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Riassunto esame Letteratura per l'infanzia, docente L. Acone, libro consigliato La letteratura per l'infanzia, P. Boero, C. De Luca

Riassunto per l'esame di Letteratura per l'infanzia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente L. Acone: LA LETTERATURA PER L’INFANZIA, P. Boero, C. De Luca. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Autori del Risorgimento; Luigi Alessandro Parravicini; Autori dopo l’Unità; Carlo Collodi; Ida Baccini; Michele Lessona; La fiaba;... Vedi di più

Esame di Letteratura per l'infanzia docente Prof. L. Acone

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ESTRATTO DOCUMENTO

sfruttamento del lavoro minorile, patetici

Un tema come quello dello ad esempio, viene raccontato in toni e

rassegnati fino all’immagine dell’alveare, delle api industriose e di un bambino che spiega a sua madre che per lui,

(da

ragazzo di misera condizione, sarebbe meglio cominciare a lavorare subito piuttosto che continuare a studiare

un libro di Ida Baccini).

Il Giornale per i Bambini finalizzato a irrobustire

Nasce come investimento del finanziere Oblieght, proprietario del “Fanfulla” e sarà quel

ceto medio borghese, escluso dall’elaborazione culturale del Risorgimento, che doveva ora contribuire al

consolidamento delle istituzioni intellettuali, politiche ed ideologiche del nuovo Stato unitario. Per questo,

valorizzazione

piuttosto che quella vena anti-industriale di nostalgia precapitalistica, il Giornale promuoveva una

dell’industria e dell’officina non connessa al problema dei rapporti di produzione.

VALORI POSITIVI DELLA QUOTIDIANITÀ:

Nel Giornale per i Bambini prevalgono i seguenti salvezza dell’inquietudine, dal mistero, dall’inconoscibilità

casa come nido,

- La che per Pascoli rappresenta “la

della natura, dall’ombra della morte che tutto avvolge” nel Giornale dei Bambini si aggiunge la figura di una

donnina gentile e affettuosa, necessaria affinché la casa sia un luogo di riposo, conforto e di gioia; gli scrittori

valorizzavano l’unica istituzione che poteva

avvertivano il crollo dei grandi valori risorgimentali e perciò

sopravvivere a una catastrofe sociale.

lavoro fatto etico e spirituale,

- Il come accompagnato dall’idea mazziniana del dovere, dall’efficientismo

capitalistico, dalla deamicisiana priorità nel sacrificio del lavoro. alla classe dei

morte: poveri, diversi

- Il discorso sulla nelle pagine del Giornale a morire sono sempre i i mentre

lettori normali compito raccogliere le ultime benedizioni dei poveri moribondi

è riservato il gioioso e gratificante di

beneficiati. legittimazione delle differenziazioni di classe,

terrore spinte eversive dei ceti subalterni

- Il di eventuali da cui la

carità

da rendere meno rigide grazie al rapporto di instaurato fra ricco e povero.

piccola borghesia e forze dominanti.

difesa dell’alleanza

- La tra

E altro ancora…

Gli autori e le opere

Carlo Collodi e le avventure di un burattino

Storia di un burattino colpisce microcosmo piccolo-borghese,

Con la la dissacrazione di Collodi soprattutto il

rovesciamento dei valori

tramite un radicale pedantemente trasmessi dagli altri collaboratori del Giornale per i

bambini (di cui sopra) tra cui:

re rispetto e ammirazione

- La figura dell’adulto come da guardare con deferente

adulti litigiosi, uomini come burattini burattino come fanciullo

Collodi esordisce con due proponendo gli e il

divino inadeguato e scompaginato mondo adulto nessun carattere di praticabilità, di

calato in un che non offre

bontà, di idillio. miseria

- L’universo letterario costruito sulla pentola dipinta su una parete di fondo

letteraria, falsa, fittizia, teatrale

Collodi ne suggerisce un’immagine come la

della casa di Geppetto. famiglia

- La rappresentazione della

rovescia i ruoli sociali condizione privilegiata nel chiedere l’elemosina,

Collodi e costruisce una che viene a sua

enorme catinella d’acqua).

esaltata rovesciato

volta e di cui viene il tipo (un

casa come nido

-La inospitale, ostile, freddo, privo di ogni conforto, solitario.

Si presenta a Pinocchio come un luogo assolutamente

-Lacrime di commozione

starnuti

Diventano gli di Mangiafoco.

del grillo

-l’Uccisione ribellione alla petulanza pedagogica della letteratura educativa

È l’atto estremo di del secondo ottocento.

del grillo consapevolezza petulanza resta ben presente

L’ombra rappresenta la di Collodi che questa in ogni atto

educativo nonostante la sua dissacrazione letteraria. chi muore deve servire a

morte

-La intesa come quella di bambini poveri, vecchi indigenti e diversi, quella in cui

qualcosa benedizione

lasciando un ricordo, una a chi gli ha fatto l’elemosina.

la bara che venga a portarmi via).

A Pinocchio viene lasciata un’affermazione obiettiva e grottesca (Aspetto La

stessa fine del protagonista, assai vicina al modello evangelico, contribuisce alla carnevalizzazione della letteratura

educativa tradizionale.

lavoro

- Etica del

Collodi non rinuncia al luogo comune del lavoro come necessità-sofferenza e all’ideologia del piccolo risparmio

dilatazione del realismo, sull’amplificazione

dissacrazione dell’etica del lavoro,

ma lo fa attraverso la agendo sulla

dei particolari e sull’esagerazione degli effetti perché quando la realtà supera l’immaginazione, l’alienazione del

lavoro non ha bisogno di alchimie fantastiche dato che contiene in sé i germi dell’assurdità e del delirio.

Pinocchio esiste prima di essere modellato: sa già esprimersi, lamentarsi e protestare; questo suo essere senza

ascendenti gli consente di sopravvivere alle numerose occasioni di morte che incontra durante il suo viaggio,

viaggio solitario in cui nessuno di quelli che incontra si dimostra veramente solidale con lui, tutti hanno qualcosa

da insegnargli.

Edmondo De Amicis (1846-1908): storia di un Cuore Vita militare

Partecipa alla terza guerra d’indipendenza e scrive i bozzetti propagandistici della per la rivista del

Ministero della Guerra “l’Italia militare”.

1870 giornalista e scrittore.

Dopo il si dedica completamente all’attività di Fra il 1872 e il ‘79 visita, in qualità di

inviato di giornali e riviste, Spagna, Olanda, Marocco, Parigi, Londra, Costantinopoli e scrive evidenziando gli

aspetti straordinari e indulgendo su particolari scabrosi per andare incontro al gusto medio, al provincialismo della

maggioranza dei lettori.

dedica alla scuola pubblica Cuore nel 1886.

