Etnografia organizzativa – Piccardo
Capitolo 1: Etnografia e cultura
Concetto di cultura come metafora di base
Cultura nel tempo è stata interpretata in modi diversi essa non è variabile interveniente e interdipendente con altre del sistema, ma costituisce metafora che permette interpretazione di un’organizzazione.
Cultura a carattere processuale: definizione di cultura a carattere processuale: corso di azioni e decisioni orientate da sistema di senso e significati in continuo cambiamento per via degli scambi tra gli attori (teoria funzionalista vede invece la cultura come collante della società tipicamente disgregata).
Paradigma critico-umanista cultura come espressione di un gruppo sociale che l’ha costruita inconsapevolmente e che la mantiene ed evolve perché è comunità organizzata che condivide sistema di significati.
Cultura = processo dinamico (evolutivo, manutentivo e trasformativo) cultura non è cosa e non esiste al di fuori della mente degli attori. Ciò di cui attori non sentono più il bisogno di discutere perché rappresenta ciò che è dato per scontato.
Processo di costruzione, ricostruzione e distruzione di significati tra attori rispetto a vicende che vivono, tale processo è caratterizzato da relazioni di potere tra soggetti portando divisione del lavoro e scambi tra attori oggetti scambio:
- Conoscenze stratificate applicate nel processo di trasformazione
- Schemi e modelli di riferimento che orientano percezione e interpretazione realtà
- Regole non scritte volte a orientare l’azione delle persone
Funzioni cultura numerose:
- Produce identificazione modo di vestire, riti, rituali, cerimonie
Forme espressive vita organizzativa sono sia luoghi di manifestazione della cultura che mezzi attraverso i quali si tramanda artefatti culturali sono tracce vita organizzativa e forme attraverso le quali ricercatore cerca di accedere alla sostanza della vita organizzativa.
Per rispondere a domande come perché esistiamo e cosa non dobbiamo o dobbiamo fare? esistono dei principi di fondo (deep seated structure):
- Rapporto che organizzazione intrattiene con proprio ambiente competitivo per realizzare il suo compito primario (dominare, sottomettersi, ecc..)
- Concezione uomo e modelli azione rispetto a tale concezione
- Modo in cui soggetti arrivano a definire ciò che va fatto e come
- Concezione del tempo cioè come vivere il passato, presente, futuro
- Concezione autorità e potere
Elementi che ricercatore deve considerare quando deve interpretare una cultura Etnografia e ricerca qualitativa.
Negli anni si è cercato modello di analisi organizzativa della cultura ha portato a prediligere ricerca qualitativa (sociologia e antropologia) anche se in precedenza era forte la tendenza a ricerca quantitativa.
Ri-orientamento metodologico era considerato ormai riduttivo studiare solo i dati passando quindi allo studio dei comportamenti passaggio a modello di ricerca qualitativa e strumenti di raccolta dei dati di tipo indiretto cioè attraverso i comportamenti dei soggetti studiati.
Ricercatore interpreta la cultura non dal suo punto di vista ma da quello dei nativi osservare nel contesto naturale senza dover trovare leggi generali ma cercando un senso e significato dal punto di vista degli attori (ottica locale, processuale, contestuale).
Etnografia
Deriva da ethnos che significa razza etnografia è sottodisciplina dell’antropologia che descrive modi di agire di un gruppo osservato.
Paradigma filosofico naturalistico-costruttivista processo di raccolta dati ai fini della ricerca e del prodotto della ricerca stessa (testo contenente osservazioni raccolte sul campo).
In particolare comporta:
- Esplorazione natura di un fenomeno sociale all’interno di una realtà organizzata ricercatore esplora partecipando in prima persona ad attività svolte all’interno dell’organizzazione studiata
- Ricerca dell’interpretazione significati azioni umane
Ottica costruttivista adottata da etnografia (in contrapposizione con quella positivista) e vede la realtà come:
- Costruita localmente
- Rapporto con conoscenza è soggettiva
- Risultati ricerca creati intersoggettivamente
- Metodologia è interpretativo-dialettica e non sperimentale
Realtà è frutto di una costruzione sociale quindi etnografo deve:
- Osservare sul campo i soggetti descrivere ciò che succede in un’organizzazione osservando le manifestazioni della cultura invece che andare a raccogliere le opinioni attraverso domande ai soggetti studiati
- Scoprire cosa significa l’interazione in quel contesto
- Capire che la conoscenza che acquisirà ha importanza microscopica e locale con generalizzazione limitata
- Essere flessibile modificare propri piani a mano a mano che ricerca procede
Proprietà della ricerca qualitativa
- Uso parole invece che numeri
- Osservazione persone nel loro territorio vivere con loro
- Vedere le cose tramite occhi degli attori studiati cogliere loro punto di vista
- Comprendere azioni e loro significato così come si manifestano
- Descrizione dettagliata del setting, comportamenti e linguaggi intero campo simbolico
- Disegno di ricerca non strutturato permette di cogliere imprevisto
- Non dare nulla per scontato
- Preferenza per creazione di ipotesi di tipo induttivo
- Protezione della cultura
- Proporre una descrizione
Etnografo non vuole cogliere identità del soggetto in modo astratto dal locale, non cerca leggi generali, stimolato da unicità di una situazione che richiede ascolto e attenzione.
