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Introduzione alla geografia umana

Che cos'è la geografia umana

La geografia umana studia le persone e i luoghi, in particolare come gli esseri umani costruiscono i luoghi, costruiscano lo spazio e comprendano se stessi in relazione ai territori, alle regioni e al mondo. La geografia umana studia quindi le relazioni tra uomo e Pianeta. I geografi considerano la distribuzione diseguale dei vari fenomeni, non limitandosi a parlare del livello locale: essi usano la scala per comprendere le relazioni tra locale, regionale, nazionale e globale (livelli che s'influenzano l'uno con l'altro). Il concetto di "sistema di relazioni": è impossibile separare la scena fisica da quella umana perché tutto il pianeta è un sistema di elementi connessi tra loro.

Che cosa sono le domande geografiche

Ecologia = studio del rapporto tra esseri viventi e Pianeta. Geografia = studio del rapporto tra uomo e Pianeta Terra. Marvin Mikesell l'ha definita come il "perché del dove".

La geografia si divide in:

  • G. umana = studio dei fenomeni umani che si svolgono sulla terra
  • G. fisica = studio dei fenomeni fisici che si svolgono sulla terra

Sia i geografi umani che quelli fisici sono interessati alla distribuzione e all'organizzazione di luoghi e fenomeni sulla Terra: per capire un fenomeno, il primo passo è la rappresentazione cartografica della sua distribuzione spaziale.

Le carte al tempo delle pandemie di colera

La geografia medica attraverso le rappresentazioni cartografiche delle malattie riesce a scoprirne le cause. Esempio: John Snow nel 1854 rappresentò cartograficamente i casi di colera a Soho, quartiere di Londra. Notò che i casi si concentravano vicino alla pompa dell'acqua di Broad Street. La rimozione di tale pompa fece diminuire quasi a zero i casi di colera: l'ipotesi di Snow sul ruolo dell'acqua nella diffusione della malattia fu così confermata.

La prospettiva spaziale

I geografi umani per comprendere il cambiamento di certi fenomeni usano una prospettiva spaziale. Nel 1980 i geografi hanno creato il Geography Educational National Implementation Project (GENIP) per riunire le molte branche della geografia e spiegare il lavoro dei geografi. Nel 1986 la National Geographic Society ha pubblicato i risultati del GENIP introducendo i cinque temi della geografia.

I cinque temi

  • Localizzazione = la posizione geografica di persone e cose sulla superficie terrestre influenza ciò che accade.
  • Interazioni uomo-ambiente (che è reciproca.)
  • Regione = particolare area dove si concentra un elemento geografico.
  • Luogo = un luogo ha particolari caratteristiche umane e fisiche, gli umani vi infondono emozioni e ricordi. I geografi studiano i caratteri e i significati specifici del luogo.
  • Movimento = mobilità di persone, beni e idee sulla superficie terrestre.

Il paesaggio culturale

Il termine "paesaggio" designa il carattere materiale di un luogo, cioè il complesso di tutti i suoi elementi naturali, delle strutture umane e di tutti gli altri oggetti che conferiscono a un territorio una particolare forma. Il concetto di paesaggio culturale è associato a Sauer che nel 1927 scrisse un articolo "Recent developments in cultural geography" affermando che i paesaggi culturali sono costituiti dall'insieme delle forme del paesaggio fisico a quelle dell'attività umana: nessun luogo sulla terra, infatti, è in una condizione incontaminata. Il paesaggio culturale è l'impronta dell'attività umana sul paesaggio.

Perché i geografi usano le carte e cosa dicono le carte?

Le carte sono uno strumento geografico potente. La posizione assoluta è data dall'uso di un sistema di coordinate, la latitudine e la longitudine, quindi non varia. Il GPS (global positioning system) è il sistema di posizionamento globale che permette di determinare il posizionamento tridimensionale di un oggetto posto sulla superficie terrestre o in sua prossimità tramite l'utilizzo di ricevitori elettronici portatili (quindi determina la posizione assoluta). La posizione relativa descrive l'ubicazione di un luogo rispetto ad altri elementi umani o fisici, quindi variano continuamente nel corso del tempo.