Si a partire dagli anni ‘80 e

Successivamente pubblica il resoconto di un viaggio in America Latina sul piroscafo Galileo, carico di emigranti dei

quali cui racconta con impegno documentario la miseria, la disperazione e la sofferenza. Primo maggio

aderisce al socialismo scrittore civile:

Quattro anni dopo impegnandosi come scrive il romanzo che

Lotte civili.

sarà pubblicato postumo nel 1980 e opuscoli intitolati

Subisce numerose tragedie in famiglia che lo allontanano dall’impegno politico, spingendolo a tornare al

bozzettismo: scrive vivacissimi bozzetti, racconti e descrizioni di tipi originali. Muore nel 1908.

Cuore (1886) fra borghesia e ceti

dei buoni sentimenti,

Tutto concorre a costruire Cuore sull’urgenza necessari all’integrazione

subalterni. Nel testo tutto è predisposto per convincere il protagonista Enrico, bambino di terza elementare, della

smettere di essere bambino,

necessità di di farsi uomo, degno delle affettuose aspettative dei genitori, delle nobili

metafora bellica

attese della patria e dello stesso consorzio umano. Non manca una che lo paragona a un piccolo

soldato. esempio di produttività,

figli dei ceti subalterni

L’interclassismo si ferma in superficie e utilizza i solo come quasi i

più abbienti competere con loro in sforzi e impegno essere degni dei privilegi di

compagni di classe abbiano da per

nascita. compagni poveri e ammalati. inflessibile

visite disposizione di classe

Le sono sempre indirizzate a La è fin

diverso,

necessaria eliminazione di Franti,

dal primo giorno di scuola e De Amicis è sicuro della un irriverente,

pinocchiesco burattino

irridente e in un contesto “per bene”.

Il cibo, elemento sostanziale della vita quotidiana viene scaramanticamente esorcizzato -mentre in Pinocchio

diventa ossessione-. a piene mani

tristezza, la sofferenza, le disgrazie e le morti

La sono seminate perché secondo il costume del tempo

per diventare adulti occorreva purgarsi dolorosamente per dimenticare l’infanzia.

Il romanzo d’un maestro Amore e ginnastica.

Altri libri sulla scuola sono e

L’idioma gentile programmi per la scuola elementare.

Viene pubblicato nel 1905, lo stesso anno in cui vengono emanati nuovi

caratterizzati

L’uno e gli altri sono da:

− Netta avversione al dialetto e dalla volontà di estirparne ogni manifestazione;

− Ansia di una lingua unitaria che porti a compimento il processo di unificazione politica e sociale;

− Diffusione del modello fiorentino di italiano.

De Amicis era un seguace delle idee linguistiche di Manzoni e convinto fautore dell’uso vivo di Firenze come norma

ideale del parlare e scrivere, per cui diede vita a un prontuario delle buone maniere linguistiche per tutti gli italiani.

giovani rappresentanti della buona borghesia,

La sua lezione è destinata esclusivamente ai alla quale sono affidati

gli interessi e le sorti del paese (il libro si rivolge ad un giovinetto invitandolo allo studio della lingua) e non si pone

il problema di portare la lingua italiana verso le classi sociali meno colte.

L’architettura del libro è organizzata per buona parte intorno a ritratti di simbolici personaggi della gran famiglia

dei “poveri della parola”, per il resto, è tutto un disapprovare e censurare usi errati/impropri e denunciare le offese

arrecate all’italiano al punto da consigliare di organizzarsi in comitato per la difesa della lingua costituendo una

commissione di vigilanza e di censura. Non mancano consigli e suggerimenti utili ad acquisire il possesso sicuro

della lingua parlata e scritta, come l’uso del vocabolario.

Il testo si conclude con una rapida carrellata nella storia letteraria italiana per indicarne i modelli di perfezione

linguistica. In conclusione i consigli del libro non assumono una sufficiente organicità e neanche il profilo di

strategia dell’istruzione linguistica, configurandosi più come un libro di educazione sociale.

Emilio Salgari (1862-1911)

Veronese, non porta a termine gli studi al nautico di Venezia e compie diciottenne solo una breve navigazione in

Adriatico fino a Brindisi. I selvaggi della Papuasia La tigre della Malesia

Legge Reid, Dumas, Verne, Sue e pubblica il racconto e i romanzi e

La favorita del Mahdì per riviste e quotidiani milanesi.

Lavora come giornalista fino al 1893 e sposa l’attrice Ida Peruzzi da cui avrà quattro figli. Si trasferisce a Torino

dove lavorerà moltissimo scrivendo 83 romanzi e circa 150 fra racconti e novelle ma la sua generosa

disorganizzazione gli impedisce ogni razionale pianificazione del lavoro e dell’amministrazione della famiglia,

inoltre cambia molti editori ma si ritrova sempre deluso. Uno di questi editori, Donath di Genova, a proposito della

Stella Polare e il suo viaggio avventuroso, chiede un libro che fosse istruttivo ed educativo, una glorificazione del

valore italiano e un incitamento per la gioventù italiana.

La moglie inizia a dare segni di squilibrio mentale e finisce in manicomio (1911) lo scrittore abusa di sigarette e

marsala, ricordando il suicidio del padre lo tenta una prima volta nel 1908 e ci riesce il 25 aprile 1911, lascerà una

lettera ai figli e un atto d’accusa contro i suoi editori.

A proposito delle opere partenza, separazione,

malinconia di fondo,

Per quanto riguarda il ciclo di Sandokan c’è una una una un’inquieta

incertezza; non esistono soluzioni definitive, finali esuberanti ma solo brevi interruzioni.

Il corsaro Nero sacrificio,

Il romanzo de si conclude con un con l’abbandono in mare della donna amata,

malinconia dell’avventura.

conclusione che ribadisce la sopracitata

Il ciclo western

IL RE DELLA PRATERIA elementi che caratterizzeranno tutti gli altri libri:

Ne emergono gli il giudizio sui pellirosse

che si sottrae a cliché volgarizzati negli Stati Uniti e in Europa e annulla il senso dell’utopia del “bianco

tempo del cibo;

ricerca della dimensione esotica

civilizzatore”; la e la sua sistemazione scandita dal la persistenza

paura e desiderio

elementi scabrosi

di per far provare brividi di ai lettori. La figura del bianco che si fa pellerossa

appare però contraddittoria perché contiene in sé i segni della superiorità della razza bianca del desiderio di

Avventure tra le pelli-rosse

civilizzare gli indiani. Diverso è dove il bianco si è fatto pellerossa per necessità, definito

disgraziato più che colpevole.

I MINATORI DELL’ALASKA fatalismo rassegnato dei pellirosse crudeltà

parla del ma anche della loro nelle rivolte.

