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2. Torino: intellettuali, aule universitarie e società culturali

Rubino cammino universitario (grazie alla borsa di studio vinta dal Collegio del Province

 1899: facoltà di LEGGE

riesce ad ottenere una dispensa dalle tasse universitarie) dal a

Torino. Laurea nel 1903.

In quel periodo in Italia: decollo industriale e generale miglioramento della vita. Progresso

scientifico con la fotografia. Epoca dei manifesti e delle prime avanguardie.

TORINO città con due anime:

ma anche vivo centro di studi molte

in cerca della propria identità (perso il 

gazzette e riviste (es. Gazzetta letteraria e

ruolo di essere capitale), La Gazzetta del popolo della domenica

di Augusto E. Berta che dedicherà un

articolo a Rubino).

CAPITALE INTELLETTUALE,

Torino perde il ruolo di capitale politica, ma diventa grazie alla

presenza dell’Università 5 facoltà: teologia, legge, medicina e chirurgia, scienze fisiche,

matematiche e naturali, lettere e filosofia + scuola di farmacia.

valore FORMATIVO,

Facoltà di LEGGE notevole infatti molti letterati si formano in

giurisprudenza. Due motivi principali:

Personalità dei professori

- = PERSONALITA’ DI CALIBRO = attive nella vita civile della

città e del paese quindi studenti non solo imparavano legge ma apprendevano

cultura formativa di cittadini partecipi alla polis

anche una = CITTADINANZA

ATTIVA.

- STILE DI INSEGNAMENTO: trasmissione sapere + partecipazione attiva alla vita

costruzione di una RETE FORMATIVA,

sociale = dove gli studenti poteva interessere

legami con coetanei e professori di settori diversi.

SALOTTO DI CASA LOMBROSO = interscambio: da esterno a interno e

viceversa ruolo di scambio tra studiosi dell’ambito scientifico e umanistico.

All’esterno si crea “Società di Cultura” = associazione creata da Lombroso

con le figlie circolarità tra cultura accademica e militante = scambi fra

saperi. allargare il suo campo di

Rubino 14 esami, media del 28, + alcuni corsi liberi perché vuole

studi (letteratura orientale, matematica e medicina ecc.). A.R per studiare utilizza la sua

capacità di scrivere in versi gli argomenti giuridici. 3

SABATINE

Rubino frequentava anche le = lezioni che Arturo Graf (politico dell’800) teneva

il sabato gratuitamente, dove giovani poeti leggevano le loro poesie. R. viene in

contatto con Guido Gozzano = poeta per adulti (e i crepuscolari).

BUONSENSO FANTASIA/EVASIONE

-partecipazione ai salotti della matta

-inizia e finisce in tempo l’università. brigata con Guido Gozzano.

-frequenta i corsi di matematica. -approccio di studio originale.

-modalità di studio particolare (in versi le

materie). -prove poetiche.

-percorso di studi extra-facoltà (le Sabatine

+ i corsi extra).

Nel 1903 dopo la laurea collabora con un notaio le sue prime poesie (e anche

illustrazioni) iniziano ad avere delle recensioni positive dai critici, in particolare Giovanni

Bevione fa conoscere R. anche agli altri.

1902 a Torino ospitò l’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna entra in

stile LIBERTY inizia anche a disegnare.

contatto con lo quindi oltre a scrivere

Il 12 luglio 1903 esame di laurea tesi in Diritto penale, civile e commerciale.

3. Milano: pagine di critica e collaborazioni pubblicistiche

Nei primi del ‘900: creazione di una serie di ex-libris dal sapore macabro e grottesco.

Ingresso di R nel mondo dell’arte nel 1905, grazie anche ad un’articolo di Giuseppe

Bevione che presenta R. al mondo giovane sanremasco ARTE POETICA. R. nelle sue

composizioni già si diverte con la parola, giocando con i suoni accanto alle rime si

colori delle immagini.

palesano anche i

1905 all’illustrazione pubblicitaria copertinista

Nel si dedicò + attività di + collaborazione

con diverse testate: “L’Avanti della Domenica”, “L’Arte decorativa moderna”, “La

lettura” in questa serie di illustrazioni di grafici.

 trasferirsi a Milano. sposa

Occasioni lavorative portano R. a Nel 1906 la milanese Angiola

Lissoni (casalinga) nacquero 4 figli affettuosamente chiamati “Rubinetti”.

