Che materia stai cercando?

Riassunto esame Analisi del film, Docente Guerrini. Libro consigliato Ambientazione nel Film Appunti scolastici Premium

Sunto per l'esame di Analisi del Film, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente: Ambientazione nel film, Iommi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Ambientazione nel film. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Analisi della comunicazione visiva docente Prof. L. Guerrini

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

personaggio in questione oltre ad essere una grande credente sa anche

dominare la materia compiendo atti maschili. L’orologio che si ferma con

la morte di Inger e che verrà rimesso in marcia da Anders dopo la

resurrezione e quindi dopo il recupero della vita.

Tutti questi richiami sono vicini al cinema Bergmaniano che è ricco di

oggetti-simboli-ricordo tratti dalla sua infanzia, come lanterne, carillon e

teatrini.

Ad ogni modo più andiamo avanti col progresso, più gli oggetti perdono

tutti i loro significati poiché si serializzano e si omologano sempre più,

rendendo difficile creare un’unicità di legame oggetto-personaggio.

Esterni

Contrariamente alle ambientazioni interne, gli esterni per antonomasia

dallo sconfinato paesaggio naturale, alla periferia decadente,

rappresentano un luogo insicuro, pericoloso, dissoluto, la realtà

straordinaria dell’eroe (ma ripetiamo non ci sono regole, le sensazioni che

regala un tipo di ambiente possono essere capovolte quando meno ce lo

aspettiamo).

Per capire come si può emotivamente utilizzare un ambientazione esterna

confrontiamo due grandi film con lo stesso soggetto ma con registi

differenti, la “Medea” di Pasolini e di Von Trier. Nell’opera teatrale

originale si poneva pochissima importanza alla descrizione dell’ambiente

in quanto l’accento principale era concentrato sulla drammaticità della

storia e dell’azione che in questo caso sono molto forti, e inoltre lo spazio

era quello limitato dello spazio teatrale, quindi al cinema spetta

ricostruirlo. Nell’opera di Tryer prevale una descrizione metafisica e arida

dell’ambiente dove le inquadrature sono composte a stile pittorico (a più

livelli), grazie ad artifici come tendaggi, retroproiezioni e zoom, dando una

sensazione onirica, come quando si vedono alle spalle di mede i figli infanti

crescere, quasi a voler rappresentare l’interiorità di Medea che prende

coscienza sempre di più della necessità dell’infanticidio, o come quando la

Medea vaga tra la nebbia mentre Creonte cerca di bandirla dalla la sua

terra. Inoltre, a differenza di Pasolini, i cambi d’ambiente , dall’arcaico alla

civiltà, sono molto più vaghi e non sono segnati da cesure nette. In Von

Trier la Medea vede l’amato Giasone soltanto in luoghi esterni (il regista

sceglie di continuare la tradizione teatrale dove gli ambienti interni erano

sempre nascosti). In Pasolini, invece, al posto di un ambientazione

metafisica e arida, abbiamo una vera e propria dominante di ambienti

esterni ricchi di sfumature d’oro, una luminosità che sfocia nel sacro e che

da alla protagonista un’aurea bizantina. L’uso dell’ambientazione in questi

due registi infatti è talmente importante che incide moltissimo su una delle

scene madri della trama, l’infanticidio. Euripide non lo mostra, entrambi i

registi invece lo mostrano, ma mentre Von Trier lo ambienta nell’arido e

malevolo ambiente esterno, Pasolini invece lo ambienta nell’intimità

dell’ambiente interno. Entrambi i registi, tramite l’ambientazione ci fanno

capire che lo spessore di Medea è legato alla terra, in Pasolini con la

famosissima immagine dell’aureola di terra, e in Von Trier si capisce lo

staso fin dall’inizio grazie all’inquadratura sulla banchina, o le numerose

riprese subacquee o in ambienti forestali.

