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Il turismo sostenibile

Cap. 1 – Il turismo sostenibile: definizione, differenze ed analogie con altre tipologie di turismo

Il concetto di sostenibilità deriva dalla letteratura naturalistica e scientifica ed è correlabile alla possibilità di gestire una risorsa se, nota la sua capacità di riproduzione, non si eccede nel suo sfruttamento oltre a una determinata soglia di attenzione, il cui superamento porterebbe all'esaurimento delle risorse con un conseguente degrado per l'ambiente. Il modello di sviluppo di massa ha creato e crea problemi di vario tipo (inquinamento, rapporti con i residenti, proliferare di attività illecite) e ad esso si contrappone sempre più il cosiddetto "green paradigm".

Sono state coniate differenti terminologie quali ecoturismo, turismo sostenibile e turismo responsabile con tratti caratteristici ben distinti, ma anche con indubbie aree di sovrapposizione. Una sostanziale differenza fra ecoturismo e turismo sostenibile è data dal fatto che il primo concentra il proprio interesse su un segmento specifico all'interno del settore turistico quale quello dell'ambiente naturale, mentre i principi della sostenibilità dovrebbero essere applicati ad ogni tipo di attività turistica.

L'ecoturismo abbraccia anche i principi generali del turismo sostenibile riguardanti gli impatti economici, sociali ed ambientali; inoltre comprende dei principi specifici che lo distinguono dal più ampio concetto di turismo sostenibile. L'ecoturismo può pertanto essere considerato come un segmento specifico dell'offerta turistica in quanto "sia il turismo d'avventura che l'ecoturismo fanno parte del turismo di natura. In particolare l'ecoturismo ha un forte legame col turismo culturale e quello rurale".

Tipologie di ecoturismo

  • Hard-ecotourism: è connesso ad un prolungato incontro con la natura in località selvagge e indisturbate e con servizi, in tali aree, inesistenti. I partecipanti sono ambientalisti convinti.
  • Soft-ecotourism: è caratterizzato da un contatto meno prolungato con gli ambienti naturali incontaminati che possono rappresentare una componente di una più variegata esperienza turistica. I partecipanti conoscono alcuni aspetti del turismo sostenibile ma hanno un livello di coinvolgimento nel movimento ambientalista decisamente minore e alloggiano in aree dotate di servizi di una certa qualità (lodges, centri di parchi naturali etc.).

Sinonimi del turismo sostenibile

  • Turismo ambientale: proposto da alcuni studiosi al posto di sostenibile perché quest'ultimo "è poco adatto ad una attività di sviluppo come il turismo che necessariamente deve essere dinamico, in linea con le tendenze del futuro e pertanto non caratterizzato dalla qualificazione sostenibile".
  • Turismo responsabile: viene privilegiato il turista e il suo ruolo di primo piano nella tutela dell'ambiente e della cultura locale rispettando alcuni codici etici di comportamento nonché scegliendo un prodotto turistico con tali caratteristiche.
  • Turismo solidale: è orientato all'intendimento del turista ad effettuare un viaggio con lo scopo di sostenere l'economia e le tradizioni culturali delle popolazioni visitate.
  • Turismo durevole: l'accento è posto sulla qualità del turismo tale da non danneggiare e compromettere, in futuro, lo sviluppo e l'attività turistica.

Per un turismo sostenibile è da intendersi "un turismo capace di durare nel tempo mantenendo i suoi valori quali-quantitativi" e quindi di far coincidere "nel breve e nel lungo periodo, le aspettative dei residenti con quelle dei turisti senza diminuire il livello qualitativo dell'esperienza turistica e senza danneggiare i valori ambientali e sociali del territorio interessato dal fenomeno".

Posizioni sulla sostenibilità

  • Forte: presuppone che alle future generazioni sia trasmesso lo stesso capitale ambientale sia in termini di quantità che di qualità.
  • Debole: non richiede la conservazione dello stock di risorse naturali ma prevede la possibilità di mutare la composizione della base di risorse sottostanti al processo di sviluppo.

La sostenibilità è connessa alle risorse naturali rinnovabili, ovverosia che possono riprodursi (alberi, pesci etc.) mentre le risorse definite esauribili (es. minerarie) in quanto non hanno la capacità di riprodursi. Il turismo sostenibile non rappresenta un nuovo tipo di turismo ma piuttosto un "processo manageriale" teso a massimizzare i benefici, anche economici, della comunità locale e non volto solo a promuovere istanze "verdi", coprendo quindi un ampio spettro di attività.

Gli obiettivi del turismo sostenibile consistono nel raggiungimento dei vantaggi economici e sociali propri del tradizionale sviluppo turistico, mitigandone gli effetti indesiderabili sulle risorse disponibili, non solo quelle fisiche, storiche, ambientali ma anche su quelle socio-culturali della specifica destinazione.

