Organizzazione generale
Le cellule sono l'elemento funzionale più piccolo dell'organismo e diverse cellule insieme formano i tessuti, ognuno dei quali ha morfologia propria. I tessuti si aggregano tra loro in modo coordinato a formare gli organi con funzioni specifiche. Gli organi collaborano tra loro al fine di permettere diverse funzioni: i sistemi sono insieme di organi con analogie strutturali ed origine embriologica comune, gli apparati sono insiemi di organi che sopperiscono ad una medesima funzione.
Organi cavi
In questa categoria è possibile andare a identificare visceri e organi cavi dell'apparato circolatorio. In generale presentano una parete a contatto con il lume, ovvero la cavità dove si trova il contenuto. La parete presenta diversi strati.
Visceri
Internamente presenta la tonaca mucosa che nella parte più interna è composta da epitelio di rivestimento, lamina propria e muscolaris mucosae. Sopra alla tonaca mucosa si trova la tonaca sottomucosa e sopra questa la tonaca muscolare. Sopra a queste si trova la tonaca avvenitizia o la presenza esternamente della tonaca sierosa formata all'interno dallo strato sottomesoteliale e sopra dal mesotelio.
- Tonaca mucosa: Strato indipendente rispetto agli altri, forma la parete del vaso e contribuisce a mediare gli scambi che avvengono tra il contenuto degli organi cavi e vasi soprastanti. In esso troviamo tre strutture: l'epitelio di rivestimento ha ruolo di assorbimento e secrezione dal/per il contenuto del lume, la lamina propria ha funzione di sostegno dell'epitelio di rivestimento e in essa sono presenti ghiandole intramurali (interne alla parete dell'organo e diverse dalle extramurali che invece sono extraparietali e, mediante dei dotti, confluiscono nel lume dell'organo) che arricchiscono il contenuto dell'epitelio di rivestimento mentre la muscolaris mucosae ha compito di garantire una minima motilità alla tonaca mucosa garantendo l'attività secretoria/di assorbimento.
- Tonaca sottomucosa: Formata da connettivo lasso e funge da "separatore" tra la tonaca mucosa e gli strati più esterni. A volte contiene ghiandole intramurali e solitamente è sede di nervi.
- Tonaca muscolare: Composta da fasci di miocellule orientate in vario modo, permette movimenti di peristalsi, ovvero movimenti per il quale il tessuto si adatta al volume del contenuto presente nel lume e permettendone lo spostamento in una o l'altra direzione per mezzo di contrazioni determinate dal SN vegetativo.
- Tonaca avvenitizia: Formata da connettivo denso. Riveste i visceri e ne garantisce il rapporto con le strutture circostanti. È sede di importanti dispositivi vascolari e garantisce autonomia del viscere rispetto alle strutture contigue.
- Tonaca sierosa: Sostituisce l'avvenitizia in alcuni visceri; nel caso di visceri addominali si chiama peritoneo viscerale. Contribuisce alla fissità degli organi che avvolge formando due foglietti, uno attaccato al viscere e l'altro alle superfici degli organi circostanti. Sopra è composta da mesotelio, composto da alcuni elementi appiattiti e sotto da strato sottomesoteliale di connettivo denso. A volte si trova tra le due strutture lo strato sottosieroso composto da tessuto adiposo.
Organi cavi dell'apparato circolatorio
Internamente presenta la tonaca intima (detta endocardio nel caso del cuore). Internamente presenta l'endotelio e dietro questo lo strato sottoendoteliale. Sopra si osserva la tonaca media (l'equivalente della tonaca muscolare dei visceri; nel cuore si chiama miocardio). Anche qua si trova la tonaca avvenitizia (nel cuore è presente l'epicardio, corrispondente alla tonaca sierosa dei visceri).
- Tonaca intima: Si trova a contatto con i fluidi circolanti nei vasi. L'endotelio, la sua parte più interna, ha compito di garantire la fluidità del liquido, impedire la coagulazione del sangue e ha attività di pinocitosi; permette inoltre una selezione tra le cellule che possono superare la barriera endoteliale e quelle che non possono. Lo strato sottoendoteliale ha funzioni di sostegno.
- Tonaca media: Nel caso del miocardio del cuore, nelle arterie muscolari e nelle vene di propulsione ha costituzione prevalentemente muscolare, nelle grosse arterie ha composizione elastica e nelle vene di ricezione è fibrosa. Per attività contrattile del miocardio e seguente propagazione dell'onda contrattile si ha la circolazione del sangue garantita dall'attività contrattile ove il tessuto è muscolare, per aumento del diametro e restringimento nel tessuto fibroso e per contrazione estrinseca di altre strutture nel tessuto fibroso.