Le rappresentazioni mentali

Le carte mentali sono le rappresentazioni che ogni uomo ha nella sua mente dei luoghi in cui è stato o di cui ha sentito parlare: quelle dei luoghi a noi familiari sono più accurate e dettagliate rispetto a quello in cui non siamo mai stati. Gli uomini primitivi avevano carte mentali accurate dei luoghi in cui potevano trovare cibo e riparo. Oggi, allo stesso modo, usiamo le carte mentali per orientarci: gli uomini tendono a figurarsi dei percorsi, le donne invece si affidano a punti di riferimento. Le carte mentali rispecchiano lo spazio di attività di un individuo, fanno capire cosa è accessibile nelle sue attività giornaliere.

La generalizzazione nelle carte

Ogni carta è una rappresentazione semplificata perché i geografi generalizzano le informazioni.

Il telerilevamento e i GIS

I geografi monitorano la superficie terrestre tramite il telerilevamento, attraverso tecniche e strumenti che permettono di acquisire informazioni qualitative e quantitative su fenomeni e oggetti molto distanti. I dati telerilevati sono raccolti da satelliti e aereomobili (Es. google heart). Il GIS (Geographical information system) è un software che permette di immagazzinare, recuperare, trasformare e visualizzare dati spaziali. In italiano il GIS si chiama anche SIT (Sistema Informativo Territoriale), termini che ormai, oltre al software, designano anche il project. I GIS sono usati sia nella geografia umana che in quella fisica.

Perché ai geografi interessa la scala?

I geografi studiano i luoghi e i modelli su delle scale (che possono essere locali, regionali, nazionali e planetarie). Il termine scala ha due significati:

  • Rapporto tra la distanza su una carta e la corrispondente distanza reale sulla superficie terrestre
  • Estensione territoriale di qualcosa

Le regioni

Per le loro analisi i geografi dividono il mondo in regioni.

  • Regione formale = è caratterizzata dall'omogeneità in uno o più criteri o fenomeni (fisici o culturali). Una regione fisica formale si basa su un criterio formale condiviso (es. regione carsica della Cina), una regione culturale formale si basa su un tratto culturale condiviso (es. regione formale francofona che oltre alla Francia comprende le ex colonie francesi africane e i dipartimenti d'oltremare francesi).
  • Regione funzionale = è caratterizzata da un particolare insieme di attività o rapporti al suo interno.
  • Regione percettiva = è caratterizzata da costrutti mentali che l'uomo usa per comprendere più facilmente la natura e la distribuzione dei fenomeni nella geografia umana. Le regioni percettive si definiscono in base a interviste fatte a persone interne ed esterne alla regione.

La cultura

La cultura non è solamente l'insieme di musica, letteratura e arte di una società ma anche gli elementi costitutivi del suo modo di vivere (moda, cibo, architettura). Per l'antropologo statunitense Hoebel la cultura è un sistema di significati, non sono di atti, consuetudini o prodotti materiali. Questa concezione è stata ripresa da Geertz nella sua opera "The Interpretation of cultures" del 1973.

I geografi usano il termine:

  • Tratto culturale per designare un singolo attributo di una o più culture
  • Complesso culturale per designare la combinazione distinta di tratti culturali
  • Fucina culturale per designare l'area in cui i tratti culturali si sviluppano e da cui si diffondono ad altre aree
  • Invenzione indipendente per designare un tratto culturale proveniente da molte fucine culturali che si sono sviluppate in modo indipendente l'una dall'altra

La connessione mediante la diffusione

La diffusione culturale è il processo di diffusione e di disseminazione di un'idea o di un'innovazione dalla fucina ad altri luoghi. Sauer in "Agricultural Origins and Dispersals" ha riflettuto sul paesaggio culturale, considerazioni riprese da Hagerstrand pubblicando delle ricerche sul ruolo del tempo nel processo di diffusione culturale. Nel processo di diffusione il tempo e la distanza determinano il decadimento con il tempo e la distanza. I geografi dividono il processo di diffusione in due categorie:

La diffusione per espansione

L'idea o l'innovazione si sviluppa in una fucina e vi rimane radicata pur diffondendosi anche verso l'esterno. La diffusione per espansione non prevede il movimento fisico degli individui che portano l'idea o l'innovazione, e prevede varie forme:

  • Diffusione per contagio sono influenzati quasi tutti gli individui e i luoghi adiacenti (es. religione islamica)
  • Diffusione gerarchica sono influenzati degli individui suscettibili a ciò che viene diffuso (es. crocs)
  • Diffusione per stimolo sono influenzati degli uomini che inizialmente non adottano la novità (perché troppo diversa o irrazionale), ma poi apportando le dovute modifiche, la accettano (es. hamburger vegetali del McDonald in India)

La diffusione per rilocalizzazione

La diffusione per rilocalizzazione implica il movimento fisico di individui che hanno già adottato l'idea o l'innovazione e la portano con sé in una nuova località dove la disseminano.

