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Sun Tzu e Sun Pin: "L'arte della guerra"

I concetti e i principi raccolti nel famoso libro intitolato Arte della guerra di Sun Tzu non hanno semplicemente determinato lo sviluppo delle tattiche della scienza militare cinese per due millenni e mezzo, ma conservato tuttora una grande rilevanza, e possono trovare impiego in molte sfere d'azione e avere differenti applicazioni. Naturalmente le tattiche e i concetti espressi in queste opere forniscono interessante materiale per la scienza militare in generale, e in molti casi sono stati incorporati negli odierni manuali degli eserciti di tutto il mondo, compreso il Corpo dei Marines. Tuttavia possono trovare impiego anche nella vita di tutti i giorni e in modo particolare nel mondo degli affari e nel marketing, da lungo tempo considerati come settori contraddistinti da un vero campo di battaglia e caratterizzati da terminologia e tattiche militari.

L'importanza dell'arte della guerra

L'Arte della guerra di Sun Tzu è stata riconosciuta da lungo tempo come, in assoluto, il più antico e profondo trattato di arte militare. La tradizione attribuisce quest'opera allo storico Sun Wu, descritto negli antichi testi di storia come una personalità attiva negli ultimi anni del sesto secolo, a cominciare dal 512 a.C. circa. L'opera dovrebbe risalire a tale periodo in quanto ne conserva i concetti strategici e i principi tattici.

Nel corso degli anni, tuttavia, studiosi più scettici hanno messo in discussione l'autenticità dell'opera, evidenziando alcune discrepanze storiche e vistosi anacronismi per giustificare le loro posizioni. Sebbene le loro argomentazioni presentino differenti gradi di credibilità, solo le più estreme giungono a negare il ruolo militare di Sun Wu o mettono in discussione la sua stessa esistenza. Uno sguardo equilibrato dovrebbe permettere di concludere, però, che Sun Wu fu un personaggio storico realmente esistito e che non solo fu un generale e uno stratega, ma anche l'autore del nucleo fondamentale dell'opera che porta il suo nome.

In seguito i suoi insegnamenti fondamentali probabilmente si tramandarono all'interno della sua famiglia o in un ristretto gruppo di allievi, per poi essere sviluppati e rivisti con il trascorrere dei decenni, mentre, gradualmente, la loro diffusione si faceva più ampia. È anche possibile che il testo originario sia stato rivisto dal suo famoso discendente Sun Pin, che ne utilizzò larghe porzioni nella redazione dei Metodi militari e che contribuì a rendere più celebre il nome dei Sun.

I metodi militari di Sun Pin

I Metodi militari di Sun Pin si presentano come un'opera tortuosa e difficile, ricostruita da centinaia di sparsi e spesso danneggiati listelli di bambù. Tuttavia, persino in queste imperfette condizioni, essa rimane un rimarchevole testo dell'epoca degli Stati Combattenti e, presumibilmente, raccoglie le opinioni del grande stratega che operò nello stato di Ch'i almeno dal 356 a 341 a.C. e forse visse sino al termine del secolo.

In generale Sun Tzu dovrebbe essere vissuto nel periodo dinastico cinese denominato "Primavere e Autunni", periodo che si evidenziò tra il 722 e il 481 a.C.; Sun Pin dovrebbe essere vissuto nel periodo dinastico "Stati Combattenti" che si evidenziò tra il 403 e il 221 a.C.

Sun Tzu visse in un periodo storico cinese fortemente critico da un punto di vista militare, un periodo dove si evidenziarono numerosi scontri tra i tanti piccoli Stati confinanti. Sun Tzu operò presso il potente stato di Wu, presente in una selvaggia regione meridionale cinese. Poiché la maggior parte del suo territorio era occupato dalla pianura alluvionale formata dal fiume Yangtze, lo Stato di Wu non possedeva che qualche collinetta e circa il 15% della sua regione era bagnato e formato da un insieme di acquitrini, fiumi, laghi e paludi. Furono questi ostacoli naturali, probabilmente, che stimolarono Sun Tzu a elaborare le sue tattiche basate sulle diverse configurazioni del terreno.

La strategia di Sun Tzu nello stato di Wu

Prima che Sun Tzu assumesse il suo incarico di consigliere, gli Stati confinanti di Wu e di Ch'u si erano combattuti per più di 50 anni. Anche se lo stato di Ch'u originariamente era più forte, con il passare dei decenni quello di Wu divenne sempre più aggressivo, costringendo Ch'u, a cominciare dagli anni intorno al 538 a.C., a dedicarsi a massicci preparativi di difesa, compresa la costruzione di città murate e di altre fortificazioni.