- Tonaca avvenitizia/epicardio: Vedi sopra.
Organi pieni
La struttura è più varia rispetto agli organi cavi. Si trovano due strati, un dispositivo capsulare/stromale e parenchima. Esternamente è presente un rivestimento esterno detto capsula che può essere ulteriormente rivestito da lamina sierosa (e separato da questo da uno strato sottosieroso lasso). La capsula è formata da connettivo denso che crea dei setti internamente all'organo andando a formare un reticolo che suddivide in alcune parti l'organo stesso (lobi), l'insieme del reticolo e setti forma la parte stromale e i lobi sono tra loro divisi e diversi per innervazione e vascolarizzazione portati all'interno dell'organo dai setti connettivali. La capsula è formata da connettivo fibroso con funzioni di sostegno ma può essere in parte composto da tessuto elastico o muscolare e da questa diparte la parte stromale; pertanto vasi e nervi possono entrare all'interno dell'organo in più punti della sua superficie o in una specifica regione (che viene indicata come ilo). Il parenchima è la parte interna del tessuto, risulta bene organizzato ed è di natura variabile: spesso è epitelio di varia natura altre volte può essere tessuto linfoide o muscolare. Al parenchima spettano le funzioni attribuite all'organo anche se spesso le funzioni sono garantite dalla stretta relazione tra parenchima e stroma.
Mediastino
Parte mediana del torace.
- Inferiormente parte frenica del diaframma
- Superiormente linea passante per prima costa e prima vertebra
- Lateralmente parte mediastinica delle pleure polmonari
- Anteriormente faccia interna dello sterno
- Posteriormente faccia costale delle vertebre.
Viene comunemente suddiviso in:
- Mediastino anteriore: Dalla parte anteriore del mediastino ad un piano frontale passante per la biforcazione della trachea. Viene ulteriormente suddiviso in regione superiore e inferiore, delimitate dalla III articolazione sterno-costale.
- Mediastino posteriore: Dal pericardio della base del cuore al limite posteriore del mediastino.
Apparato circolatorio
L'apparato circolatorio è composto da un sistema chiuso di vasi, da un motore pompante, cuore che permette la circolazione di sangue e linfa. Dislocati nel sistema linfatico si trovano anche organi linfoidi ed ematopoietici, responsabili di produzione e maturazione di linfociti ed elementi figurati del sangue. Il sistema vascolare è composto da arterie, capillari e vene, internamente rivestiti da endotelio che permette lo scorrimento del fluido. Questo sistema ha il compito di portare ossigeno e nutrienti a diverse parti dell'organismo e allontanamento da questi di elementi di rifiuto come CO2, omeostasi, termoregolazione e coinvolgimento nell'attività immunitaria.
Il cuore è una pompa, provvista di valvole, che spinge il sangue nelle arterie (solo trasporto) arteriole (la cui parte terminale è detta metarteriola) capillari (composti da solo endotelio, permettono scambi gassosi/nutrienti) che formano una specie di reticolo venule (reticolo a partire dai piccoli capillari) vene (piccole, medie e grandi).
Nel sistema sanguigno troviamo due circoli: grande circolo, destinato al nutrimento di tutti gli organi e piccolo circolo, destinato alla liberazione della CO2 e riossigenazione del sangue.
Cuore
Composto da due atri (separati da setto interatriale) e due ventricoli (separati dal setto interventricolare). Ogni atrio è collegato al rispettivo ventricolo mediante l'orifizio atrioventricolare muniti delle rispettive valvole, tricuspide a destra e mitrale a sinistra che impediscono il reflusso dai ventricoli verso gli atri. Agli atri arrivano le vene e dai ventricoli dipartono le arterie, separate dalle valvole semilunari.
Grande circolo
L'aorta parte dal ventricolo sinistro e si dirama sino ai capillari dove avviene lo scambio di gas e nutrienti e il sangue si carica di CO2 e cataboliti (pertanto diventa bluastro) e torna alle vene sino a vena cava superiore e inferiore e seno coronario per entrare nell'atrio destro.
Piccolo circolo
Parte dal ventricolo destro da cui parte il tronco polmonare che dirama nelle due arterie polmonari e va a costituire una rete capillare attorno ai polmoni dove avviene lo scambio CO2/O2 (e il sangue torna arterioso (rosso rubino) e torno al cuore mediante le 4 vene polmonari che vanno all'atrio sinistro. I diversi sistemi sono organizzati in modo da formare un 8 e nel punto di incrocio si colloca il cuore: comunemente si distingue tra cuore destro con sangue venoso e cuore sinistro con sangue arterioso. Nel feto il piccolo circolo non è molto sviluppato perché i polmoni non funzionano.
