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Capitolo 1

Le decisioni aziendali: caratteristiche e classificazione

Il concetto di decisione o di scelta è stato oggetto di approfondite analisi in passato, in particolare negli studi filosofici. La scuola aristotelica è arrivata a definire la scelta come “momento conclusivo della deliberazione nel quale si determina l’impegno verso una delle alternative possibili." Quindi una decisione è sempre un atto consapevole diretto a selezionare, tra le diverse alternative, quella da adottare per raggiungere un certo fine.

Elementi del processo decisionale

  • Coscienza (ovvero volontà nell’effettuare la scelta tra le diverse alternative);
  • Molteplici alternative (ovvero l’esistenza di più comportamenti ugualmente attuabili, l’uno in concorrenza con l’altro. Ad esempio: un’impresa non può scegliere di fallire, ma solo di chiudere. In questo caso quindi non esiste una scelta tra diverse alternative e quindi non vi è una decisione. Questo può invece avvenire in America, dove il fallimento può essere anche dichiarato dall’imprenditore stesso e non dal giudice);
  • Incertezza (sé necessario che le conseguenze connesse all’attuazione del determinato comportamento siano incerte, perché solo in questo caso la scelta si configurerà quale atto discrezionale di giudizio; si può parlare di dubbio. Nella vita dell’impresa la sicurezza non esiste mai, in realtà non si ha un’incertezza, ma qualcosa in più).

In sintesi possiamo dire che per decisione si intende “l’atto di risoluzione di un problema, che richiede l’esercizio di facoltà coscienti di giudizio da parte dell’organo deliberante (se non si ha capacità di giudizio non si può avere una scelta)”. Non possono quindi essere considerate “decisioni” né le conclusioni a cui si perviene in modo irriflessivo, né quelle che dipendono da una scelta implicita, imposta dalla situazione.

Tipologie di decisioni

Le decisioni aziendali possono essere suddivise in funzione della loro natura, dello scopo, della proiezione temporale, del momento di vita dell’impresa, del diverso grado di rischiosità, e così via. Il decidere può portare per conseguenza non solo all’attuazione di un determinato corso di azione, ma anche all’inazione (ad esempio quando si maturi il giudizio che la migliore alternativa per ottenere un dato scopo è quella di lasciare andare le cose così come stanno procedendo) e, in molti casi, anche alla definizione di principi e direttive utili a regolare la futura assunzione di decisioni o lo svolgimento di azioni avvenire (questo tipo di decisione è ricorrente nell’ambito aziendale, dove è necessario stabilire una serie di regole e di criteri di scelta che possano fungere allo stesso tempo da guida e da vincolo per l’atti).

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher r.montalto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Governo ed etica d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Sciarelli Mauro.
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