Scegliere la fabbrica
Scuola, resistenza e riproduzione sociale
Parte 1: Etnografia
Capitolo 2: Elementi di una cultura
Opposizione all'autorità e rifiuto del conformismo
I lads esprimono un sentimento di opposizione generale e personale all'autorità scolastica. Riferendosi agli insegnanti, essi dicono che non devono considerarsi al di sopra di loro, solo perché più grandi e con il potere di punirli, ma devono trattarli come vorrebbero essere trattati in primis. Si specializzano in una sorta di risentimento ingabbiato che si ferma sempre prima di trasformarsi in uno scontro diretto. In loro presenza c'è un'aria di insubordinazione senza meta, con scuse sempre pronte quando vengono richiamati.
Essi odiano i conformisti della scuola, chiamati secchioni (il nome esprime la passività ad ascoltare sempre gli insegnanti, come l'orecchio che reagisce solo all'espressività degli altri). Questo gruppo appoggia l'idea degli insegnanti e si impuntano sul fatto che essi debbano far rispettare l'autorità. Sono il secondo grande obiettivo dei lads dopo gli insegnanti. I lads si sentono superiori a questo gruppo e tutto ciò che fanno è oggetto di divertimento, autosufficienza ed eccitamento. La superiorità a questo gruppo è molto forte nell'ambito sessuale, essere un lad corrisponde a "rimorchiare gnocche con successo".
Joey era un lad di intuito formidabile e manifesta autorità. Pur non essendo un tipico rappresentante dei lads della classe operaia, ne è certamente rappresentativo. Vive in un quartiere operaio e viene da una famiglia numerosa, conosciuta come una combattiva famiglia il cui capo è un operaio della fonderia. Egli ha padronanza e conoscenza piena dell'anno scolastico e del suo panorama sociale.
I modelli alternativi dei lads sono riconosciuti dagli insegnanti, non tutti ed in privato, e spesso lo ammirano, ad esempio, per le loro prodezze sessuali. I membri del gruppo che si conformano maggiormente ai valori della scuola non hanno la stessa mappa sociale. La loro risposta ai lads è principalmente paura, invidia, ansia di esser presi di mira e frustrazione perché ostacolano il normale andamento del percorso scolastico. Essi si aspettano che i leader della scuola, ovvero gli insegnanti, affrontino tali trasgressioni.
I lads esprimono continua opposizione nei confronti degli insegnanti e desiderio di distinzione dai secchioni. Opposizione e distinzione si esprime in tre modi differenti:
- Vestiti: sono l'elemento più visibile, personalizzato e immediatamente comprensibile. Quando si uniscono al gruppo cambiano rapidamente vestiti ed i capelli diventano lunghi e ben spazzolati. Ciò suscita molte controversie con gli insegnanti ma ciò per loro è principalmente un essere differenti dai secchioni, dal conformismo dominante e rendersi attraenti per l'altro sesso.
- Sigarette: la maggior parte di loro fuma perché vogliono essere visti fumare, principalmente al cancello della scuola. Gli insegnanti più anziani non tollerano questo comportamento ed impartiscono severe regole che fa scattare una questione di onore sul fatto di dover continuare a fumare in pubblico. Il fumare li associa al mondo degli adulti. Utilizzano anche la sigaretta per vedere quale insegnante non reagisce alla visione della sigaretta accesa e capire quali simpatizzanti hanno in campo nemico.
- Alcool: anche l'assenza di una reazione dopo essere stati "beccati a bere" segnala il simpatizzante/debole nel campo scolastico. Per loro è importante che l'ultimo attimo dell'ora di pranzo venga speso nel pub e che vi venga consumata la massima quantità possibile di alcol. Essi sono ben accetti dal gestore del pub e dagli altri clienti adulti che offrono loro da bere e fanno domande sul loro futuro lavoro. Per ricordare che il potere della scuola è sostenuto dalla legge e dallo Stato, il preside chiama a volte la polizia, dove i ragazzi tentano di sfuggire dal poliziotto e dopo essere stati circondati e portati dal preside egli scrive ai genitori che a meno che non vi siano delle scuse i loro figli non avranno il diploma finale. Qualche genitore dei lads apprezza il loro modo di vivere e nessuno di loro va dal preside.