La popolazione

Qual è la distribuzione della popolazione mondiale e perché?

Demografia = studio della popolazione. La densità di popolazione è la misura della popolazione totale rapportata alla superficie territoriale. Questa misura, però, non tiene conto del fatto che nessuno ha una popolazione distribuita in modo uniforme sul proprio territorio (ad es. negli USA la parte occidentale è scarsamente abitata).

La densità fisiologica di popolazione

Un migliore indice di densità è la densità fisiologica che è la misura della popolazione totale di un paese (o di una regione) rapportata alla superficie delle terre coltivabili che contiene.

La distribuzione della popolazione

La distribuzione della popolazione è la descrizione dei luoghi sulla superficie terrestre in cui vivono gli individui o i gruppi di individui. La distribuzione della popolazione è rappresentata mediante cartogrammi a punti: un punto rappresenta un certo valore numerico che caratterizza una popolazione.

La distribuzione e la densità della popolazione terrestre

La popolazione è distribuita da sempre in modo disuniforme. Le città originariamente si sono formate nelle regioni agricole più produttive, oggi, invece, i progressi nella tecnologia agricola e nel trasporto hanno modificato questo modello di distribuzione.

  • Asia Orientale = In Asia Orientale abbiamo la maggiore distribuzione della popolazione, principalmente in Cina, Corea e Giappone (1/4 della popolazione totale)
  • Asia Meridionale = La seconda principale concentrazione della popolazione è situata in Asia meridionale, oltre 1,5 miliardi di persone si trova in India
  • Europa = Una fascia ad altra densità di popolazione si estende dall'Irlanda e dalla Gran Bretagna fino alla Russia, comprendendo regioni vaste della Germania, Polonia, Ucraina e Bielorussia (ma anche Olanda, Belgio, parti della Francia e dell'Italia settentrionale). Ci sono delle differenze nella distribuzione europea rispetto a quella asiatica: in primo luogo l'estensione europea rispecchia l'orientamento dei giacimenti carboniferi mentre quella asiatica segue le valli fluviali; in secondo luogo l'addensamento demografico europeo comprende numerose città, grandi e piccole, molte delle quali si sono sviluppate con la rivoluzione industriale, mentre il territorio rurale è più aperto e meno popolato rispetto a quello dell'Asia meridionale e orientale.
  • America Settentrionale = In America Settentrionale c'è una vasta area popolata che si estende da Washington a Boston, che comprende, oltre a queste due città, anche NY, Baltimora e Philadelphia. In geografia umana si usa il termine Megalopoli per designare questi agglomerati urbani in cui abita più del 20% della popolazione statunitense.

L'attendibilità dei dati demografici

Molti enti raccolgono dati sulla popolazione mondiale. Le Nazioni Unite registrano statistiche ufficiali che i governi nazionali raccolgono e pubblicano. La Banca Mondiale e il Population Reference Bureau (PRB) raccolgono e generano dati e pubblicano i rapporti sulla popolazione mondiale e su quella dei singoli paesi. Se confrontiamo i dati demografici di ciascuna di queste fonti notiamo delle incoerenze, perché spesso i dati riguardanti la popolazione sono stime informate piuttosto che conteggi effettivi.

Perché la popolazione aumentano o diminuiscono in particolari regioni?

Nel 1798 l'economista e demografo Malthus pubblicò "An essay on the Principle of population, as it Affects the Future Improvement of Society" in cui spiegava che le risorse alimentari tendevano a crescere in modo lineare mentre la popolazione in modo esponenziale. Nel formulare le sue previsioni, però, Malthus non tenne conto che con il mercantilismo, il colonialismo e il capitalismo la produzione alimentare non sarebbe più stata confinata allo spazio, e quindi le risorse alimentari non crescono in modo lineare ma in modo esponenziale, perché si è espansa la superficie della terra coltivabile, si è diffusa la meccanizzazione della produzione agricola e perché sono state sviluppate sementi migliori e fertilizzanti.

