Tecniche dell'intervista e del questionario
Cap 2: Principali elementi di una ricerca e loro rapporti
Quali sono gli ingredienti di una ricerca e le complesse interazioni che esistono tra essi?
Gli attori della ricerca
Una ricerca ha lo scopo di raccogliere certe informazioni o dati dai soggetti, ed è sempre il frutto degli scopi di qualcuno (il ricercatore, un gruppo di ricerca,...). Il termine "attori" indica gli individui normalmente coinvolti in una ricerca.
Committenti, ricercatori ed esecutori della ricerca
Il committente è colui che decide di effettuare una ricerca per raggiungere un certo scopo, il ricercatore è colui che traduce queste intenzioni in un piano di ricerca (cioè disegna le fasi della ricerca ed è responsabile della sua conduzione) e l'esecutore che è colui che esegue concretamente la ricerca. In alcuni casi i ruoli possono essere ricoperti da uno stesso individuo o gruppo, questo dipende dalle risorse finanziarie disponibili, il grado di complessità della ricerca,... (si pensi ad esempio alle ricerche condotte dagli studenti universitari che devono svolgere una tesi di laurea). Le ricerche povere non sono necessariamente di qualità inferiore a quelle condotte con personale specializzato e con risorse finanziare non indifferenti, la qualità della ricerca è spesso indipendente dalle risorse finanziarie disponibili.
La distinzione tra committente e disegnatore di una ricerca è importante perché consente di distinguere i vari scopi della ricerca e gli scopi della loro implementazione. Si possono avere scopi egregi che si traducono in pessime ricerche e ricerche con un ottimo disegno e implementazione che perseguono scopi banali. Da considerare poi che gli scopi ultimi e quelli immediati di una ricerca non sempre coincidono, gli scopi del committente possono essere più o meno rilevanti per il disegnatore e più o meno condivisi da questi, gli scopi di una ricerca posso essere o no comunicati ai soggetti. Per quanto riguarda l'identità, quella del disegnatore può essere svelata perché viene percepita come neutra dai soggetti, mentre la prima è mantenuta segreta perché i soggetti venuti a conoscenza di essa possono dare risposte tendenziose, cioè cambiano il loro atteggiamento nei confronti del committente. Quindi gli orientamenti ed atteggiamenti verso il committente possono determinare le risposte degli intervistati.
L'intervistatore, pur avendo un ruolo subordinato rispetto al disegno della ricerca, è comunque l'esecutore materiale di una parte fondamentale dell'intero piano di lavoro, essendo colui che pone le domande e registra le risposte. Hanno un ruolo fondamentale nel presentare la ricerca e nel porre le domande.
L'attore sul quale si focalizza la nostra attenzione è l'individuo, che chiamiamo soggetto o intervistato, che partecipa alla ricerca come colui che fornisce le informazioni circa i propri comportamenti, atteggiamenti, opinioni,... In alcuni casi l'intervistato ha un ruolo di proxy respondent cioè colui che fornisce informazioni su comportamenti, atteggiamenti altrui, es. il proprio coniuge, figli. Senza la collaborazione dei soggetti non vi sarebbe alcuna ricerca.
Il disegno complessivo della ricerca
Con il termine "disegni di ricerca" ci si riferisce a tutti gli aspetti che riguardano la pianificazione e comprende le fasi di analisi dei dati raccolti e l'interpretazione e conduzione di una ricerca quindi presentazione finale dei risultati. Possiamo fare riferimento al modello lineare delle principali fasi di una ricerca messo a punto da Schuman e Kalton:
- Definizione degli scopi della ricerca.
- Determinazione dell'insieme di domande da porre ai soggetti e scelta del campione (determinato in base alla popolazione di interesse o target).
- Raccolta dei dati (con intervista telefonica, faccia a faccia,...) che viene decisa in base alle caratteristiche delle domande e del campione.
- Tabulazione, eventuale pulitura e codifica dei dati.
- Analisi statistica dei dati e interpretazione.
- Presentazione finale dei risultati sotto forma di relazione o rapporto al committente della ricerca o come pubblicazione.
