METODOLOGIA DELLA RICERCA IN
EDUCAZIONE E FORMAZIONE
Sommario
Capitolo 1: Fare ricerca in campo educativo ......................................................................................................... 2
Capitolo 2: Scelta del problema e definizione delle ipotesi ............................................................................... 5
modalità di ricerca .......................................................................................................................................................... 6
modelli di esperimento ................................................................................................................................................... 6
Capitolo 3: Tecniche e strumenti di rilevazione .................................................................................................... 8
Capitolo 4: La raccolta dei dati ................................................................................................................................ 11
Capitolo 5: La codifica e l’analisi dei dati .............................................................................................................. 12
misure di tendenza centrale e di variazione ................................................................................................................. 12
misure di variazione ...................................................................................................................................................... 13
Cap1: FARE RICERCA IN CAMPO EDUCATIVO
Volontà di comprendere i fenomeni educativi al fine di assumere decisioni educative che abbiano maggiori
probabilità di essere efficaci.
di ricerca
L’attività è la verifica di soluzioni possibili che rappresentano le nostre ipotesi di ricerca.
FARE RICERCA significa:
- Definire il campo di indagine
- Stabilire ipotesi
- Individuare e scegliere il metodo
- Selezionare, adattare, costruire ed utilizzare strumenti adeguati
che possono aiutarci a concernenti i diversi
RICERCA SOCIALE di dati rispondere a domande
La è “Raccolta
aspetti della così da permetterci di
società, comprenderla” (Bailey)
si occupa dei problemi dell’educazione RICERCA APPLICATA tende a verificare le ipotesi
La ricerca che è la che
di soluzioni a problemi concreti;
RICERCA PURA l’elaborazione e verifica critica delle teorie che non sono di immediata
Per contro la è
applicabilità, ma che sono utilizzate come riferimento generale per il settore di indagine.
cogliere le finalità ultime dare senso all’azione educativa
funzioni
Le sue sono: cercare di che dovrebbero e
costruire e verificare ipotesi di lavoro.
le
FASI DEL METODO SCIENTIFICO:
- Osservazione del fenomeno,
- Formulazione di ipotesi,
- Esperimento,
- Risultati,
- Verifica dell’ipotesi,
- Riformulazione di ipotesi,
- Formulazione della tesi.
EDUCAZIONE processi di trasmissione di conoscenza, atteggiamenti, comportamenti che vengono messi
=
in atto in maniera più o meno formalizzata comportano una progettualità da parte di
ma che comunque
chi interviene.
Per dar vita ad una situazione educativa abbiamo bisogno di:
- Figure di stimolo (docenti, formatori)
- Figure che ricevono lo stimolo (studenti, lavoratori)
- Un progetto che miri ad obiettivi apprenditivi
- Un metodo
- Un sistema di valutazione
- Un contesto sociale e ambientale che ne condiziona l’origine, lo svolgimento e i risultati
intervento sulla realtà
RICERCA IN CAMPO EDUCATIVO
La studia un che può incidere in modo significativo
sulle persone.
IL METODO e le FASI della RICERCA:
modello circolare
Secondo John Dewey c’è un attraverso cui si prende coscienza di un problema e ne si
cercano le soluzioni. Percezione dell’esistenza di un
problema ipotesi
- Scelta del e definizione delle - problema e conseguente
intellettualizzazione
Scelta di una strategia per affrontare
disegno della ricerca
- Formulazione del - il problema
- Scelta, costruzione e messa a punto degli
strumenti
Raccolta
- dati Sperimentazione delle soluzioni e
Codifica e analisi
- dati - della loro valutazione
Interpretazione dei risultati
- e comunicazione
L’indagine nasce e si conclude con un GIUDIZIO: l’intero processo di ricerca è dunque un processo di
VALUTAZIONE. è fondamentale per consentire ad un altro ricercatore di poterla ripetere in
RIPETIBILITÀ DELLA RICERCA
La
altri contesti. il quando conoscenza, progresso e innovazione si sviluppano anche in ragione della
SERENDIPITÀ:
La
creatività, degli errori e del caso;
“capacità di trovare ciò che non si sta cercando”.
Secondo Walpole significa
STRUMENTI
Gli sono prevalentemente linguistici; il processo scientifico è un processo sociale sempre
provvisorio.