La Scotennatrice Le Selve Ardenti denuncia il genocidio sistematico dei pellirosse

In romanzi come e citando il

massacro di Sand-Creek e l’uso della mitragliatrice Gatling dove coglie il nesso diversi = animali; denuncia la

distruzione dei bisonti per l’avidità degli esportatori di pelle e l’avvelenamento provocato dal whisky.

funzione della volontà di avventura dei protagonisti

descrizioni della natura

Le nascono soprattutto in che sono

costantemente impegnati a risolvere difficoltà, a superare ostacoli, a non restare mai immobili ma si ritrovano

enciclopedici riferimenti

anche molti alla geografia, alla botanica, alla zoologia. presentimento,

luoghi tipici della narrativa popolare dell’Ottocento

Tra i si ritrovano: il motivo del quello

dell’eredità, testamento, lettera rivelatrice

del della affidata al mare.

vicino al parlato

linguaggio usato

Il è molto e i modi di dire tipici della conversazione popolare.

l’ansia di libertà, il rifiuto del colonialismo e un’attenzione verso le

Vengono evidenziate attraverso i personaggi

minoranze. disposizione individuale e privata alla vendetta binomio amore-

La valorizzazione operata da Salgari sulla e il

criticati dai censori

morte vennero che li giudicarono “poco educativi”.

Solo in anni recenti la cultura accademica ha cominciato ad accorgersi della cosiddetta miniera Salgari.

Altri autori, altre opere Istruzione in famiglia,

Anna Vertua Gentile (1850-1926) scrive che tiene conto delle tematiche ideologico-

legittimazione dell’istituzione scolastica.

educative del momento: valorizza il lavoro femminile ma anche la Scrive

Adolescenza serena, Bontà e saviezza, L’età del sorriso, Giorni felici.

anche Il figlio di Grazia

Sofia Bisi Albini (1856-1919) ispettrice degli asili e delle scuole elementari di Milano, scrive in cui

indagini psicologiche di itinerari di crescita;

privilegia le e l’esame il libro è anche serbatoio di motivi tipici della

letteratura per l’infanzia di fine ottocento con l’aggiunta dell’intelligenza quale elemento fondamentale di ogni

comportamento. Piccoli eroi Cuore

Virginia Treves Tedeschi (1849-1916) in arte Cordelia, scrive ad imitazione di accentuando negli

elementi conservatori e blindando commozioni e pietà all’interno di gerarchie sociali ben definite per paura

dell’interclassismo e delle rivendicazioni operaie. Storie di Natale

Eva Cattermole Mancini (1846-96) in arte Contessa Lara, scrive in cui affronta senza troppo

Una famiglia di topi

moralismo il problema dell’infanzia sfruttata e abbandonata; in delega agli animali il compito

di riflettere sull’umanità e sulle sue debolezze.

Cuore del popolo

Emma Perodi (1850-1918) scrive in cui ribadisce le ragioni della Chiesa davanti a quelle dello

spirito laico risorgimentale e valorizza il far da sé come fonte di prestigio e ricchezza; evidenzia il passaggio di

Cuoricino ben fatto

potere economico dalla nobiltà alla borghesia. Nel libro si avvicina a temi più deamicisiani

presentando molte situazioni drammatiche e mostrando i giovani borghesi attenti ai bisogni degli altri, votati alla

Quindici anni

carità ma anche alla repressione del vagabondaggio infantile. Conclude entrambi i libri con i capitoli

dopo Dodici anni dopo

e che vedono una sistemazione sociale degli attivi borghesi e dei poveri beneficiati. Scrive

anche delle fiabe.

Stranieri in Italia L’isola del tesoro Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde

Louis Robert Stevenson (1850-94) scrive e che si

caratterizzano per l’esotismo, il senso di avventura, il desiderio di scoperta e la sete di conoscenza che hanno

caratterizzato gli stessi spazi della cultura occidentale.

Incompreso

Florence Montgomery (1843-1923) nel romanzo racconta di un bambino nella sua complessità

psicologica e nei suoi difficili rapporti con il mondo adulto.

Il lampionaio

Marie Susanne Cummins (1827-66) scrive che nella sua ideologia di base si avvicina alla letteratura

italiana di stampo cattolico (idea del premio alla rassegnata virtù e ricompensa terrena e celeste all’accettazione

della subalternità sociale). Il piccolo Lord Fauntleroy,

Louisa May Alcott (1832-88) scrive americano, simbolo del nuovo mondo e di gioventù

intraprendente ma civile capace di adeguamento e di elevazione, accompagnato dal grande Lord inglese simbolo

Piccole donne Piccole donne crescono,

del vecchio continente. Scrive anche e romanzi ricchi di provocazioni e di

inviti al leggere filosofi e poeti quali Thoreau, Goethe etc.

Heidi

Johanna Spyri (1827-1901) scrive che non otterrà grossi successi in Italia fino alla riduzione in cartoni animati

giapponesi degli anni 70.

Hector Malot (1830-1907)

Senza famiglia

Scrive il cui protagonista è il famoso piccolo Rémy e le cui tematiche di viaggi, vagabondaggi e

infantili infelicità care alla produzione italiana gli faranno conoscere un discreto successo.

Giornali per l’infanzia

Cordelia (1881), destinato alle ragazze in età scolastica, vede come collaboratori Collodi, Ida Baccini, linguisti,

famiglia scuola

punti di riferimento

filologi e folcloristi. I della filosofia del giornale sono la e la e rigorosamente

politica questioni intime.

assenti sono la e le

Novellino

Il (1889) indirizzato ai più piccoli, vede tra i suoi collaboratori Ida Baccini e Grazia Deledda. Propone per

nelle brevi e semplici storie

la prima volta pagine con illustrazioni a colori (di Raimondi e successivamente Yambo)

vignettate con versi e caratterizzate da un umorismo molto semplice. Dopo qualche anno si presenterà

semplicemente come foglio di fiabe novelle senza mettere più l’accento sulle illustrazioni a colori.

Capitolo IV

Gli esordi del Novecento (1901-1914)

La produzione letteraria per l’infanzia agli inizi del Novecento è caratterizzata dalla creazione di una letteratura

autori Pascoli, Moretti Gozzano, Palazzeschi…

più adatta al fanciullo. La buona volontà degli i crepuscolari e

sentimento della propria infanzia punto prospettico nel parlare ai

produrrà degli equivoci, come l’idea del come

bambini o la certezza di una massima, umile e confidenziale maturità;

poesia

Anche la dedicata conosce un’innovazione: si abbandonano gli schemi medici stilistici tardo romantici per

adottare moduli medici più liberamente costruiti.

L’incidenza dello stile liberty riconoscerà dignità d’arte all’illustrazione per l’infanzia, consentendo di valorizzare

la dimensione fiabesca trascurando in parte i racconti morali.

La lettura scuola: lingua e dialetti 1905, programmi della scuola primaria

L’ostilità verso i dialetti raggiungerà le punte più alte nel anno dei che

azzeramento della lingua natia imposizione della lingua

produrranno la pratica didattica di e di artificiosa

massima alle correzioni degli errori

nazionale imponendo l’attenzione tramite esercizi e conversazioni.

I libri scolastici ispirati alla retorica del

finalizzati ad ammaestramenti morali

I libri di lettura della scuola elementare saranno e

patetico di Cuore. immagini di orfani, mendicanti, storpi.

