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Riassunto esame Pedagogia Sperimentale, docente Achille M. Notti, libro consigliato Valutazione e contesto educativo, Achille M. Notti

Riassunto per l'esame di Modelli e Strumenti per la valutazione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Achille M. Notti: VALUTAZIONE E CONTESTO EDUCATIVO, Achille M. Notti. Gli argomenti trattati sono i seguenti:Autonomia organizzativa; autonomia didattica; P.O.F.; Significato di Qualità; Progettare, realizzare e valutare la Qualità;... Vedi di più

Esame di Modelli e strumenti per la valutazione docente Prof. A. Notti

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ESTRATTO DOCUMENTO

Capitolo secondo

Qualità dell’istruzione

La qualità di un prodotto è il raggiungimento di un risultato adeguato attraverso l’impiego ottimale di tutte

le risorse (economiche e professionali) a disposizione, con i risultati rispondenti alle richieste del cliente.

Il significato di qualità

FASI del concetto di qualità:

RISPETTO DELLE SPECIFICITÀ

1) l’azienda valuta la bontà del prodotto/servizio offerto;

IDONEITÀ ALL’USO

2) sottende una relazione tra l’azienda il suo mercato; qualità come una

SODDISFAZIONE DEL CLIENTE CONTROLLO TOTALE DELLA QUALITÀ

3) ovvero

valutazione che proviene dall’esterno. soddisfazione del cliente, prevenzione,

CONTENUTI:

produttività, flessibilità, efficienza processo,

(fare le cose rapidamente in modo corretto),

investimento, immagine verso l’esterno.

Scuola

QUALITÀ rendere ottimale il servizio offerto a ciascun alunno diversificando l’offerta, differenziando

= e

individualizzando il servizio.

rispondere alle esigenze continuo miglioramento interscambio

OBIETTIVI: degli alunni; del servizio; con il

territorio; efficienza efficacia

ed delle prestazioni svolte.

Progettare la qualità

Progettare un servizio partendo dai bisogni, dalle esigenze del committente e dalla natura del servizio per

prevedere di raggiungere uno standard in un

PROGETTARE:

offrire un servizio rispondente alle aspettative.

tempo stabilito con un impegno mediamente sostenibile.

Realizzare la qualità a scuola

qualità intesa come “fare le cose giuste la prima volta”.

Qualità Totale

L’approccio vede la

punti fondamentali PRIORITÀ ALL’ALUNNO FORMAZIONE CONTINUA

I di questa strategia sono: e

FATTORI DETERMINANTI

I la qualità del servizio sono:

cosa

− Competenza professionale - forniamo agli alunni;

come

− Relazioni - lo forniamo; dove

− Strutture, attrezzature strumenti

e - lo forniamo;

quando

− Organizzazione - lo forniamo.

Nel passaggio dalla progettazione alla realizzazione SCARTO risorse umane, finanziarie

c’è sempre uno di e

Realizzare la qualità soddisfare il cliente farlo entrare in azienda,

materiali. significa e per farlo è necessario

SCUOLA qualità NON può essere delimitata dalla soddisfazione del

concetto di cliente interno.

nasce il A la

il risultato nel processo è negoziabile solo nel tempo.

cliente perché Produrre risultati di qualità è la finalità

di ogni progetto formativo.

Valutare la qualità a scuola

considerare la qualità di apprendimento degli alunni e il servizio che la scuola eroga.

Bisogna Si stabiliscono:

tipo, strumenti dell’analisi. Fondamentali requisiti: COMPLETEZZA, PRECISIONE, MISURABILITÀ.

l’ambito, il gli

risultati di una scuola processo

L’ANALISI dei e del attraverso il quale sono stati prodotti guarda alla:

tra gli scopi e la struttura dell’Istituto);

− PERTINENZA (rapporto

di misurare i risultati formativi); risultati, soddisfazione

− EFFICACIA Per misurarla:

(capacità e

successo. tra costi e benefici) costi, tempi fattori di produzione.

