Estratto del documento

Famiglia: sostantivo plurale

Capitolo 1: La famiglia in Italia: le tendenze di cambiamento nel lungo periodo

I nuovi profili della famiglia tra incertezza e vulnerabilità

Cambiano le relazioni familiari. Sociologia e demografia studiano le strutture familiari, il punto di vista strutturale. Le famiglie italiane sono tante ma sono piccole, hanno strutture semplici ma di diverse tipologie. La causa sono: il matrimonio che avviene sempre più tardi, si generano meno figli e sempre più tardi, i figli tendono a rimanere in casa.

Polarizzazione su base generazionale, c'è una per fasce d'età dovuta a un mutamento sociale (anziani soli o in coppia; adulti e giovani che danno vita a famiglie nucleari classiche). Cambiano le relazioni familiari: si è modificato il senso, il valore, il significato.

Nuove strutture familiari nascono (convivenze, famiglie ricostituite, nuclei monogenitoriali). La famiglia: prima era un contenitore che accoglieva persone di generazioni diverse dando vita alle biografie individuali; oggi sono le biografie individuali a scandire la famiglia. In Italia ci sono basso numero di componenti, interazioni di pochi ruoli, crescono nuove forme di famiglia.

Esplosione: processo delle modalità di vivere sotto lo stesso tetto. È diverso da implosione: processo di famiglie sempre più piccole. Declino della famiglia dagli anni '70. Nella società del rischio, oggi per fare famiglia ci servono molti investimenti. C'è incertezza e insicurezza nella relazione coniugale e di filiazione. Oggi la famiglia è vista come gruppo, non come istituzione. Infatti per i giovani, il fare famiglia non è più visto come tappa per l'ingresso nella vita adulta.

Il matrimonio solidale, la centralità del bambino: come cambiano gli assetti relazionali tra i sessi e le generazioni

I cambiamenti della famiglia sono legati ai profondi mutamenti della società della fine degli anni '60. Negli anni '50-'60, con il boom economico, si va verso una società positiva (arriva il benessere, la macchina, la lavatrice). C'è una richiesta di parità dal fronte femminista.

Piccola grande rivoluzione degli anni '70 del secolo scorso: dopo la fine della seconda guerra mondiale, la famiglia era tradizionale ed aveva una struttura gerarchica. Negli anni '70 arrivano televisione, frigorifero, lavatrice e si passa alla famiglia nucleare: senza legami di interdipendenza con la parentela. Fare famiglia non è più visto come passaggio obbligato per entrare nella vita adulta a pieno titolo; fare famiglia diventa una scelta che si fa quando ci si sente pronti.

Il matrimonio è visto come un'unione affettiva e sessuale di due persone di pari dignità e valore. Le regole non sono date una volta per tutte, ma vanno costruite ogni giorno. La procreazione non è più obbligatoria ma diventa un “valore”, il figlio è un bene che si sceglie. Nascono gli enti che assistono le famiglie (nidi-scuole materne) nel periodo degli anni '70.

Nel 1970, la legge sul referendum sul divorzio dichiara la conclusione del matrimonio. Nel 1975, la riforma del diritto di famiglia delinea un ambito relazionale al cui interno il soggetto ha una sua collocazione, con diritti e doveri caratterizzati da reciprocità e simmetria. Vengono introdotti dei cambiamenti:

  • 18 anni per sposarsi
  • Trasferimento dal padre al magistrato la facoltà di concedere o meno l'autorizzazione a contrarre il matrimonio dei minori
  • Patria potestà ad entrambi i genitori
  • Scegliere tra comunione dei beni e separazione
  • Riconoscimento del lavoro casalingo e della donna
  • Figli dentro e fuori il matrimonio hanno pari dignità e diritti
  • Genitori educano i figli non secondo l'etica o la morale, ma secondo le loro inclinazioni

È garantita la libertà dei coniugi di impostare con relativa libertà la relazione coniugale e il rapporto genitori-figli. La famiglia degli anni '70 è molto meno istituzione e molto più gruppo. Deistituzionalizzazione: processo di indebolimento dell'istituzione (non si è persa completamente). Istituzione significa avere norme, ruoli e sanzioni; ha una gerarchia; ha un riconoscimento sociale. Gruppo significa che in evidenza c'è l'insieme delle persone.

