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scuola popolare

Alcuni considerano la luogo possibile di elaborazione e diffusione di

FONTI RIVOLUZIONARIE.

nuove idee che potrebbero essere

2.2.I libri scolastici

Maestro spunto dagli elementi più semplici

= saper prendere per le sue lezioni (elementi

stimolare l’alunno

di cui i bambini facciano esperienza e conoscano) occasioni per

alla conoscenza.

Libri come:

SILLABARI = disegni e nomi di parole il più possibile vicine all’esperienza infantile (es.

- la lettera A come arancia, la D come dromedario).

LIBRO DI TESTO Temi

= delega il compito di surrogare la realtà concreta. legati alla

- tradizione (alla patria, alla religione e alla famiglia).

3. Gli autori e le opere

3.1.Carlo Collodi e “Le avventure di un burattino”

IL CONTESTO: IL “GIORNALE DEI BAMBINI”. Per il giornale: Ferdinando Martini impegno

Ragioni ECONOMICHE.

pedagogico e morale. della nascita 

valori positivi

Nel giornale prevalgono i della quotidianità: la casa come nido (nell’800

Pascoli e Manzoni), morte (muoiono sempre i poveri o i diversi) chi muore deve lasciare

un ricordo = deve servire a qualcosa.

“Storia di un burattino”: rovesciamento dei valori trasmessi dal giornale.

COLLODI:

Colleghi di Collodi:

bambini devono ascoltare i consigli degli inizia il suo libro con due adulti che litigano

adulti, (Geppetto e Mastro Ciliegia).

adulto = re da guardare con rispetto e La miseria falsa, teatrale e sullo sfondo.

ammirazione. Rovescia ironicamente i ruoli sociali =

condizione privilegiata nel chiedere

l’elemosina.

Casa come nido? No pinocchio in casa

non trova nulla e va a cercare nel paese

vicino. 2

tutte le lingue

“PINOCCHIO”: tradotto in (anche il latino) e universalmente considerato

capolavoro della letteratura per l’infanzia.

un

Pinocchio è informe, ma sa già esprimersi = ESISTE ancora prima di essere modellato. P. è

un diverso.

Viaggio di P. è solitario, tutti hanno

nessuno dei personaggi che incontra è solidale con lui,

qualcosa da insegnargli propongono di crescere , di perdere la sua irresponsabilità.

Anche se il mondo che lo circonda non è invitante perché non riesce a dare risposte

pluralità di significati.

soddisfacenti. Testo di P. =

3.2 Edmondo De Amicis: storia di un cuore

STORIA DI DE AMICIS: Edmondo De Amicis (1846-1908) partecipa alla 3° guerra di

indipendenza, dopo il 1870 abbandona il servizio e inizia l’attività di giornalista/scrittore.

1886 Cuore. tragedie familiari:

Fama nel con il libro Alcune morte della madre, suicidio del

figlio e separazione dalla moglie lo allontanano dal impegno politico. Scrive i bozzetti

 scrive come NOVELLA

della “Vita militare”: propaganda non come romanzo ma =

minima complessità dell’intreccio massima fruibilità dei

documento confidenziale e

valori. “CUORE”: due opere che lasciano il segno nella pedagogia italiana: Cuore e Il

3 blocchi: diario interventi

romanzo d’un maestro. Cuore dell’anno scolastico di Enrico,

epistolari racconti mensili.

dei genitori, e

Enrico bambino di 3elementare che affronta il primo giorno di scuola

= triste perché

pensa alle vacanze e alla campagna, inoltre cambia sia maestro che compagni di

classe, ma all’uscita da scuola la madre capisce le sue ansie e gli dice: “Coraggio Enrico,

smettere di essere

studieremo insieme!” per convincere Enrico della necessità di

bambino, di crescere. Altro tema quello della TRISTEZZA/SOFFERENZA causata da

valenza formativa dei lutti

disgrazie e morti = Amicis idea che occorra purgarsi

De

(faticare) per diventare grandi.

“L’IDIOMA GENTILE”: pubblicato nel 1905, anno in cui vengono emanati i programmi

avversione verso il dialetto,

per la scuola elementare. Elementi comuni: ansia per la

lingua unitaria, diffondere fiorentino.

l’italiano Il documento è un processo di riflessioni sulla

lingua di De Amicis seguace di Manzoni = promotore dell’uso vivo di Firenze.