Una ricerca va effettuata prestando attenzione a tutte le sue fasi, a tutti i suoi ingredienti. Per questo molti autori utilizzano il concetto di total design method (disegno complessivo di ricerca), il processo della ricerca deve essere ricorsivo piuttosto che lineare: una decisione su di una fase influenza le altre e quindi occorre prestare attenzione a tutte le fasi. Quando si discute del disegno di una ricerca è importante distinguere i diversi tipi di ricerca in base al metodo (sperimentale/non sperimentale), alla finalità o scopi (descrizione/spiegazione causale dei fenomeni), al fatto che la ricerca sia di tipo esplorativo piuttosto che confermativo di un'ipotesi testata in precedenza o di una teoria ben definita. In genere un disegno di ricerca effettivamente implementato è frutto di un compromesso tra gli scopi del ricercatore e le risorse e i vincoli esistenti. Nelle fasi iniziali di una ricerca si dovrebbe decidere se utilizzare come metodo quello di porre ex novo le domande ai soggetti (sviluppando uno strumento ad hoc) oppure utilizzare dati già disponibili (si parla di analisi secondaria di dati) tipo quelli raccolti dall'Istat.
Risorse e vincoli
Possiamo distinguere tra risorse e i vincoli finanziari e quelli di natura non finanziaria che potremmo definire tecnici (il primo tipo spesso condiziona il secondo):
- Risorse e vincoli finanziari sono le risorse necessarie per condurre ciascuna delle varie fasi di ricerca, iniziale, pretest, preparazione del materiale necessario, fasi di codifica e analisi statistica dei dati raccolti. A seconda dei vincoli sulle risorse finanziarie il ricercatore opterà o no per una ricerca su larga scala, oppure scegliere di somministrare un'intervista telefonica piuttosto che un questionario postale,...
- Vincoli temporali; entro quanto tempo il ricercatore deve completare la sua ricerca? Questo spesso dipende dall'argomento (cioè se i dati non vengono raccolti entro un certo tempo cambia il significato o rilevanza delle domande) oppure i risultati non sarebbero più originali, altre volte invece il vincolo sta nel fatto che solo entro quel certo periodo di tempo sono disponibili risorse umane, finanziare, tecniche.
- Vincoli inerenti al campione o ai soggetti, riguardano le caratteristiche dei soggetti che contribuiscono a determinare sia la modalità di raccolta dei dati sia le caratteristiche dello strumento (es formato, numero di domande poste). Ad es. in alcuni casi possiamo avere un campione o una parte costituita da soggetti analfabeti ciò implica l'utilizzo di uno strumento diverso dal questionario autosomministrato. Oppure i bambini o studenti che costituiscono delle popolazioni speciali in quanto sono reperibili solo in particolari luoghi tipo la scuola e un'autorizzazione della scuola, preside o per avere la loro collaborazione si deve avere genitori. Altre popolazioni speciali sono quelle delle figure professionali difficilmente accessibili per problemi di tempo o di motivazione. I vincoli relativi al tipo di domande e alle modalità in cui porle sono maggiori quanto più la popolazione target è eterogenea.
- Vincoli e risorse inerenti alle domande e alle categorie di risposta, nell'affrontare una ricerca si parte dall'individuazione degli scopi della ricerca e la costruzione di uno strumento adeguato a tali scopi. In alcuni casi si utilizzano strumenti precedentemente costruiti che con poche variazioni possono servire agli scopi della ricerca, ma questo è molto raro. In altri casi l'esame della letteratura permette di individuare concetti teorici o costrutti simili a quelli che si vogliono indagare e/o di individuare delle misure (set di domande, scale di giudizio) che sono almeno parzialmente utilizzabili. Nel disegnare una ricerca ad un certo punto il ricercatore deve prendere delle decisioni: su quali argomenti vertono le domande (politici, economici, sociali), quali sono gli oggetti indagati (atteggiamenti, comportamenti), se i contenuti delle domande sono intrusivi o delicati per chi risponde, quante domande porre, in quale ordine e con quale formato (aperte, chiuse). Le decisioni in relazione a queste variabili condizionano il ricercatore nel momento in cui deve disegnare la ricerca.
