Principi di linguistica - Modulo 4 (Erika Notti)
Una lingua planetaria
L'inglese è oggi la lingua della politica mondiale, della finanza, del commercio, della comunicazione planetaria, dei media e della comunità scientifica, tanto che più di metà dei periodici scientifici al mondo sono oggi scritti in inglese. L'inglese è la lingua straniera più insegnata al mondo: si calcola che il mercato dei corsi per il suo insegnamento raggiunga i 7,8 miliardi di dollari l'anno, più del triplo di quello del tedesco e il quadruplo dello spagnolo. Si stima che nell'Unione Europea il 41% dei cittadini membri parli inglese; il 75% studia la lingua inglese in età scolare.
Diffusione della lingua inglese: cenni storici
- Espansione militare e industriale in Gran Bretagna XVIII sec.
- Colonialismo britannico massimo splendore XIX sec.
- Crescita demografica (America - Australia)
- Indipendenza Americana (1775-1783)
- Espansione militare e industriale in America dal XIX sec.
- Espansione economica, culturale e tecnologica XX sec.
- Rivoluzione digitale “Prestigio”
Periodo coloniale (1607 - 1776)
È stato calcolato che all’arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo (12 ottobre 1492) le popolazioni indigene non superassero i quattro milioni di persone. Delle loro lingue rimangono oggi in inglese solo alcune tracce in forma di prestiti e in particolare nella toponomastica (Mississippi, padre della acque; Tennessee, fiume contorto).
L’arrivo degli inglesi risale alla fine del XVI sec.; la fondazione dei primi insediamenti avvenne solo all’inizio del secolo successivo a Jamestown in Virginia e a Plymouth in Massachusetts (padri pellegrini puritani a bordo della Mayflower). Nella prima metà del Settecento si erano già formate le tredici colonie originarie: Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island, Connecticut (nel New England, nucleo settentrionale originario colonizzato in gran parte dalla borghesia); New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware (colonie medio-atlantiche); Maryland, Virginia, North e South Carolina e Georgia (colonie meridionali).
Periodo nazionale (1776 - 1898)
La guerra d’Indipendenza non ebbe come conseguenza solo un distacco politico dalla madrepatria, ma rese necessario anche lo sviluppo di un’indipendenza culturale e quindi linguistica. Gli Stati Uniti andavano spostando le loro frontiere verso ovest: qui, attraverso il contatto fra varietà linguistiche differenti, si gettarono le basi del General American. Già nel 1802, durante il Congresso degli Stati Uniti, fu concepita l’idea dell’americano.
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