La crescita della popolazione su scala mondiale, regionale, nazionale e locale

L'incremento naturale della popolazione di un Paese si sottrae semplicemente il numero di morti dal numero di nascite. Tuttavia la variazione demografica si calcola tenendo conto di altre due componenti: l'immigrazione e l'emigrazione. Nonostante i TFT (tassi di fecondità totale) siano bassi in molti paesi e i tassi di crescita demografica siano decrescenti, tuttavia la popolazione mondiale totale continua a crescere (il PRB ha stimato che nel 2050 la popolazione mondiale salirà oltre 9,5 miliardi di abitanti), perché? Perché i bassi TFT e i bassi tassi di crescita della popolazione sono compensati dai dati registrati in alcuni paesi (India, Indonesia, Bangladesh, Pakistan, Nigeria).

Tempo di raddoppio della popolazione:

  • 0 = 250 milioni di individui
  • 1600 = 500 milioni di individui (->tempo di raddoppio:1600 anni)
  • 1820 = 1 miliardo (->tempo di raddoppio: 170 anni)
  • 1930 = 2 miliardi (->tempo di raddoppio: 100 anni)
  • 1975 = 4 miliardi (->tempo di raddoppio: 45 anni)

Esplosione demografica! N.B: Il tempo di raddoppio prima continuava a diminuire, ora invece sta piano piano aumentando, il peggio è passato.

La crescita della popolazione su scala regionale e nazionale

Dove le tradizioni culturali limitano le opportunità formative e professionali per le donne, i tassi di incremento naturale tendono ad essere elevati (es. paesi musulmani dell'Africa settentrionale e dell'Asia sud-occidentale; l'Arabia Saudita ha uno dei tassi di crescita più elevati). I paesi in cui la popolazione cresce più lentamente si trovano nelle regioni economicamente più ricche (USA, Canada, Europa, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Uruguay). La ricchezza non è l'unica causa dei tassi di crescita negativi, ad esempio in Russia il deterioramento delle condizioni sanitarie, gli elevati tassi di alcolismo, la tossicodipendenza e i problemi economici abbassano la speranza di vita alla nascita e ad abbassare i tassi di natalità. Anche le tradizioni culturali influenzano i tassi di crescita: nelle società induiste e in quelle cristiane tradizionali (Filippine) la religione ha impatto sulla pianificazione familiare e sui tassi di crescita.

La transizione demografica

Il tasso grezzo di natalità (TGN) è il numero di nati vivi ogni 1000 individui. Il tasso grezzo di mortalità (TGM) è il numero di morti. In GB prima della rivoluzione industriale c'era un alto TGN e un alto TGM, il risultato era una bassa crescita della popolazione. Dopo la rivoluzione industriale, invece, grazie al maggiore accesso al cibo e grazie alla disponibilità di farmaci il TGM si è abbassato, causando un'esplosione demografica. I demografi chiamano transizione demografica questo passaggio da tassi elevati a tassi inferiori di natalità e di mortalità.

Nel diciannovesimo secolo la Rivoluzione Industriale si diffuse nell'Europa continentale e altri progressi contribuirono ad abbassare i tassi di mortalità (impianti igienico-sanitari, vaccinazioni, aumento delle risorse alimentari e miglioramento delle pratiche mediche). L'aumento del tasso di crescita della popolazione europea indusse ondate migratorie. Nella seconda metà del diciannovesimo secolo un'ondata di colonizzazione raggiunse Africa e Asia, gli europei migliorarono le condizioni igienico-sanitarie, causando l'effetto opposto: si levarono nuovi allarmi per la sovrappopolazione mondiale a causa dell'aumento demografico in Asia, Africa e America del sud.

Nella prima metà del ventesimo secolo in Europa e in America del Nord i tassi di crescita iniziarono a diminuire. Nel tardo ventesimo secolo in molti paesi dell'America Latina e dell'Asia il tasso di natalità diminuì. Tutto ciò contribuì a ridurre il tasso di crescita mondiale. I tassi di natalità nel secolo scorso sono diminuiti a causa di:

  • Urbanizzazione
  • Ricchezza
  • Progressi medici

Nella storia recente la diffusione dei contraccettivi, l'accessibilità all'aborto volontario e la scelta di molte donne di avere pochi figli hanno contribuito ad abbassare i tassi di natalità.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bismark di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Lucchesi Flavio.
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