- Vincoli e risorse inerenti all'analisi dei dati, la complessità e i costi dell'analisi dei dati e il tipo (fattoriale, multivariata, correlazionale) è un fattore importante nel disegno di una ricerca. Ad es. è inutile porre ai soggetti domande aperte e sollecitare risposte elaborate se non si prevede di poter disporre di un numero di codificatori sufficiente in rapporto al numero delle domande poste, complessità delle risposte, grandezza del campione esaminato. Non è infrequente che un ricercatore inesperto raccolga una miriade di dati che non è poi in grado di analizzare oppure che vengano poste ai soggetti una miriade di domande senza che sia ben chiaro nella fase preliminare di disegno della ricerca come questi dati possano essere analizzati. Così il ricercatore scopre che il formato della domanda utilizzato nella ricerca non si presta a certi tipi di analisi.
- Vincoli inerenti ai principali disegni di ricerca. Misure ripetute nel tempo e misure uniche. Il ricercatore deve valutare qual è il disegno più appropriato rispetto al tipo di problemi qui esaminati e al rapporto tra questi e i problemi già discussi. L'insieme delle decisioni prese in base a queste considerazioni farà sì che la ricerca sia esplorativa, descrittiva o sperimentale e che sia definita come buona o cattiva. Un fattore importante da considerare è se questa debba prevedere un'unica misurazione nel tempo (one-shot design o cross-sectional design) per ogni soggetto rispetto a un insieme di variabili oppure più misurazioni nel tempo sugli stessi soggetti.
- Panel survey (disegno longitudinale): è utilizzato per vedere se i valori di certe variabili indipendenti, misurate in un determinato tempo (wave 1), permettono di prevedere i valori di un'altra variabile dipendente in un tempo successivo (wave 2 o follow-up interview). Nelle inchieste longitudinali, ad esempio, si misura come cambiano nel tempo delle opinioni. I vincoli del Panel survey sono: disponibilità e reperibilità del campione per tutte le misurazioni e mortalità del campione (es se abbiamo effettuato la nostra indagine con ragazzi del liceo dobbiamo tener conto del fatto che possono cambiare scuola, abbandonarla e così via). In linea generale un intervallo di tempo breve è preferibile a uno lungo, ma è anche vero che la durata dell'intervallo prescelto così come il numero di misurazioni pianificato dipende dai vincoli che riguardano il tipo di oggetto indagato. Es se volgiamo verificare gli effetti di una campagna pubblicitaria a medio e lungo termine circa la prevenzione di una certa malattia, comportamenti o stili di vita delle persone potremmo voler adottare un disegno longitudinale particolare, del tipo pre e post test (prima che inizi la campagna, dopo una settimana, tre mesi, ...) tenendo conto anche di un campione di controllo. I disegni longitudinali sono di norma orientati al futuro, ma ve ne sono anche orientati al passato, cioè retrospettivi. before-after design (pre e post test): se per es. si vuole analizzare l'impatto di una campagna; perspective designs (orientamento al futuro) e retrospective designs (orientati al passato).
- Disegno trend: il termine longitudinale indica anche ricerche eseguite con campioni di soggetti diversi nel tempo che hanno risposto tuttavia alle stesse domande, ovvero ai quali sono state applicate le stesse misure. In questo caso si tratta di disegni trend o di tendenza. Con il disegno trend si ottengono dei risultati che, a livello di dati aggregati, ci permettono di confrontare se gli atteggiamenti, i comportamenti di una popolazione cambiano nel tempo. Ricerca eseguita con campioni di soggetti diversi nel tempo che hanno risposto alle stesse domande. I risultati, a livello di dati aggregati, consentono di confrontare i cambiamenti di un atteggiamento o comportamento nel tempo.
- Vincoli delle misure ripetute, negli ultimi anni le ricerche panel e trend utilizzano modalità miste di raccolta dei dati, che cambiano passando dalla prima alla seconda misurazione. Di solito l'intervista faccia a faccia si usa per la prima misurazione e l'intervista telefonica nella seconda. Per soddisfare gli scopi e i prerequisiti di questi disegni di ricerca a modalità mista nel tempo bisogna che i dati raccolti nelle due modalità siano veramente confrontabili (cioè la formulazione delle domande e delle categorie di risposta deve rimanere invariata passando da una modalità all'altra e nel tempo).
- Within subject design (disegno a misura unica): è il disegno più frequente, tutti i soggetti valutano una sola volta uno stesso insieme di stimoli, cioè un identico insieme di domande.
- Split-ballot (between subjects: disegno tra i soggetti): disegno sperimentale che valuta se una caratteristica dello strumento influisce sulle risposte. Il campione viene diviso in due parti: uno con condizione sperimentale e l'altro con una condizione diversa.