− EFFICIENZA Per misurarla:

(rapporto e

TIPO DI ANALISI raccolta delle esperienze, colloqui)

− Qualitativa (osservazione, il metodo qualitativo si occupa dello

studio dell’individuo (metodo clinico);

dei dati strutture, tempi, personale, esiti delle verifiche,

− Quantitativa (raccolta inerenti le i il

soddisfazione dell’utenza). Il metodo quantitativo misura la quantità.

STRUMENTI indicatori di STRUTTURA, PROCESSO PRODOTTO.

dell’analisi: e

Analisi di istituto o di circolo; Raccolta dati; Scolarità; Indicatori relativi agli

Elenco dei possibili indicatori:

insegnanti. Capitolo terzo

Qualità e autovalutazione

intenzionale, ben programmato, attentamente monitorato

atto formativo di qualità

Un deve essere e

responsabilmente verificato e valutato potenziare le caratteristiche cognitivo, affettivo, motivazionali

e deve di

individualità piena inclusione/integrazione sociale.

ciascuna in vista della sua La formazione implica l’integrazione

di educazione e istruzione.

Il significato di qualità

settore produttivo rispondenza a standard prefissati oggettivi con particolare attenzione ai bisogni del

Nel è una

cliente; riferita ai servizi

quando è incide nei processi di razionalizzazione delle risorse, che si misura dal livello di

funzionalità e di rispondenza dei servizi alle esigenze dell’utenza.

− ATTESA:

Qualità aspettative del risultato dell’utenza;

− PROGETTATA: erogata

attore principale è l’ente che elargisce il servizio, qualità guarda i risultati del

processo;

− PERCEPITA dove l’attore principale è il fruitore del servizio.

Qualità e scuola

Le scuole per l’infanzia si confrontano per prime sul tema della qualità.

qualità è un concetto relativo

Ghedini

Per la la cui interpretazione costituisce un processo dinamico e continuo

che offre l’opportunità di mettere in comune, analizzare e comprendere valori, idee, conoscenze ed esperienze.

Egle Becchi, di Harvey e Green, cinque significati di qualità educativa:

sulla scia classifica

Senso di eccellenza

1. - auto evidente e autoreferenziale (scuole d’élite); religiose);

Raggiungimento degli standard prescritti

2. - definiti da un’autorità esterna al processo (scuole

Conformità alle specificazioni particolari

3. - i bisogni e le preferenze dell’utenza sono filtrati da specialisti

attuale);

che li traducono in servizi (situazione

Adeguatezza al proposito;

4. In senso trasformativo

5. - sottende l’idea che un’educazione di qualità sia di per sé trasformatrice e

produca cambiamenti in tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo e la compresenza di diversi

più appropriato per intendere la

soggetti che devono confrontare sapere punti di vista differenti (modo

qualità nella scuola).

Fattori di qualità: INSEGNANTE, APPRENDIMENTO, CONTESTO

L’insegnante

conoscenza dei specifici settori disciplinari programmi; competenza didattica;

Deve possedere: e del contenuto dei

capacità di riflessione e di autocritica; empatia capacità di identificarsi negli altri e riconoscimento della loro

competenza gestionale.

dignità;

differenza di qualità sistema produttivo industriale sistema formativo

La del e il sta nella messa in atto di

procedure di differenziazione del processo educativo e nel ruolo dell’insegnante.

L’apprendimento programmazione,

Qualità significa un’azione formativa il più possibile personalizzata, il che richiama alla principio

essenziale cui si conforma tutto il sistema scolastico.

Il contesto

Territoriale, ambientale e sociale in relazione a cui verranno elaborati percorsi formativi in vista del progetto di

un sistema formativo integrato all’interno del quale attivare relazioni in rete.

