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Il tema dell’ospedalizzazione: “Andrea e Lù e la zuppa di pesce stellare”(Andrea, ricoverato

all’ospedale fa amicizia con una bambina africana che gli racconta delle storie).

Il tema della natura: “Sulle orme di Gandhi. Storia e storie di Vandana Shiva” (una delle

scienziate più conosciute al mondo che si batte al livello internazionale contro la globalizzazione

liberista; si apprendono il legame con la Natura, la cultura indiana, delle antiche tradizioni e valori).

I diritti dell’infanzia: “Pietro che parlava agli animali” (diritto del sogno e

dell’immaginazione)- un bambino che amava la natura, salva i cinghiali dalla caccia grazie alla sua

fantasia. Diritto alla libertà, inteso in senso universale è presente in “Sognando l’India”- tramite il

racconto mantiene vivo il ricordo del figlio, Khurshid, adottato a 7 anni e proveniente dall’India.

“La bambina strisce e punti”- Ilaria va con i genitori in Etiopia e impara tante cose: a parlare con gli

occhi e ad ascoltare in silenzio, a non farsi trascinare dai pregiudizi e a non vergognarsi del proprio

corpo, a contare è la sostanza delle cose. “L’albero e il bambino”- storia dal tono poetico che coglie

il tempo che passa (dal b. all’adulto).

Lo stile: Mette l’attenzione sul piacere del testo; gli interessa dialogare con i lettori e offrire

loro vari punti di vista della realtà. Scrittura equilibrata, chiara, scorrevole e efficace ma originale,

comunicativa, avvincente e leggera. Scelte stilistiche che producono il coinvolgimento e la

immedesimazione: sintassi paratattica, frasi brevi, dialoghi rapidi, narrazione in prima persona. Le

vicende sono raccontate con ironia e sincerità. I suoi personaggi sono individui liberi, autonomi e

coraggiosi. Leggendo i suoi racconti, il b. imparerà a considerare se stesso e gli altri con

disponibilità e flessibilità aperta verso il nuovo e il diverso.

In equilibrio tra il disegno e il racconto: Nicoleta Costa per i bambini di età

prescolare (Tania Terlizzi)

Nicoleta Costa rappresenta una delle più significative e poliedriche autrici della letteratura

per l’infanzia. La sua produzione è molto ampia, abbordando una molteplicità di argomenti (per

diverse età). Nei libri dedicati all’età prescolare, l’autrice tende a riproporre personaggi ricorrenti.

Linee stilistiche e tematiche prevalenti

La produzione letteraria si caratterizza per essere una produzione in cui immagine e racconto

sono strettamente intrecciati (prima di tutto è una illustratrice). I contributi dell’autrice possono

essere distinti in 2 filoni: da una parte, volumi scritti e illustrati dall’autrice e, dall’altra, quelli

illustrati da lei ma scritti da altri autori. Gli elementi narrativi del testo sono minuziosamente

riportati nella parte iconografica della storia. Le caratteristiche de le sue illustrazioni: estremamente

accattivanti e gradevoli, di immediata fruizione da parte di lettori di diverse età; originali e in

qualche modo “sui generis” rispetto alla tradizionale produzione 0-5; raccontano e costruiscono un

modo di personaggi sospesi tra realtà e fantasia, belli da guardare ma anche utili ad aprire una

finestra sull’immaginario del bambino. I personaggi sono antropomorfizzati (nuvole con occhi e

bocca, conigli che dormono nel letto e leggono delle storie prime di addormentarsi) e vivono come

avventure degli eventi noti (festa di compleanno, gita in campagna ecc.)

Come illustratrice di altri autori: produzione che accompagna filastrocche e brevi storie;

storie e fiabe classiche rivisitate da autori contemporanei. Un esempio: “I tre porcellini” in un

riadattamento di Roberto Piumini. Le illustrazioni di questo libro riescono a riprodurre non solo lo

svolgimento della storia ma anche le sue atmosfere e le sue emozioni.

I personaggi di Nicoleta Costa

Il più famoso e conosciuto è Giulio Coniglio, grazie anche a una rivista a cadenza mensile in

cui l’autrice ed altri collaboratori, mixano storie, filastrocche e giochi logici. Il mondo di Giulio

Coniglio è un insieme di familiare e fantastico, basato sulla presenza di elementi figurativi vicini

all’esperienza concreta dei bambini (gran parte degli elementi figurativi sono “animati”).”Giulio

Coniglio e il pipistrello”: Giulio dorme nella sua casa, dentro un albero, con tende alle finestre. La

luna ha occhi, naso e bocca. Un pipistrello entra in casa e fa amicizia con Giulio che gli legge una

storia. L’intreccio non presenta particolari elementi di suspense ma la semplicità è arricchita dagli

elementi figurativi di accompagnamento.

