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Marat/Sade di Weiss - Analisi scenica

Termini utili

Quarto stato: classe operaia con lavoro precario. Rossignol (venale, può essere oggetto di vendita) e Cucurucu, donne del quarto stato; Kokol e Popolch, uomini del quarto stato. Entrambi confidano in Marat e nella rivoluzione, spronano Marat e rispondono sempre ai suoi interventi. Vogliono una soluzione definitiva perché “hanno fame”. Interagiscono con i pazienti e con Roux, vogliono suddividere i beni dei ricchi fra i poveri.

Terzo stato: nascente proletariato (borghesia)

Secondo stato: clero

Primo stato: nobiltà

Marat: morto nel 1793 (Weiss ambienta l’opera nel 1808, 15 anni dopo la sua morte). Amato dai sanculotti, partecipò al clima dei massacri di Settembre. Eletto alla Convenzione Nazionale, invocò misure terroristiche contro i nemici interni della Repubblica. Trascinato dai girondini al Tribunale ed accusato di aver istigato il popolo all’insurrezione, venne poi assolto. Fu giacobino e fautore della dittatura rivoluzionaria.

Convenzione Nazionale: assemblea esecutiva e legislativa in vigore durante la rivoluzione francese dal 1792 al 1795. Ebbe il compito di creare una costituzione per la Repubblica.

Assemblea Nazionale: del Terzo Stato (insieme a loro alcuni membri del clero e nobiltà).

Girondini: esponenti della borghesia

Giacobini: (ne fece parte Robespierre) ideali di uguaglianza e fraternità

Sanculotti: nobiltà ed alta borghesia dell’ancién regime

Rivoluzione Francese: dal 14 luglio 1789 (presa della Bastiglia) al 1799. Dal 1793/94 ci fu il periodo del Terrore, dal 1795 si istituì il Direttorio. Dal 1799 ci fu Napoleone. La Rivoluzione voleva l’abolizione della monarchia/ancién regime ed emanazione della costituzione e dei diritti dell’uomo.

Napoleone: generale durante la Rivoluzione, col colpo di stato del 9 novembre 1799 diventò Imperatore.

Corday: girondina, contro Marat lo considerava “assetato di sangue”. Volle liberare la Francia dalla tirannia di Marat prossima alla dittatura dello stesso.

Scene principali

Presentazione dei personaggi

  1. Il quarto stato, i pazienti e Roux incoronano Marat esaltando la Rivoluzione e annunciare il loro diritto di benessere contro i nobili.
  2. Presentazione della Corday, 1° visita a Marat, visita della Corday a Parigi con pantomima: i pazienti inscenano una ghigliottina.

Pantomima e riflessioni

  1. La pantomima è un rito di sangue ed è considerato da Coulmier un metodo anti-educativo.
  2. Ruolo del Banditore, esalta la legittimità di questa forma d’arte come presa di distanza dal passato.
  3. Intervento di de Sade e commento sull’ancieme regime e la corruzione: l’uccisione è diventato un diversivo alla noia.

Totengespräche (dialogo statico, poco teatrale)

  1. Sade oppone l’immaginazione all’azione politica affermando di odiare la natura perché incurante della morte. Si pone come anti-natura combattendo la natura stessa con la violenza. La violenza è adesso un meccanismo che manca perfino di crudeltà, è diventata qualcosa di burocratico.
  2. Marat afferma che la natura può essere contrastata con l’azione.
  3. De Sade pone entrambi come i due estremi, uomini capaci di pensare alle contraddizioni più profonde fino alle estreme conseguenze.
  4. Marat afferma che bisogna attaccarsi al proprio codino, ossia spingere l’interno verso l’esterno.

Il porsi come anti-natura: de Sade - passività; Marat - attività. Analogamente alle due Germanie: ovest - visione pessimistica; est - visione ottimistica.

Monologo di Marat

Monologo di Marat, accompagnato da un coro inscenato dal quarto stato, pazienti e presenza di mimi.

  1. Marat parla dei monarchi e del loro regnare sui sudditi. I sudditi hanno sempre accolto questi insegnamenti.
  2. Si parla del ruolo della chiesa: i preti hanno giustificato i Re ed i loro cattivi comportamenti attraverso le Sacre scritture. Paragona il popolo sofferente a Gesù cristo morto in croce. Marat cataloga il popolo come ignorante.
  3. Intervento di Coulmier e risposta del Banditore.

Interruzioni e dialoghi

  1. Interruzione da parte di un paziente colto da un attacco ed intervento del Banditore.
  1. Dialogo tra Marat e Sade: Sade afferma che bisogna conoscere se stessi ma ciò è impossibile. L’uomo è un enigma e ciò che facciamo non è che un’immagine onirica di ciò che vorremmo fare. Secondo Sade dentro noi abbiamo un mostro che non ci fa capire se siamo carnefici o vittime.
  2. Marat afferma ancora l’azione per combattere la Rivoluzione.
  3. Intervento di un paziente che pone la Terra come un pantano con sotto cadaveri ed ossa, frutto dell’azione dell’uomo.
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Riassunto esame Letteratura Tedesca del docente Giovanna Cermelli,  libro consigliato "Marat Sade" di Peter Weiss Pag. 1
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

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