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UNA POLITICA CRISTIANA CARATTERIZZATA DALL’AMBIGUITÀ

- La devozione al cristianesimo fu per Costantino il mantenimento di una promessa: In

sogno, prima della battaglia di Ponte Milvio, egli vide il Chi-Rho (il monogramma di Cristo, segno

della salvezza), ritenendolo il segnale della presenza di Cristo al suo fianco che gli permise di

vincere poi la battaglia: così egli si pose sotto la protezione di cristo.

- La sua non fu affatto una conversione immediata: certamente a partire del secondo

decennio del 300 egli appoggiò sempre più la nuova fede, senza però apparire cosi antipagano

come l’encomio d’Eusebio vorrebbe farci credere (l’apice del suo rapporto con la religione si

potrebbe al massimo definire come una sprezzante tolleranza verso il paganesimo).

- simboli pagani e cristiani convivono nella città come nella sua persona: lasciatasi

adulare liberamente come un dio dal suo popolo (come per gli imperatori del passato).

- Evitare l’urto frontale con le potenze conservatrici: rimase sempre parte integrante della

politica costantiniana. E Costantino non amò mai Roma forse per questo (vi soggiorno solo tre volte

per poco tempo).

- La città era prima di tutto la città di Costantino (si certo, che ovviamente dedicò a cristo):

anche nelle strade di Costantinopoli erano erette statue pagane (Ma dopotutto quello era l’arredo si

qualsiasi città tardo antica). E la nuova capitale, in effetti, non è proprio la grande città cristiana che

Eusebio vorrebbe farci credere (Alla morte di Costantino l’unica chiesa era quella degli apostoli, e

:

per di più ospitava il mausoleo di Costantino)

ES. ogni gara dell’ippodromo era aperta da un carro che trasportava una statua d’orata raffigurante

costantino e alla quale gli imperatori si inchinava dal kathisma.

ES. i cittadini presso la colonna del foro offrivano preghiere e suppliche a costantino, divinizzandolo

(come può non considerare oltraggioso un gesto del genere un patriarca della chiesa ortodossa come

Fozio nel IX secolo? Costantino non aveva scrupolo di manifestarsi come il nuovo helios, anche se a

partire dal terzo secolo è proprio con helios che si fuse la figura di cristo. Non è un caso se Eusebio

scrive malvolentieri e in modo vago queste situazioni).

- Costantino, non si dubiti, nel 330 era fermo cristiano: Solo che in quanto primo imperatore

cristiano ricopre un ruolo particolare. Divinizzarsi per lui non era assolutamente fuori dal comune

come lo sarebbe stato per un cristiano successivo, egli era cresciuto in una cultura in cui

l’imperatore era per definizione un dio: fu in questa ottica che la sua politica teologica (ben descritta

dalla nostra fonte Eusebio) formulò l’idea del Dio, unico e solo, che prende dimora nel corpo

dell’imperatore.

Cosi l’impero cristiano non è che una mimesi, un’anticipazione del regno dei cieli… e costatino ne è

l’imperator: azzarderei, la realtà figurale della divina commedia.

Costantinopoli

- La vittoria a Crisopoli di Costantino su Licinio nel 324 lo fa divenire unico imperatore.

(Egli ormai era cristiano, seppur a suo modo: in un certo senso si può considerare la battaglia con

.

licinio come una “guerra santa”)

Diviene pressante la presenza di una stabile città cristiana da cui governare l’impero, e

questa non poteva di certo essere la Roma tradizionalista (la rottura definitiva avvenne nel 326

.

quando costantino si rifiutò di comparire sul campidoglio per la celebrazione della vittoria)

- 324 presero avvio i lavori a Costantinopoli

326 erano già a buon punto e vennero gettate le basi della cattedrale Santa Sofia poi

completata nel 360 (in 34 anni, probabilmente non rientrava in cima alla lista edilizia e sostituita

dalla grandiosa costruzione di Giustiniano nel 532, dopo che la danneggiò completamente un

.

incendio nel corso della sommossa di Nika)

328 è quasi completata la cinta muraria, avanzata di circa 4km da quella di Settimio Severo

di fine II secolo, poi sostituite ancora più in la di 4km ottant’anni dopo da Teodosio II (forse è

.

solo in questo anno che costantino decide di farla capitale)

330 ebbe luogo, nel nuovo ippodromo ,

(la cui costruzione fu priorità assoluta insieme alle mura)

la consacrazione della città.

334 tutte le strutture principali (necessarie per ospitare l’apparato amministrativo di una capitale)

erano completate e altre già progettate (completate in futuro dopo la morte di costantino del

.

327)

- Per attirare famiglie nobili in città, costantino fece costruire splendide ville dotate anche di

redditi provenienti dalle terre demaniali.

IL FORO DI COSTANTINO

Elemento chiave nella pianificazione della città, posto di fronte alla porta vecchia collegava il

palazzo imperiale con i nuovi quartieri residenziali. A pianta circolare o ovale, era racchiuso da

colonnati a doppio ordine; era collegato a Mese e Regia da porticati ed al centro si ergeva la

colonna di costantino sulla quale dominava una sua statua in bronzo (si dice ricavata da una statua

.

del dio del sole)

I SANTI APOSTOLI

- Chiesa del mausoleo di Costantino, unica, ad essere completata per la sua morte, Eusebio ne

è nostro testimone oculare. Fu poi sostituita da Giustiniano con un altro edificio e nella seconda

.

metà del 1400 sostituita dalla moschea Fatih di Maometto II

- Venne costruita lontano da palazzo ma dentro le mura, un chiaro segnale di sfida alla

tradizione romana che non permetteva la sepoltura entro le mura e al costume della tetrarchia di

situare il mausoleo dell’imperatore entro il recinto del palazzo: solo un esempio simile si riscontra

nella storia, ovvero il mausoleo di augusto incluso nelle mura aureliane

- l’unica fonte che ci dona una descrizione della chiesa costantiniana si trova in Vita Costantini di

Eusebio: di indescrivibile altezza sorgeva in un immenso giardino con altri grandi edifici, un palazzo

reale e delle terme: tutto ciò che occorreva per sostare nel luogo in cui ogni uomo potesse venerare i

resti del divino Costantino (ecco il suo disegno).