Un altro personaggio conosciuto è la Nuvola Olga, rappresentata anche lei mentre svolge

azioni familiari conosciute condite da numerosi elementi di fantasia e di invenzione. Le opere di

N.C. sono oggetto di versatilità editoriale (si possono sceglier diversi formati editoriale per la stessa

storia). Annotazioni di marketing: gli elementi figurativi della scrittrice, durante gli anni, hanno

sconfinato il mondo dell’editoria e hanno “contaminato” molti giocattoli, qualche linea di

abbigliamento e una linea di arredamento per bambini, indice di successo e di popolarità invece di

esserne la causa, nato perché l’autrice dimostra in ogni volume il grande amore e il rispetto per il

mondo dell’infanzia. La scrittrice si mette come obbiettivo divertire prima che di insegnare, come

fonte di arricchimento e di crescita constante.

Chiara Rapaccini. Storie a ritmo di…Rap ( di Federica Mantellassi)

Chiara Rapaccini si segnala per l’attenzione posta al rapporto fra adulti e bambini, per la

prospettiva “ad altezza di bambino”che sceglie di raccontare le difficoltà e le esigenze del mondo

infantile. La sua attività comprende disegno, pittura, costruzione di oggetti in legno, progettazione

di bambole, scrittura, realizzazione di cartoni animati per la Rai, collaborazione con alcuni

quotidiani (“Republica”, “Manifesto”), mostre personali a Roma, Milano, Venezia, collaborazione

con teatri e con il Museo dei Bambini di Roma. L’attività di scrittrice è legata alle case editrice

Fatatrac e Emme Edizioni. Il diminutivo Rap indica l’adesione allo stile espressivo incarnato dalla

musica rap, giocato sull’uso creativo della parola e del ritmo.

Esercizi di fantasia

Ha illustrato una serie di opere: “I duelli di Navarra” di Piumini, “I cavalieri del silenzio” di

Fasanotti, alcune opere di Gianni Rodari: “L’omino delle nuvole”, “E nato primo l’uovo o la

gallina?”, “Il vecchio orologio”, “Venti storie più una”, “Polenta fritta”.

Debutta come scrittrice con 2 albi della collana “Le cose impossibili”: “La casa impossibile”

e “I vestiti impossibili”. Nel primo libro propone un esercizio di fantasia: immaginare un casa in cui

si esercitano tutti i sensi, piena di ambienti colorati da aprire e oggetti a misura della creatività di un

bambino. Scegliendo accostamenti insoliti fra parole estranee l’una all’altra, la Rapacini correda la

cucina della casa impossibile di oggetti fantastici: tritalumache, allungafagioli, gratttugiaragni. Nel

secondo albo, propone un gioco analogo: immaginare un guardaroba divertente, colorato e fuori da

tutti gli schemi, pino di “vestiti impossibili per fare cose impossibili”: un capello torta da indossare

per i compleanni, scarpe alberate, calzini parlanti ecc. Sulla scorta di Rodari, i testi e le illustrazioni

di C.R. invitano i b. ad avvalersi delle risorse dell’umorismo e della fantasia mediante

l’immaginazione. In “Creiamo il mondo!” (Premio Nazionale d’Illustrazione “Il Battello a

Vapore”), i due piccoli protagonisti ristrutturano la realtà sulla base delle proprie curiosità ed

esperienze, in base ad una creatività che si carica di un messaggio utopistico che Rodari avrebbe

condiviso: il mondo ri-creato dai b. può essere un mondo di pace.

Bambini terribili?

Per Emme, C.R. realizza la collana “Viperette”(5 albi) per b. dai cinque anni in su, con la

quale propone ai lettori un conforto nei momenti difficili o tristi. Attraverso tavole accese e

squillanti, aggressive e vivaci nel tratto, l’autrice esplora i temi: le dinamiche relazionali fra fratelli,

i rapporti con genitori troppo impegnati per dedicare ai figli l’ascolto di cui hanno bisogno, il

disagio della trasformazione del proprio corpo, le piccole difficoltà quotidiane. In “S.O.S. Sorella in

arrivo”, l’arrivo di una sorellina cattura l’attenzione dei genitori già prima di nascere e crea gelosia

al fratello maggiore; in “Mio fratello è una bestia (senza offesa per le bestie)”, il piccolo Pino

immagina di essere un supereroe e di ripagare tutti i dispetti al fratello più grande e prepotente; in

“Ehi, ci siamo anche noi” i genitori dei due protagonisti “corrono sempre come due siluri”,

impegnati in lavori domestici, lavoro, dieta, palestra, partita e si dimenticano di prestare la giusta


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'infanzia
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cristina.luiza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di letteratura per l'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Bacchetti Flavia.

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