Quattro sono gli elementi portanti del turismo sostenibile rappresentati:

  • Soddisfazione dei visitatori in relazione al prodotto turistico
  • Economicità per le imprese
  • Accettazione da parte della comunità ospitante
  • Difesa e tutela ambientale

Questi elementi possono essere declinati in quattro comportamenti tra loro correlati: l'aspetto etico del turismo e dei turisti, la responsabilità sociale delle imprese, la lotta alla povertà e la componente climatica. Il turismo non è uno specifico segmento della domanda e dell'offerta turistica ma un obiettivo perseguibile da qualsiasi tipo di turismo.

Cap. 2 – Le "tappe" verso uno sviluppo e un turismo sostenibile

Il 1987 rappresenta una tappa fondamentale sul percorso della sostenibilità con la pubblicazione da parte delle Nazioni Unite del Rapporto Brundtland (noto come Our Common Future) che precisa, per la prima volta, il concetto di sviluppo sostenibile ("lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni").

Altro momento di fondamentale importanza per la sostenibilità è rappresentata dal Summit mondiale di Rio de Janeiro nel 1992 sia per la dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo sia per la cosiddetta Agenda 21. Il Summit Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile tenutosi a Johannesburg nel 2002 si è mosso secondo due direttrici: la prima legata al superamento delle barriere esistenti per perseguire uno sviluppo sostenibile e la seconda volta a produrre iniziative tali da favorire il miglioramento delle condizioni di vita di certe popolazioni nonché per di proteggere l'ambiente.

Con il turismo sostenibile si intende mitigare gli impatti dei flussi turistici su ambiente naturale, economia locale e dimensione sociale e culturale della comunità ospitante. Il turismo sostenibile deve assicurare ai turisti un'esperienza di qualità e significativa, al fine di sensibilizzarli rispetto alle questioni di sostenibilità.

Cap. 3 – Il turismo e gli impatti sulle destinazioni

Le fasi di sviluppo di una località turistica

Attraverso la sequenza di Butler si tende a distinguere sei fasi di crescita di una località riconducibili a:

  1. Esplorazione: presuppone che la località sia raggiunta da pochi turisti, le strutture siano ridotte o inesistenti, la ricettività sia modesta e il ritorno economico ottenuto dal turismo poco significativo fase pionieristica.
  2. Ccoinvolgimento (avviamento): è caratterizzata dall'incremento del numero dei turisti e dall'offerta limitata di attrezzature e servizi turistici per lo più proposti da parte dei residenti.
  3. Sviluppo: rapida crescita del turismo (costruzioni di infrastrutture turistiche come parchi divertimento), un cambiamento delle caratteristiche ambientali (conversione aree agricole in edificabili) e una progressiva sostituzioni di piccole attività economiche locali con grandi strutture commerciali e ricettive di proprietà di realtà esterne ne consegue un deciso mutamento del paesaggio originario.
  4. Consolidamento (maturità): declino del tasso di crescita delle presenze turistiche nonostante un incremento delle attività economiche della città, si raggiunge il limite della capacità di carico e il turismo di è quello di massa (grandi TO e catene alberghiere), la località è dipendente dal turismo.
  5. Stagnazione: la capacità di carico viene raggiunta e superata, si arriva al picco di turisti nonché al massimo livello di strutture ricettive e attrezzature presenti. Inizia il fenomeno della riconversione di certe strutture alberghiere (ad esempio in residence per anziani, per studenti etc.); può durare anche per tempi lunghissimi e ci sono solo due vie d'uscita: declino o rinnovamento.
  6. Rinnovamento può essere proposta anche per le località in declino e consiste nel rivitalizzare l'offerta turistica di una località inserendo nuovi prodotti turistici Atlantic City.
    • Declino:
      • Abbandono della località da parte dei turisti abituali
      • Mancanza di adeguate politiche di offerta
      • Atteggiamento ostile dei residenti nei confronti del turismo e dei turisti
      • La domanda turistica è attratta da nuove mete

Per Butler i fattori che incidono sull'evoluzione del ciclo di vita di una località turistica sono:

  • I mutamenti della domanda, e quindi delle preferenze della clientela
  • Il deterioramento e il rinnovo delle strutture
  • I cambiamenti delle risorse disponibili sia qualitativamente che quantitativamente

Qualità ambientale e turismo

Il numero di turisti presenti in una determinata località incide sulla vivibilità della stessa. Un'area fortemente sfruttata dal turismo di massa si presenta con un basso livello di qualità ambientale. Le aree turistiche hanno un ciclo di vita limitato con gravi ripercussioni, anche irreversibili, sia sull'ecosistema sia sulla comunità ospitante. Riprendendo il ciclo di vita di una località proposto da Butler possiamo ritenere che applicando i principi della sostenibilità si dovrebbe finire con il modificare il ciclo di vita stesso allungandolo e spostandolo temporalmente.