Sistemi portali
Solitamente si osserva arteriola capillare venula.
- Rete portale arterioso: Nel rene è possibile vedere la capillare arteriola capillare; dove il primo sistema capillare forma il glomerulo che serve per la produzione di urina e poi torna in un'arteriola efferente che a sua volta continua nel secondo sistema capillare sede di scambio nutritizio.
- Sistema portale venoso: Si osserva vena capillare vena.
In alcuni casi si vedono associazioni dirette di arteria/vena con esclusione del sistema capillare.
Cuore
Si colloca all'interno della cavità toracica nel mediastino (regione tra le due logge pleuropolmonari) ed è avvolto dal pericardio che lo ancora al diaframma. Sotto poggia al diaframma, davanti presenta le coste dalla II alla IV e lo sterno e dietro corrisponde alle vertebre T5-T8, sopra continua con vasi (arterie e vene) che da esso dipartono e formano il peduncolo vascolare e giungono sino all'apertura superiore del torace. Ha costituzione prevalentemente muscolare e si contrae autonomamente in due fasi: contrazione, sistole, e dilatazione, diastole.
Composizione esterna
La base è in alto verso destra e all'indietro ed è composta dalla parte atriale. L'apice è composta dai ventricoli, è in basso in avanti e a sinistra. Rispetto al piano sagittale 1/3 è a destra e il resto a sinistra. L'asse maggiore (che congiunge la base all'apice) misura 13 cm e forma angolo di 45° rispetto al piano sagittale. Il diametro trasversale, perpendicolare a quello maggiore, misura 10 cm e quello anteroposteriore 5-6 cm. Nei longitipi è più verticale, nei brevitipi/obesi è più orizzontale, nell'inspirazione si verticalizza. Ha colore rossastro con macchie gialle per accumuli di grasso in prossimità delle coronarie. Il cuore pesa circa 300 negli uomini e 250 nelle donne. Valori superiori a 350 nel maschio indicano patologia.
*Nella descrizione anatomica si pensa il cuore un trapezio con base maggiore il margine acuto, base minore la parte superiore da cui dipartono i vasi, il lato sinistro è il margine ottuso e quello destro si fonde con la base minore.
Faccia sterno costale
Convessa. All'apice si vede il margine acuto e alla base il margine ottuso è meno netto. È percorsa dal solco interventricolare anteriore che parte dal margine ottuso e giunge sino alla destra dell'apice formando l'incisura cardiaca, dove si congiunge con il solco interventricolare posteriore (sulla faccia diaframmatica). L'incisura cardiaca delimita atrio destro da atrio sinistro. La parte del ventricolo destro è più ampia e in alto si vede una sporgenza, cono polmonare, che in alto termina nel tronco polmonare che nasconde l'esordio dell'aorta. L'aorta nasce dalla base del ventricolo sinistro, si porta a destra e poi piega in alto verso sinistra formano l'arco aortico. Il tronco polmonare origina davanti all'aorta e si porta in alto e a sinistra, si sposta dietro l'aorta e poi si divide nell'arteria polmonare destra e sinistra: in questo punto si vede il legamento arterioso del Botallo, residuo dello sviluppo del cuore. Aorta, arterie polmonari e vena cava superiore formano il peduncolo vascolare che nasconde gli atri ma rimangono separati da essi perché la sierosa si pone nel seno trasverso. Ai lati del complesso aortico polmonare si vedono sporgenze residue degli atri dette auricole destre, che circonda l'origine dell'aorta, e quella di sinistra che abbraccia l'origine del tronco polmonare. Tra le auricole e i ventricoli si vedono i solchi atrioventricolari/coronario.
Faccia diaframmatica
Presenta il solco atrioventricolare che va dal margine acuto a quello ottuso (prosegue dal solco omonimo sulla faccia sterno-costale) e divide questa faccia in parte postero-superiore (con gli atri) e la più estesa parte antero-inferiore (con i ventricoli). Perpendicolare al solco atrioventricolare abbiamo il solco interventricolare, che va dal margine posteriore tra atrio destro e sinistro (sul solco atrioventricolare) all'incisura cardiaca, profondo a questo solco c'è il setto interventricolare, e separa ventricolo destro da sinistro che ha spazio maggiore. Il punto di incrocio tra solco inter e atrioventricolare si chiama crux cordis: questo delimita la parte atriale della faccia diaframmatica che va dal solco atrioventricolare sotto e lateralmente dalla vena cava inferiore e dalle vene inferiori polmonari.