 4

4. Poesia, versi, disegni

R. tentativo di non ripetere le vie canoniche dell’espressione ma di scoprire nuove strade

che portano persino a capovolgere i cardini del processo estetico.

Inizio ‘900 legame tra futurista con Filippo Tommaso Marinetti e R. testimonianza la

 

pubblicazione di alcuni scritti di R. sul periodico futurista “Poesia” che dedicò alcune

pagine all’autore nel 1908.

R. ha pubblicato nel 1911 “Versi e disegni” = libro di poesie scritte nel periodo dell’uni +

illustrazioni, target: adulti. R. parla di due Marinetti:

apprezza l’originalità detesta la rigidità

con la quale adottata per riproporre

scardina il pensare comune, i medesimi clichè.

Futuristi: rigidità, gruppo chiuso e coeso, ripiegato su sé stesso non congeniale alla

voglia di nuovo di R.

Fine del 1910 opera di R. già ottenuto un certo eco sia tra i critici che tra i letterati.

E DISEGNI”

Nel 1911 pubblica “VERSI = libro che raccoglie i suoi migliori versi + arte

Apprezzati maggiormente i disegni,

pittorica. perché la poesia mondo fiabesco e

incantato, versi con rimandi allo stile liberty, simbolismo, sentimento decadente = niente

di nuovo sul fronte della poesia. (già presente nell’opera una tensione verso la

riesce a STUPIRE LA CRITICA: originalità nell’intendere l’arte.

multimedialità). Ma

Infatti sulle pagine della “Gazzetta del popolo della Domenica” comparve una

recensione che delineava lo stile dell’autore scritta da Augusto E. Berta (direttore del

giornale).

usa la parola per il suo POTERE EVOCATIVO

R. armonia sonora + resa fonetica. Uso di

onomatopee + rime e assonanze = gioco sonoro. Componimenti visibile fascino

onirico, il fiabesco (temi a cui l’autore si dedicherà in futuro nel mondo dell’immaginario

infantile) + multimedialità.

Raccolta ospita anche delle poesie fiabesco-narrative versi che richiamano Pascoli o

D’Annunzio = per poi dar vita a creature fantastiche. Clima decadente, ma anche

MONDO INCANTATO. 5

5. Pagine di riviste e libri per l’infanzia; il sodalizio con Mondadori

Collaborazioni con i periodici per ragazzi.

“GIORNALINO DELLA DOMENICA” dal

- di Vamba, il primo con cui collabora

1907 al 1911 illustrando copertine.

“CORRIERE DEI PICCOLI”

- dal 1908 e per oltre 30 anni (supplemento del Corriere

consacra scrittore e illustratore per ragazzi.

della Sera) lo storie racchiuse nei

 

personaggi

quadretti con modellati sulle figure di marionette intagliate nel legno =

quell’essere al limite dell’assurdo

accomunati da nelle loro bizzarre furberie.

La collaborazione con i periodici per ragazzi apre a R. la strada della LETTERATURA PER

Prima opera “La storia di Coretta e Core, ovversossia l’Amore nelle Quattro

L’INFANZIA.

Stagioni” stampata nel 1908, strutturata in 4 parti dove il ciclo della vita si

sovrapponeva a quello delle stagioni.

Nel 1910 R. illustra le novelle di H.C Andersen edite a Firenze da Bemporad. Nello stesso

anno la casa editrice gli affida il compito di altre illustrazioni.

Ma quello che voleva R. era la CREAZIONE DI UN LIBRO PER L’INFANZIA curato in tutti gli

nel 1912 realizza “I balocchi di Titina”

aspetti da un’unica mano e mente (Titina

soprannome di sua figlia) edito da Mondadori (qui inizia la loro lunga collaborazione).