Ricorrono frequentissime le Dio

valori tradizione ottocentesca risorgimentale,

I che i libri di lettura impongono in positivo sono gli stessi della

Patria Famiglia buona educazione”.

e le parole “l’istruzione necessaria, ma più che necessaria è una

Gli autori e le opere

Dott. mons. Ugo Mioni (1870-1935)

Scrittore di letteratura avventurosa (?) per ragazzi e contemporaneamente di opere di cultura religiosa, cerca di

uomini

incanalare l’avventura salgariana entro i confini dell’ortodossia cattolica; diffidente verso gli e critico

emigranti, razza, religione cultura

nemici i “diversi”

verso gli indicherà come nei suoi racconti per e come ebrei,

polemico mondo moderno:

maomettani e socialisti; anche nei riguardi delle manifestazioni del giudici anticlericali

e università. ostile agli stessi meccanismi liberatori e fantastici del genere avventuroso

Mioni dunque è sostanzialmente ma i

libri diffusione grazie alla Chiesa:

suoi conosceranno larga saranno “regalati nelle cerimonie e letti per castigo, per

imposizione o per disperazione”.

Luigi Motta (1881-1955)

epigono salgariano,

Scrittore teatrale ed inventa audaci viaggi per mare nella progettazione di molteplici spazi per

al Mondo L’oceano). Le tigri del Gange

l’avventura e fonda due giornali (Intorno e Tra i suoi libri e, sulla scia di

Raggio naufragatore.

Verne, il Collaborerà con periodici per ragazzi (Topolino) e produrrà in serie di romanzi

popolari fino alla creazione di una casa editrice personale (edizioni Olm).

Giuseppe Ernesto Nuccio

La narrativa di tipo realistico trova in lui un significativo rappresentante anche se i suoi riferimenti a Capuana, a

Verga e al naturalismo saranno circoscritti a una parte ristretta della sua produzione. Compariranno spesso invece

didattismo moralismo,

il e il causa il suo rimanere prigioniero dell’essere stato maestro elementare.

consenso acritico alle istituzioni

Il e le autorità costituite che gli appartiene è cosa comune a molti autori di

debolezza della loro formazione culturale subalternità delle loro

letteratura giovanile, sia per la sia per la

occupazioni, molto spesso insegnanti elementari.

Racconti della Conca d’oro

Ne i le immagini sono efficaci e tese, le definizioni ironiche e l’onnipresente senso della

roba, canzoni in dialetto, proverbi

calchi veristici

morte non risulta esasperato. I come il tema verghiano della le i

popolari e i riferimenti ai Malavoglia e a Paesi di Cuccagna aggiungono vitalità a trame altrimenti stucchevoli.

Nuccio non sa però rifiutare del verismo l’aspettativa populista né togliere dalle sue rappresentazioni il

risentimento morale.

Testagrossa acconsente mafia:

In siamo davanti al problema della il protagonista è un giovane sbandato la cui

strada sarà segnata dalla rinuncia all’istruzione e dalla consapevolezza (anche collettiva) che per gli emarginati

come lui l’unica possibilità di riscatto è la finzione scenica.

Misirinu sofferenza disagio minorile.

Il personaggio del romanzo di rappresenta molto efficacemente la e il

conclusioni tragiche

Le dei racconti susciteranno le critiche degli affezionati alla letteratura a lieto fine. Secondo

la neutrale interpretazione di Giuseppe Fanciulli “la conoscenza e la commozione di fronte a certe miserie da parte

dei ragazzi servirà a suscitare il desiderio di alleviare il dolore e riparare al male quando quei ragazzi diventeranno

uomini”.

Il periodo fascista

Le aspirazioni ideali del Nuccio troveranno una sponda accogliente nell’ideologia e nella prassi educativa del

A noi!, Vita e insegnamenti del Duce Il richiamo dei fratelli.

regime fascista, per il quale scriverà e

Il richiamo dei fratelli sarà dedicato a Edda di Cortellazzo Mussolini e vedrà un’introduzione di Glauco che accredita

costruito sul tema delle peripezie di

nell’autore un modello esemplare di educatore fascista. Il romanzo appare

giovani fratelli girovaghi in un contesto caro al regime

caro alla tradizione ottocentesca, che l’autore sistemerà

attraverso l’ospitalità della Casa dell’Opera Maternità e Infanzia data ai due protagonisti, i quali si accorgeranno

del “cuore immenso di colui che da Roma guarda da un capo all’altro dell’Italia” a cui attribuiranno la solidarietà

che li circonda in Irpinia durante il terremoto del 23 luglio 1930.

Racconti della Conca

Anche con i d’Oro l’autore troverà oggettivo compenso nelle misure di protezione e di

Cuori d’Italia

inquadramento dell’infanzia che il regime fascista mette in cantiere e il suo nazionalismo in troverà

sbocco nella retorica patriottica del fascismo.

L’atteggiamento bellicista perdurerà nella letteratura italiana fino ai primi anni 60 e si servirà anche del romanzo

Gloriose imprese del paguro Bernardo ricco di conclusioni ideologicamente significative (“imparò che per non aver

paura… bisogna farla gli altri… e per avere la pace bisogna saper fare la guerra”).

Bambini e bestiole Orlandino alla ricerca di Angelica,

Scriverà anche i racconti e più divertenti e meno carichi dal

punto di vista sentimentale o politico.

Enrico Novelli (1876-1943) Yambo

Figlio di un attore, avrà una prima formazione teatrale, della quale rimarrà una componente in tutte le sue opere.

Dalla Terra alle Stelle, Il cavaliere nero

Il primo romanzo, di matrice verniana, è cui seguono e la fondazione della

Marciapiede”. Nazione” nuovo

rivista settimanale illustrata “Il Dirige anche il quotidiano di Firenze “La e “Il

Giornale” dei Fantocci”.

e fonda un “Teatro

Comincia la sua carriera di scrittore con romanzi di avventure ispirandosi a Salgari e a Poe, cui seguono romanzi

storici, scritti umoristici, libretti di divulgazione scientifica, racconti di fantascienza e scritti teatrali.

fantasiosa e frettolosa,

scrittura

La sua ha i caratteri dell’irruenza Yambo si appropria di vari linguaggi e schemi

narrativi e li riutilizza facendone anche parodia. Il carattere fondamentale della sua scrittura è quello di

brioso, vivace divertente; sostenuto

stile ritmo narrativo

un’autentica coazione a raccontare; il suo è e il è sempre

dominato da forme iperboliche umoristico,

tono

ed è che mantengono l’attenzione del lettore sempre alta. Il è

rinuncia ad ogni morale conclusiva

scanzonato, goliardico ed è ferma la e a qualsiasi ammaestramento edificante.

accogliere clima di

Cinque anni prima (1904) della pubblicazione del manifesto del futurismo, Yambo sa il nuovo

ottimistica magnificazione della macchina Capitan Fanfara,

e scrive che ha per protagonista l’automobile Saetta.

