Filosofia antica
Introduzione
Cosa bisogna intendere per filosofia? Cosa ha di diverso dalle forme di cultura precedenti?
Tesi del “miracolo greco”: Oriente = civiltà materiale in cui predominano gli aspetti tecnici. Grecia = rivoluziona modi di pensare tradizionali, civiltà spirituale della speculazione disinteressata e della pura teoria. Platone precede questa tesi: distingue i popoli per le loro indoli → Egiziani e Fenici: animo attaccato a interessi materiali, Traci e Sciti: animo irascibile, Greci: animo disposto a conoscenza intellettuale.
Chi non accetta questa tesi: tecnica delle civiltà pre-greche ha in sé una scienza e una filosofia (capacità di applicare a casi concreti osservazioni generali).
Si può parlare di filosofia al singolare, come concetto unico e condiviso? È un concetto articolato. Termine compare le prime volte in: Tucidide → Pericle, epitaffio ai caduti; Erodoto, Solone; Eraclito parla dei filosofi in senso negativo (vano accumulo d'erudizione).
Quattro modi diversi di intendere la filosofia
- Scienza dei principi: convinzioni basilari eternamente valide, sviluppo di argomentazioni (Aristotele scrive una storia della filosofia come ricerca di cause, Parmenide e Eleati, Platone).
- Disciplina di orientamento: esame critico di convenzioni (Sofisti, Neopirroniani).
- Ricerca della saggezza: desiderio di cogliere verità profonde (Empedocle, neoplatonici).
- Arte della vita: tentativo di raggiungere la felicità, periodo ellenistico/imperiale (Epicuro-Crisippo, Plutarco-Seneca, presocratici: Empedocle, sofisti: Democrito, Prodico; Socrate).
Ma filosofi capaci di intraprrendere più strade contemporaneamente, quindi no classificazione rigida.
Diverse immagini di filosofo: confronto con la realtà circostante che spesso prende posizione in senso ostile contro di loro (Nuvole di Aristofane), ma anche difesa dell’importanza della filosofia → a Roma filosofo = guida spirituale, consigliere politico (Cicerone e Seneca) in età repubblicana, uomo divino in età imperiale. Importanza di Platone e Aristotele cui si dedica molto spazio. Dei filosofi presocratici ed ellenistici testimonianze incomplete e indirette.
Fine della filosofia antica convenzionalmente nel 529 d.C. (chiusura scuola neoplatonica di Atene da imperatore cristiano Giustiniano). Filosofia diventa pratica esegetica (lettura e interpretazione delle opere) quando in età imperiale si desidera un ritorno agli antichi. No passività perché ogni interpretazione comporta la creazione.
Difficoltà di ricostruire con oggettività dottrine dei primi filosofi → studio per i filosofi prima di Platone inizia in Germania nel Romanticismo perché si esaltava la Grecia come culla del pensiero e dell’arte. Tripartizione tipica della filosofia antica:
- Logica: si occupa della ragione (logos) e dei suoi strumenti.
- Fisica: studia caratteristiche essenziali della realtà, interesse per la fusis, distinzione fusis e einai (essere).
- Etica (e politica): si occupa del problema più urgente, ossia come vivere. Nasce da subito perché ogni acquisizione di conoscenza influenzava le scelte di vita di ciascuno. Dopo diventa riflessione più sistematica su esempio di Socrate considerato da molti unico a condurre una vita filosofica.
Talete, Anassimandro, Anassimene – lo studio razionale della natura
Filosofia nasce a Mileto (colonia greca dell’Asia Minore) nel VII sec a.C. Vita della città vivace: consapevolezza che sapere aumenta le capacità dell’uomo. Filosofi esponenti della scuola ionica/milesia. Forse però non appartenevano a una vera scuola filosofica dell’antichità (=comune indirizzo di pensiero, in comune ideali politici, religiosi e morali, a volte anche beni materiali).
Aristotele per primo: modo scientifico e razionale di interpretare il mondo vs. modo mitico filosofi vs. mitologi.
Talete
Nessuno scritto, partecipa a lotte delle colonie ioniche, elabora teoria dell’eclissi in cui non ci sono interventi divini, studioso di geometria. Si è posto per primo problema dell’archè (problema filosofico). Per Aristotele archè = sostanza che rimane identica nel variare di tutte le cose. Acqua: fondamento perché il nutrimento e i semi sono umidi. Mentalità che unisce osservazione + esperienza + ragionamento → da osservazione del caso particolare a legge generale. Diversa da mentalità dei mitologi che afferma, non spiega.