 “La Bibliotechina de La lampada”

Con Tommaso Monicelli diede avvio alla collana =

R. crea il marchio

pubblicazioni per l’infanzia. imposta la grafica dei volumi + della

collana = un bambino che è assorto nella lettura di un gran librone.

Dal 1913 al 1923 illustrazioni (sia copertine che illustrazioni interne) di numerosi volumi

scritti da intellettuali di calibro sia per infanzia che per adulti.

Nella Bibliotechina opera più impo per R. “Lillo e Lalla” pubblicata nel 1920 realizzata

 

dall’artista sia per parte testuale che iconica (il romanzo era già comparso sul Corriere

dei Piccoli nell’estate del 1916). anche pubblicazioni scolastiche.

Per R. non solo letteratura amena per l’infanzia ma

6. Guerra, ideologia e polemiche artistiche

Intrecci di R. con gli accadimenti storici 1914 il mondo dei fanciulli passa in secondo

Guerra alle porte

piano. = carneficina, primo conflitto mondiale. Uccisione di Franscesco

Ferdinando d’Asburgo + dichiarazione di guerra dell’Austria = Europa nel vortice del

conflitto. Italia neutra fino al 1915, ma in realtà al suo intero battaglia tra interventisti e

neutralisti. 6

R. interventisti,

trasmette i suoi pensieri irredentisti e antiaustriaci attraverso i personaggi.

Dopo la disfatta di Caporetto, impegno diretto al fronte anche con la pubblicazione

tradotta” collaborazione dal

de “La = giornale della Terza Armata per soldati al fronte,

1918 al 1919. Posizione di R. allineata

Il dopoguerra per R. più problematico ancora della guerra stessa.

con il nazionalismo. Fasci di Combattimento nel 1919 + delitto Matteotti 1924 + cavalcata

fascismo Regno d’Italia totalitarismo.

del porta il ad essere un

 R. vicinanza di ideali con il fascismo

Amore per la patria + senso dell’ordine + disciplina =

(che sfocia con la collaborazione a La Tradotta).

Nel corso del dopoguerra R. continuò la sua attività di scrittore e illustratore + impegno al

Corriere dei Piccoli che non aveva permesso che la politica filtrasse troppo dalle

 R. decise di licenziarsi dal Corriere dei piccoli nel

tavole destinate ai bambini. Per questo

1926 per cercare delle pagine più connotate dal punto di vista ideologico = voleva

lavorare in campo meno apolitico.

“IL BALILLA”

Dal Corriere dei Piccoli al = periodico settimanale dipendente da Il

Popolo d’Italia (organo ufficiale del partito fascista). IL BALILLA (direttore Dante Dini)

indirizzato alla gioventù italiana in camicia nera. Collaborazione per 3 anni. 

personaggio LIO IL BALILLA. Realizza le “tavole di Esopo”, “L’aquila, il corvo, la tartaruga”.

Dall’alto si chiede l’allontanamento dell’artista dalla testata. prime motivazioni:

emergere di dissonanze. Rubino e fascismo: condivideva l’adesione all’ordine e al rigore,

ma non riusciva con la sua personalità “fuori dai gangheri” a restare all’interno della

rigidità. VIGNETTA Lio presenta i commilitoni allineati in

 uno dei

perfetto ordine dietro il cartello disciplina. Ma

bambini esce dallo schema dell’immagine.

R. aderisce alla norma, ma disdegna

Pensiero di

l’inquadramento. R. FASCISTA NEL PENSARE MA NON

AVREBBE POTUTO CONSACRARSI AL REGIME = mai

assoggettato al potere.

Allontanamento dal Balilla dovuto anche a MARGHERITA SARFATTI critica d’arte nel

ritorno all’ordine e alla disciplina nell’arte.

‘900, decisa a ripristinare il Infatti crea un

gruppo di pittori chiamato NOVECENTO che voleva far diventare la più fedele

espressione dell’arte fascista. Questo non è stato possibile, non aveva né una chiara

poetica né raggiunse mai uno status di voce artistica del regime. 7

Nel 1929 Arturo Francesco Della Porta crea un gruppo “Risorgimento Artistico Italiano” (a

cui apparteneva R.) per contrastare il Novecento. R. collabora alla pagine di “Perseo,

periodico di arti e lettere” (Della Porta era il fondatore) R. nei suoi componimenti

critiche:

raccoglie delle

POLEMICA ESTETICA

- perché pittura metafisica per R. era priva di qualsiasi gusto.

 spacciavano per

- I novecentisti SCIMMIOTTAVANO L’ARTE STRANIERA perché

nuovo ciò che di fatto era già stato realizzato da altri.