Antonio Rubino (1880-1964) Versi e disegni liberty macabro

Poeta, scrittore, illustratore esordisce col volume (1911) legato al settore del

stravolge l’ordine adulto dei valori, deride il principio di causalità introduce

malinconico-decadente che e

l’anarchia in mezzo alle consuetudini. pretesa di morale assoluta,

giustiziare con l’ironia e il grottesco

Rubino sa ogni ogni smanceria e ogni rischio di

uso dei moduli pascoliani e

beatificazione. L’invenzione di divertimenti favolistici sottintende uno spregiudicato

dannunziani operazioni di stravolgimento del linguaggio poetico

con che però non abbandona mai la razionalità

della sua costruzione. profondità della saggezza

personaggi beltà grottesca

I inventati sono caratterizzati da una che mette in gioco la

orientale liberty

tipicamente che tanto attira i suoi contemporanei. Creerà almeno una cinquantina di personaggi,

presentandoli nella tipica forma di sei-otto tavole con gli ottonari.

Pierino Pino & Pina storie di sconfitte, poco edificanti

Le storie di (1909) e quelle di (1910) sono ma ricche di

combinazioni escogitati dai personaggi

e trucchi per raggiungere il loro scopo.

Pippotto Lalla & Lola creativo, fantastico e assurdo

storie più ottimistiche

Nelle come o valorizza l’elemento dove

moralismo viene bandito.

ogni fingono di ignorare ogni volta gli esiti dell’avventura generando effetti imprevedibili

I personaggi così e

dimostrando di essere “contro tutti i sistemi al punto che l’unico sistema accettabile è quello di non seguirne

nessuno”. Pico & Rocco Girondello

vocazione letteraria

Rubino ironizza anche sul mondo del teatro e sulla in (1919) e (1940).

1934 assume la direzione di Topolino.

Traduce in versi italiani le favole di W. Busch e dal Viperetta,

Nel primo dopoguerra pubblica il romanzo illustrato di bambina terribile, viziata e lunatica perché

esposta appena nata ai raggi della Luna (e perché figlia di litigiosissimi genitori) finché sollevata dai suoi stessi

capricci si ritrova proprio sulla Luna dove incontra una serie di personaggi che contribuiranno al suo processo di

figure ambientazioni paradossali e capovolte,

formazione. Le e le sono un vero e proprio concentrato

dell’immaginario liberty.

Un altro romanzo ricco di trovate, capovolgimenti parodici, giochi linguistici segnati da illustrazioni caricaturali e

Tic e Tac, ovverossia l’orologio di Pampalona

grottesche è che narra di una rivolta di giocattoli stanchi dei

maltrattamenti infantili e che si collega emblematicamente alla produzione letteraria di Sbarbaro, che in quel

periodo descrive un’umanità degradata costituita da fantocci, pezzi anatomici e spettri vacillanti.

vocazione antiretorica evita le intonazioni moralistiche

La di Rubino gli che caratterizzano la letteratura

anche durante il fascismo Dado & Stellina

patriottica del tempo quando scrive (Lio nel 1927 e nel 1933).

Din Dinora & Dino Din

Gli ultimi personaggi da lui inventati, (1955) si muovono con curiosità nei laboratori della

Centrale Atomica Integrale dove riescono a risolvere i problemi dei contadini, simboleggiando una scienza al

produzione progressista

servizio dell’umanità, integrata nel paesaggio agreste. Rubino procede sul territorio della

per bambini con toni più spiccatamente movimentati, divertiti e ottimistici.

I crepuscolari dell’infanzia

Il ricordo e il ritorno all’infanzia attraverso la memoria della propria esperienza acquistano negli scritti dei

crepuscolari toni a volte patetici e nostalgici per una fanciullezza dolorosamente vissuta (Fanciullino di Pascoli)

altre volte malinconicamente estenuati per una serenità perduta non più di conquistabile ma sono sempre risvolto

disagio generale crisi della cultura e dell’ideologia borghese

personale e autobiografico di un legato alla avvertita

agli inizi del secolo, periodo in cui il fiorentino era ormai diventato la lingua d’uso di milioni di persone.

modi solenni e ricercati linguaggio che rappresenta la quotidianità delle

Ai dell’ottocento essi sostituiscono un

piccole cose, familiarità luoghi grigi provinciali

l’universo dell’intima e dei con animo ironico e nostalgico. Lo stile

vocaboli e di cose d’ogni giorno.

polemicamente dismesso è fatto di

produzione crepuscolare specificatamente destinata all’infanzia segnata

La è non più dalla triste consapevolezza

tenerezza affabilità gioco.

di un’età lasciata alle spalle ma dalla e dall’abbandono o dalla e dal

Gozzano, Gianelli, Moretti.

Tra gli autori

Lina Schwarz (1876-1947) poetessa per bambini attenta ai problemi sociali opera l’utilizzazione strumentale di

motivi popolari e cantilene tradizionali e sa rendere divertenti i motivi più frusti della poesia d’occasione.

La Trombettina Il quaderno dei sogni e delle stelle

Corrado Govoni (1884-1965) scrive -tratta della raccolta (1924)

- che sarà regolarmente ospitata da gran parte dei libri di lettura della scuola elementare e dalle antologie di scuola

Libro del bambino

media. Scrive anche che raccoglie dieci testi, quattro in versi e sei in prosa, che ruotano attorno

trilogia di personaggi archetipi di valori nazionali

ad una (San Francesco, Dante, Garibaldi) da celebrarsi come i

patroni supremi di una nazione di santi, eroi e poeti.

Guido Gozzano (1883-1916)

I Colloqui, Corriere dei Piccoli

Autore de pubblica materiale per bambini e ragazzi sul di Milano e sul settimanale

Adolescenza. Piumadoro e Piombofino

cattolico torinese Il primo gruppo di fiabe novelle avrà titolo (1909), scritto

Bibliotechina de La lampada, I tre talismani La principessa si sposa.

per la cui seguiranno il volume e

Scrive anche otto liriche di poesia d’occasione per celebrare in versi festività della liturgia cattolica, che trovarono

immediato ed entusiastico accoglimento e furono riproposte per decenni nei libri di lettura della scuola

elementare.

fiabe elementi classici dei racconti popolari

Le di Gozzano contengono molti degli e le vicende si sviluppano

moduli procedimenti tipici della tradizione.

secondo i e i Nevina e Fiordaprile,

stile elegante raffinato,

La novità è nello che si fa spesso e come nella fiaba dominata da una

tensione lirica deformazione

forte a fronte di una trama esile. L’autore utilizza spesso l’esagerazione, la e la

ripetizione per raggiungere i giovanissimi lettori e toccare le corde giuste della loro immaginazione.

