Psicologia generale – Crollo del comportamentismo
Lo studio della conoscenza
Gli approcci relativi allo studio ed alla definizione della conoscenza possono essere suddivisi in due categorie:
Impostazione platonica
Secondo questa impostazione, dietro la realtà che osserviamo, esiste un'altra realtà immutabile che costituirebbe la realtà vera. L'intelletto umano è in grado di accedere a questa realtà attraverso la conoscenza. Essa consiste nell'acquisizione di rappresentazioni di questa realtà vera, le quali sono di natura astratta e strutturate perciò in maniera logico-matematica. Di conseguenza, la conoscenza perfetta è espressa in termini di linguaggi simbolici e strutture astratte.
In questa impostazione, il mondo della conoscenza è visto come nettamente separato dal mondo dei fenomeni osservabili tramite l'esperienza sensibile. Perciò, ogni approccio allo studio della conoscenza che rientri in questa impostazione dovrà affrontare il problema di definire quale relazione esista tra questi due mondi. L'invenzione del computer digitale sancisce il trionfo dell'impostazione platonica nell'ambito dello studio della conoscenza. Questo è dato dal fatto che il computer gestisce la sua conoscenza attraverso la manipolazione di simboli. Di conseguenza, l'intelligenza è racchiusa all'interno delle regole di manipolazione dei simboli, indipendentemente dalla relazione esistente tra essi e il mondo.
La difficoltà principale è legata al fatto che il rapporto tra simboli ed eventi è assai complesso, dal momento che dipende da alcune circostanze concrete difficilmente descrivibili nell'ambito di un approccio simbolico. Alcune di queste circostanze concrete sono: la presenza o assenza di un determinato contesto, le azioni effettuate e le loro conseguenze, la memoria di eventi passati.
Nel corso degli anni '70 viene operata una fondamentale distinzione tra conoscenza dichiarativa e conoscenza procedurale:
- Conoscenza dichiarativa: Esplicitabile unicamente tramite simboli, sequenze di simboli e manipolazione di simboli in linea con l'impostazione platonica.
- Conoscenza procedurale: Non è sempre esprimibile in termini di simboli; essa, in presenza di opportune condizioni, innesca azioni in grado di produrre effetti, in linea con l'impostazione aristotelica.
Impostazione aristotelica
Secondo questa impostazione, la realtà vera è quella che noi osserviamo. Anche secondo questa impostazione, esistono principi di natura formale, ma la differenza è che essi non esistono indipendenti dalla realtà che osserviamo. La conoscenza, perciò, consiste nella capacità di estrarre dall'osservazione dei fenomeni i principi formali che li regolano. Con l'avvento della distinzione della conoscenza procedurale, la scienza cognitiva si trova di fronte al compito di individuare le regole generali che sottostanno alle procedure e al loro utilizzo.
Dualismo cartesiano
Il dualismo cartesiano suddivide i fenomeni mentali da quelli fisici, ipotizzando un punto di contatto tra la mente e la materia. Questa concezione, nell'ambito dello studio delle possibili relazioni tra mente e macchine, rende difficile lo studio del comportamento. Questo perché non si capisce dove sia il punto di contatto, né cosa trasformi una causa mentale in una causa fisica. Il comportamentismo cerca di risolvere i problemi di questo dualismo, spostando l'attenzione solo sui fenomeni osservabili, costituiti per l'appunto da comportamenti, essi nel dettaglio vengono spiegati in termini di associazioni tra stimoli e risposte.
Crollo del comportamentismo
La concezione comportamentista è stata abbandonata dopo la seconda guerra mondiale; i motivi principali sono:
- Il semplice elenco delle associazioni stimolo-risposta non consente di spiegare il comportamento.
- Non tiene in considerazione il ruolo della memoria quando la risposta appare tempo dopo lo stimolo.
- Accelerazione nello sviluppo tecnologico, come ad esempio l'invenzione del computer digitale, ad opera di Johann Von Neumann nel 1944. I primi studi a riguardo risalgono al '600 grazie a Leibnitz e Pascal, in seguito si aggiunsero scienziati come Babbage, Hollerith, e Zuse. L'accelerazione maggiore nella nascita del computer risale alla seconda guerra mondiale nella progettazione di armi come la bomba atomica.
- L'affacciarsi di nuove discipline, tra le quali:
- Teoria matematica della computazione: Alan Turing, 1936
- Cibernetica: Norbert Wiener, 1943
- Teoria dell'informazione: Claude Shannon, 1948
- Intelligenza artificiale: Alan Turing, 1950, gruppo del Dartmouth College, 1956
Il computer digitale
L'architettura di Von Neumann descrive la composizione di un computer digitale, le componenti sono:
- Unità aritmetico-logica: Esegue operazioni su quantità rappresentate da cifre binarie pari a 0 o 1
- Unità di controllo: Stabilisce quali operazioni deve compiere l'unità aritmetico-logica, in accordo a quanto stabilito da un programma
- Memoria
Questo sistema può essere definito come un manipolatore simbolico universale, ovvero, è in grado di manipolare qualsiasi tipo di simboli. Questo per i seguenti motivi:
- La manipolazione di simboli è sempre basata su regole, le quali stabiliscono come una sequenza di simboli può sostituire un'altra sequenza di simboli, come ad esempio la somma aritmetica, oppure il modus ponens in logica.
- Una regola di manipolazione su simboli può esser tradotta in regola di manipolazione su dei numeri.
- Una regola di manipolazione può essere espressa in operazioni su dei numeri binari.
Lo svantaggio del sistema binario è che richiede un aumento dello spazio in memoria; numeri decimali di poche cifre, in binario risultano composti da molte più cifre. Questo svantaggio viene comunque colmato dalla velocità e dalla memoria elevata dei computer moderni.
Dal momento che i dati di un'operazione e le istruzioni di un programma sono indistinguibili all'interno di una memoria di un computer, il computer è un sistema flessibile, imprevedibile e capace di auto-organizzarsi. Infatti, un programma può agire su un altro programma, modificandolo o addirittura modificando se stesso; l'unico limite è dato dalla memoria del computer. Con queste premesse, ci si chiede se il comportamento di un computer può essere imprevedibile come quello umano, e il funzionamento del computer può aiutare a comprendere il funzionamento della mente umana.
Esempi di primi computer sono:
- MARK I: Costruito dall'università di Harvard nel 1944
- ENIAC: Usato da Von Neumann per costruire la bomba atomica nel 1944
Lo sviluppo tecnologico del computer
Lo sviluppo tecnologico del computer vide le seguenti tappe:
- Gottfried Wilhelm von Leibnitz fu l'inventore della prima macchina calcolatrice della storia.
- Charles Babbage e la contessa Ada Lovelace crearono il progetto software ed hardware del primo computer.
- George Boole scoprì le leggi matematiche che governano l'elaborazione digitale simbolica.
- Alan Mathison Turing nel 1936 creò la teoria matematica della computazione e propose un modello astratto di macchina calcolatrice, ovvero la macchina di Turing.
- Herman Hollerith, imprenditore che nel 1889 ebbe l'idea di utilizzare schede perforate per costruire la prima macchina calcolatrice elettromeccanica.
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Riassunto esame Psicologia generale della sezione Introduzione alla psicologia, Docente Eliano Pessa
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Riassunto esame Psicologia generale della sezione Percezione, Docente Eliano Pessa
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Riassunto esame Psicologia generale della sezione Attenzione, Docente Eliano Pessa
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Riassunto esame Psicologia generale della sezione Linguaggio, Docente Eliano Pessa