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Lo sviluppo della città nel contesto politico:

- Gli attacchi di usurpatori e nemici esterni furono sempre determinati dal fatto che il

possesso della città coincideva con il possesso del titolo imperiale e con la sovranità

dell’impero.

- Costantinopoli rimase vittima della sua posizione geografica e delle sue ricchezze:

continuamente sotto gli attacchi dei barbari, gli assalti ebbero fine solo con la conquista

ottomana della città nel XV secolo (ci provarono gli Unni e poi Attila nel V secolo, i Variaghi russi

).

nel IX secolo e i Bulgari, poi gli arabi a più riprese a partire dalla metà del VII secolo

- Nei primi anni di governo dell’imperatore Alessio I (1081-1118), il fondatore della dinastia

dei Comneni, fu iniziata la cotruzione del nuovo centro politico che nel corso dei decenni

successivi assunse l’aspetto di una vera e propria fortezza (la zona su cui sorse fu chiamata

: in un primo tempo gli edifici di questo quartiere furono usati solo come

“Blacherne”)

residenza privata della famiglia reale, poi assunse sempre più funzione ufficiale (sede anche

.

di importanti eventi di storia della Chiesa)

- La cesura più importante nella storia della città fu la sua conquista dei Crociati nell’aprile

del 1204. I motivi per cui allora fu possibile conquistare Costantinopoli per la prima volta:

1. la flotta veneziana ancorata da dieci mesi nel corno d’Oro

2. nella popolazione regnava la più completa discordia

3. tre incendi avevano distrutto tre ampie parti di mura

4. i ceti più bassi della popolazione, danneggiati dalla caotica situazione politica, non

opposero resistenza, ma anzi accolsero i “latini” (Veneziani e Crociati) come liberatori.

- Ma la città non aveva più alcuna funzione centrale: per i veneziani era solo un grande

mercato, utile a sostenere la madre patria.

Cosi a Costantinopoli si trafugarono le poche ricchezze materiali rimaste.

- La riconquista da parte dei Bizantini nel 126: un comandante della flotta Bizantina si

accorse che le mura della città non erano sorvegliate (a causa di un trattato di pace con

ed irruppe in città senza quasi trovare resistenza: Costantinopoli

l’imperatore bizantino)

riacquistò il ruolo di centro dell’impero.

Comunque, a partire dal 1261 i Genovesi per via di ampi contratti commerciali ottennero

concessioni territoriali a Costantinopoli. La stesso avvenne per i Veneziani qualche anno

dopo.

i genovesi vi costruirono una loro città, Pera (la cui situazione urbanistica non era molto

diversa da quella di Genova). A dispetto di un divieto dei Bizantini, col tempo Pera fu

dotata anche di mura difensive, dando origine ad una vera e propria zona extraterritoriale

nello stato bizantino, con un porto proprio e numerose chiese latine.

- La storia politica della città dal Duecento al Quattrocento fu influenzata sostanzialmente da

tre fattori:

o conflitti fra Venezia e Genova (In molti casi Costantinopoli divenne un fronte secondario di questa

.

guerra)

o Le rivalità per la successione al trono: Dopo il 1204 le lotte per il trono diventarono faide

familiari, si aprono negli anni vere e proprie guerre civili all’interno della quali, tra l’altro,

parteciperanno anche Veneziani e Genovesi, pronti ad aumentare la propria influenza

all’interno della città.

o La presenza turca nei dintorni della città. Al più tardi dalla metà del trecento la conquista di

Costantinopoli era uno scopo apertamente dichiarato della politica ottomana. Fu nel 1453

che gli arabi la conquistarono.

I FATTORI ESTERNI DELL’EVOLUZIONE URBANA

- Gli incendi e i terremoti causarono frequenti interventi architettonici.

Es. nel 465 in un negozio di pesce scoppiò un incendio che distrusse la parte meridionale

della città

Es. l’incendio durante la rivolta di Nika, devastò l’intera area antica della città

(Certo non mancarono le precauzioni: norme stabilite dal genio civile nel V, VI e IX secolo

dimostrano che le file di case, almeno nella prima e nella media età bizantina, dovevano

essere costruite ad una determinata distanza l’una dall’altra per motivi precauzionali).

- Costantinopoli si trovava sul punto di incontro di numerose placche tettoniche

Es. Santa Sofia, solo 15 anni dopo la sua inaugurazione, la cupola centrale cedette a causa

di forti scosse di terremoto, e cosi altre quattro volte fino al 1300.

- i mesi estivi erano caratterizzati da piogge e temporali devastanti. E in una città costruita in

grande parte su un terreno in forte pendenza fenomeni naturali di questo genere

causavano anche frane e crolli delle case.

L’AMMINISTRAZIONE INTERNA DELLA CITTÀ

L’eparca: a lui l’amministrazione interna di Costantinopoli era affidata (in un primo tempo chiamato

prefectus urbi), il quale disponeva di un numero notevole di dipendenti.