Documento destinato solo ai giovani della buona borghesia. Tono bonario verso

l’interlocutore, ma normativismo che non ammette repliche = cosi s’ha da fare e non

rimprovera le voci dialettali, orientamenti e consigli.

altrimenti. Libro ma da anche 3

3.3 Emilio Salgari veronese, origini modeste,

Salgari (1862-1911): non porta a termine gli studi al Nautico di

Venezia. Pubblica a puntate su una rivista milanese poi su un quotidiano della sua

città: due romanzi (La Tigre della Malesia e La favorita del Mahdi) e una novella. Si sposa

pubblica opere per l’infanzia e

(4figli), si trasferisce a Torino dove con l’editore Speirani

l’adolescenza. Moglie finisce in manicomio, lui entra in depressione. Tenta il suicidio due

Salgari vittima di un’editoria

volte, il 25 aprile 1911 a Torino muore (tagliandosi la gola).

selvaggia cambia molti editori.

 non esistono

Sandokan alla fine c’è sempre un’incertezza = consapevolezza che

soluzioni definitive ma solo brevi interruzioni.

dimensione esotica, elementi scabrosi

Elementi caratteristici: ricerca della = torture per

quotidianità scandita:

far provare brividi/desideri a chi legge, data dal tempo del cibo,

ma anche dal linguaggio molto vicino al parlato e ai modi di dire.

3.4 Altri autori, altre opere

FIGLIE D’UN IDEALE MATRIMONIO FRA DE AMICIS E LOUISA ALCOTT: Anna Vertua Gentile:

volume come “Istruzione in famiglia”. La casa editrice Hoepli affida a lei la cura della

parte femminile della collana “Italia Giovane”.

contatto con il mondo della scuola

Sofia Bisi Albini: = incarico istituzionale = ispettrice degli

meticolosità

asili e scuole elementari di Milano. Libro: “Il figlio di Grazia”. Elementi tipici:

descrittiva, scarsa attenzione al paesaggio, indubbia capacità di descrizione degli stati

d’animo, riferimenti alla povertà, al decoro e alla pulizia, idea di predestinazione.

Virginia Treves Tedeschi (Cordelia): ha diretto insieme al suo primo marito (Achille

Tedeschi) il Giornale dei fanciulli. Libro: “Piccoli eroi” (= imitazione di Cuore) carica gli

appelli alla carità. evade schemi convenzionali,

:

Eva Cattermole Mancini dagli produzione in versi di novelle

e storie per bambini. Affronta il problema dell’infanzia abbandonata e sfruttata.

dimensione figurativa.

:

Emma Perodi attenzione alla Libri: “Cuore del popolo” =

passaggio di potere dalla nobiltà alla borghesia. In “Cuoricino bene fatto” = parla di

ragazzi con delle situazioni drammatiche.

STRANIERI IN ITALIA: Robert Louis Stevenson: scrittore per vocazione. Scrive “Treasure

Island” e “Lo strano caso del dott. Jekyll e Mr. Hyde”. La traduzione del primo =

tempestività editoriale perché è stato tradotto lo stesso anno di pubblicazione. Elementi

desiderio di scoperta.

esotismo e senso di avventura = 4

1878-1900:

Periodo industria editoriale lascia il libro didattico per diffondere il libro di sola

lettura per piacere.

Florence Montgomery: libro: “Incompreso” complessità psicologica e nei suoi difficili

rapporti con il mondo adulto.

Louisa May Alcott: libro “Piccole Donne” capolavoro.

Johanna Spyri: storie di “Heidi” che fino agli anni ’60 non ottiene grandi successi in Italia.

Hector Malot: “il piccolo Remy”.

4. Giornali per l’infanzia

4.1 “Cordelia”

Fino alla fine del ‘800 periodici per ragazzi strumento didattico.

legati alla scuola come

Molti limiti non riescono né ad assolvere il ruolo educativo né a prendersi spazio.

Giornalini CORDELIA = destinata alle ragazze e NOVELLINO = per i piccoli.

 CORDELIA NOVELLINO

1881 a Firenze romano, 1899.

Nasce nel (capitale Settimanale nato nel

dell’editoria). Collaborano Ida Baccini e Grazie Deledda.

Collabora Collodi e Ida Baccini. PAGINE A COLORI

Novità: CON

Rivolto alle ragazze ILLUSTRAZIONI modo per stimolare la

che: o studiano in 

famiglia o vanno ancora a scuola. capacità di immaginazione.