Capitolo quarto

La valutazione

“Processo sistematico di raccolta e interpretazione dei dati relativi a realtà educative che porta ad

un giudizio di valore che mira ad un’azione.” BEEBY

azioni valutative influiscono sul proseguimento degli studi, sulla percezione di sé, sulla fiducia

“Le

nelle proprie forze capacità, sulla stima di adulti compagni e sul rapporto instaurato tra insegnanti e

allievi.” PELLEREY

VALUTAZIONE = RAPPORTO TRA RISULTATI RAGGIUNTI, OBIETTIVI,

PRESTAZIONE CONDOTTA E CRITERI DI CONFRONTO.

primo oggetto della valutazione

Il è la produttività del lavoro dell’insegnante, dell’organizzazione della scuola e

della risposta del ragazzo al cammino educativo proposto.

qualità dell’insegnamento, validità dell’offerta formativa

processo di apprendimento risultato

Il è il della della e

personale VERIFICHE intervenire processo di

dell’impegno dell’alunno. Le sono lo strumento per sul

apprendimento didattica

dell’alunno e sull’azione dell’insegnante.

CRITERI DI VALUTAZIONE rispecchiare la globalità della personalità del ragazzo: livello di preparazione;

I devono

carattere; contesto impegno; risultati.

socio-ambientale-familiare;

VALUTAZIONE APERTA = valorizzazione di una personalità essenzialmente ed intellettualmente in divenire.

Modelli approccio alla valutazione:

di approccio

− Studio del caso SOGGETTIVISTICO olistico qualitativo

basato sulla priorità della persona,

perché basa la sua azione sullo studio della situazione educativa, sull’apporto dell’esperienza e valorizza

di individuare in comportamenti complessi gli elementi che configurano il

il ruolo dell’intuizione (capacità

caratterizzano la loro azione). strumenti di valutazione un

− Modello che si fonda sugli obiettivi OGGETTIVO funzione degli nel fornire

quadro della situazione il più possibile corrispondente alla realtà. approccio

di ciascun allievo Ha un

scientifico-tecnologico, solo la scienza determina gli strumenti per l’interpretazione della realtà, la

valutazione è basata sulla verifica del raggiungimento degli obiettivi programmati ed evidenzia l’aspetto

della misurazione.

terreno di incontro di distinguere la misura dei dati quantitativi della

Un tra i due modelli è l’approccio

interpretazione e descrizione qualitativa dei dati

valutazione intesa come accertati secondo dei criteri.

Valutazione e misurazione

“La valutazione è raccolta sistematica delle informazioni, attraverso strumenti affidabili,

interpretazione dei dati nella prospettiva del cambiamento rispetto alla situazione iniziale.” Wolf

è il risultato di due operazioni correlate tra loro:

VALUTAZIONE ricavare e rappresentare dati riguardanti i risultati di un percorso didattico che rispondono

− MISURAZIONE

a criteri di certezza.

interpretazione e descrizione qualitativa dei dati accertati.

− VALUTAZIONE

controllare se l’ipotesi è vera o meno, comparando l’ipotesi con i risultati ottenuti dall’accertamento.

VERIFICA: ha una funzione sociale e formativa,

VALUTAZIONE è interpretazione (soggettiva) di dati nel contesto complessivo,

formulazione di giudizi espressi in tratti di personalità, assumere decisioni, comunicazione educativa.

Requisiti degli strumenti di verifica

capacità, conoscenze, saper fare, competenze.

Misurano Devono essere:

− VALIDI atti a rilevare ciò che ci si propone;

− ATTENDIBILI capaci di fornire gli stessi risultati se applicati indipendentemente da chi effettua la

misurazione.

Funzioni della valutazione

La valutazione ha prioritariamente la funzione di aiutare a prendere coscienza delle modifiche che

intervengono nella formazione personale di ogni alunno in seguito ad un’azione didattica.

− PROGNOSTICA permette di individuare tendenze e attitudini che sollecitano verso precisi traguardi di

affermazione la persona. identifica le lacune e i punti forti dell’apprendimento, dei

− VERIFICA PERIODICA FORMATIVA

(valutazione

singoli e dell’approccio didattico costituendo una base per il miglioramento della qualità dell’istruzione).

