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Connettivi bi-proposizionali

Questi collegano 2 proposizioni elementari, le possibili combinazioni dei valori sono 4:

1. p vera – q vera

2. p vera – q falsa

3. p falsa – q vera

4. p falsa – q falsa

In corrispondenza di ogni possibile combinazione vi possono essere 2 possibili valori in uscita: V o

F. I connettivi bi-proposizionali più famosi sono:

OR: chiamato anche disgiunzione o somma logica: p OPPURE q

• V – V → V

V – F → V

F – V → V

F – F → F

Esempio: Mangio una mela oppure un banana, la proposizione è vera in tutti i casi almeno

una proposizione sia vera, nel caso entrambe siano false non è possibile mangiare una mela

oppure una banana

AND: chiamato anche congiunzione o prodotto logico: SIA p CHE q, p E q

• V – V → V

V – F → F

F – V → F

F – F → F

Esempio: Mangio una mela e una banana, la proposizione è vera solo nel caso entrambe

siano vero, nei casi in cui anche solo una sia falsa non è possibile infatti mangiare entrambi i

frutti.

Implicazione logica: SE p ALLORA q

• V – V → V

V – F → F

F – V → V

F – F → V

Esempio: Se mangio una mela allora mangio una banana, la proposizione è falsa solo nel

caso in cui se mangio una mela poi non mangio una banana, in tutti gli altri casi risulterebbe

vera.

Doppia implicazione: chiamata anche equivalenza logica: p SE E SOLO SE q

• V – V → V

V – F → F

F – V → F

F – F → V

Esempio: mangio una mela se e solo se mangio una banana, la proposizione è vera nei casi

in cui entrambe le proposizioni hanno la stessa valenza, al contrario se hanno valori opposti

risultano false. Se mangio una mela e non mangio una banana o viceversa la frase

risulterebbe falsa.

XOR: chiamato anche or esclusivo: essa è il contrario dell'equivalenza logica

• V – V → F

V – F → V

F – V → V

F – F → F

Esempio: mangio una mela se e solo se non mangio una banana, la proposizione è vera solo

nel caso in cui le due proposizioni avessero due valori opposti. Se mangio una mela di

conseguenza affinché la frase sia vera non devo mangiare una banana o viceversa.

Negli esperimenti sull'apprendimento dei concetti svolti sui soggetti umani si è riscontrato che

essi non rappresentano i connettivi nello stesso modo della logica. In questi esperimenti vengono

utilizzati pattern visivi basati su caratteristiche semplici, come la forma o il colore, in modo da

formulare un numero finito di proposizioni semplici. Queste caratteristiche possono essere:

Forma: Quadrato o triangolo

• Colore: Rosso o verde

I pattern risultanti perciò saranno 4:

1. Quadrato rosso

2. Quadrato verde

3. Triangolo rosso

4. Triangolo verde

In base ad ognuno di questi pattern, lo sperimentatore pensa ad un concetto, il quale è definito

utilizzando un determinato connettivo proposizionale. Il compito del soggetto è indovinare il

concetto pensato dallo sperimentatore. Per fare ciò al soggetto vengono presentati diversi pattern

ognuno corrispondente ad un determinato connettivo proposizionale, egli deve individuare per

tentativi quale di essi corrisponda a quello pensato dallo sperimentatore. La difficoltà del compito

viene misurata in base al numero di tentativi avvenuti prima di indovinare. La graduatoria di

difficoltà dei connettivi a partire dal più semplice che emerge da questi esperimenti è la seguente:

1. Affermativi

2. Congiuntivi: AND

3. Disgiuntivi: OR

4. Condizionali: Implicazione logica

5. Bicondizionali: Doppia implicazione, XOR

Da questi esperimenti risulta che i soggetti non solo non utilizzano i connettivi proposizionali

secondo i criteri della logica, ma sembra anche che non utilizzino nemmeno i concetti secondo i

criteri della logica. Gli esperimenti della Rosch indagano su questo dubbio.

Teorie basate sui prototipi

Le teorie dei prototipi possono essere suddivise in 2 classi fondamentali:

1. Teorie dei prototipi: Teorie che identificano i prototipi con tendenze centrali delle

categorie. Queste tendenze però non coincidono con nessuno degli esemplari appartenenti

alle categorie stesse

2. Teorie degli esemplari: Teorie che identificano i prototipi con particolari esemplari

appartenenti alle categorie.

Teorie dei prototipi

Queste teorie hanno origine dalle ricerche e dalle proposte teoriche di Eleanor Rosch. Ciò che

spinse la Rosch ad intraprendere queste ricerche verso la fine degli anni '70 era cercare di far luce

sulla complessa questione delle relazioni tra linguaggio e pensiero. All'epoca vi erano 2 approcci

contrapposti:

1. Innatista: Influenzato dalle proposte di Chomsky, il quale affermava che il linguaggio

discendeva dal pensiero, di cui era la diretta espressione.

2. Empirista: Influenzato dalle proposte di Sapir e Whorf, i quali affermavano che invece era

il pensiero che discendeva dal linguaggio, quest'ultimo a sua volta aveva origine

esclusivamente allo scopo di far sì che una determinata comunità di individui si adattasse

meglio al particolare ambiente naturale in cui viveva.

Una conseguenza di quest'ultimo approccio è che comunità umane che vivono in ambienti naturali

diversi tra loro devono sviluppare linguaggi diversi e quindi anche strutture mentali diverse. Di

conseguenza ci dovremmo aspettare che nelle due comunità si manipolino i concetti in modo

diverso. Un metodo semplice per testare questa diversità è quello di individuare un concetto

espresso nel linguaggio di una popolazione che abbia un corrispettivo nel linguaggio utilizzato da

un'altra popolazione. Se si scopre che gli esemplari del concetto vengono utilizzati in maniera

differente dalle due popolazioni, ne consegue che le due comunità hanno strutture mentali

differenti. Per quanto riguarda l'utilizzo degli esemplari dei concetti, gli aspetti più semplici da

studiare empiricamente sono la capacità dei soggetti di distinguere gli esemplari l'uno dall'altro


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DESCRIZIONE APPUNTO

“Riassunto per l'esame di Psicologia generale, basato su appunti personali e studio autonomo dei testi consigliato dal docente Eliano Pessa:
"Manuale di scienza cognitiva", Eliano Pessa, M. Petronilla Penna.
"Psicologia Generale", Luigi Anolli, Paolo Legrenzi.
Gli argomenti principali trattati sono i seguenti:
Calcolo proposizionale
Connettivi proposizionali
Teorie dei prototipi
Teorie della Rosch


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lavir di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Pessa Eliano.

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