Il gruppo informale
La controcultura scolastica è la zona dell'informale. Sebbene non possegga regole pubbliche, strutture fisiche ecc., per vivere deve contare su una propria base materiale e una sua propria infrastruttura. Questa base è il gruppo sociale, il gruppo informale è l'unità di base di questa cultura, la risorsa fondamentale ed elementare della sua resistenza. Unirsi alla controcultura scolastica significa unirsi al gruppo e divertirsi significa essere con il gruppo. Anche se informali esistono delle regole. Ad esempio, l'informare contravviene all'essenza del gruppo informale, lo "spifferare" la realtà infatti è uno dei modi in cui la scuola stessa si riproduce e ripristina la fedeltà dei secchioni. Chiunque abbia fatto la spia diventa un soggetto speciale, debole e marchiato.
L'appartenenza al gruppo informale sensibilizza l'individuo alla nascosta dimensione informale della vita in generale. Il gruppo procura i contatti che autorizzano il singolo a costruire mappe alternative della realtà sociale, è solo attraverso il gruppo che si incontrano gli altri gruppi. I gruppi della scuola si coalizzano e si legano profondamente. La controcultura scolastica possiede una forma già sviluppata e non ufficiale di mercanteggiamento e di scambio, basati sul rubare, sul fregare e sullo straniero che contraddistingue un modello che emerge senz'altro nel mondo adulto operaio.
Cazzeggiare, blaterale e fare forca
L'opposizione nei confronti della scuola si manifesta principalmente nella lotta per strappare spazio fisico e simbolico all'istituzione e alle sue regole, e per sconfiggere ciò che viene percepito come il suo intento principale: il farti lavorare. Marinare la scuola è solo una misura molto generica di rifiutarla. Ciò accade non solo per via dell'abitudine di fermarsi a scuola per la registrazione prima di fare forca (pratica che per i lads è quasi un'arte raffinata). Alcuni lads sviluppano una notevolissima abilità a muoversi per la scuola come vogliono, essi costruiscono infatti la loro giornata a partire da ciò che essa offre. Marinare la scuola è solo una variante grossolana e secondaria del principio di autodirezione attorno a cui ruotano ampie parti del programma scolastico e che copre diverse attività (essere liberi, stare in classe e non lavorare ...). L'istituzione non è solo l'edificio scolastico ma è anche l'atemporale programma di insegnamento. In teoria è possibile verificare dove si trova ogni individuo in ogni momento della giornata, ma per i lads in realtà, questo calcolo non sembra funzionare mai. Se si desidera contattarli è più importante conoscere e capire i ritmi e le modalità del loro movimento. Per loro il tempo è qualcosa da pretendere per se stessi, sul momento, come un aspetto autodiretto della loro identità immediata. Il tempo è usato per preservare uno status non per raggiungere un fine (diploma).
Ammazzarsi dalle risate
Lo spazio sottratto alla scuola e alle sue regole viene usato da parte del gruppo informale per modellare e sviluppare particolari competenze culturali dedicate all'ammazzarsi dalle risate. L'abilità nel produrre la risata è una delle caratteristiche distintive dell'essere un lad e viene utilizzata come una via per fuggire da qualsiasi cosa. La scuola generalmente è terreno fertile per la risata. Molte piroette e molti loro scherzi non avrebbero lo stesso significato, né sarebbero così divertenti altrove. In un senso più generale la risata è parte di un comportamento attivo e irriverente, quasi predatorio.
Es: Durante la proiezione di un film, legano i cavi del proiettore con nodi impossibili, proiettano le immagini di figure di animali o forme oscene sullo schermo giocando con le dita oppure colpiscono ripetutamente alle spalle i secchioni che stanno loro davanti. Scambiano i cancelli e così via. Le gite sono un incubo per il corpo insegnante; il giorno successivo, di ritorno a scuola, sono abitualmente chiamati nella stanza del preside perché la compagnia del pullman ha telefonato per lamentarsi, ma fuori dalla porta del preside non sanno ancora quale la trasgressione per la quale stanno per prenderle e quindi devono costruire una storia verosimile per ogni cosa che hanno fatto per non trovarsi impreparati. Prendono in giro spesso le stesse persone per le stesse ragioni, solitamente una presunta stupidità scolastica. Il linguaggio usato nel gruppo è molto più duro di quello usato dai secchioni, perché è pieno di bestemmie, con forte uso del dialetto locale e di gergo speciale.