Invece di sfruttare o esasperare il popolo, i sovrani di Wu rafforzarono le tattiche grazie alle quali avrebbero potuto far prosperare i loro sudditi, aumentandone il numero e stimolandone la produttività. Di conseguenza, nel corso delle loro numerose campagne militari, i guerrieri di Wu si mostrarono coraggiosi e pieni di energia e capaci di affrontare prove durissime, e spesso riuscirono a trasformare una sconfitta in una vittoria. Il loro nucleo dominante fu caratterizzato inoltre da una maggiore capacità di coesione rispetto a quello di altri stati, fatto che forse può spiegare la flessibilità e la capacità di reagire rapidamente del suo esercito.

Per di più, considerato che le loro forze praticamente in ogni scontro erano numericamente inferiori alle armate di Ch'u, i comandanti di Wu furono costretti a sviluppare tattiche fantasiose e a evitare, per quanto possibile, assalti frontali basati sull'impiego della forza bruta che avrebbero potuto decimare le loro truppe (un approccio che si riflette nelle tesi di Sun Tzu e in particolar modo nella necessità di evitare scontri diretti con forze troppo superiori).

Gli attacchi dei guerrieri di Wu erano caratterizzati dalla rapidità e dalla capacità di manovra, e dal frequente ricorso a tranelli e ad astuti stratagemmi, sviluppando soprattutto la capacità di frustrare i piani e le manovre degli avversari (tutti principi cardinali dell' Arte della guerra). I guerrieri di Wu eressero costruzioni difensive così formidabili che gli eserciti di Ch'u spesso non riuscirono a trovarvi alcun punto debole da sfruttare.

È chiaro che gli sforzi bellici di Wu nell'epoca precedente a Sun Tzu spiegano, e forse forniscono, la base storica di numerosi insegnamenti fatti propri da Sun Tzu e contenuti nell' Arte della guerra.

Vita e opere di Sun Tzu

Notizie frammentarie dell'esistenza drammatica di Sun Tzu e del suo coinvolgimento negli eventi della propria epoca sono conservate in due biografie simili, una raccolta nello Shih Chi, celebre in tutta l'Asia come la prima vera storia della Cina e come capolavoro letterario, l'altra nel Wu Yueh Ch'un-ch'iu dove è presente la leggenda su come Sun Tzu sia riuscito a convincere il re di Wu delle sue capacità strategiche e a farsi nominare dallo stesso generale del suo esercito.

Dopo aver fatto la conoscenza dello stratega Sun Tzu e soddisfatto delle sue parole, il re di Wu chiese allo stesso una piccola dimostrazione delle sue abilità. Allora Sun Tzu chiese e ottenne di poter utilizzare per la dimostrazione le tantissime concubine (le donne presenti nel palazzo) del re. A queste fece dare le armature necessarie per un combattimento e le dotò non solo degli strumenti tipici di un esercito (come spade, scudi ed elmi), ma insegnò loro dei movimenti da effettuare al passo con i suoi ordini. Per di più nominò due di loro come ufficiali al comando delle due compagnie. Tuttavia dopo aver spiegato loro 5 volte gli ordini e averli impartiti almeno 3 volte, le donne ancora non eseguivano ciò che voleva Sun Tzu e addirittura ridevano. Così, nonostante la contrarietà del re, decise di decapitare le due ufficiali, colpevoli del fatto che il resto delle truppe non le stava a sentire nonostante le delucidazioni date da Sun Tzu in merito alle manovre. Dopo quel momento, Sun Tzu percosse nuovamente il tamburo, e questa volta le donne marciarono come era stato loro ordinato precedentemente e anche in maniera piuttosto veloce. Nonostante il forte dispiacere per le concubine (le due a cui più teneva), il re di Wu decise di affidare le sue truppe al nuovo generale, Sun Tzu, e di mandarle contro il regno di Ch'u. Sun Tzu s'impadronì di Shu e uccise due generali rinnegati di Wu, il principe Kai-yu e Chu-yung.

Se la biografia di Sun Tzu è credibile, sembrerebbe ragionevole, come affermano gli studiosi maggiormente legati alla tradizione, che gli fosse stato affidato il comando supremo delle forze militari di Wu con il compito di addestrarle e organizzarle. Dalla lettura dell' Arte della guerra e di altri classici militari è chiaro che persino in quei tempi antichi, approssimativamente intorno al 509 a.C., l'organizzazione di piccole unità, la segmentazione, l'articolazione e la capacità di manovra fossero gli obiettivi primari della preparazione militare e fornissero le basi per lo sviluppo di complesse tattiche da adottare sul campo di battaglia, mentre cominciavano a fare la loro comparsa massicce formazioni di fanteria, appoggiate da carri da impiegare, ove possibile, nei combattimenti sul terreno aperto.