Anassimandro
Forse scrive “Intorno alla natura”. Vuole spiegare fenomeni naturali e ha teoria della storia naturale. Disegna carte geografiche e trova rapporti tra grandezze e distanze degli astri (sbagliate) → pensa l’universo come misurabile, comprensibile, soggetto a leggi. Universo = unico, eterno, immobile: apeiron (infinito, indefinito). All’interno dell’apeiron: fenomeni particolari, finiti. Le cose acquistano fisionomia quando hanno limiti. Il finito si separa dall’apeiron. In natura ogni cosa nasce e muore (anche l’uomo, non è creatura privilegiata) → intuizione di evoluzione da esseri più semplici a più complessi.
Anassimene
Terra è piatta, quindi stabile. No differenza qualitativa universo/terra (formati da stessi elementi). Stelle: natura ignea (fuoco che copre corpi terrosi). Pneuma: soffio, respiro dell’universo. Eterno, infinito, ha movimento proprio. Diverso da Anassimandro: non è indefinito, ha qualità specifiche. Forma tutte le cose a seconda della sua maggiore o minore densità.
Pitagora e la scuola pitagorica – teoria dei numeri e legge dell’opposizione
Per primo chiama “filosofia” insieme delle sue dottrine. Visita molte città nella Magna Grecia. Sua scuola: comunità religiosa, scientifica, politica. Partecipano a lotte politiche appoggiando governi aristocratici e oligarchici → quando a Crotone governo democratico i Pitagorici scappano. Difficile ricostruire prime dottrine pitagoriche: Pitagorici tendono a riportare al maestro tutte le dottrine, anche quelle posteriori. Aristotele: Pitagorici primi e Pitagorici secondi (tra V e IV sec).
Regole: per essere ammessi superare prove difficili, comunione dei beni, regole di comportamento. Differenza fra i discepoli:
- Matematici (approfondiscono, tenuti al segreto).
- Acusmatici (possono solo ascoltare).
Forte impulso a dottrine scientifiche (matematica, geometria, musica) non facilmente comprensibili a tutti. Teoria dei numeri (=principi di spiegazione della realtà): hanno consistenza ideale (matematica) e materiale. Ordine fisico: numero di oggetti che vedo. Ordine matematico: concetto con cui indico insieme degli oggetti che vedo. Leggi che regolano rapporti fra numeri: regolano anche rapporti fra cose reali → matematica: più alta forma di conoscenza. Legge della contrarietà: serie di numeri pari vs. serie numeri dispari → coppie di opposti che regolano la vita naturale e la società umana.
Dottrina di origine religiosa: metensomatosi = passaggio dell’anima immortale da un corpo all’altro. Forse non appartiene alla prima scuola. Primi Pitagorici: dottrina corpuscolare dell’anima = principio del movimento, o dottrina dell’anima/armonia = armonia che viene da composizione degli elementi che fanno parte del corpo (quindi anima si dissolve in esso, non immortale).
Ippaso
Si occupa dei problemi geometrici connessi con scoperta del teorema di Pitagora. Rapporto matematica/musica.
Alcmeone
Legge della contrarietà è importante per l’uomo: uomo è costituito da elementi opposti. Quando sono in equilibrio → salute. Quando uno prevale → malattia. Teoria della percezione sensibile: studia attività dei 5 sensi, centro che coordina: cervello. Caratteristica della conoscenza umana: costruisce nuove ipotesi. Diversa da sapienza divina che è cristallizzata. Matematica ha grande progresso. Concezione dello spazio e del tempo antiparmenidea (lo spazio è una realtà continua) = la realtà è discreta, composta da entità singole indivisibili.
Filolao
Collega ricerche matematiche a astrologiche, biologiche a mediche. Ha idea di “matematizzazione” della scienza = introdurre metodo matematico in tutti i campi scientifici per poter conoscere, cogliere armonia che regola rapporti fra le cose. Sistema cosmologico: fuoco al centro, intorno ruotano pianeti (anche Terra e sole).
Archita
Ricerche in campo musicale. Matematica: strumento per organizzare vita politica basata sulla giustizia (simile a Ippocrate: medicina migliora vita fisica e morale dell’uomo, non è solo un’arte).