Noia ed eccitazione
"Cos'è il contrario di noia?"
"Eccitazione"
"Ma cosa è l'eccitazione?"
"Disobbedire alla legge, infrangerla, bere..."
Farsi una risata, parlare in continuazione e comportarsi male non sono completamente efficaci per sconfiggere la noia e in specie la noia cresciuta dei loro successi nel fregare il sistema. Molti valori culturali importanti sono espressi attraverso la lotta. L'arroganza maschile, il pavoneggiarsi, la solidarietà del gruppo, l'importanza del pensiero veloce, chiaro e non morale, sono tutti aspetti che vengono fuori nel tempo e con ricorrenza. È un modo per farsi che la quotidianità acquisti importanza. Una volta che si acquisisce una tale esperienza, la paura della lotta e la conseguente euforia, quando il se racconta sano e salvo il proprio viaggio, sono come droghe. La violenza non è casuale: regola è un tipo di onore. Però non è necessario possedere eccellenti doti di lotta, ci si aspetta però che egli lotti quando viene insultato o minacciato. La capacità di lottare stabilisce la gerarchia finale: lo status è stabilito da vari fattori:
- Presenza mascolina
- Appartenenza ad una famiglia famosa
- Essere divertente
- Essere bravo a blaterale
- Avere un esteso numero di contatti informali
Il tema del lottare frequentemente si manifesta anche nel lavoro scolastico ufficiale dove gli allievi nella materia opzionale "film" realizzano cortometraggi con spesso presenti rapine in banca, aggressioni e inseguimenti violenti. È soprattutto di notte, per le strade, che i temi perenni della violenza fisica e simbolica, trovano la loro forma più diffusa ed espressiva, soprattutto in discoteca dove si sentono liberi. L'essere un lad viene associato a scuola al fatto di essere uno che sta fuori di notte, infatti la scuola è vista come uno spazio vuoto che sta tra le opportunità di eccitazione che si trovano in strada o con gli amici. La mancanza di soldi li spinge a sfruttare tutti i possibili contatti e scovare anche piccoli lavori. Spesso fanno più di un lavoro e sono orgogliosi dei soldi spesi e guadagnati. Si sentono superiori agli insegnanti poiché loro hanno sempre vissuto nei college e non sanno cos'è la vera vita. Altri modi per avere soldi è rubare o risparmiare soldi del pranzo. Rubare è una fonte di eccitamento, se vieni beccato si possono usare scuse credibili (dando sfogo all'arte dell'inventarle) e il farla franca aumenta ancora di più l'eccitazione.
Sessismo
La loro visione delle donne presenta un conflitto tradizionale: esse sono oggetti sessuali e insieme consolatrici domestiche. Mentre le donne devono essere sessualmente attraenti, non possono allo stesso tempo avere esperienza sessuale. È sempre la propria esperienza e non quella delle ragazze, ad essere al centro della storia. Alle ragazze non è attribuita alcuna identità particolare, salvo la loro attrattiva sessuale. Alle donne è negata una libera ed esplicita sessualità: dato che la donna è un oggetto sessuale, una merce, in realtà viene sminuita dal sesso; essa è letteralmente senza valore, consumata in parte romanticamente e in parte materialmente. C'è il timore che la ragazza dopo aver avuto esperienze sessuali non avrà più remore nell'esprimere i suoi desideri e scelga l'aperta promiscuità. La categoria di "ragazza" è diversa da quella di "ragazza facile" infatti non si pensa a lei in termini di esperienze sessuali ed eventuali voci su di lei sono una sfida all'orgoglio del ragazzo. Se la trazione iniziale è basata sul sesso, la stabilizzazione finale è basata su una strana negazione del sesso: la negazione della sessualità della ragazza per gli altri e della sessualità come tratto dominante della relazione. Il modello della ragazza è ovviamente quello della madre. Tra le ragazze della classe operaia la soluzione al binomio dell'essere sessualmente desiderabili e del non aver avuto esperienze sessuali porta a comportamenti che rafforzano il senso di superiorità dei lads. Questa soluzione prende la forma di un romanticismo nutrito dai giornaletti per adolescenti, che puntano sulle cotte e sulla sublimazione del sentimento sessuale nel chiacchiericcio. In questo modo il romanticismo distrugge il sesso all'interno della società patriarcale. Autorizza l'esibizione sessuale ma senza la promessa sessuale, essere sexy ma non sessuali.