NON producevano opere di VALORE ARTISTICO.

- Novecentisti

Dopo l’allontanamento da “Il Balilla” nel 1929 R. chiede un ricongiungimento con Il

Corriere dei Piccoli. fascismo

Manifesto del VIRISMO = arte bella e serena. R. condivideva quindi il doveva

celebrare la grandezza attraverso la semplicità. Arte a servizio del Fascismo SI, ma solo

portatrice del BELLO.

quando si fa

Dagli anni ’40 diminuiscono i lavori di R. a favore del fascismo.

7. Numquam solus

Opere di R. da fine primo conflitto mondiale a 1950:

- Raccolta degli scritti su C. Piglio realizzata per “La Tradotta”, edito da Mondadori.

VIPERETTA

1919:

- Nel (la sintesi più ricca dell’arte rubiniana) eccentrica bimba

dai capelli ricci e corvini = un capriccio per ogni riccio (ispirata alla figlia

Leopoldina). Bimba nata da genitori che litigano, rompe la pace familiare con le

viaggio di

sue lamentele. I suoi capricci la sollevano in cielo portandola sulla Luna =

formazione, infatti quando la bimba torna è maturata cambia il nome da

Viperetta a VIOLETTA amante dei fiori e della quiete. Importante per due motivi:

bimba

CONTENUTISTICO: perché la FORMALE: sintesi tra testo e

lontana buonismo,

è dal infatti è immagine = un unicum.

una monella (come Pinocchio).

“Tic e Tac e l’orologio di Pampalona”

- Nel 1920 romanzo di R.: = storia degli abitanti

di Pampalona, i cittadini costruiscono giocattoli. I giocattoli insorgono contro i loro

creatori in una ribellione che getta Pampalona nel caos più totale. 8

- Nel 1920 le edizioni Bonatti di Milano pubblicano Fortunello, Cirillino e la Vispa

Teresa nel Paese di Leccornia. Il sogno

- Nel 1922: Fata Acquolina, Grufoletto, Il pozzo incantato, Berta e Bertuccia,

di Pico = bimbo monello, che sogna di essere messo in castigo dalla madre in una

stanza buia. Il bimbo incontra Re Castigo che gli stampa in fronte la C di cattivo. E il

bimbo si sveglia accanto alla madre che gli dà il bacio del perdono.

- 1922 collabora con l’Istituto Editoriale Italiano “La scuola dei giocattoli” = scatola di

cartone che contiene 6 volumi (Belle lettere, Numeretta, O di Giotto, Bestie per

bene, Io asino primo, Re Bifè).

- Nel 1924, La Gloriosa pubblica “Fil di Sole dipanato in Sette fiabe” + allestita mostra

messo in scena uno spettacolo rubiniano

su R. + a Sanremo destinato ai bambini.

libri-gioco

- Pubblica anche dei = attraverso un sistema di piegature, permetteva ai

personaggi e muoverli nelle pagine.

bambini di dare vita ai stampa la

Bibliotechina prescolastica (racconti con sfondo didattico come matematica e i

numeri, il disegno, la narrazione).

- 1928: pubblica le avventure di personaggi giù usciti sul corriere dei piccoli “Caro e

Cora” e “Tidna Danna e il pitone”.

Tra anni 20 e 30 = R. mondo delle fiabe.

- Nel 1929 pubblica “Il frottoliere” = raccolta di fiabe definite dall’autore frottole 

elementi costitutivi della fiaba + invenzioni di pura fantasia.

- 1936 “Fiabe quasi vere”, 1937 “Finestra aperta” = contengono materiale già

pubblicato sul corriere dei piccoli e rivisto per l’occasione.

Dalla fine degli anni ’30 pubblicazioni diminuiscono.