La fiaba viene sottoposta a procedimenti di impreziosimento stilistico, i temi e meccanismi generativi sono quelli

linguaggio rinnovato materiali linguistici aulici, sintassi

tradizionali ma il è da raffinati e ricercati; la abbandona

andamento articolato e complesso.

la semplicità dei moduli colloquiali e assume un Gozzano NON inventa quasi

manipola da materiali vari antichi e moderni

mai temi e personaggi ma piuttosto li che ricava da classici italiani

(Ariosto ma anche Capuana e Straparola) e stranieri (Perrault, Grimm) della letteratura popolare.

intento in parte parodico fiaba tradizionale

Il suo è un nei confronti della e a differenza delle fiabe scritte per il

Corriere dei Piccoli non si fanno veicolo di ammonimenti ammaestramenti

che ma seguono una linea di puro

Adolescenza

intento fabulatorio e di evasione fantastica, nelle novelle pubblicate sul giornalino cattolico l’intento

moralista è dominante. Collodi

La rivisitazione della fiaba tradizionale operata da Gozzano ha precedenti illustri come quello di che operò

vistosi interventi di riscrittura restituendo lo stile elegante prezioso delle fiabe di Perrault ai moduli

Luigi Capuana

dell’affabulazione orale e di che invece mise in atto una sorta di intervento di restauro, di ripristino

della struttura naturale, autentica dei racconti popolari siciliani.

Giulio Gianelli (1879-1914)

storia di Pipino nato vecchio e morto bambino

Poeta, scrive il romanzo che ha per motivo conduttore quello

retorica nazionalista, incitamenti ad accontentarsi di poco

dell’adulto che torna bambino, che raccoglie in sé e,

nella conclusione, il culmine di una vicenda esistenziale votata al dismesso annullamento della natura e

all’incertezza.

Marino Moretti

Giornalino della Domenica, sentimento. Pensieri, poesie, poemetti, novelline

Collaboratore del scrive due volumi:

per la giovinezza I poemetti di Marino

(1907) e (1913).

fisicamente infantile:

repertorio tematico

Il suo gravita nell’universo giocattoli, nonni, compagni di scuola che

anni della giovinezza presente.

nostalgia del poeta indulgente

danno voce alla per gli o all’ironia verso il Ad

la penna del poeta

esempio nell’ultimo componimento la penna diventa un giocattolo e poi una confidente di

tristezze e squallori presenti.

DI MORETTI

L’AMBIVALENZA opera secondo un preciso meccanismo:

− Assume la dimensione infantile nei i suoi tratti più quotidiani e umili come prima ispirazione;

− La rappresenta in una narrazione fluida e suggestiva;

− La piega alle ragioni di un’allegoria del patetico e del nostalgico.

Giovanni Pascoli (1855-1912) Limpido rivo.

L’unico libro di prose e poesie destinato all’infanzia viene pubblicato postumo (1912) nel volume

Lyra Epos Sul limitare Fior da fiore

antologie scolastiche:

Realizza diverse ed per il latino e e per l’italiano

scegliendo autori perlopiù di matrice popolare oppure brani dei poeti antichi (poemi omerici) e moderni come

Shiller e Hugo, disegnando nell’architettura dei testi un universo fatto di eroi, fanciulli, madre, natura e morte.

età dell’innocenza intatta e dell’ingenuo stupore, sguardo innocente e del

Scrisse sull’INFANZIA da come dello

parlare di dire spontanei affidando queste sue idee poetiche soprattutto ai versi e alla prosa.

Fanciullino formulazione più compiuta e articolata della sua poetica,

Il (1897) contiene la e risente delle ricerche

Chi meglio incarna il fanciullino è il Poeta conservare il suo linguaggio

di psicolinguistica infantile di J. Sully. che sa onomatopee e interiezioni

nativo dargli spazio.

e riesce a Per dare concretezza a questo linguaggio Pascoli impiega

dialettalismi, americanismi e lessico del lavoro contadino

linguaggio pregrammaticale

creando un ma anche

linguaggio postgrammaticale;

realizzando utilizza anche la struttura sintattica paratattica, il polisindeto e

sequenze allitterative.

Influenzerà i crepuscolari di prima generazione (Gozzano, Moretti, Gianelli) e gli epigoni come Lina Schwarz ma

anche Gianni Rodari.

Luigi Bertelli (1860-1920) Vamba Fanfulla,

Fiorentino, lavora a Foggia e si ritrasferirà poi a Firenze dove scriverà per circa vent’anni sul giornale di

Capitan Fracassa,

destra moderata ma anche su orientato a sinistra. Frequenta Yorick e Gandolin, protagonisti del

giornalismo scritto e disegnato. La storia di un naso Cinematografo poetico. Le scene

Inizia a dedicarsi al mondo dell’infanzia dal scrivendo (1906),

comiche Ciondolino

(1913) e prima di tutti il romanzo (1895) che narra di un ragazzino negligente che si trasforma

chiavi

in una formica per ritornare poi più maturo e consapevole alla primitiva condizione. Il romanzo offre diverse

mette in gioco i riferimenti al momento storico temi comuni alla

di lettura: (imperialismo, emigrazione) e i

letteratura popolare di fine Ottocento descrizioni dal tono scanzonato,

(il lavoro e il dovere) attraverso elementi

riferimenti ai proverbi popolari

desunti dalla realtà e (ritorsione e rassegnazione). Emerge anche un

critico sulla guerra.

atteggiamento dell’autore piuttosto

ironizza sulla carità presunzione degli uomini

Vamba della letteratura educativa ottocentesca, sulla e sulla loro

mancanza di solidarietà. Non mancano un segno di razzismo e un po’ di moralismo e di vocazione didattica nei

riferimenti alla pulizia, all’ambizione e alla giusta punizione della colpa.

I bimbi d’Italia si chiaman Balilla. Ragazzi italiani nel Risorgimento

Vamba scrive anche (1915) che vede punte

anticlericalismo antipacifista, nazionalismo invito dei bambini alla guerra.

di e di polemica un deciso e un

Il giornalino di Gian burrasca (1907-8) Giornalino della Domenica.

Esce tra il febbraio 1907 e il maggio 1908 in cinquantacinque puntate sul

scomposizione dei luoghi comuni del mondo adulto

Attraverso la programmatica che il piccolo protagonista

deride i vizi, le ipocrisie e i tic degli adulti.

mette in opera lo scrittore

rovesciamento diario infantile

Vamba opera il della sedimentata e deamicisiana idea scolastica che il sia una cosa

seria su cui scrivere fatti importanti e su cui far intervenire i parenti con ammaestramenti o frasi di circostanza; il

contrasto fra le diaboliche macchinazioni del protagonista e la sua disponibilità a seguire interpretare alla lettera

mettere in evidenza che il linguaggio degli adulti e il linguaggio

di ammonimenti degli adulti servono per

dell’infanzia appartengono a sfere diverse quello meno sincero, costruito su convenzioni e convenienze,

e fra i due

appartiene agli adulti. è un libro umoristico per l’educazione dei grandi.

Da questo punto di vista

La lingua cariche di intenzionalità pedagogica

Le puntate del giornalino di Gian burrasca furono verso i giovanissimi figli

trasmettere i valori di un’Italia nazionalista, irredentista e interventista,

della borghesia italiana cui era doveroso

obiettivo primario del Giornalino.

cosa che costituiva A suscitare una coscienza patria ci penseranno soprattutto

le famose Pìstole d’Omero.