Inevitabile è influenza del ricercatore sulla realtà e su sua interpretazione (sia vincolo che strumento).
Analisi qualitativa e strumenti quantitativi la prima non esclude i secondi ma presenza di entrambe le dimensioni (significato e numerica).
Capitolo 2: Alla ricerca delle radici dell’etnografia organizzativa
La ricerca antropologica
Fine 800 prime riflessioni teoriche avvengono nell’ambito di due discipline: antropologia e sociologia.
Denzin e Lincoln da fine 800 a nostri giorni divisi in cinque periodi durante i quali metodi di ricerca qualitativa hanno avuto fasi di sviluppo:
- Periodo tradizionale primi 900 fino a seconda guerra mondiale (Malinowski e Radcliffe-Brown). Etnografo visto come uomo solo e isolato che svolge suo lavoro sul campo cercando leggi e generalizzazioni forte influenza interessi imperialistici e coloniali.
- Fase della modernità o età dell’oro da fine seconda guerra mondiale a primi anni 70 (Becker). Tentativo di formalizzare regole per studi e ricerche di carattere qualitativo.
- Fusione dei generi da anni 70 a metà anni 80. Studiosi hanno varietà di teorie e metodi di ricerca, Geertz evidenzia necessità di approccio più aperto e pluralista dello studio dei fenomeni umani aumento interesse ricerca qualitativa.
- Crisi di rappresentazione metà anni 80. Rottura con tradizione precedente e messa in discussione regole antropologia classica con enfasi sempre maggiore su relazione tra ricerca sul campo e scrittura finale del rapporto di ricerca.
- Doppia crisi fine anni 80 ai giorni nostri. Crisi di rappresentazione: si mette in discussione possibilità di rendere conto dell’esperienza vissuta se mediata da testo scritto. Crisi di legittimazione: riguarda criteri di validità e possibilità di arrivare a generalizzazioni e affidabilità dei metodi qualitativi.
Stereotipizzazione etnografi visti come persone che vanno in un paese lontano con una valigia con idea che etnografo si immerge in realtà diversa dalla sua per comprendere l’altro da sé e cogliere le specificità culturali senza che i componenti del gruppo osservato lo sappiano.
Definizione di etnografia di Malinowski scopo etnografia è affermare punto di vista del nativo, modo di relazionarsi con la vita e rendersi conto della sua visione e del suo mondo etnografia sia come processo di raccolta dati sia prodotto della ricerca stessa.
Concezione di cultura diversi stili:
- Olistico due diverse concezioni di cultura:
- Configurazionale (Benedict e Mead) cultura come un tutto integrato in modelli complessi che condizionano le emozioni e relazioni di coloro che sono parte di quella cultura. Cultura è insieme di significati aggregati intorno a modello che li comprende tutti.
- Struttural-funzionalista (Scuola funzionalista di Malinowski) indaga ruolo di ogni singolo elemento culturale del più ampio contesto di cui fa parte periodo tradizionale. Si credeva di poter descrivere in maniera oggettiva i fatti sociali che si presentano al ricercatore con concretezza tangibile leggi che governano la società.
- Semiotico periodo della fusione di generi con due concezioni:
- Geertz cultura come insieme di significati condivisi utilizzati da individui per attribuire senso al loro mondo o conoscenze comuni che individui usano per agire nella realtà compito etnografia è fornire una descrizione spessa (thick description) per cogliere e comprendere modi di pensare degli informanti.
- Goodenough etnoscienza o analisi componenziale cultura è tutto ciò che individuo dovrebbe conoscere e credere per agire in modo da essere accettato dal gruppo di cui fa parte cultura come insieme di regole standard.