Dopo aver lasciato il Balilla, collabora con il Corriere fino al 1934 poi collaborazione

saltuaria dal 1939 al 1941.

1930-1931 direttore di Mondo bambino

Dal = periodico destinato ai bambini de La

Esperienza a TOPOLINO

Rinascente. Nel 1934 direttore di Mondo Fanciullo. dal 1935 al

1950. richiamato al Corriere dei Piccoli

Dal 1952 al 1961 viene dal nuovo direttore Mosca.

realizzazione di alcuni cartoni animati:

Ultimo periodo di vita CINEMA con anni ’40 Nel

paese dei ranocchi, Crescendo rossiniano, I sette colori. 9

8. Sanremo: vita cittadina e passeggiate tra colonnati di cupo verde

Anni ’50 attivo alla vita sociale e politica

R. partecipa in modo di Sanremo. 1949 fonda un

periodico di satira e informazione sulla città “Il Gazzettino della riviera dei fiori” (che

esortava la cittadinanza a dare il proprio contributo

cambierà nome in Gazzettone) R.

per la città.

Dal 1951 crea anche “La Gazzetta di Sanremo” = R. direttore e creatore di entrambe le

carriera

riviste. Periodici taglio informativo. Attraverso queste riviste prende avvio la

politica di R. all’interno delle elezioni del Consiglio Comunale della città sosteneva

movimenti senza una fazione politica di riferimento = aveva posizioni più miti rispetto al

passato prediligeva L’INTIMITA’(es. il ritorno ai luoghi natii, il far servizio alla comunità).

A Bordighera R. presente all’inaugurazione del “Salone dell’Umorismo”, nel 1957 alla

“Mostra Nazionale di giornalisti pittori” anni in cui si vive la quotidianità.

1964 muore tra i boschi di Bajardo,

Nel 1 luglio dove la sua arte aveva preso vita.

CAP. 2: IL GIORNALINO DELLA DOMENICA, IL CORRIERE DEI PICCOLI, LA

TRADOTTA, IL BALILLA: LINEE STORICHE.

1. I contributi rubini ani su rivista: alcuni dati.

4 riviste:

a) IL GIORNALINO DELLA DOMENICA, c) LA TRADOTTA,

b) IL CORRIERE DEI PICCOLI, d) IL BALILLA

Poi collaboratore dagli anni ’30 a ’40 ai periodici Mondo Bambino, Mondo Fanciullo,

soprattutto Topolino e le riviste Disney.

GIORNALINO DELLA DOMENICA

a) dal 1907 al 1911, periodico di Vamba. R.

solo illustrazioni.

IL CORRIERE DEI PICCOLI

b) dal 1909 al 1927, dal 1931 torna al Corriere per

collaborazioni fino al 1934.

LA TRADOTTA

c) dal 1918 al 1919 era al fronte come membro della redazione.

Giornale di trincea destinato ai soldati al fronte (quindi no settore ragazzi).

IL BALILLA

d) dal 1927 (anno in cui si licenzia dal Corriere) fino al 1929

 10

Dal 1930 al 1931 direttore presso Mondo Bambino, poi torna al Corriere. Nel 1935 passa a

Topolino e Disney.

Per 35 anni il lavoro artistico di R. è stato sulle riviste. Lunga permanenza dell’artista sui

produttività riviste materiale costante e in

periodici = notevole perché le necessitano di

tempi brevi + creazione di personaggi =

libero sfogo alla laboratorio creativo +

realizzazione di molte illustrazioni.