Eraclito – Un filosofo che “turba i sonni degli scienziati”
Si ritira da vita politica di Efeso quando viene esiliato l’amico del partito aristocratico filopersiano. “Sulla Natura”, si sono conservati brevi, complessi frammenti privi di contesto → tante interpretazioni contrastanti. Una interpretazione lo contrappone a Parmenide (tesi dell’immobilità della realtà) per la tesi dell’eterno divenire (pantha rei) che non compare nei suoi frammenti autentici. È critico verso quelli che professano la multiscienza (polymathia): sanno tante cose ma non capiscono senso profondo della realtà → verità: logos = legge universale che regola l’accadere di tutte le cose, contraddittorietà profonda al di sotto dell’apparente linearità, tensione di opposti che si rivela quando andiamo al di là dell’apparenza. Svegliarsi alla realtà = cogliere la contrarietà profonda. Logos simile al fuoco: è e non è sempre uguale a sé stesso. La guerra profonda è la vera realtà.
Parmenide e Zenone – Il metodo, la scienza e l’esperienza
Ionici: opere in prosa (rompono tradizione culturale che assegnava alla poesia compito di trasmettere le idee). Senofane di Colofone: nuovo genere di poesia → poesia tradizionale ma contenuti nuovi. Famoso per polemica contro concezione antropomorfa della divinità. Apre la strada per i poemi naturali di Parmenide e Empedocle.
Parmenide di Elea
Partecipa a vita politica, forse dà legislazione alla sua città. Discepolo: Zenone che attacca avversari di P. con logica sottile. Insieme fanno viaggio ad Atene e incontrano Socrate. Scrive “Sulla Natura”: immagina un viaggio per arrivare al cospetto di una dea che gli rivela programma completo del sapere → da qua possiamo verificare la correttezza delle interpretazioni alla sua filosofia (Platone scorretto). Realtà: to eon = ciò che è: tutto omogeneo, uno, eterno, continuo all’interno del quale molteplici fenomeni che divengono.
Intuizione arricchita da considerazioni sul metodo di ricerca (P. è padre della ricerca e del metodo scientifici, inizia indagini sulla logica). Caratteristiche di ciò che è:
- Ingenerato e indistruttibile
- Esente da mutamento e fuori dal tempo
- Omogeneo
- Uno
- Continuo
- Indivisibile
Simile a una sfera, finita e omogenea. All’interno del tutto ci sono i fenomeni particolari tutti con caratteristiche diverse. Bisogna operare con metodo differente a seconda che si parli di “ciò che è” o delle “cose che sono” (ta eonta). Ta eonta sono il risultato dell’incontro tra due elementi fondamentali: notte e luce. Parmenide critica quelli che non sanno operare questa distinzione di metodi e quelli che non sanno vedere il legame fra le loro esperienze, la legge che le connette fra loro. Legge che regola il pensiero e le esperienze umane = legge che è struttura della realtà. Quindi conoscenza razionale = conoscenza sensibile. Pensiero: possibilità di conoscere → se stessi e possibilità di conoscere tutto il mondo (per l’omogeneità dell’uomo con la natura). Programma di Parmenide rivendica per l’uomo la possibilità di apprendere ogni cosa.
Scuola eleatica: discepoli Zenone e Melisso
Melisso: di Samo, guida flotta nella battaglia vittoriosa vs. Atene. Si è formato anche alla scuola ionica: argomentazioni logiche di Parmenide e temi tipici degli Ionici. La natura è un tutto, uno, omogeneo e continuo ma, diverso da P. (è al di fuori del tempo), si identifica col tempo eterno (ciò che era sempre e sempre sarà, è infinito).
Zenone di Elea: partecipa a vita politica della sua città e viene fatto uccidere da tiranno Nearco. Ci restano pochi frammenti e testimonianze aristoteliche (che lo criticano). Attacca i Pitagorici: vs. tesi della molteplicità dei numeri, esistenza del vuoto. Considerato inventore della dialettica.
Argomenti contro i pitagorici:
- Se si ammette molteplicità degli enti si dice che sono limitati e illimitati allo stesso tempo → non si possono spiegare i fenomeni ammettendo la molteplicità degli enti.
Per dimostrare che questa tesi è assurda elabora 4 argomenti:
- Tutto quello che si muove prima di arrivare al traguardo deve arrivare a metà strada e ancora alla metà della metà. Così all’infinito.
- Achille: il più veloce non potrà mai raggiungere il più lento partito prima di lui perché deve arrivare ogni volta nel punto dal quale il più lento si è mosso e così via.
- Freccia che si muove sta ferma: la freccia che si muove si trova in uno spazio uguale a sé. In ogni istante in cui si muove sarà in quiete.