Lo stretto rapporto di questo funzionario con l’imperatore fece si che dal XXII secolo e in particolare

nella tarda età bizantina tale carica venisse ricoperta da membri di grandi famiglia imparentate con la

casa imperiale.

COSTANTINOPOLI E L’AREA CIRCOSTANTE

hinterland tanto legato alla città, anche dal punto di vista amministrativo queste zone nella tarda

antichità facevano parte delle rispettive provincie (l’eparca di Costantinopoli aveva anche qui

.

determinati poteri giuridici ai fini di salvaguardia della città)

Ora:

- la ricchezza di acqua a nord era indispensabile per il lusso della metropoli.

- L’abbondanza di cave di marmo sull’isola di Proconeso rendeva possibile la fornitura di materiale per

i palazzi

- I pascoli e le colline della vicina Bitinia assicuravano il rifornimento di carne, latticini e prodotti

derivati.

- Le fonti della Bitinia erano frequentate come località termali.

- l’ampio spazio all’interno delle mura di cinta offrì riparo agli abitanti dell’hinterland in occasione dei

numerosi attacchi nemici.

L’imperatore e la corte

IL PALAZZO IMPERIALE E I PALAZZI DELLA NOBILTÀ

Il palazzo imperiale non era solo la residenza dell’imperatore, ma anche la sede

dell’amministrazione imperiale: con “palazzo imperiale” si intende un area di più di 100.000 m2 che

dipartiva dalla piazza di Santa Sofia distribuendosi su sei terrazze di diversa altezza.

(Fra il IV e X secolo il complesso fu comunque continuamente ampliato, mentre dalla metà del XIII secolo

.

non venne più utilizzato)

Il testo principale per cui lo conosciamo è il Libro delle cerimonie della metà del X secolo, il quale

tuttavia non descrive gli edifici nella loro successione topografica, bensì lo svolgimento di

cerimonie ufficiali (così tutti i tentativi di ricostruire la pianta dell’area del palazzo sono in sostanza

.

fantasie)

Il palazzo:

“Chalke”: l’ingresso al complesso (dal greco “bronzo).

Magnaura (magna aula): A sud, non molto lontano dall’ingresso, è la sala da ricevimento fatta

costruire forse già da Costantino.

L’ippodromo.

Chrysotriklinos (Triclinio d’oro): L’ambiente di rappresentanza più sontuoso, un edificio

ottagonale sormontato da una cupola, del VI secolo.

Triklinos dei XIX letti : Non lontano dall’ippodromo, dove si svolgevano pranzi ufficiali in occasioni

solenni.

Diverse chiese: la Chiesa nuova dedicata a Gesù Cristo, la chiesa di Santa Maria del Faro

ristrutturata a croce e cupola.

Palazzo di Dafne: l’abitazione dell’imperatore.

I primi edifici della corte imperiale (quanto meno a livello di progetto) risalgono a Costantino e furono

costruiti nel IV e V secolo. Mentre per i seguenti, una curiosità è che si servirono anche di elementi

di architettura araba.

L’iperatore Niceforo II nel X : fece circondare la zona occidentale del palazzo che a poco a poco

finì col diventare il nucleo centrale! Qui Manuele I, due secoli dopo, vi fece costruire anche un

sontuoso palazzo decorato in stile orientale e chiamato anche “casa persiana”.

Il palazzo delle Bacherne:

costruito all’estremità nordoccidentale della città nell’ultimo ventennio dell’XI secolo, fu ampliato in

seguito perché servisse da abitazione dell’imperatore. Sappiamo, grazie alle testimoniante di un

viaggiatore, che nel 1437 il palazzo risulta ridotto in uno stato che riflette quella dell’intera città e

della sua popolazione.

I palazzi in città:

dalle fonti scritte sappiamo che diversi imperatori bizantini possedevano palazzi privati in città in

posizioni privilegiate e circondati da vasti parchi (per i proprietari era importante disporre di una bella

.

vista)

LA PRESENZA DELL’IMPERATORE IN CITTÀ

(A differenza dei sovrani dell’Occidente) l’imperatore d’Oriente non intraprendeva viaggi nei suoi

territori, così La popolazione di Costantinopoli aveva la possibilità di vedere sempre, più o meno da

vicino, il proprio imperatore:

- Fino al XII secolo assisteva dalla sua tribuna alle corse dei carri nell’ippodromo (più tardi questi

spettacoli divennero sempre meno frequenti).

- Nel corso delle cerimonie religiose o profane.

- (Partecipava, con una processione e un determinato cerimoniale, alle messe in occasione delle

massime festività religiose. Grazie al Libro delle cerimonie conosciamo i percorsi delle processioni

imperiali in città in occasione delle quali l’imperatore visitava i diversi quartieri fermandosi anche in

altri importanti luoghi di culto).