Tavole a colori di R. = ¾ della produzione rubiniana sulle riviste + personaggi possono

accompagnare i lettori anche per diversi mesi. Tavole a colori sul Corriere R. crea più di

35 personaggi. Due macrogruppi:

temi quotidiani/vita comune: temi storici e politici:

famiglia, quindi a volte toni

scuola, tempo libero. (es. Caro e Cora, nazionalisti. Posizioni colonialiste-

imperialiste ≠ da interventismo e

Lionello) irredentismo (ossia sostegno bellico e

ideologia fascista) (es. Italino, Lio il Balilla).

vivono i personaggi di R sulla carta e i contemporanei fatti

Corrispondenza tra quanto

stringente.

storici è dunque

Per il Balilla tavole a quadretti 2 personaggi: Lio Balilla legate all’ideologia fascista +

 

Esopo contesto favolistico. Il Giornalino della Domenica

2. Riccioli, colori e geometrie: illustrando

1906 nasce il Giornalino della Domenica, di Vamba = Luigi Bertelli. Prima copertina di R. =

due bimbi in abiti sgargianti camminare per una strada curva in direzione

R. di scoprire una nuova strada =

dell’osservatore. Questo periodico sarà occasione per

pubblico infantile. Si abbandonano i toni didascalici, e le pagine hanno un senso di

attualità (es. le rubriche fisse) + LE PAGINE ROSA = corrispondenza con i giornalisti 

coinvolgimento diretto dei lettori. Collaboratori come De Amicis, Pascoli, Grazia Deledda,

Salgari, Marinetti. cura del dettaglio,

Nelle immagini di R. ricchezza di particolari e ma senso di

semplicità, equilibrio.

ordine e Uso del colore, massimo 4 colori per tavola. Immagini nella

sogno fantasia.

sfera del e della

Immagine dell’infanzia di R. scardina il buonismo (i bambini possono essere anche

monelli): disegna per l’infanzia quindi disegna bambini per bambini. Mondo fiabesco dei

11

fanciulli grazie alle illustrazioni di Andersen. Copertine del Giornalino della Domenica:

occasione per R. di esercitare il proprio stile + familiarizzare con l’infanzia.

3. A servizio del Corriere destinato ai piccoli

Pierino

3 gennaio 1909 sul Corriere dei Piccoli. Metrica pulita, rimandi tra parole e

immagini, esplosivi colori dei riquadri, accattivante trama = coinvolto e incuriosito i

bambini.

Corriere dei Piccoli nasce all’interno di un percorso più ampio, dove al Corriere sono

affiancati riviste illustrate.

1908: primo numero del Corriere dei Piccoli, in periodo natalizio opera sia di Albertini,

PAOLA CARRARA LOMBROSO

ma anche di = donna di grande cultura.

promuovere l’alfabetizzazione popolare.

Attraverso il periodico voleva Struttura:

spazi per la corrispondenza +

pubblicazione contributi dei lettori +

storie a colori = firma della Lombroso,

che pensava di diventare la direttrice invece la direzione è stata affidata a Silvio

Alla Lombroso affidata la corrispondenza

Spaventa Filippi. = ZIA MARIU’.

R. nel 1922 inserisce Filippi in una delle tavole di Pierino, che voleva lasciare il fantoccio al

direttore. Filippi = uomo posato e comprensivo, deciso, votato al proprio lavoro. 23 anni di

direzione. COMICS AMERICANI

R realizza la grafica della testa e IMPORTA I = nuova forma di

 parole entravano nelle immagini

comunicazione alla quale le (con le nuvolette) sotto

forma di speach balloons. R. soffia via i

Ma la cultura italiana si trovò impreparata ad accogliere i fumetti quindi

balloons e le scritte furono portate in calce a ciascuna vignetta.

legame affettivo

R. = forte tra autore - periodico e autore – pubblico. Collaborazione dal

1908 al 1926, e dal 1931 al 1934.

Limitazioni artistiche concordate con la Direzione impedivano allo scrittore di collaborare

con altri periodici. Ma Albertini aveva autorizzato R. alla ripubblicazione delle storielle

dopo che fossero già state pubblicate sul Corriere. 12

Nel 1926 R. rassegna le proprie dimissioni alla Direzione per approdare al “Il Balilla” 

freddezza da parte della redazione del Corriere. Infatti quando l’esperienza al Balilla è

conclusa R. chiede di essere riammesso al Corriere = prima richiesta cade nel vuoto.

Collaborazione saltuaria (non c’è contratto perché R. si era allontanato dal periodico

 dal 1931 al 1934

per prestare la propria opera alla concorrenza) quando Filippi non è più

Direttore del Corriere (perché morto).