Separazione implica l'obbligo di mantenere il coniuge, non vivono insieme ma sono ancora una famiglia. Divorzio è possibile minimo dopo 3 anni in Italia, non sono più una famiglia, mantenere solo il figlio.

L'onda lunga degli anni '90: la sfida dell'incertezza

Negli anni '90, instabilità, incertezza e fragilità portano la famiglia a essere equiparata a tutte le altre relazioni affettive. La famiglia si contrappone alle famiglie (nuove forme di convivenza). Per i giovani, il matrimonio non è un modello di sodalizio di due adulti che si scelgono. I giovani sono molto agganciati alla sfera relazionale dei genitori, perché dà sicurezza (età del matrimonio: 30 anni).

Nella società attuale, le relazioni sociali sono deboli quindi le relazioni familiari si sono allentate. È una fase di profondo cambiamento interpretato come crisi con un abbassamento delle responsabilità. L'attore sociale riflette su quello che fa e non fa quindi la costruzione delle relazioni familiari diventa consapevole quanto più diamo importanza al fare famiglia.

Nelle relazioni familiari, insicurezza e incertezza possono diventare punti di forza perché ci liberano dalla routine, oppure punti di debolezza quando portano all'individualità.

La famiglia tra incertezza, vulnerabilità e nuove istanze di istituzionalizzazione

Dinamiche familiari: nella società del rischio e della scelta, la famiglia non è una cellula isolata. La società attuale impone al cittadino di “fare”, di darsi da fare per poter far valere i propri diritti. Prima, nella società tradizionale, si nasceva con dei privilegi, oggi i vantaggi vanno conquistati. La "biografia della scelta" implica che bisogna fare delle scelte valutando molte opzioni; questo attiva la riflessività dell'individuo.

Ad esempio, la relazione coniugale deve essere costruita giorno per giorno e anche confermata. Le regole si soggettivizzano quindi si deve parlare di famiglie e non di famiglia. La relazione affettiva è una fonte di sicurezza e gratificazione ma anche stress perché deve essere curata. La relazione di coppia diventa concorrenziale a tutte le altre: richiede del tempo e non può più essere data per scontata. Si preferisce la relazione pura e simmetrica che dura fino a quando non si esaurisce.

È l'attore sociale che sceglie se fare figli o no, e una volta che decide deve assumere le responsabilità. La famiglia è un affare privato quindi la società l'ha posta sul piano di tutte le altre relazioni. I legami familiari sono in concorrenza con i legami sociali. Nascono le politiche friendly: valorizzano il lavoro di cura e rendono meno onerosa la gestione del suo budget quotidiano.

Capitolo 2: L'identità paterna e materna nella famiglia contemporanea

Introduzione: L'identità nella prospettiva sociologica

Essere genitori oggi significa avere un'identità genitoriale (concetto di identificazione). Famiglia è la relazione che regola i rapporti fra i sessi e tra le generazioni; sono presenti relazioni tra sessi diversi e tra generazioni diverse.

Identità individuale o personale: coscienza di sé come “entità” distinta (io riconosco me stesso perché ho dei rapporti con gli altri), permanente nel tempo, unità (si percepisce come unica, anche se abbiamo diverse caratteristiche), riflessività (riflettendo su quello che siamo, sappiamo di essere distinti dagli altri).

Identità sociale: parte socializzata (ruoli nella società), riconoscimento che gli altri danno di sé. Identità è l'aspetto centrale della coscienza di sé, che media tra individuo e società. Consente all'individuo di collocarsi nella società e di essere socialmente individuato. È un set di attributi del sé, che l'attore sociale comprende solo perché è in relazioni con gli altri. La sociologia dice che identità sociale e individuale si sovrappongono. L'identità si costruisce nel tempo attraverso le relazioni, e tende a modificarsi nel tempo. I cambiamenti sono legati ai cambiamenti sociali.

Nella società tradizionale, la costruzione dell'identità era un percorso tracciato e delineato. Nella società moderna, si moltiplicano le scelte e i percorsi, e all'attore sociale viene data la possibilità di scegliere. L'identità è importante perché sono più complessi e differenziati i sistemi sociali. Bauman dice che le identità sono molteplici e sono segnate da fasi. La sfida della sociologia oggi è analizzare i cambiamenti nei processi di costruzione dell'identità.