Destinatario fanciulla modesta e

candida, devota al padre fino alla morte.

Punti di riferimento: SCUOLA E FAMIGLIA =

istituzioni educative fondamentali.

virtù

Scopo: trasmettere le che servono alle

per diventare ottime SPOSE ed

ragazze

ottime MADRI (conoscenze culturali e

linguistiche).

Assente la politica. 5

Cap. 4: Gli esordi del Novecento (1901-1914)

1. Introduzione

Produzione letteraria 3 tendenze:

letteratura incentrata sull’infanzia

Creazione di una e comprende gli scritti di autori

- che solo occasionalmente producono per i bambini.

Orientamenti che davano al fanciullo una letteratura più adatta specialistica.

- 

Pascoli = autore che mette l’infanzia all’interno del ‘900.

INNOVAZIONE sia nei contenuti anche per la poesia (da schemi metrici a moduli più

liberi). LIBERTY

INCIDENZA DEL nell’editoria per ragazzi (fine ‘800 e inizio ‘900) per riconoscere

all’illustrazione per l’infanzia.

dignità Valorizzare la fiaba classica e contemporanea =

illustrazione attenta alle cornici floreali.

2. La lettura a scuola

2.1 Lingua e dialetti ostilità verso il dialetto

Primi anni del ‘900 soprattutto nelle scuole, dove il maestro

massima attenzione alle correzioni

doveva porre degli errori dialettali.

2.2 I libri scolastici valori

Libri di scuola come nell’800 contenuti = ammaestramenti morali come

 

religione, famiglia e patria.

3. Gli autori e le opere

3.1 L’avventura missionaria di Ugo Mioni

letteratura avventurosa per ragazzi

Sacerdote si dedica alla e opere di cultura religiosa

porta l’avventura dentro un cattolicesimo conservatore. Elementi: invenzione

 eroi

autobiografica e improbabili. Gli eroi prima di morire si ricordano sempre di fare il

linguistico scolastico parlato.

segno della croce. Stile sia che 6

3.2 Luigi Motta: sui sentieri di altre avventure

Produzione avventurosa. Ma del testo infastidiscono le invenzioni di audaci viaggi per

maree la progettazione di molteplici spazi per l’avventura. Produzione migliore nei primi

mancanti: coraggio dell’autonomia, tentare strade nuove

vent’anni del ‘900. Elementi e

per l’avventura.

3.3 Giuseppe Ernesto Nuccio: i conti con la realtà

realistico.

Narrativa di tipo Protagonisti: giovani emarginati che risaltano per la loro

ispira al Verga.

innocenza anche quando si mettono al di fuori delle leggi. Si Spazio per il

dialetto e per i proverbi popolari = patrimonio della cultura popolare. Temi come: mafia,

scrittore anche fascista.

sofferenza e disagio minorile. Nuccio

3.4 Enrico Novelli (Yambo): la coazione al racconto

teatrale.

Formazione nell’ambiente Molte tipologie di scritti: romanzi di avventura, storici,

dell’irruenza fantasiosa.

fantascienza e scritti teatrali. La scrittura ha sempre i caratteri

Fondamentale per lui: la voglia di raccontare. Avventure e storie fantastiche per

stile divertente/vivace,

stupire i lettori = tono umoristico, ferma rinuncia a ogni morale

LETTURA PURO DIVERTIMENTO E PIACERE.

conclusiva. come

3.5 I volteggi di Antonio Rubino

illustratore. Personaggi inventati

Scrittore e (più di 50) non più viandanti, ma pellegrini.

non

Coinvolge il lettore con le immagini e le parole. Scrive anche due brevi romanzi, con

personaggi pedagogicamente esemplari. tema

ambienti e Affronta anche il della

scienza deve essere al servizio dell’umanità integrandosi con il paesaggio e con un

mondo agreste che non deve essere dimenticato.

3.6 I crepuscolari dell’infanzia dolceamara età

Presenza dell’infanzia nelle opere dei crepuscolari è duplice: si parla di

trascorsa bambino come destinatario degli scritti.

ma anche del Toni a volte

patetici/nostalgici per un’infanzia dolorosamente vissuta, e dall’altra toni malinconici per

DISAGIO GENERALE.

una serenità perduta in entrambi = Linguaggio: ironico ma anche

rappresenta le piccole cose quotidiane,

nostalgico = vocaboli colloquiali (usati ogni

giorno). Alcuni autori: Lina Schwarz, Corrado Govoni, e Aldo Palazzeschi (non ha mai

scritto nulla per l’infanzia, ma i suoi componimenti vengono inseriti nei libri di lettura della

scuola).