4. Al fronte con la III Armata: il giornale grigioverde giornale di trincea,

La Tradotta. Giornale settimanale della III armata = quasi come un

quaderno scolastico. Illustrazione = fante in divisa grigioverde a cavalcioni a una lumaca.

lingua tutti i dialetti.

Scritto nella più viva d’Italia = mista di

Giornale per i soldati. Collaboratori nomi di spicco nell’ambiente giornalistico scrittori ma

anche artisti (Brunelleschi, Rubino), direttore Renato Simoni. Guerra prima occasione nella

quale gli intellettuali colorarono di tinte politiche le proprie parole = soggetti attivi che

volevano contribuire alla creazione di una Patria.

R. tavole per Corriere dei Piccoli Italino, Abetino e Luca Takko = personaggi

interventisti. Intellettuali quasi tutti per l’interventismo, ma poi conoscono il dramma della

guerra e il dolore che porta con sé, quindi si riequilibrano si fa spazio la voce della

PROPAGANDA (dopo la disfatta di Caporetto).

R. dal 1918 prende parte alla redazione Primo numero esce il 21 marzo

de La Tradotta.

1918 satira arguta, efficacia delle illustrazioni, delicatezza del richiamo alle famiglie =

conquistato i soldati.

STRUTTURA:

- Incitamento alla resistenza, - Ricordo della donna,

Odio verso il nemico,

- - Sentimento religioso,

- Affetto per la patria, - Difesa della patria

R. interventi costanti dal 1918 al 1919. Attraverso due forme:

scritti del Caporal C. Piglio

disegni, tavole illustrate, vignette satiriche celebri (che fa

personaggi e pupazzetti leggere l’esperienza del giovane soldato)

con accompagnano i soldati fino alla pace.

La collaborazione con La Tradotta permise a R. di misurarsi in prima persona con gli

avvenimenti storici contemporanei. 13

5. Pagine a colori per l’infanzia in camicia nera

1927 nasce LIO

dalla penna di R. = personaggio in camicia nera, perche R. diventa

collaboratore fisso a Il Balilla = supplemento de Il Popolo d’Italia.

Il Giornale del Balilla nasce il 18 febbraio 1923 Milano,

a stampato dalla casa editrice

del Partito Nazionale Fascista.

Interesse del partito alla gioventù per rendere i ragazzi = uomini nuovi e sostenitori del

fascismo. L’ideologia non gestiva solo lo spazio scolastico ma anche L’EXTRA

stampa periodica il fascismo

SCOLASTICO (giochi, letture amene) attraverso la

linee educative.

trasmetteva la proprie

Struttura: intento indottrinale. Ogni racconto unico scopo: celebrazione del Duce,

esaltazione del fascismo, esortazione ad essere fascisti. Scarse illustrazioni, pagine dense

di scritto = poco successo del giornale.

Dal 1925 diventa un supplemento de Il Popolo d’Italia. Con Dante Dini ci fu uno

svecchiamento e anche il nome mutò in IL BALILLA. Quindi da narrazioni con sfondo

storie create per divertire,

propagandistico a comunque a sfondo fascista.

Prima pagina introduceva alla lettura con una storiella illustrata, racconti e articoli di

approfondimento + rubrica “Giovinezze eroiche dell’Italia fascista” = piccole imprese

spazio destinato alla corrispondenza

dell’infanzia dedita al Duce + “La posta di Madeo”

(dialogo tra lettori e il direttore) + tavole a colori + romanzi a puntate + in ogni numero

approfondimento culturale

c’era un attinto dai miti dell’italianità.

Rapporto di fiducia tra R. e la redazione testimoniato anche dalla recensione del

letterato Valentino Piccoli che promuove la lettura di Viperetta (romanzo di R).

1929 allontanano R.

Nel dissensi artistici e polemica con il gruppo del Novecento

Il Balilla negli anni ’30 assume toni razzisti e bellicisti torna struttura rigida e perde

appeal con i giovani che cercano divertimento. Infatti nel 1937 si obbliga la diffusione del

giornale negli apparati scolastici ed educativi. 14


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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione e della formazione (BRESCIA - PIACENZA - MILANO)
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