Identità della tarda modernità: individualizzazione e svalutazione dei legami sociali, mancanza di obiettivi a lungo termine, viene meno il progetto per cui vale la pena spendersi. Tema dei mutamenti dell'identità materna e paterna oggi.

L'identità a due livelli:

  • Macro: cambiamenti nelle biografie di uomini e donne dal punto di vista sociale
  • Micro: fattori che intensificano la differenza tra identità individuale e sociale

Caratteristiche dell'Italia:

  • Spostamento dell'età del matrimonio
  • Riduzione matrimoni, aumento delle convivenze
  • Più avanti età primo figlio
  • Riduzione differenza anni tra i partner
  • Più coppie con un massimo di due figli
  • Partner stesso livello di scolarizzazione
  • Aumento tassi di occupazione per le giovani donne
  • Permanere livelli di cura asimmetrici (l'uomo poca dei figli)
  • Crescita famiglie monogenitoriali

Si capisce che la famiglia è un intreccio tra innovazione e arretratezza. La cura è data alle donne. Le separazioni sono meno presenti in caso di figli. La famiglia oggi non ha più come completamento il fare figli.

Identità paterna e materna nella famiglia contemporanea: il livello macro dell'analisi

Cambiamento del ruolo femminile e del ruolo maschile:

Ruolo femminile: storia di accrescimento e potenziamento. Controllo fecondità: riducono il numero dei figli e li concentrano in un arco ristretto del loro ciclo di vita. Significa che la donna può dedicare più tempo ad altre attività, possibilità di progettarsi e realizzarsi. Scissione tra sessualità e riproduzione: diffusione di contraccettivi più sicuri e gestiti dalle donne. Gestiscono e controllano il loro corpo, quindi la gravidanza non è più una minaccia. Non c'è più la “ragazza madre” (doppia vergogna, rapporto fuori dal matrimonio e abbandono del marito).

Aumento della scolarizzazione e superamento dei maschi, questo diminuisce la dipendenza della donna dall'uomo. Cresce la partecipazione al lavoro, riforme legislative che tutelano i deboli. Da moglie e madre specializzata al lavoro di cura e bisogno di protezione si passa a donna lavoratrice, moglie, madre, figlia.

Ruolo maschile: indebolimento della figura paterna. Figura simbolica come tratto d'unione tra pubblico e privato. La società senza padri e maestri; riflessione sul padre si è fermata: il padre era visto come pater familias, capo di una struttura relazionale. I figli erano del padre, il padre dona il suo nome, aveva la patria potestà, con la discendenza aveva assicurato la sua “domestica eternità”. Subiscono l'emancipazione della donna.

I cambiamenti della donna sono un potenziamento e un accrescimento. I cambiamenti dell'uomo sono un indebolimento e una diminuzione. Negli anni '70 l'uomo perde l'autorità maritale, la potestà di imporre il cognome, la decisione della residenza. Esercita con la moglie la patria potestà.

Ci sono molte famiglie che non hanno una figura paterna di riferimento. Mentre la donna ha un ruolo quasi insostituibile è come se l'uomo fosse sceso dal treno della famiglia e facesse fatica a risalire. L'uomo ha perso il controllo sulla propria famiglia perché non è più l'unico a percepire denaro (reddito). Quindi moglie e figli si stanno abituando a fare a meno della figura maschile.

Identità paterna e materna nei percorsi di costruzione delle biografie di vita: il livello micro dell'analisi

Cambiati i ruoli, c'è un potenziamento della donna e diminuzione del potere dell'uomo. Oggi la scelta di procreare e diventare genitori è nelle mani della coppia (uomo-donna). La genitorialità è privata e libera: privata perché sia uomini che donne devono assumere sia oneri che onori; libera perché nulla impone alla donna e all'uomo di avere figli, se non è un loro desiderio.

Maternità e paternità sono scelte di autorealizzazione personale che non è detto si realizzino nella coppia come famiglia (quindi sposata). L'identità del padre è debole e la fecondazione assistita ed eterologa incentiva una società senza padri.