3.7 Guido Gozzano: l’aulico e il prosaico

Pubblica sul “Corriere dei piccoli” e sul settimanale cattolico torinese “Adolescenza” 

fiabe e novelle FIABE classici

gruppo di scritte per l’infanzia. dei racconti

elementi

popolari, vicende tipiche della tradizione, linguaggio raffinato ed elegante. Egli

7

“attraversa” la fiaba, adotta la forma popolare e la riveste di squisitezze linguistiche. Temi

linguaggio è rinnovato elementi aulici;

e meccanismi generativi sono tradizionali, il con

sintassi complessa e articolata.

3.8 Giulio Gianelli: l’attrazione per l’infanzia

Figura minore nel panorama della poesia italiana, infatti i suoi versi vennero pubblicati in

riviste quasi clandestine. Storia di Pipino nato vecchio e morto bambino tema adulto

che torna bambino.

3.9 Marino Moretti o dell’ambivalenza

Nei confronti dell’infanzia: atteggiamento ambivalente. Temi come: giocattoli, burattini,

nonni, compagni di scuola. Con i personaggi esprime stati d’animo (come la nostalgia

del poeta della sua giovinezza).

3.10 Giovanni Pascoli e la lingua del “Fanciullino”

Poesie fanciulline, ma il volume non viene mai scritto da lui. Viene creato da sua sorella,

dopo la morte del Pascoli, dedicato ai “figli giovinetti d’Italia”. Pascoli si impegna nella

realizzazione di antologie scolastiche.

Infanzia età dell’innocenza, dello sguardo innocente, stupore, parlare e dire spontanei

 dentro di noi un fanciullino.

nel Fanciullino scritto nel 1897 = è Chi incarna il fanciullino =

POETA

il riesce a dargli spazio e voce, ad alimentare il desiderio di vedere.

 onomatopee, struttura sintattica paratattica

Linguaggio: utilizza termini tecnici, la (=

polisindeto

periodo creato solo da frasi principali), e il per dare incisività alla fiaba.

3.11 Luigi Bertelli (Vamba) e il “Gian Burrasca”

STORIA DI VAMBA: giornalismo polemico. Dal 1895 si dedica al mondo dell’infanzia.

Crea della Domenica”.

nel 1906 il “Giornalino Utilizza proverbi popolari, critica la guerra.

Ma in alcuni libri trasmette un nazionalismo = contro tutti gli egoismi della burocrazia.

“IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA”: rovesciamento dell’idea scolastica, diaboliche

macchinazioni di Giannino. Vamba linguaggio adulti e linguaggio bambini sono

 Testo per educazione dei grandi

diversi, quello degli adulti è meno sincero. = fa ridere.

intenzionalità pedagogica

LA LINGUA DI GIAN BURRASCA: 55 puntata del giornalino 

verso i giovanissimi figli della borghesia italiana: si dovevano trasmettere i valori dell’Italia

Linguaggio colloquiale

nazionalista, irredentista. sobrio e brioso = e ironica. Elementi

ritmi del parlato), discorso libero indiretto(=

evidenti: mimesi dell’oralità (= utilizza i punto

di vista del narratore + del personaggio), il che polivalente (= utilizzato al posto del

perché o del quando), iterazione rafforzativa (dare più forza a un’idea), toscanismi. 8

3.12 Ermenegildo Pistelli: nei panni di Omero Redi

educatore.

E’ un frate ed un Quando scriveva per i ragazzi aveva bisogno di un alter ego.

Ha obiettivi politici idea irredentista. Come educatore ha esercitato un grande fascino,

ma negli ultimi suoi anni aderisce al fascismo.

3.13 Collodi Nipote e “Sussi e Biribissi”

Figlio di un fratello di Carlo Collodi. 3 romanzi, uno dedicato al figlio morto a soli 2 giorni.

tratti toscani e ironia.

“Sussi e Biribissi”: Scrittore scettico nei confronti del nuovo mondo 

non accetta la modernità che favorisce i malandrini. Sussi e Biribissi: ricalco della trama di

Don Chisciotte di Cervantes elementi comuni: 3 protagonisti (2 umani e 1 animale),

finalità del viaggio = meta immaginata ma nei fatti mai raggiunta affrontano l’ignoto

perché vogliono raggiungere la gloria.