- Stadio: due oggetti si muovono alla stessa velocità, in direzioni opposte, rispetto a un punto fermo in uno stadio. Percorrono uno spazio che è allo stesso tempo uguale o doppio: uguale se si considera distanza dal punto fermo, doppio se si considera distanza dall’altro oggetto che si muove. Assurdo.
Movimento = passaggio attraverso infinite posizioni in tempo finito. Assurdo. Zenone non voleva negare la realtà: voleva mostrare le difficoltà nel voler fare dell’esperienza un'analisi logica; voleva mostrare importanza di trovare punti di riferimento intorno ai quali costruire discorso logico. Unire la fisica (indagine sulla natura) alla matematica logica.
Empedocle – Amore e odio, principi di tutte le cose
“Monismo” = un solo archè alla base della realtà. “Pluralismo” = aumenta il numero di archè: risolto il contrasto essere-divenire (Parmenide-Eraclito). Empedocle, Anassagora, Democrito. Schema non del tutto vero: i Pitagorici erano pluralisti. Parmenide ed Eraclito non sono in opposizione, hanno tanti punti di contatto. Cultura filosofica si estende dall’Asia Minore ad Atene. Caratteristiche: ripensamento delle dottrine precedenti. Nuova risposta a problemi politici, sociali, culturali. Metodo scientifico in campi che prima erano indagati con mentalità superstiziosa.
Empedocle di Agrigento partecipa a vita politica della città. Momento di prosperità: è caduta la tirannide, regime democratico di cui lui è esponente e a cui sacrifica le sue ricchezze. Ha una grande fama. Ci restano frammenti di “Sulla natura” e “Purificazioni”. Critica concetti di nascita e morte.
4 elementi originari (rizomata = radici):
- Fuoco (Zeus)
- Aria (Era)
- Terra (Edoneo)
- Acqua (Nesti)
Sono eterni, ingenerati e immodificabili. Dalla loro mescolanza o separazione nasce la materia in continua trasformazione.
Forza interna alla materia, causa del suo trasformarsi: Amicizia e Contesa
- Amicizia: forza aggregante, armonizza gli elementi.
- Contesa: forza disgregante, separa gli elementi.
Cose che vediamo: risultato del comporsi e scomporsi dei 4 elementi soggetti all’azione di Amicizia e Contesa → sono in continua evoluzione. Empedocle pensa a evoluzione delle specie (aggregazioni di parti in organismi sempre più definiti) e sopravvivenza dei più adatti. Descrive processi biologici dell’uomo e degli animali. Conoscenza: possibile grazie a omogeneità corpo umano/ambiente → principio del “simile col simile”. Il pensiero dell’uomo è legato alla vita del corpo e cambia quando questa cambia. Intuisce la corporeità della luce che viaggia nello spazio.
Anassagora – Esperienza e ragionamento, la mano e la mente
La filosofia compare ad Atene.
Periodo di splendore: vittoria sulla Persia, predominio marittimo, commerciale e industriale, centro economico e politico. Vittoria del partito democratico guidato da Pericle. “Circolo di Pericle”: intelligenze più brillanti tra cui Anassagora. Giunge ad Atene nel 462. Pochi frammenti. Testimonianze sulla differenza di metodo fra antichi sapienti/poeti e nuovi filosofi. Bisogno di spiegare i fatti con ragioni naturali osservabili: mente razionale profana vs. mentalità sacra e mitologica. Ma il suo è un modello che unisce il fare al pensare (non astrae la realtà), l’uomo comprende la realtà perché agisce su di essa. Affronta problemi su: spiegazione terremoti, fisiologia, meteorologia, astrologia, geometria…
Afferma omogeneità e unità del cosmo. Nessuna spiegazione divina: tutti i fenomeni sono comprensibili razionalmente. Anassagora in conflitto con potere tradizionale ateniese, Pericle interviene per salvargli la vita e An. Lascia Atene. Spiegazione razionale della realtà: semi: particelle minime della realtà che hanno caratterizzazione qualitativa. Infiniti, ingenerati, incorruttibili. Si trovano in tutte le cose e ogni cosa è caratterizzata qualitativamente dal tipo di semi che in essa predomina (cosa d’oro → prevalgono semi d’oro anche se sono presenti anche tutti gli altri).
Quale legge regola comporsi e scomporsi dei semi? Processo cosmico: partendo da primitivo miscuglio conduce a formarsi di mondi. ??? Intuizione scientifica: rapporto forza/velocità.
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