Vamba adotta una lingua colloquiale e la colora di toscanismi: l’esito è un italiano elegante, familiare, brillante dai

toni umoristici e ironici così come in Ciondolino. La forte omogeneità sociale dei figli dei ceti medio-alto borghesi

induce lo scrittore a scegliere un italiano mediamente colto, cui resteranno estranei modi espressivi aulici e

pedanterie scolastiche. mimesi dell’oralità, discorso libero indiretto,

caratteri più evidenti

I della lingua del Gian Burrasca sono: la il il che

polivalente, l’iterazione rafforzativa (procedimento specifico della narrazione popolare che serve a dare più forza

toscanismi

a un’idea), tra cui forme monottongate, forme verbali toscane e toscanismi lessicali.

Ermenegildo Pistelli (1862-1927) Giornalino della Domenica

Frate scolopio, filologo, scrittore ed educatore collabora al dal 1906 al 1911 con le

di Omero Redi,

Pìstole alunno di quarta elementare e poi di ginnasio che racconta la sua quotidianità scolastica al

osservatorio delle vicende politiche, culturali, scolastiche e di

direttore del periodico. Le Pìstole sono in realtà un

costume. questioni linguistiche, scolastiche, pedagogiche e politiche anti-

ironizza proponendo

Pistelli su una sua

pedagogia fondata su insegnanti che abbiano testa e specialmente cuore; della crusca

ironizza sull’Accademia e

vocabolario tema scolastico, sugli scrittori per l’infanzia

sull’uso del a scuola, sulla consuetudine del ma anche sulla

pedagogia scientifica.

obiettivo politico

L’iniziale di Pistelli era infiammare gli animi dei giovani lettori per l’idea irredentista,

Le lettere a un ragazzo italiano

aderisce al fascismo

successivamente (negli ultimi suoi anni) e pubblica (1927).

Partito da posizioni nazionaliste liberali e moderate approdare nel

negli anni precedenti alla guerra finisce per

dopoguerra idee mussoliniane e a sostenere l’affermazione del fascismo.

alle

Paolo Lorenzini (1876-1958) ovvero Collodi nipote

Figlio di un fratello di Carlo Collodi è autore di testi narrativi (e continuatore di Pinocchio), scrittore per la radio e

il cinema, traduttore e direttore di periodici per ragazzi.

Le avventure di Chifellino, Il testamento di Berlingaccio Chitarrino e

Passa tre anni in Argentina e pubblica e

Tirindello. scetticismo

La sua posizione sull’emigrazione è vicina a quella di Ugo Mioni inoltre mostra nei confronti

nuovo mondo modernità

del e in particolare della e delle ricchezze facili che favoriscono i malandrini.

Picciriddu mio! … Storia quasi vera di due vittime della carità umana

In un libro dedicato alla regina Elena

ambientato nel 1908, anno del terremoto che distrusse Reggio Calabria e Messina in cui critica alla vuota

mondanità che emerge in mezzo alla tragedia e in particolare le adozioni fittizie di orfani da parte dei ricchi

adducendo le ragioni di un mondo contadino immutabile nella struttura e nei ruoli sociali.

gusto del paradosso desiderio di dissacrazione, scetticismo di fondo

Appartengono a Collodi nipote il e il lo e una

Il Principe Chicchirichì Altre Novelle

componente anarcoide e irriverente che appaiono nel libro ed dove un

burattino diventato uomo vergogna dell’insensibilità dei suoi simili e preferisce tornare burattino.

si

Sussi e Biribissi,

Il suo capolavoro è romanzo che narra di due ragazzi desiderosi di emulare i protagonisti del

verniano viaggio al centro della terra con una discesa nelle fogne di Firenze che li farà approdare alla fornitissima

dispensa di un convento di frati; la conclusione del libro accenna al loro futuro che li vede impiegati comunali

ruolo di rilievo porre

animali

addetti alla gestione delle fognature della città. Gli giocano un e hanno il compito di

rimedio alle imprudenze dei due ragazzi

con il loro buon senso indotti a intraprendere la loro esplorazione da un

romanzo definito fonte di illusioni e idee balzane, divorato da una giovane talpa che morirà di indigestione e

libri che sappiano infondere i

esorta

criticato persino dagli stessi protagonisti alla fine del libro, che a leggere

sentimenti della rettitudine e del lavoro.

ricalco della trama di Don Chisciotte della Mancia

Le vicende di Sussi e Biribissi sono un con il quale hanno diversi

personaggi finalità del viaggio

elementi in comune: i (due uomini e un animale) la intrapreso verso una meta

desiderio di raggiungere la gloria comune idea generativa

soltanto immaginaria e nei fatti mai raggiunta, il e la

delle due storie. Il Cavalier Pellicola

Al romanzo di Cervantes l’autore riserverà elogi e onori fino a scrivere ovvero la storia quasi

vera di un piccolo Don Chisciotte, romanzo ricco di situazioni grottesche e allusioni all’immaginario popolare,

toscanismi e dal tono narrativo concitato, scomposto e denso di effetti comici.

Altri autori Ugo e

padre scolopio Tommaso Catani

Il (1858-1925) docente di storia naturale scrive anche per ragazzi la storia

Beppino, Cavalier Mirtillo Rosellino sulla Luna

quella del e il romanzo umoristico che risponde ad una logica di

ribaltamento delle situazioni del paradosso. Lo scrittore abbandona i percorsi segnati dalla tradizione di

linguaggio poco consono

trasmettere dati e nozioni scientifiche e di vestire gli uomini con costumi animali. Usa un

alla letteratura edificante suggestioni favolose e mostruose

e recupera dal profondo immaginario collettivo le

degli antichi bestiari della favolistica popolare.

e La legge darwiniana pesce grosso mangia pesce piccolo viene

collocato

caricata dei contorni di un horror casalingo ma non per questo meno sconcertante. Il macabro è infatti

nello spazio della Toscana uomini burattini, animali

dove gli più che personaggi appaiono mentre gli godono di

lontani dai percorsi di crescita della

assoluta libertà, viaggi inutili,

irresponsabili fino all’esagerazione compiono

tradizione narrativa. totale sfiducia nell’educabilità dei viventi

Catani gioca con le citazioni colte ed esprime la sua

attraverso tortuose perfidie anche logiche e lessicali e la constatazione del potere anche psicologico del cibo.

Lucignolo

Alberto Cioci (1867-1925) noto come continuatore di Collodi nella trilogia dove inventa personaggi

convenzioni sociali, conformismi e ipocrisie,

realistici e colti nei loro tic. L’ironia di Cioci tocca racconta i fatti

dell’indipendenza nazionale legandoli più al disegno di ambienti e figure che alla politica. La Toscana gran ducale

e agricola costituisce il suo punto di partenza ma anche le istanze della borghesia e il tema industriale del self-

Bambola

made man occupano un posto importante nei suoi scritti. In l’elemento magico è molto presente così

come l’educazione del cuore e la (solita) ironia contro i difetti della natura umana. Le avventure di

Luigi Barzini (1874-1947) giornalista di fama mondiale scrive anche un libro per bambini intitolato

fiammiferino (1906), ambientato durante il conflitto russo giapponese e occasione di riflessione sull’umanità e

sulla guerra. Sono presenti temi caratteristici della fiaba popolare calati nel clima tragico di un conflitto moderno.