Base del cuore
Cupola con convessità superiore e presenta la parte postero-superiore degli atri (sino al solco atrioventricolare). Della parte anteriore degli atri, che prevalentemente appartengono alla faccia sterno-costale, della base del cuore fanno parte le appendici degli atri, dette auricole, che abbracciano l'esordio dei vasi venosi. Non considerando aorta e tronco polmonare è in questa faccia che la superficie degli atri è molto estesa: il margine tra atrio destro e sinistro a volte si osserva nel solco interatriale, concavo a destra che presenta alla sua destra lo sbocco della vena cava superiore e si trova sopra lo sbocco della vena cava inferiore e del seno coronario. A destra dello sbocco della vena cava superiore si trova il solco terminale che continua sino allo sbocco della vena cava inferiore e divide in due parti l'atrio destro: una parte mediale, seno venoso, che contiene i grossi vasi, e una parte laterale che circonda l'aorta ed è indicata come auricola. Il solco terminale è punto di repere per nodo senoatriale (si trova nella parete dell'atrio). Per quanto riguarda la parte a sinistra, facente parte del ventricolo sinistro (maggiore asse trasversale), del solco interatriale, questa possiede al lato mediale (accanto al solco interatriale) lo sbocco delle vene polmonari superiori e inferiori di destra e lateralmente lo sbocco delle vene polmonari superiori e inferiori di sinistra: la parte tra gli sbocchi destri e sinistri è detta tetto e corrisponde alla parte del seno venoso dell'atrio destro; al lato, l'atrio sinistro, abbraccia con l'auricola il tronco polmonare.
Punta
Formata dal ventricolo sinistro, è in stretto rapporto con la parte anteriore del torace e si colloca a livello del quinto spazio intercostale. La sede della punta, itto della punta, si apprezza alla palpazione (non in obesi o se si trova sotto la costa), varia in base alla respirazione e alla postura, nei bambini è più alto e negli adulti è più basso. Il margine tra faccia sternocostale e faccia diaframmatica si vede nel margine ottuso, del ventricolo sinistro, a partire dall'auricola sinistra sino alla punta del cuore: per i suoi stretti rapporti con la faccia mediastinica del polmone di sinistra è anche detta faccia polmonare. È percorso dal ramo dell'arteria coronaria di destra.
Rapporti del cuore
Dipendono dalla posizione del cuore e dal sacco fibroso pericardico (che avvolge il cuore) che parte dal diaframma e si inserisce sul peduncolo vascolare.
Faccia sternocostale
Retrostante allo sterno e coperta dai seni costomediastinici delle pleure, invasa dal margine anteriore dei polmoni nell'inspirazione. Solo una parte del ventricolo destro è in contatto con la superficie sternale e viene indicata come aia di ottusità assoluta. Nel bambino nella parte superiore si osservano i lobi timici che dopo sono sostituiti dal corpo adiposo retro sternale.
Faccia diaframmatica
Poggia sul centro frenico del diaframma, contrae rapporto a destra con il lobo sinistro del fegato e con il fondo dello stomaco: se questo è troppo dilatato può spostare il diaframma e di conseguenza il cuore causando extrasistoli.
Base del cuore
In alto ha il peduncolo vascolare che ha, da destra a sinistra, vena cava superiore, aorta discendente e tronco polmonare. Contrae rapporti a destra, mediante la pleura mediastinica, con polmone destro, nervo frenico e vasi tra pleura mediastinica e pericardio. Contrae rapporti dietro/sinistra con i linfonodi mediastinici, esofago, nervi vaghi (soprattutto quello di sinistra). A distanza contrae rapporto con organi del mediastino posteriore.
Punta del cuore
La punta si trova nel torace anteriore e contrae rapporto con esso mediante il sacco pericardico e il seno pleurico costomediastinico. Si trova in prossimità dell'incisura cardiaca sul margine anteriore del polmone sinistro.
Margine ottuso
Contrae rapporto con il polmone sinistro che lo accoglie nella fossa cardiaca dove scorrono nervo frenico di sinistra e vasi pericardiofrenici.
Margine acuto
Corrisponde alla cupola diaframmatica.
Morfologia interna
Atri
Liscia a livello dello sbocco delle grosse vene. Lateralmente, anteriormente e...
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