Sun Tzu tuttavia rimane un enigma, non solo a causa dell'assenza di dati storici che lo riguardino nei cosiddetti testi autentici del periodo, ma anche perché attorno alla sua vita fiorirono gli aneddoti e le storie celebrative tipiche di altri personaggi politici che sono state tramandate nelle opere dei periodi successivi. La sua formazione e la storia dei suoi primi anni di vita sono completamente sconosciute, e malgrado il recente rinvenimento di nuovi materiali, non è chiaro ancora se fosse nato nello Stato di Wu o in quello di Ch'i e se avesse studiato strategia militare o avesse servito in qualche sorta di istituto militare prima di essere chiamato ad addestrare l'esercito del re di Wu. Sun Tzu non è citato in nessuna fonte scritta come comandante in capo delle truppe, e in seguito alla conquista di Ying, la capitale del regno di Ch'u, il suo nome scompare del tutto. Forse si rese conto della difficoltà di sopravvivere nelle instabili condizioni politiche del tempo, o temette di venire giustiziato dal nuovo re, Fu-ch'ai.

Sono state avanzate molte ipotesi per spiegare questa sua invisibilità storica: secondo la più accreditata, essa sarebbe dipesa dal fatto che gran parte del credito che gli spettava sia stato invece attribuito al suo mentore, Wu Tzu-hsü, poiché questi era più noto e la sua esistenza forniva ampia credibilità e verosimiglianza a storie d'intrigo e a racconti di successi militari. È necessario infine ricordare che alcuni studiosi negano addirittura che Sun Tzu sia mai esistito, e avanzano l'ipotesi che lui e Wu Tzu-hsü fossero la stessa persona.

Sun Pin e la sua epoca

Nel periodo degli Stati Combattenti l'organizzazione militare si rafforzò considerevolmente, mentre gli eserciti impiegati nelle campagne militari o nella difesa del territorio incrementavano le loro dimensioni. Non fu tuttavia il semplice aumento numerico, ma piuttosto il sostanziale sviluppo della qualità e dell'esperienza dei soldati che determinarono le maggiori differenze. L'impiego della fanteria divenne sempre più massiccio e fu introdotto quello della cavalleria (ma non fu un fattore rilevante nelle due battaglie legate al nome di Sun Pin: Kuei-ling e Ma-ling).

Un'altra notevole differenza tra il periodo "Primavere e Autunni" e quello degli "Stati Combattenti" fu l'imposizione della ferma di un anno e di periodi fissi di servizio militare; in precedenza si era invece soliti raccogliere truppe sommariamente addestrate per sostenere la nobiltà guerriera durante mobilitazioni e addestramenti svolti nelle stagioni prefissate. Un rigoroso addestramento e l'imposizione della disciplina divennero inevitabilmente obbligatori nel periodo degli "Stati Combattenti", e ai soldati non solo fu insegnato l'uso corretto e abile delle armi, ma vennero impartiti anche differenti insegnamenti, come descritto nei Metodi militari. Nel prosieguo del periodo degli "Stati Combattenti", le cui campagne militari spesso prevedevano l'impiego di più di 100.000 uomini, la maggior parte degli stati pretesero dalle truppe comportamenti di responsabilizzazione reciproca basati sulla rigida applicazione di un sistema rigido di ricompense e punizioni: la sconfitta, la perdita di un compagno, o semplicemente un atto di codardia venivano puniti con la morte. Era raro che la disciplina fosse trascurata negli eserciti di quest'epoca, perché la sconfitta significava la morte per mano del nemico.

Nel periodo degli "Stati Combattenti" la fanteria acquisì un ruolo fondamentale, rendendo obsoleti e vetusti gli scontri tra i nobili montati su carri da guerra. Alcune formazioni, che operavano di conserva con i carri, mantennero tuttavia una certa rilevanza, e su un terreno relativamente pianeggiante erano in grado di sviluppare una formidabile forza di penetrazione, specialmente contro le file della fanteria priva di difese specifiche. Particolari plotoni di soldati erano in grado di fornire supporto ai carri in fase di avanzata, proteggendo loto i fianchi dagli assalti della fanteria nemica. Nei limiti delle restrizioni imposte dal terreno, il comandante poteva scegliere e impiegare un'adeguata combinazione di forze: carri, fanteria e (eventualmente) cavalleria.