- Comportamentalista mira a raccogliere dati sulla base di alcune categorie preselezionate. Interesse è rivolto a cogliere differenze cross-culturali e a spiegarle in relazione a ipotesi interpretative che prendono spunto da diversi territori di ricerca (teoria dell’apprendimento, antropologia culturale, teorie psicoanalitiche dello sviluppo della personalità).
Studi classici forniscono linee guida per chi svolge ricerca empirica:
- Lavoro di ricerca condotto sul campo
- Ricercatore osserva comportamenti gruppo e pone domande partecipando ad attività gruppo mettendo alla prova le sue percezioni per verificare che siano giuste
- Studio rivolto verso categorie impreviste e verso modi di pensiero e comportamenti diversi dai suoi
- Costruzione di relazione di fiducia con membri comunità
- Interazione sociale attraverso la quale è possibile cogliere regole della comunità oggetto di analisi
La ricerca sociologica
Altra area da cui attingono gli studiosi delle culture organizzative è la sociologia col tempo antropologia e sociologia sono andate distaccandosi. Differenza principale: antropologi studiano culture di paesi lontani da loro, sociologi interessati a culture vicine o identiche alla propria.
- Sociologi studiano occidente mentre antropologi studiano tutto il resto.
Fonti principali sociologia per antropologia:
- Scuola di Chicago
- Interazionismo simbolico
- Scuola tedesca
Scuola urbana di Chicago
Università Chicago prima a utilizzare per ricerca sociale il metodo etnografico (tipico antropologia) tema immigrazioni di massa nelle città studiato non più con classici metodi sociologici.
Nuovi soggetti ricerca minoranze, vagabondi, deviati, ghettizzati, donne studio di piccole comunità per trovare soluzioni a fenomeni sociali come povertà violenza, disoccupazione.
Metodi privilegiati:
- Intervista aperta
- Raccolta articoli
- Analisi documenti
- Osservazioni partecipante
Whyte – Street Corner Society studio di sobborghi abitati da immigrati italiani
- Problema riuscire ad avere accesso a comunità incontro con Doc che lo accompagna durante sui periodo di studio attraverso questa figura che faceva da “garante” riuscì a farsi accettare da comunità
- Importante apprendere lingua per capire codici simboli e significati e per instaurare relazione con interlocutori
- Problema come giustificare la sua presenza e suo lavoro
- Importanza di ricoprire ruolo attivo nella comunità e non passivo
- Problema utilizzo strumento interviste col tempo apprende quando è momento giusto per intervenire e porre domande (interviste non strutturate)
- Problema mantenere equilibrio tra essere dentro e fuori il gruppo, identificazione totale e parziale
Indicazioni per studio etnografico attraverso Whyte:
- Comprendere strutture e funzionamento organizzativo non sempre si sviluppano su base razionale ma possono essere deviate da pensiero ed interpretazione ricercatore
- Sistema sociale più facilmente interpretato grazie a valutazione intensiva analisi solo di alcune parti e non globale
- Piani di ricerca possono subire cambiamenti durante studio
- Spiegazione tramite racconto della vita di individui importanti in quella comunità sequenza di eventi invece che momento particolare della vita del gruppo
- Attenzione alla relazione che si imposta con membri del gruppo e entrare in sintonia con leader che diventano informatore chiave
- Importanza sia di dati qualitativi che quantitativi
Interazionismo simbolico e la grounded theory
Durante anni 30 scuola di Chicago entra in contatto con interazionismo simbolico. Interazione simbolica secondo Blumer tre premesse:
- Azione persone nei confronti delle cose e dei propri simili basata su significati che quei simili hanno per loro
- Significati delle cose derivano da interazione sociale cioè da interazione individuo con gli altri non esiste cultura se non esiste gruppo di persone che ne condivide i significati
- Significati sono diversi a seconda del processo interpretativo che i singoli mettono in atto quando si imbattono in determinata situazione stessa situazione può portare a interpretazioni opposte a seconda delle premesse culturali di chi agisce nella scena sociale
Interpretazione della situazione frutto della storia del singolo e della comunicazione verbale e non, tutte le interazioni producono significati individuo concepito come soggetto attivo che si confronta con mondo che ha contribuito a creare.
Per comprendere agire sociale occorre ricostruire la realtà e comprendere come individui diversi generano linee d’azione diverse in base a loro interpretazione del mondo assumendo ruolo attore è possibile vedere mondo dal suo punto di vista.
Blumer: miglior modo per condurre ricerca è osservazione partecipante.
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