Il futuro nel presente
Per una sociologia delle bambine e dei bambini
Intro 1: Il presente delle bambine e dei bambini. Per uno sguardo non esclusivo degli studi e delle ricerche.
Valerio Belotti: Evolversi in Italia dell'attenzione sociologica verso l'infanzia.
L'affermarsi di un'attenzione sociologica in Italia all'infanzia
Seconda edizione della rivista: Prima voce dedicata nella Demarchi, dizionario diretto da con altre due nuove voci: pre-adolescenza e adolescenza. Nella voce scritta da Di Nicola si dice che l'infanzia non è solo una semplice forma di transizione alla vita adulta ma come un fenomeno sociale che accompagna la trasformazione delle relazioni familiari. Quindi l'infanzia è importante come fase di preparazione per nuovi adulti.
Nel 1994 vi fu la prima voce strutturata dedicata all'infanzia, ossia il contributo di Sgritta (un ricercatore) che era attento all'infanzia come struttura sociale emergente.
A partire dagli anni '90 inizia un discorso sociologico discontinuo rispetto al passato. Per esempio, il bambino in Francia appare come un fantasma, vissuto come un obbligo di cura per la sociologia della famiglia e come studente da recuperare per la sociologia dell'educazione. Queste considerazioni sono segnate da una visione adulto centrica, o meglio caratterizzate da un approccio in cui le esperienze dei bambini vengono filtrate dalle preoccupazioni degli adulti.
Negli anni '90 emerge un nuovo paradigma di studi sociali dell'infanzia: un processo spontaneo e non organizzato. La Biblioteca Innocenti Library diventa la biblioteca più fornita sugli studi sociali dell'infanzia presente nel nostro paese. Un altro filone di studi degli anni '90 è legato al coinvolgimento dei bambini nella progettazione, con la prima città amica dei bambini a Fano nel 1991. Nel 1998, le città sostenibili delle bambine e dei bambini vengono sostenute dal Ministero dell'Ambiente.
L'emergere della “questione infanzia”
Forte attenzione allo studio dei processi di privatizzazione dei bambini, caratteristici dello scorso secolo e ancora oggi presenti. Le politiche nazionali ed europee a sostegno delle responsabilità genitoriali e lo sviluppo di servizi educativi di promozione e protezione dell'infanzia hanno introdotto una questione dell'infanzia diversa da paese a paese, anche restando nella stessa Europa.
In Italia, c'è un rinnovo delle politiche dell'infanzia con nuove leggi nazionali e regionali per la promozione dei diritti di cittadinanza. La qualità della questione infanzia si fonda non tanto sulla diffusione di nuovi servizi, ma sulla capacità dei servizi di favorire un bagaglio di abilità e conoscenze. I servizi di cura dell'infanzia non sono un servizio ai genitori ma un investimento sui bambini. Riconoscimento delle capacità e affermazione dei diritti dei bambini sottolineano la promozione della soggettività.
Per avviare un percorso comune e pluridisciplinare
Negli ultimi tre decenni c'è stata una revisione dei concetti tradizionali legati alla socializzazione dei bambini, soprattutto la visione adulto centrica, ovvero la mancata considerazione dei bambini come soggetti e attori. Un movimento di opinioni e di scambio tra saperi scientifici e professionali, nato nel 1980 dalle proposte di Loris Malaguzzi, ha ispirato molte altre esperienze nel nostro paese e l’avvio di molte ricerche in campo pedagogico e psicologico. Questo movimento è nato da un’idea di educazione densa di relazioni tra bambini ma anche tra bambini e figure adulte.
Rogoff ha evidenziato che la dimensione culturale che sta alla base della crescita del bambino può essere compresa solo se si tiene in considerazione sia il livello individuale e interpersonale che quello comunitario. La produzione di Corsaro si è concentrata sulla produzione della cultura dei pari, sulla creazione della routine di gioco e sugli studi nuovi per la sociologia.
È solo una migliore comprensione della condizione sociale dell'infanzia che può costruire la base per comprendere e attuare i diritti dei bambini. Alla fine degli anni '60, un movimento di idee, grazie ad esponenti della magistratura minorile, ha portato a una riflessione originale su alcuni aspetti che riguardano la condizione dell'infanzia, per esempio, l'ascolto dei bambini coinvolti in alcuni processi penali. C'è attenzione a costruire una cultura adulta dei bambini e il concetto di miglior interesse del bambino.
Cosa offre e cosa può offrire la prospettiva sociologica
La prima fase degli studi sociologici è stata caratterizzata da un impegno e attenzione verso la promozione e l’agency dei bambini. La prospettiva di analisi generazionale suggerisce che gli adulti e i bambini esistono e si costruiscono attraverso un insieme di processi relazionali basati su pratiche sociali e materiali.
C'è una molteplicità dei metodi di ricerca per sviluppare la comprensione dei bambini, metodi ordinari per le esigenze specifiche della ricerca, o metodi adattati e utili a dialogare con i linguaggi dei bambini. L'attenzione è rivolta a fare emergere gli aspetti del fenomeno mettendo al centro la posizione sociale dei bambini, e l’assunzione stessa dei bambini come unità di analisi. L'osservazione etnografica, sostenuta da videoregistrazioni, si concentra sui bambini come possibili partecipanti al processo di ricerca.
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