- Costantino aveva disposto che la messa venisse celebrata sopra la sua tomba che era

circondata dalle statue dei dodici apostoli, cosa sconcertante per i cristiani ortodossi e infatti il figlio

.

Costanzo spostò poi la tomba del padre in un luogo separato dalla basilica

Palazzo, ippodromo, foro con colonna e la chiesa degli apostoli con mausoleo:

- Tutto indica la presenza di Costantino (tutta la città è sua proprietà)

- Tutte le caratteristiche della Roma capitale (sette colli, palazzo e ippodromo come

sul palatino, foro e colonna come quelli di Traiano, mausoleo imperiale entro le mura

come Augusto). Anche se non era pura e semplice imitatio di Roma, più un ex voto a

cristo per la grazia ricevuta nella battaglia contro Licinio.

MILANO

La mappa della metà del 300 rispecchia un conflitto di concezioni politiche e religiose (tra

che vide incrociarsi i destini del niceno

fazioni religiose, ortodossi vs ariani, e tra vescovo e imperatore)

Atanasio, l’antiniceno Aussenzio, Costanzo II, niceno ma oppositore di Atanasio (fini perciò

e l’anti-imperatore Magnenzio.

per nominare vescovo Aussenzio)

IL PERIODO DELLA TETRARCHIA

Dimora sul finire del terzo secolo del tetrarca Massimiano, Milano era una città provinciale di tutto

rispetto.

Vi erano:

- Foro

- Circo

- Teatro

- Anfiteatro

- la strada che conduceva fuori città in direzione Roma dotata di porticati per oltre un chilometro e mura di cinta

fuori delle quali Massimiano fece costruire il suo mausoleo (come da usanza romana).

LA FINE DEL IV SECOLO

Di necessità virtù, Milano divenne, data la sua postazione lungo il confine minacciato dai barbari

residenza semipermanente degli imperatori che si succedevano, e quindi una

(insieme ad altre città)

capitale semipermanente dell’impero romano d’occidente

(forse la principale) (Ausonio nel 385 la cita

.

come settima città dell’impero per ricchezza e bellezza architettonica)

Morto Costanzo II, sostenitore di Aussenzio, questi nel 374 venne deposto a favore di Ambrogio,

eletto da una congregazione di niceani (la famiglia di ambrogio era per tradizione filonicena) e di

antiniceni (particolarmente neutrale era la posizione di Ambrogio) al tempo non ancora battezzato

e tantomeno vescovo.

LA POLITICA DI AMBROGIO

- nei 24 di vescovato Milano divenne la diocesi di riferimento in tutto l’occidente superando

anche Roma.

- Affranca il potere ecclesiastico dall’interferenza di quello temporale (dichiarò a Teodosio I

che egli entro la chiesa non era altro che un semplice membro della comunità). È da qui

che muove lo scisma tra Oriente e Occidente.

- Percorre il sentiero dell’ortodossia.

- Sconfisse sia l’eresia che l’interferenza temporale.

- Il suo impegno principale era il rafforzamento della fede mediante la venerazione dei martiri

anche mediante la costruzione di chiese in loro onore:

al di fuori delle mura sorgono e sorgevano,

1. ad ovest della città la basilica ambrosiana, sostituita dalla grandiosa chiesa romanica di

Sant’ambrogio;

2. a nord-est, sulla strada maestra che porta a como, la basilica di San Simpliciano, le cui

mura esterne sono tutt’ora in piedi;

3. a sud-est, fuori della porta della città in direzione di roma, la basilica di san nazaro; fuori

la porta verso pavia San lorenzo;

4. nel centro la cattedrale santa tecla una navata e doppie navate laterali su ciascuno lato, tutte

su archi colonnati; una campata del coro, rialzato, come nella basilica lateranense di Costantino; 80x45

metri, dava spazio ad un’assemblea di quasi tremila persone: non molte meno della cattedrale del

. Sorgeva su

laterano, e ciò a milano, che certo non sarà stata popolosa quanto la roma costantiniana

un vasto lotto nel centro che presumibilmente richiese il sacrificio di considerevoli proprietà

edilizie, e se ne deduce una data di costruzione anteriore al 355. Inoltre, date le dimensioni,

il costo presumibile degli espropri e la costruzione dispendiosa e accurata delle fondamenta

e delle murature, il contributo finanziario dev’essere stato notevole, e aver comportato forse

l’ausilio imperiale. Ritengo pertanto che l’opera venisse iniziata tra il 345 e il 350 sotto

Costante, fervido partigiano di Atanasio e della fazione nicena in Occidente, noto per il suo

sostegno generoso alle congregazioni cristiane.

SANT’AMBROGIO, SAN NAZARO E SAN SIMPLICIANO

Fondate da Sant’Ambrogio.


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luacab

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luacab di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Civiltà bizantina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Basema Hamarneh.

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