In entrambe le battaglie di Sun Pin contro Wei, le disorganizzate forze di P'ang Chu'uan caricarono sul campo di battaglia, presumibilmente con carri accompagnati da fanteria leggera che correva ai loro fianchi, per scontrarsi con un nemico ben organizzato e dotato di difese adeguatamente predisposte. Dalle lettura dei Metodi militari appare chiaro che Sun Pin non impiegava i carri o la cavalleria come forza mobile nello scontro reale, preferendo schierarli come elementi fissi. Specialmente sul più aperto terreno di Kuei-ling, è possibile che egli abbia usato i carri come macchine da guerra o che se ne sia servito per allestire fortificazioni difensive.

La vita e i conflitti di Sun Pin

Praticamente tutte le fonti tradizionali identificano Sun Pin come un discendente di Sun Tzu, sebbene la reale relazione tra i due possa essere stata in qualche modo meno diretta. Sono stati suggeriti numerosi alberi genealogici, ma tutti presentano ricostruzioni dubbiose e naturalmente ignorano la possibilità che Sun Tzu stesso sia mai esistito. L'opinione corrente identifica Sun Pin come il nipote di Sun Tzu ma, visto che più di un secolo separa gli anni in cui i due furono maggiormente attivi, egli potrebbe essere definito piuttosto come un suo "bisnipote" o persino "bisbisnipote".

Anche se Sun Pin condivide con Sun Tzu una biografia parallela nello Shih Chi, della formazione e della vita di questo personaggio non si sa praticamente nulla al di fuori degli eventi raccontati nella sua opera. Inoltre Sun Pin non viene ricordato per aver ricoperto un ruolo attivo nel governo di Ch'i o nell'esercito dopo la battaglia di Ma-ling, anche se la loro precedente fama si era diffusa presso gli stati nemici.

Concetti e principi degli scritti militari della famiglia Sun

Principi fondamentali

La guerra come l'attività più importante dello stato

All'epoca di Sun Tzu la pratica e l'estensione dei conflitti armati si erano evolute al punto da mettere virtualmente a rischio l'esistenza di ogni stato, grande o piccolo che fosse. Di conseguenza, nei tempi tumultuosi del periodo "Primavere e Autunni", Sun Tzu si rese conto che mobilitare una nazione in vista di una guerra, impegnare un esercito in battaglia e rischiare la distruzione di uno stato fossero attività da intraprendere solo in casi di estrema gravità. Le stesse frasi d'esordio dell'Arte della guerra sottolineano l'importanza rivestita dai conflitti armati: "la guerra è il compito più importante che uno Stato possa intraprendere, la base sulla quale si decide la vita o la morte del Paese... per questa ragione si tratta di un'attività che dev'essere ponderata e analizzata".

A differenza di molti re dell'epoca che dichiaravano guerra per obiettivi e motivazioni stupidi, Sun Tzu sottolineò che la guerra non doveva essere intrapresa se non quando lo Stato era minacciato. Nel caso in cui lo stato minacciato non avesse avuto la possibilità di mettere in atto una risposta diplomatica efficace, si dovevano adottare misure tali da essere certi che l'esercito non sarebbe stato sconfitto in battaglia.

Anche Sun Pin sottolineò nei Metodi militari che le guerra non dovevano essere intraprese se non quando fossero inevitabili, e mai per procurarsi bottino o ricchezza, ma allo stesso tempo Sun Pin concludeva dicendo che i conflitti armati risalivano alla notte dei tempi ed erano una caratteristica intrinseca della condizione umana, e pertanto inevitabili. Inoltre il concetto dell'inevitabilità della guerra imponeva di evitare conflitti prolungati che servivano solo a indebolire lo stato e potevano creare condizioni favorevoli all'ingerenza di terzi. Oltretutto i conflitti di lunga durata indeboliscono lo stato e minano la volontà di combattere (come accadde per l'America nel caso del conflitto in Vietnam), persino quando il popolo è unito e sostiene il suo sovrano. Alla base del pensiero strategico di Sun Tzu e di Sun Pin c'è l'assunto che lo stato deve garantirsi una popolazione prospera e felice, la cui volontà di sostenere il sovrano non sia mai messa in discussione.

Scrupolosa raccolta di informazioni, analisi e pianificazione

Nel corso di tutta la sua opera l'approccio di Sun Tzu è fortemente analitico. Egli raccomanda una pianificazione accurata e la formulazione di una strategia organica prima di dare il via ad una campagna militare. Sun Tzu sconsiglia di dar vita ad una guerra se non dopo analisi accurate della situazione generale e dopo un esame delle proprie capacità. Una delle sue più famose dichiarazioni recita: "Colui che conosce il suo nemico e conosce se stesso potrà affrontare..."

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davide0712 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Studi strategici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Valigi Marco.
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