Barzini sa passare dall’esotismo al japonisme parlando di geni delle piante, di occidentali che corrompono il

Giappone e dalla contemplazione dei valori spirituali di un mondo diverso. Scrive anche il racconto social-intimista

Il piccolo viandante (1912) che narra di una famiglia di saltimbanchi, dal dominante tono consolatorio che ricorda

Cuore ed appartiene a quel filone narrativo che assume a protagonisti di eroi-ragazzi alle prese con la dura realtà

della vita. Nullino e Stellina

Il romanzo simbolico-intimista vede una forte tensione morale risolte in continue esortazioni ai

buoni sentimenti. Nella trama due minuscoli bambini vanno alla ricerca di quattro doni che una volta posseduti

permetteranno loro di raggiungere la felicità; insoddisfatti del risultato i protagonisti chiederanno invece

l’immortalità che li trascinerà in una vita infelice; alla fine preferiranno riacquistare la possibilità di morire

affidandosi ad un’erba del lungo sonno. La storia risente dell’influsso del fanciullino pascoliano che si manifesta

nei ripetuti ammonimenti a praticare i buoni sentimenti.

Barzini scriverà anche fiabe rivisitate la regina marmotta e il racconto epico avventuroso il viaggio di Ulisse ma

soprattutto darà vita alla collana bibliotechina de la lampada (1912). Collegio La Delizia

Renato Simoni (1875-1952) commediografo e critico teatrale scriverà per il corriere dei piccoli il

in ottonari illustrati da Antonio rubino. Lo scrittore fa parte di quella linea minoritaria attenta a correggere con

Collegio La Delizia

l’umorismo e l’ironia le conclusioni forzate e il moralismo dei messaggi destinati all’infanzia. Nel

gli studenti si divertono e oziano ma alla fine saranno loro a ribellarsi e chiedere libri da studiare finché il vecchio

saggio Buonsenso modificherà lo statuto del collegio che si chiamerà Il Dovere.

Bambino di gomma-elastica

Renato Fucini (1843-1921) ovvero Neri Tanfucio tradurrà il da un romanzo russo che

riprende il tema tipico dell’infanzia infelice e sfruttata e gioca sul contrasto allegria-malinconia del pagliaccio; i

toni melensi della letteratura per l’infanzia di fine Ottocento saranno corretti con un po’ di sano realismo toscano.

Ciuco di Melesecche

Fucini scrive anche una raccolta di storielline e poesie d’occasione intitolata il dove dà vita a

meccanismi paradossali, mondi capovolti, numeri inventati e personaggi assurdi.

Autrici donne

Camilla Del Soldato (1862-1940) pubblica numerosi volumi di prosa e diversi: mattina di vita opera prima di

carattere autobiografico con personaggi ambienti ripresi con realistica vivacità. I testi successivi vedranno un

abbassamento di tensione narrativa e per far posto a temi come il sacrificio supremo dell’eroe e alla retorica delle

descrizioni. Tradurrà i nonsense dell’inglese E. Lear che appariranno nell’Enciclopedia dei ragazzi.

Staffetta. Due anni di vita d’un ragazzo, Storia di quattordici ragazzi, Oggi e domani

Scriverà anche e il postumo

Da ragazzi a uomini. Fiabe di zia Mariù Storia di una bambina e

Paola Lombroso (1871-1954) collaborerà al corriere dei piccoli con le e

di una bambola Un reporter nel

che vedono un sostanziale senso pratico alieno da sentimentalismi. Scriverà anche

mondo degli uccelli dove il giornalista protagonista si trasformerà in una rondine; la scrittrice manterrà i valori

convenzionali come la difesa della carità ma non cadrà nel pietismo e nella volontà di dare a tutti costi una morale

o di insegnare pesantemente la vita degli uccelli.

Maria Pezzè Pascolato (1869-1933) tradurrà numerosi classici tra cui 40 Novelle di Andersen (del quale si

conoscevano alcune fiabe già nel ‘65 con il titolo Racconti fantastici pei giovinetti) dall’originale danese, letto alla

luce del Fanciullino, identificherà nello scrittore il poeta che riesce pascolianamente a conservare il linguaggio

Cose

nativo di un fanciullo ingenuo e a trasformare anche l’oggetto più umile in uno strumento magico. Scriverà

piane Pif Paf ossia due schiaffi ben dati

e il ad imitazione di un testo francese e all’insegna dell’umorismo e

dell’ironia. Pascolato tradurrà anche Novelle del romantico Hauff operando però delle variazioni ambientali in

L’uccellino azzurro Peter pan o il ragazzo che non

nome del patriottismo. Si interesserà anche de di Maeterlinck,

voleva crescere (1904) dello scozzese Barrie che sa coniugare eternità il fanciullezza, malinconia e sogno, di Libro

Della Giungla (1894) e Kim (1901) di Kipling che racchiudono avventura, esotismo, saggezza e possibilità di

identificazione ma la avventatezza e ponderatezza.

Stranieri Il richiamo della foresta Zanna bianca

Jack London (1876-1916) scriverà (1903) e (1906) i suoi personaggi-uomini

e animali- appaiono tragicamente consapevoli della durezza dell’esito pensa, dell’ineluttabilità della lotta per la

sopravvivenza, di un potere cieco e sordo alla pietà.

L’ape Maia

Waldemar Bonsels (1881-1952) scriverà (1912) ribelle e affamata di esperienze nuove, individualista

ma eroiche pronta sacrificio per la patria (l’alveare) il libro è conservatore e otterrà un grande successo negli anni

Venti; in Germania verrà girato un lungometraggio che proporrà estese platee giovanili di valori di Maia e del suo

alveare.


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Riassunto per l'esame di Letteratura per l'infanzia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente L. Acone: LA LETTERATURA PER L’INFANZIA, P. Boero, C. De Luca. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Autori del Risorgimento; Luigi Alessandro Parravicini; Autori dopo l’Unità; Carlo Collodi; Ida Baccini; Michele Lessona; La fiaba; L.Carroll; Jules Verne; Auti durante l'Italia umbertina; Roberto Sacchetti; Programmi scolastici del 1888; Il Giornale per i Bambini; Carlo Collodi e le avventure di un burattino; Edmondo De Amicis; Emilio Salgari; Hector Malot; Giornali per l’infanzia; Autori durante gli esordi del Novecento.CAPITOLI: 1, 2, 3, 4, 5. Documento con SOMMARIO e SEGNALIBRI per facilitare la navigazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria (4 anni)
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Eli16 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura per l'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Acone Leonardo.

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