ES: Secondo la tradizione degli imperatori romani si svolgeva il corteo trionfale dopo una

vittoria militare; che iniziava sempre dalla Porta d’Oro fatta erigere da Teodosio II (l’ingresso

in città per chi proveniva da Occidente, e il secondo emblema della città dopo la Santa

Sofia), per concludersi alla Chalke (l’imperatore cavalcava un cavallo bianco su questo

percorso di circa 6 km).

LA CORTE E LA CITTÀ: L’EFFETTO ESTERIORE

- Lo splendore architettonico irradiava solo su poche e circoscritte zone della città : le piazze

, le strade che collegavano le piazze tra loro, la Porta d’Oro e l’ippodromo

(fora) (I fora e

.

l’Ippodromo costituivano in un cero senso dei musei all’aperto dell’arte scultorea antica)

- Il resto della città doveva essere caratterizzato, più che altro, dalla sporcizia e dai cattivi

odori, nonché dall’oscurità. Mentre le strade principali, che venivano percorse dalle

processioni, erano lastricate e affiancate da portici in alcune zone.

(Costantinopoli era né più né meno che l’imitazione dell’antica Roma. Gli imperatori avevano ideato l’assetto

urbanistico partendo da questo punto di vista ideologico).

La popolazione della città e la società urbana

FUNZIONE E STRUTTURA

- La perdita (VII secolo) delle grandi metropoli orientali, Alessandria e Antiochia, ha

contribuito all’ascesa della città e rafforzato l’importanza politica dei suoi abitanti.

- L’impero bizantino non era mai stato una monarchia ereditaria dipendeva dal consenso dei

gruppi di elettori, uno dei quali era appunto il popolo della capitale (il quale partecipava

anche alle assemblee convocate dall’imperatore, pur non avendo il diritto di deliberare).

- La società era estremamente mobile:

Per il principio della monarchia elettiva

o Per la flessibilità che garantiva la possibilità alla cultura e alla capacità personale di

o un’ascesa sociale .

(Basilio I, figlio di piccoli coltivatori aveva conquistato il trono imperiale)

La suddivisione topografica di Costantinopoli in “regioni” non era basata sulle

o strutture sociali.

RIVOLTE POPOLARI

- Dipendenti da fattori politici, quasi mai economici (furono frequenti fra il V e il VI secolo, e

.

divennero più rare solo con la crescente minaccia esterna dell’impero)

ES. La rivolta di Nika: è la più importante di nostra conoscenza. Le due principali fazioni del

circo, che di solito perseguivano scopi politici diversi, avevano trovato un accordo contro

l’imperatore Giustiniano e la sua politica finanziaria. Durata nove giorni fu infine repressa con

la forza dalle truppe imperiali.

- Non erano poco frequenti anche le rivolte nate da motivi di carattere privato (nel 1202 un .

ricco mercante fu arrestato per evasione fiscale e il popolo insorse chiedendone la scarcerazione)

I SOLDATI A COSTANTINOPOLI

Per la storia sociale della città i soldati non ebbero molta importanza.

La protezione del Grande Palazzo era affidata a truppe speciali (la “guardia variaga”) costituita sin

dal X secolo da mercenari russi e scandinavi, più avanti anche inglesi.

TENDENZE DEMOGRAFICHE

Il numero degli abitanti di Costantinopoli subì notevolissime variazioni, ma in mancanza di cifre

attendibili non è possibile raggiungere risultati scientificamente soddisfacenti.

- Un diario di viaggio cinese del VII secolo menziona 100.000 nuclei familiari (di quanti

.

elementi era costituito mediamente un nucleo familiare?)

- I tentativi di ricostruire il numero degli abitanti in base ai dati sul consumo dei cereali sono

destinati a fallire per le troppe incognite.

- Le ipotesi relative all’altezza degli edifici sono molto diverse, comunque esistevano

abitazioni di cinque piani, anche se erano più l’eccezione che la regola.

- Sappiamo che negli anni cinquanta del VI secolo la peste ridusse notevolmente il numero

degli abitanti, ma le invasioni nemiche dei secoli successivi fecero di nuovo alzare il

numero.

- Solo per il XV secolo disponiamo di dati più precisi che permettono di stabilire dai 30.000 ai

50.000 abitanti.

da valutazioni ponderate emergono questi dati:

- Alla morte di Costantino (336) 90.000

- Sotto Teodosio II 190.000

- Prima della peste del 541 375.000

- Nel XII 400.000

FESTE E SPETTACOLI

Corse di carri:

- La costruzione dell’ippodromo fu iniziata da Settimio Severo e portata a termine da

Costantino (poteva ospitare forse 50.000 spettatori). Sulla spina, il muro centrale al campo

che divideva le due parti del circuito, erano collocate le numerose sculture e statue antiche.

- L’organizzazione era affidata a quattro associazioni che provvedevano alla realizzazione e

al finanziamento delle gare (i “partiti”). Solo dopo l’età giustinianea che lo stato si assunse

l’onere dei finanziamenti.

o Dopo il VI secolo le gare furono proibite nelle festività religiose.


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luacab

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luacab di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Civiltà bizantina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Basema Hamarneh.

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