La Medea di Pasolini ci da inoltre la capacità di capire l’importanza che

Pasolini stesso riserva all’ambientazione in fase di scrittura. Per lui le

inquadrature costituiscono una nuova forma di linguaggio, costituiva le

relazioni tra le cose e i corpi del mondo, i quali legami sono inscindibili.

Pasolini con “Mamma Roma” e “Accattone” ancora una volta è l’esempio

ideale per parlare del rapporto tra due particolari ambiente esterni:la

Nell’AMBIENTAZIONE di Accattone e Mamma

città la periferia.

Roma predomina la figura ossimorica, come sfondo a scene di poveri

valori abbiamo la presenza imponente della monumentalità di Roma,

dietro ai papponi, e sullo sfondo quando l’accattone si getta nel Tevere,

metafora di quella parte di Italia costituita dal sottoproletariato che vive

nelle periferie delle grandi città senza alcuna speranza per un

miglioramento della propria condizione, a cui non resta che la morte come

via di uscita da una condizione disperante. Spesso questi tipi di

ambientazioni tendono a sottolineare attraverso la dislocazione dei vari

quartieri e il loro stagliarsi all’orizzonte di tutte le imponenti della Roma

città, la confusione e il disagio interiore dell’animo dei personaggi, come

nel caso della cupola di Roma in Pasolini, che convoglierà alla fine

dell’opera un sentimento di odio e ribellione del protagonista. La periferia,

il luogo di nessuno che accoglie e ospita invece gli sconfitti della città, la

classe disagiata. Interessante è anche il movimento degli attori

nell’ambiente. Per esempio nella scena dove Roma Garofalo cammina

nello stradone notturno illuminato solo dalle luci dei lampioni la macchina

da presa invece di avvicinarsi retrocede come per dire che non può nulla

contro la forza e la fermezza dello sguardo dell’attrice che si fa

chiaramente portavoce del senso di ingiustizia presente nel film.

La Borghesia anche da Antonioni è presa di mira, in quanto è una classe

particolarmente depressa, alienata, che non riesce a contentarsi di tutto ciò

che ha (Blow up e il deserto rosso), completamente calati nel dramma

dell’incomunicabilità, male di vivere del del 900. Non è un caso che nel

“deserto rosso” Ravenna sia una città completamente disumanizzata, e il

luogo perfetto e paradisiaco della favola che la madre racconta al figlio è

riservato alla dimensione onirica. Mentre vediamo che in Blow up situa

questo male di vivere in un ambientazione allegra ed effervescente, chiara

(non usa lunghi campi focali) in netto contrasto con l’interiorità del

personaggio.

Un capovolgimento di tutto quello che abbiamo appena detto lo abbiamo

in “Sunrise”. I due sposi infatti si riuniscono nella città frenetica, luogo che

fin dall’inizio viene visto in maniera negativa per via dell’amante di fitta

sanguisuga, e durante il ritorno dopo la rappacificazione l’idilliaco

paesaggio di natura viene travolto da una terribile e pericolosa tempesta

che mina la vita degli innamorati. Il regista fin dall’inizio del film specifica

che questa vicenda può capitare a qualsiasi persona in qualsiasi luogo,

sembra quasi che il vettore principale dei concetti rievocati dal film siano i

fattori ambientali e primo di tutti quindi il clima. Bel tempo- passione

passata di sposi, natura-cupe incontro clandestino amanti, tempesta-

momento di maggiore pathos del film dove i due rischiano di perdersi

dopo aver ritrovato l’amore.


PAGINE

7

PESO

42.47 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anielloferrone@gmail.com di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi della comunicazione visiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Guerrini Loretta.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)

Che cos'è il cinema
Appunto
Riassunto esame Storia della Fotografia, prof. Marra, libro consigliato Storia della Fotografia
Appunto
Riassunto esame Storia del Cinema Italiano, prof. Altieri, libro consigliato Storia del Cinema Italiano, Brunetta
Appunto
Riassunto esame Storia della Fotografia, prof. Marra, libro consigliato Fotografia e Pittura nel Novecento
Appunto