Ricreare i frammenti di vita

Divisione ruoli uomo-donna: costi sociali e personali elevati. Cresce il malessere nella famiglia e nella società. C'è un sovraccarico funzionale delle donne nel lavoro di cura e malessere dell'uomo (violenza contro la moglie e i figli) perché non è più l'unico punto di riferimento. Non essere più il punto di riferimento per la famiglia indebolisce la figura del padre. L'aumento dei divorzi costringe i padri a fare i padri a distanza e a intermittenza.

Il desiderio di gravidanza della donna è ostacolato dal mercato del lavoro perché siccome non è più per la vita, la maternità può diventare fonte di povertà. I due punti portano alla crescita di una generazione di giovani che non hanno più il principio di realtà: non sviluppa la percezione del legame tra azioni e effetti, senza i progetti, non ha più il principio di autorità, e viene tenuta sotto controllo con la seduzione e la coercizione.

Quindi si rimanda a istituzioni esterne il controllo dei propri figli (polizia, scuola). Necessità di politiche che promuovono:

  • Uscita di casa dei giovani per progettare il loro futuro
  • Riequilibrio del tempo della cura sia nel ruolo della donna che in quello dell'uomo
  • Collaborazione scuola-famiglia per progetti educativi

Il sapere educativo della madre deve essere complementare a quello contenitivo del padre affinché i figli possano progettare un mondo nuovo e diverso.

Capitolo 3: Famiglia e relazioni inter-generazionali

Tempi della famiglia e tempi delle generazioni: ritmi nascosti

Relazioni tra generazioni di discendenza sviluppano il tempo e la durata della famiglia, un'impresa di uomini e donne che dura nel tempo. Le relazioni di coppia sono uno scambio orizzontale, mentre le relazioni tra generazioni sono uno scambio verticale. Il tempo è un passaggio da un ciclo di vita a un altro. La durata è intesa come la capacità di crescere come discendenza.

Nel tempo si sviluppano i rapporti tra le generazioni che sono i marcatori del passaggio da un ciclo all'altro e del potenziale di durata nel tempo della famiglia.

Passato: il tempo e la durata della famiglia erano scanditi dalle condizioni economiche, sociali e culturali; la famiglia coabitava sotto lo stesso tetto, con più generazioni, poco controllo della fecondità quindi abbondante discendenza. La famiglia era un albero: famiglia patriarcale, vivono in cascina, legame concreto tra soggetti.

Oggi: diminuzione natalità, nuzialità, fecondità, concentrazione nascite in un arco di tempo breve. Famiglia bacello: famiglia nucleare, separazione famiglia d'origine e famiglia di formazione. È una famiglia non ancora del tutto autonoma (si chiede aiuto ai nonni quando ci sono i figli piccoli). Non si conta più sui figli per avere l'eternità domestica. Distanza di età tra fratelli minima. Distanza tra genitori e figli molto ampia. Non c'è il ricambio generazionale (ha aiutato la migrazione a riempire il vuoto).

I tempi della famiglia sono più regolari ma la durata resta incerta.

Tramandare e trasmettere nella famiglia patriarcale

Trasmettere significa far passare una cosa da una a più persone. Diverso da tramandare, che significa trasmettere nel tempo. La famiglia del passato aveva la funzione di garantire unità della famiglia e potenziare le risorse e il prestigio sociale perché ogni singolo membro della famiglia era collocato in una specifica posizione sociale (con diritti e doveri).

Struttura autoritaria e asimmetrica perché fuori dalla famiglia non c'era salvezza. Ogni membro della famiglia era trattato diversamente dagli altri. Le differenze testimoniano che la struttura era ordinata gerarchicamente, ma produceva disuguaglianze sociali. Queste erano riprodotte anche fuori perché nella società una persona era trattata in base a quale posizione aveva nella famiglia. Trasmissione del nome significa continuità nel tempo. Significa essere collocati socialmente e potersi collocare nella società.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 43
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 1 Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sunto di sociologia della famiglia, docente Diego Mesa, libro consigliato "famiglia sostantivo plurale", Paola Di Nicola) Pag. 41
1 su 43
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sonia.filippini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Mesa Diego.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community