PAROLE CHIAVE DELLA RICERCA
CONCETTI
PROPOSIZIONI
LEGGI TEORIE
E
VARIABILI
MISURA SCALE DI MISURA
E
CONCETTI
I possono essere:
si riferiscono alla
Osservabili realtà immediatamente osservabile
- si riferiscono a più complessi e
Non osservabili fenomeni non immediatamente osservabili
- non hanno
Astratti nessun riscontro con la realtà
-
Il primo o secondo caso sono di tipo scientifico, il terzo invece va maneggiato con cura e prudenza. Devono
tradurli in definizioni
essere usati con molta cautela, dando ad essi un significato più univoco possibile e
operative.
PROPOSIZIONI mezzo per stabilire le conclusioni;
Le costituiscono il
Derivano momenti e aspetti di indagini precedenti applicabili ai fini della risoluzione di una data
da
situazione problematica.
3 tipi di proposizioni: descrivono il come, il quando e il perché di un fenomeno
DESCRITTIVE
- spiegano il perché del fenomeno preso in esame
ESPLICATIVE
- cercano di prevedere un fenomeno (cercano le previsioni)
PREDITTIVE
- con una certa prevedibilità
secondo la quale Quando abbiamo
LEGGE l’affermazione certi eventi sono regolarmente associati.
La è
raggiunto una conoscenza consolidata della relazione tra 2 fenomeni e siamo in grado di formulare previsioni
attendibili, utilizziamo per la descrizione della regolarità di questa relazione il temine legge.
che raccoglie in se più e più per meglio
TEORIA costruzione complessa concetti proposizioni spiegare
La è la
la realtà. Rappresenta il consolidamento di esperienze ripetute ed il punto di arrivo del nostro sforzo di
concettualizzare, ordinare e collegare tra loro i fatti.
FUNZIONI:
Consentire previsioni di fenomeni complessi per costruire collegamenti tra diversi tipi di conoscenza.
-
- Organizzazione e spiegazione della legge
- Previsione di nuove leggi
proprietà di un fenomeno misurate scientificamente, prevedono più categorie o più valori.
VARIABILI =
TIPI di variabili: intendiamo spiegare (il cui valore dipende dall'altra variabile ma che
DIPENDENTE
- la variabile che
non può influenzarla a sua volta);
descrive la spiegazione ipotizzata (capace di indurre un cambiamento
INDIPENDENTE
- la variabile che
nell'altra);
FISICHE NON FISICHE
- (direttamente osservabili) (non direttamente osservabili);
in genere);
QUANTITATIVE QUALITATIVE
- (variabili variano in grandezza) (variano
cui misurazione non c’è senza soluzione di continuità)
CONTINUE DISCRETE
- (la (misurazione procede
a salti). COSTANTE, concetto il cui valore resta fisso
La definizione di VARIABILE si contrappone a quella di cioè di un
e invariabile.
MISURAZIONE processo collegati concetti astratti indicatori empirici.
= nel quale vengono ad
Quando misuriamo attribuiamo dei valori numerici a oggetti o a eventi (le nostre variabili).
4 scale di misura: scale di classificazione, si suddividono
Scale NOMINALI.
- Sono cioè è il primo approccio nel quale
elementi simili o elementi diversi a cui possiamo associare numeri dal valore simbolico;
scale di classificazione, che di ordine per grandezza;
Scale ORDINALI.
- Sono sia non definiscono
quanto un elemento dista dall'altro;
Tengono conto delle distanze tra le categorie, unità di misura costante;
Scale A INTERVALLI.
- hanno un
richiedono di definire un'unità di misura, la replicabilità della misura. L'unità di misura e lo zero di tale
scala sono arbitrari. valore quantitativo il punto zero assoluto (fisso e non arbitrario)
Scale DI RAPPORTI.
- Hanno un in cui
corrisponde all’assenza di rilevazione di un fenomeno; non hanno numeri negativi, (es. peso ed età).
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DI UNO STRUMENTO DI MISURAZIONE:
ricevere le stesse risposte con lo stesso stimolo;
PRECISIONE e AFFIDABILITÀ,
- rilevare variazioni di minore ordine di grandezza;
SENSIBILITÀ,
- capacità di assenza di errori sistematici;
GIUSTEZZA,
- cioè l’esattezza,
-
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