− VALUTAZIONE FINALE SOMMATIVA

- valutazione dei risultati raggiunti dal soggetto di cui tiene conto

degli elementi cognitivi e affettivi, dal carattere complessivo è collocata nei momenti terminali di un

processo didattico;

− ORIENTATIVA

− MOTIVAZIONALE

− MISURAZIONE accertamento della situazione iniziale per programmare un’organizzazione educativa

− DIAGNOSTICA -

conseguente alla situazione accertata; prerequisiti

i sono le conoscenze che rappresentano la condizione

necessaria affinché ciascuno possa immettersi con alta probabilità di successo nell’itinerario d’istruzione

programmato. tutte le funzioni della personalità coinvolte nell’apprendimento;

− SOLIDALE: riguarda le prove utilizzate per

la valutazione devono avere una proprietà selettiva, in grado di cogliere i dati di cui si ha bisogno.

valutazione

La può essere:

− CONTINUA si può estendere al processo educativo o d’apprendimento, fatta dopo ogni unità didattica;

− COMPLESSIVA bilancio su un trimestre per scopi diversi;

− FORMATIVA Scriven

Originariamente proposta da per indicare la valutazione continua condotta lungo

l’anno con lo scopo di verificare e reimpostare la programmazione.

Premessa ai piani di intervento educativo.

o

Relazioni tra processo educativo e verifica

VERIFICA = accertamento compiuto durante lo svolgimento del processo educativo allo scopo di individuare

i cambiamenti avvenuti negli alunni in virtù dell’attività e dell’organizzazione didattica scolastica.

dà coerenza e consequenzialità al processo educativo; consente di fare un bilancio del lavoro svolto;

La verifica

sollecita a trovare le opportune strategie didattiche; chiarifica i criteri generali relativi alla formazione della

persona; motivante e gratificante migliora la gestione del processo educativo e la programmazione

È per l’alunno;

didattica.

FASI FONDAMENTALI PROCESSO VALUTATIVO:

del

1. Concettualizzazione del problema valutativo e scelta del modello

2. Raccolta delle informazioni

3. Interpretazione dei dati e delle informazioni raccolte

4. Valutazione

5. Decisioni e comunicazioni

Dovrebbero essere presenti in tutti i casi di valutazione (lezione, corso, inizio…) - Pellerey.

3 modi di valutare:

− Confrontare allievo e le sue prestazioni con se stesso;

un

− classe;

Con quelle della

− obiettivi programmati.

Con gli attività e vie da seguire di stimolo e di incoraggiamento verso lo sviluppo dei

GIUDIZIO PROATTIVO suggerisce

comportamenti che accrescono il grado di autostima e di autonomia affettiva cognitiva del soggetto.

valutazione scolastica si manifesta anche implicitamente atteggiamenti non verbali

La attraverso i molteplici

per un alunno rappresentano il riconoscimento di un suo preciso

dagli insegnanti

comportamenti messi in atto che

ruolo all’interno del gruppo-classe.

Le dimensioni della valutazione

PERCHÉ? per prevedere come la programmazione impatta con la realtà della allievi e farci rendere conto

dell’efficacia delle scelte operate;

QUANDO? funzioni: INIZIALE

in relazione ai momenti in cui viene effettuata la valutazione, connotati da tre

DIAGNOSTICA), INTERMEDIA FORMATIVA) FINALE SOMMATIVA).

(funzione o in itinere (funzione (funzione

COSA? valutare attiene alle dimensioni della valutazione che sono quel complesso di azioni che riguardano

prestazioni materiali;

PRODOTTI:

l’efficacia dei processi di insegnamento-apprendimento. Si possono valutare: e

progettazione, attuazione, rendicontazione; locale, nazionale, internazionale.