3.14 Altri autori Favolistica popolare,

TOMASO CATANI collezione di “Marchino”. legge del più grande

 totale sfiducia

che mangia il più piccolo. Uomini = burattini – animali = godono di libertà,

nell’educazione dei viventi.

ALBERTO CIOCI continuazione di Pinocchio, trilogia. Rielabora personaggi noti senza

scadere nel convenzionale, contribuisce in modo positivo all’educazione del gusto.

Racconta i fatti dell’indipendenza nazionale. Elemento magico presente nei racconti,

educazione del cuore. Molti dialoghi, scrittura svelta.

giornalista,

LUIGI BARZINI scritto un unico libro per l’infanzia “Le avventure di

Fiammiferino” ambientato nel conflitto russo-giapponese. Temi caratteristici della fiaba

popolare ma li cala nel clima tragico di un conflitto moderno.

provare a cimentarsi

TOMASO MONICELLI stimolati dalla curiosità di con modalità di

scrittura lontane da quelle abituali. 4 libri. Racconto social-intimista, romanzo simbolico-

intimista, fiabe rivisitate, racconto epico-avventuroso. Nel 1912 crea una collana

“Bibliotechina de La Lampada”.

RENATO SIMONI nel 1913 scrive sul Corriere dei Piccoli (con anonimato) e ha come

illustratore Antonio Rubino.

RENATO FUCINI due opere. Tema dell’infanzia infelice e sfruttata. Bravo a ribaltare

situazioni. Scrive anche delle poesie per i nipotini.

CAMILLA DEL SOLDATO scrittrice dichiara di attenersi al vero, infatti personaggi e

ambiente sono realistici. Temi: avventura, sacrificio supremo dell’eroe. Traduce le poesie

per l’infanzia.

PAOLA LOMBROSO scrittrice di senso pratico, difende la carità verso i poveri, manca la

volontà di dare una morale. 9

traduttrice di classici.

MARIA PEZZE’ PASCOLATO Traduce Andersen alla luce del

Fanciullino. Per lei lo scrittore danese riesce a conservare il linguaggio nativo del

fanciullino guarda con meraviglia ciò che gli sta attorno, trasforma anche l’oggetto

più umile in uno strumento magico.

4. 4. Giornali per l’infanzia

4.1 Il “Corriere dei Piccoli”

1908 nasce prima pagina

A Natale del il corriere dei piccoli. Novità divisa in riquadri a

vignette colorate. produzione straniera.

Attenzione anche alla Corriere dei Piccoli è

italiano, ma anche aperto all’estero. Convivono scienza e narrativa, attualità e poesia.

4.2 “La Domenica dei Fanciulli”

Torino, all’inizio del ‘900.

Nasce a Rivista povera dal punto di vista grafico-editoriale.

Argomenti: novellina morale, racconto a puntate, versi e una pagina di vignetta.

Interlocutori privilegiati: famiglie, scuole, istituzioni per l’educazione giovanile.

4.3 “Il Giornalino della Domenica”

1906,

Nasce nel è diretto da Bertelli fino al 1911. Nel 1926 la testata è acquisita da

Copertine = punto di forza,

Mondadori e nel 1927 cessa le pubblicazioni. perché

disegnate da illustratori di prestigio. Eleganza in grafica, articoli accompagnati da

Linguaggio semplice e diretto.

fotografie. Giornalino propone ai giovanissimi autori

si rivolgono al ragazzo in quanto

prestigiosi che non hanno connotazione scolastica 

PERSONA. Periodici per ragazzi = soggetto educativo alternativo e parallelo all’istituzione

Fascicolo dedicato alla corrispondenza

scolastica. con i lettori di ogni parte d’Italia =

interazione con i lettori. Il giornalino aveva colto il bisogno dei ragazzi di sentirsi parte di un

organismo collettivo caratterizzato da forte identità quindi creano la Confederazione

Giornalinesca. Fin dai primi numeri idee nazionaliste e irredentiste; dal dopoguerra,

idee nazionaliste irrazionali e violente. 10


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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione e della formazione (BRESCIA - PIACENZA - MILANO)
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sonia.filippini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura per l'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Surdi Elena.

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