Il contesto
I risultati ottenuti in ricerche condotte in una certa cultura non possono essere generalizzati ad una cultura diversa senza verificare se vi sono differenze culturali rilevanti. È necessario considerare il contesto nel quale si svolge la ricerca. Se la ricerca si svolge oggi e non 3 mesi fa implica che si sono verificati nel frattempo certi fatti o mutamenti a livello sociale, politico, economico, individuale, e questi implicano che una domanda sia diventata rilevante o meno comprensibile. Le norme, i valori, le credenze e i comportamenti condivisi da questa o quella specifica popolazione costituiscono dei contesti normativi di riferimento per i soggetti di quella popolazione e possono influire in vari modi non sempre identificabili sui risultati raccolti in inchieste condotte con queste popolazioni.
A livello di contesto più locale, l’intervista o la compilazione di un questionario ha luogo materialmente dentro ad un’azienda, nella scuola, nell’abitazione del soggetto, in ufficio. Le caratteristiche del contesto locale possono influire su più variabili pertinenti alla qualità dei dati raccolti, quali il grado di privatezza e/o anonimato delle domande e relative risposte, il grado di tranquillità del soggetto nell’eseguire il compito, il grado con cui il soggetto si sente motivato a collaborare alla ricerca. Altro aspetto importante del contesto immediato è il modo in cui la ricerca viene presentata al soggetto: quali sono gli scopi dichiarati e chi è il committente o disegnatore, quali sono i benefici che il soggetto ne ricava o pensa di ricavarne, il modo in cui l’intervistatore si presenta al soggetto, aspetti che possono indurre maggiore o minore cooperazione nel soggetto e influire sul grado di accuratezza delle risposte che egli fornisce. Tra gli errori più frequenti che caratterizzano i questionari costruiti da inesperti vi sono il numero eccessivo di domande, mancanza di chiare istruzioni circa l’ordine con cui la persona deve rispondere ad esse, il salto brusco da un argomento all’altro, la mancata assicurazione circa la confidenzialità delle risposte.
In sintesi, il contesto in cui si svolge una ricerca, comprendendo in ciò sia gli aspetti contestuali macroscopici che quelli situazionali, è un fattore molto importante che incide sugli scopi e sui comportamenti degli attori e che dunque va considerato nel definire il disegno di ricerca e il modo di implementarlo.
Le misure
Le misure sono gli strumenti utilizzati per raccogliere le informazioni su una o più variabili, fanno anche riferimento ai dati ottenuti in base a tali strumenti. Le domande: la domanda qui non sempre corrisponde a una frase interrogativa (es. Quanti anni hai?) anche se le domande formulate con frasi interrogative sono molto comuni. Altro tipo di domanda frequente è l'asserzione, che può essere semplice, cioè esprimere un'unica proposizione, come "in Italia il prezzo della benzina è troppo alto" oppure complessa esprimere cioè una o più proposizioni, tipo "alcune persone pensano che in Italia il prezzo della benzina sia troppo alto". Rispetto a tali asserzioni il soggetto deve esprimere il suo grado di accordo o disaccordo o quale ritiene vera. Le domande possono essere costituite da o comprendere le vignette, brevi descrizioni verbali o visive di certe situazioni e fatti, possono riferirsi a oggetti fisici (shampoo, pubblicità).
A seconda della loro formulazione le domande possono essere più o meno dirette o esplicite per quanto riguarda l'oggetto misurato e la dimensione o caratteristica rispetto ai quali esso è misurato, nel senso che può essere più o meno immediatamente ovvio al soggetto quale è l'oggetto che sta giudicando e rispetto a quale dimensione o caratteristica. Le domande possono essere aperte (se il soggetto risponde con le proprie parole) o chiuse (nel caso in cui sono previste alternative di risposta definite a priori dal ricercatore, entro le quali il soggetto deve scegliere la sua risposta). Altra tipologia di domanda è quella a risposta multipla (il soggetto deve scegliere una sola risposta tra più alternative presentate). Quando si parla di categorie o alternative di risposta ci si riferisce alla possibilità che il soggetto possa scegliere perlomeno tra due alternative (es. d'accordo e contrario) in questo caso si utilizza anche il termine domanda a risposta dicotomica.
- Le domande: possono essere interrogative o asserzioni o vignette o riferirsi a oggetti fisici.
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