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Teorie classiche

Taylor, Fayol, Weber: elaborazione di un modello ideale di organizzazione esclusivamente formale, il loro fine era mobilitare in modo ottimale le risorse umane e materiali tramite razionalità e prevedibilità.

Scuola delle relazioni umane

Critica della concezione classica di fattore umano sviluppando tecniche per superare disfunzioni come basso morale, resistenza al cambiamento e bassa produzione ma non introduce un nuovo modello esplicito di organizzazione.

Scuola delle neorelazioni umane

Integrare l'uomo nell'organizzazione modificando le strutture formali così che queste siano rispondenti ai bisogni dei lavoratori.

Teorie ad orientamento diagnostico

Gli individui e i gruppi sono considerati protagonisti capaci di comportarsi con libertà e razionalità nell'organizzazione, protesi a raggiungere i propri fini. Ogni attore segue una propria strategia.

Organizzazione

Ambiente che esiste anche come entità psicologica alla quale l'individuo reagisce; è un fatto sociale inteso nel suo insieme di attività lavorative coordinate e si costruisce attraverso le interazioni di quanti ne prendono parte. È anche un insieme di modi soggettivi di percepire il gruppo e la pluralità di rapporti al suo interno.

Cultura organizzativa

Espressione dei modi di percepire, sentire e decidere che sono stati usati nel passato e sono stati istituzionalizzati in procedure standard, script ecc. che guidano il comportamento di adattamento ai problemi esterni e di integrazione all'interno. È un concetto in continua evoluzione e definizione poiché le varie interazioni permettono di verificare, riformulare e ridefinire la cultura stessa. È uno dei principali fattori per valutare l'appropriatezza dei metodi manageriali di motivazione.

  • Gli artefatti: ambiente fisico e sociale, tecnologia, linguaggi, comportamenti.
  • I valori: convinzioni e opzioni fondamentali su ciò che è preferibile e auspicabile.
  • Gli assunti di base: impliciti, dati per scontati, invisibili, inconsapevoli, che orientano il comportamento e danno indicazioni su come percepire, pensare e intervenire sulla realtà.

Essa produce effetti sull'elaborazione delle strategie, sulle capacità di innovazione e cambiamento, sulla disponibilità a introdurre nuove tecnologie, sui processi di diffusione e di integrazione tra organizzazioni o tra comparti della stessa, sulle comunicazioni, sui criteri di selezione del personale, sulle modalità formative, sulla gestione dei conflitti e sui processi di presa di decisione.

Clima organizzativo

Attività, procedure, politiche riflettono i valori fondamentali di una determinata organizzazione e comunicano ai dipendenti il comportamento o l'atteggiamento più apprezzato. L'insieme delle percezioni riguardanti le politiche, le attività, le procedure messe in atto viene definito clima organizzativo. È un costrutto psicologico che si riferisce alle percezioni sviluppate dalle persone nei riguardi del proprio ambiente di lavoro. È un insieme di esperienze, valutazioni e reazioni emotive che accomuna i membri di un'organizzazione o di un gruppo di lavoro. Pone in relazione l'ambiente lavorativo con i comportamenti e gli atteggiamenti correlati al lavoro; da esso quindi derivano le percezioni di benessere o malessere lavorativo, capaci di influenzare soddisfare e performance. Definisce cosa è importante (es: orientamento al cliente, all'innovazione, ecc.).

Work/job

Il lavoro è un insieme di attività pratiche all'interno di contesti organizzati socialmente e culturalmente. Due sono gli approcci al concetto di lavoro: modello dell'indipendenza (occidentale, visione individualista e affermazione personale), modello dell'interdipendenza (orientale/africano, il soggetto è un tutt'uno con gli altri membri della comunità e con l'ambiente). “Work” è l'attività lavorativa in generale, “job” è il lavoro concreto che la persona svolge realmente. Il lavoro determina il ruolo sociale perché è svolto con e per gli altri (costruzione progressiva della rappresentazione di sé) → aspetto psicologico dinamico del lavoro (realizzazione di interessi e aspettative è aspetto psicologico statico). L'obbligo del lavoro è caratterizzato da un aspetto affettivo e uno etico. L'obbligo morale è legato alle ideologie politiche o religiose: il lavoro è un valore ampiamente accettato e la stessa esperienza lavorativa è un'occasione per acquistare i valori sociali del proprio gruppo professionale (socializzazione indotta dal lavoro). Il lavoro oggi è un complesso di norme aziendali, vincoli, procedure, regole non scritte e condizionamenti culturali risultato di interiorizzazione della cultura aziendale.

Valore

Sono il risultato di forze sociali (la società determina ciò che viene considerato desiderabile) e psicologiche (i valori devono essere motivati, compresi e giustificati dagli individui stessi). Gli interessi sono gli strumenti con cui si realizzano concretamente i valori. I bisogni sono espressione di un impulso fisiologico o una condizione psicologica legata alla sopravvivenza e appartengono alla sfera dell'interazione persona ambiente. I valori sono il risultato di una ulteriore interazione con l'ambiente sia naturale che umano e rappresentano tipi di obiettivi che le persone perseguono per soddisfare i propri bisogni. Valori-riferimento sono criteri costruiti e riferimenti personali per valutare gli oggetti. Valori-oggetto sono oggetti investiti di valore. Il lavoro è un valore perché soddisfa un bisogno che si traduce in interessi, motivazioni e preferenze. Gli individui attribuiscono al lavoro diversi gradi di importanza sul piano affettivo, comportamentale e cognitivo che dipendono dai valori individuali e dalle opportunità offerte dal mondo del lavoro stesso.

Work Importance Study

Schema pluridimensionale dell'importanza del lavoro → componente affettiva + componente comportamentale + componente cognitiva sono la base del triangolo, a metà stanno le componenti di livello più complesso, al vertice sta l'importanza che ha significato concreto e operativo.

  • Coinvolgimento
  • Partecipazione
  • Conoscenza
  • Impegno
  • Engagement
  • Interesse
  • Importanza

Meaning Of Working (significato del lavoro)

Cinque dimensioni semantiche:

  • Centralità del lavoro → sintesi di processo comparativo (il lavoro è uno dei ruoli possibili) e processo assoluto (importanza del lavoro senza confronti), ovvero il grado di importanza generale che il lavoro assume nella vita di un individuo in un determinato momento della sua vita.
  • Norma sociale → norma dell'obbligo (ognuno ha l'obbligo).
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher psycologia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Nicolussi Marco.
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