PROCESSI: SISTEMI

COME? PROVE DI PROFITTO

Richiama agli strumenti di valutazione: (non strutturate, semi strutturate,

OSSERVAZIONE SISTEMATICA INDAGINI

strutturate), (check list, annotazioni, diari) e (questionari, interviste,

colloquio). Capitolo quinto

La valutazione degli esiti

Le prove di profitto

Le prove di verifica dell’apprendimento devono avere requisiti che garantiscano l’affidabilità delle conoscenze e

diverse

dei giudizi. È quindi necessario definire i criteri essenziali per la definizione degli obiettivi; ci possono essere

a seconda del:

tipologie di obiettivi

− TEMPO a breve, medio lungo termine;

obiettivi e

− AMPIEZZA generali, formativi, educativi, specifici;

obiettivi

− DIMENSIONI formative cognitivi, affettivi, psicomotori.

obiettivi

modelli di definizione degli obiettivi: classificazioni delle

Rispetto TASSONOMIE:

a ciò sono stati elaborati le

modalità operative categorie

per il conseguimento delle abilità e delle conoscenze previste nella programmazione,

strutturate per identificare una gerarchia di processi mentali, affettivi e motori dai più semplici ai più complessi.

TASSONOMIE DELLA SFERA COGNITIVA DI BLOOM

Le vedono sei principali categorie di obiettivi:

− CONOSCENZA richiamo dei fatti specifici e di concetti universali, dei metodi e processi o di uno schema;

− COMPRENSIONE grado di capacità legato al capire, all’apprendere;

− APPLICAZIONE il soggetto utilizza astrazioni in particolari situazioni concrete;

− ANALISI capacità di scomposizione di una comunicazione nei suoi elementi costitutivi, i comparti;

− SINTESI capacità di mettere insieme gli elementi e le parti così da formare un tutto;

− VALUTAZIONE si è in grado di esprimere giudizi sul valore del materiale e dei metodi per determinati

propositi.

stimoli proposti precisi, pertinenti, univocamente interpretabili

Gli devono essere e costruiti in modo che le

risposte date siano univoche.

PROVE DI PROFITTO requisiti fondamentali:

Le devono soddisfare due

esiti della rilevazione congruenti scopi si vogliono perseguire,

− VALIDITÀ: gli risultano con gli che

esiti della rilevazione univocamente interpretabili.

− AFFIDABILITÀ: gli risultano

Il tipo di stimolo e i tipi di risposta aperta o chiusa consentono di distinguere il grado di strutturazione dei diversi

prove chiuse determinatezza, prove aperte indeterminatezza.

tipi di prova. Le sono caratterizzate da le da

STIMOLO APERTO RISPOSTA APERTA

e

INTERROGAZIONE ORALE, COMPITO o INTERROGAZIONE SCRITTA

Basso grado di strutturazione e modalità di verifica non predeterminate, stimolazioni estese.

STIMOLO APERTO RISPOSTA CHIUSA

e

Domande di tipo argomentativo che richiedono risposte del tipo sì/no.

STIMOLO CHIUSO RISPOSTA APERTA

e (SEMISTRUTTURATE)

SAGGI BREVI, PROBLEMI, DOMANDE STRUTTURATE scritte costruite con un insieme di sotto domande

(domande

su temi ben definiti) RIFLESSIONE PARLATA, domande a trattazione sintetica (domande chiuse dalle quali debbono

discendere risposte argomentate). Costituite da una serie strutturata di domande che sollecita i destinatari a

formulare ed elaborare autonomamente le risposte


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Riassunto per l'esame di Modelli e Strumenti per la valutazione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Achille M. Notti: VALUTAZIONE E CONTESTO EDUCATIVO, Achille M. Notti. Gli argomenti trattati sono i seguenti:Autonomia organizzativa; autonomia didattica; P.O.F.; Significato di Qualità; Progettare, realizzare e valutare la Qualità; Fattori di qualità; Valutazione e misurazione; Funzioni della valutazione; Prove di profitto; Prove aperte; Prove semistrutturate; Prove oggettive; Valutazione locale; Valutazione nazionale......
CAPITOLI: 1, 2, 3, 5, 6.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria (4 anni)
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Eli16 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modelli e strumenti per la valutazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Notti Achille M..

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