualmente  quindi devono essere possedute da

qualche altro animali. Scopo del capitolo: dimostrare che non c’è nessuna differenza fondamentale tra

facoltà mentali dell’uomo e quelle di altri animali.

Uomo ha stessi sensi di altri animali: quindi stesse intuizioni fondamentali.

Uomo ha però meno istinti.

Si pensava che: più istinti  meno intelligenza. Ma non è vero.

Istinti più complessi si sono sviluppati indipendentemente dall’intelligenza.

Azioni intelligenti si convertono in istinti, diventano ereditarie il loro carattere intelligente è svilito perché

compiuto in modo meccanico.

Ma istinti complessi sono frutto del sommarsi di istinti minori.

Alto grado di intelligenza è compatibile con istinti complessi.

C’è però una relazione tra basso livello di intelligenza e formazione di abitudini inalterate.

Molto del lavoro intelligente compiuto dall’uomo è dovuto all’imitazione, non alla ragione.

Animali inferiori provano le nostre stesse emozioni. Serie di esempi.

Emozioni + facoltà intellettive: sono base per lo sviluppo delle facoltà mentali.

Meraviglia, curiosità, imitazione, attenzione, memoria, immaginazione, ragione: tutte queste sono possedute

anche dagli animali (dimostrato da esempi).

Difficile distinguere azioni compiute con la ragione e azioni compiute per istinto ci sono però esempi di

animali che compiono azioni intelligenti non istintive perché sono casi singoli, non possono averli ereditati da

individui della stessa specie.

Casi anche di rottura di abitudine ereditaria a favore di un ragionamento che si mostrava più vantaggioso in

una data circostanza.

Uomo è capace di miglioramenti più rapidi grazie alla sua capacità di parlare che trasmette la conoscenza

acquisita.

Astrazione, concetti generali, autocoscienza, individualità mentale

Difficile dire cosa passa nella mente di un animale.

Animale, come uomo, riferisce a un concetto mentale ciò che percepisce con i sensi.

Possiede tutte queste caratteristiche (dimostrato da esempi)

Linguaggio

Linguaggio articolato è peculiare dell’uomo.

Uomo usa però grida inarticolate per esprimere i suoi sentimenti più vividi.

Uomo non si distingue da animali per:

- Comprensione di suoni articolati

- Capacità di connettere suoni a idee definite

Ma per capacità di associare insieme i suoni più diversi e le idee

Linguaggio ha origine in imitazione e modificazione di suoni naturali.

Voce usata sempre di più perfezionamento degli organi vocali.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher noemicalgaro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia morale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Mormino Gianfranco.

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