Razzismo
A esibire la massima visibilità nella maggior parte dei contesti scolastici sono senz'altro tre gruppi distinti: caucasici, asiatici e caraibici. A partire dal quarto anno i gruppi etnici sono chiaramente separati. Dal punto di vista dei lads, l'esperienza della separazione diventa rifiuto degli altri: c'è una frequente violenza verbale, il solo fatto del colore della pelle può giustificare un attacco. L'identità razziale soppianta l'identità individuale in modo che le storie raccontate agli amici non riguardano un ragazzo ma un muso giallo. C'è una tensione crescente e allarmante tra i gruppi etnici di Hammertown sostenuto a livello inconscio anche dagli insegnanti facendo così in modo che personale e lads condividono un senso di risentimento se pur in modi differenti. Gli asiatici sono visti come puzzolenti e sporchi. I caraibici a volte se la cavano meglio, poiché almeno stanno nella topografia culturale in maniera più coerente. Tra i maschi lads e loro c'è un terreno di scontro e tensione, soprattutto nell'ambiente delle relazioni sessuali e di incontro per gli interessi comuni (uscire, R&B,..). Tale ventaglio di pregiudizi è reale e virulento, ed è potenzialmente esplosivo nell'arena sessuale.
Capitolo 3: La cultura fra forma di classe e forma istituzionale
Forma di classe
Ora è tempo di contestualizzare la controcultura scolastica. I suoi punti di contatto con la più ampia cultura della classe operaia non sono accidentali, il suo stile non è indipendente, né possono essere considerate uniche o speciali le sue pratiche culturali. Questa sezione si basa sul fieldwork svolto in fabbrica, dove i lads trovano lavoro dopo aver lasciato la scuola, e sulle interviste fatte a casa con i genitori. La controcultura scolastica è molto simile a quella di fabbrica; attraverso l’esperienza mortificante del lavoro costruiscono una cultura viva che è ben lungi dall’essere un semplice riflesso della sconfitta.
Le credenziali per l’ingresso nella cultura operaia, come quella scolastica, sono ben lontane dall’essere riconducibili alla sconfitta ma vicine alla competenza, destrezza, autostima e soprattutto ad un tipo di presenza che si aggiunge ad una forza sociale vivente, una forza in movimento, non supportata, strutturata e organizzata da un'istituzione formalmente designata, a cui presentare domande scritte. La rudezza e la mascolinità che troviamo all’interno della controcultura scolastica sono temi centrali che troviamo in quella operaia prendendo una forma di sciovinismo maschile.
Questo complesso di sciovinismo, rudezza e machismo nell’operaio non è anacronistico, né è destinato a morire con i cambiamenti dei modelli del lavoro industriali, continuano infatti ad esserci lavori duri, spiacevoli e faticosi, a cui sembra che siano per lo più associati tali atteggiamenti. A differenza del numero crescente di donne occupate, l’etica centrale della fabbrica è ancora profondamente maschile. Un altro tema importante della cultura di fabbrica è costituito dal tentativo di acquisire il controllo informale del processo lavorativo. Ovviamente i limiti tra queste somiglianze stanno nel fatto che i lads possono interamente sfuggire alla scuola, ma nelle fabbriche il lavoro è svolto in fabbrica e bisogna dimostrare di aver lavorato il necessario.
La cultura della fabbrica inoltre, come quella scolastica, posa sullo stesso tipo di unità organizzativa di base; il gruppo informale è il luogo in cui si situano e sono possibili tutti gli altri elementi. È quella zona dove si generano e prendono vita le strategie per strappare all’autorità ufficiale il controllo dello spazio reale e simbolico. È la presenza massiccia di questa organizzazione informale a differenziare in maniera più decisa la cultura di fabbrica dalle culture.
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