Aspetti economici e socio-culturali

Il turismo sostenibile poggia su tre pilastri: una dimensione economica, una ecologica-ambientale e una socio-culturale. Caratteristica del turismo sostenibile è la sua "interdisciplinarietà" in quanto fenomeno che coinvolge l'economia, le scienze naturali e sociali. Molto spesso la ricchezza generata "ritorna" nei luoghi d'origine dei flussi turistici e viene canalizzata nei paesi con il più alto tasso di sviluppo economico lasciando alle località ospitanti più povere le sole briciole nonché delicati equilibri socio-ambientali. Questo fenomeno viene chiamato leakage.

Il leakage interno riguarda le attività economiche che si originano all'interno del soggetto che fornisce il servizio turistico e vengono pagati sul "luogo" mentre per leakage esterno riguarda i costi fuori dalla competenza del soggetto che fornisce il servizio turistico e più difficili da quantificare. Si stima che nei pacchetti turistici all-inclusive l'80% del costo per il viaggiatore non genera reddito per il paese ospitante. Esiste anche il leakage invisibile, rappresentato da fenomeni finanziari connessi ad elusioni fiscali, transazioni valutarie, operazioni off-shore e investimenti.

Fra i contributi economici positivi si possono ricordare i benefici in termini di entrate (in particolare valuta straniera) anche fiscali, la creazione di posti di lavoro, il miglioramento della rete di infrastrutture e l'incremento delle opportunità imprenditoriali diversificando le attività economiche nonché la possibilità di valorizzare le risorse artistiche, culturali e naturali di un paese. L'impatto del turismo sulla località e sui residenti è stato definito un "lato oscuro" dell'attività turistica.

Conseguenze negative dell'industria turistica

  • Inquinamento: atmosferico, idrico, acustico e del suolo
  • Congestione ed erosione
  • Danni a flora e fauna
  • Impatti culturali e sociali sulla comunità ospitante:

Aspetti positivi: creazione di posti di lavoro, miglioramento delle infrastrutture e incontro con altre civiltà e presa di coscienza del valore del patrimonio naturale ed artistico presente nell'area;

Aspetti negativi: incremento del turismo di massa e presenza di una comunità propria di un paese in via di sviluppo.

I rapporti fra turisti e comunità ospitante

Le relazioni fra turisti e residenti sono stati uno dei fenomeni maggiormente indagati e analizzati. Le capacità di adattamento dei turisti agli "usi" locali: più il turismo è di massa e più è insofferente verso le consuetudini locali e desideroso di replicare in tutto e per tutto le proprie abitudini si tratta di vivere le vacanze in una sorta di "bolla ambientale" nella quale si ritrovano abitudini, gusti e valori caratteristici della propria cultura. Il modello proposto da Doxey è basato su un modello che mette in relazione gli effetti dello sviluppo turistico sulle relazioni sociali tra visitatori e residenti individuando una sorta di "indice di irritazione".

Il turismo può avere un effetto moltiplicatore per la ricchezza di una determinata area avendo positive ricadute sul reddito, sull'occupazione e su altri settori economici. Ne consegue l'imperativo di attuare politiche responsabili tali da minimizzare gli impatti negativi sull'ambiente.

Cap. 4 – L'approccio alla sostenibilità

I soggetti coinvolti

Lo sviluppo sostenibile del turismo affonda le sue radici su un miglioramento qualitativo tout court piuttosto che su semplici incrementi quantitativi.

I turisti

È utile, ai fini dell'analisi sul turismo sostenibile, mettere a fuoco le caratteristiche di chi si riconosce con questo specifico filone cercando di individuare quale aspetto lo interessa maggiormente nonché la tipologia del suo approccio. Questo turista "è alla ricerca di situazioni 'vere', di luoghi cui l'uomo ha apportato poche se non nulle trasformazioni e anche durante il 'consumo' dell'esperienza turistica è appagato dalla sensazione di vivere una situazione unica, irripetibile".

Nell'ambito della sostenibilità è possibile individuare tre tipologie di turista:

  • Occasionale: è quello che svolge, solo in modo accidentale, viaggi sostenibili
  • Interessato: risponde positivamente alla proposta sostenibile, cercando, se lo ritiene possibile e conveniente, di rispettare i criteri di sostenibilità
  • Integrato: cerca offerte e destinazioni sostenibili, si mostra attento alla comprensione e al rispetto dell'ambiente e interviene attivamente per la sua conservazione

Le aziende

Il doversi adeguare a certi canoni ambientali ha sicuramente un impatto su costi ed investimenti da effettuarsi da parte delle imprese. Il modello di azione ambientale proposto da Meagher suddivide le imprese in relazione alla loro attività in campo ambientale e alle pratiche di marketing secondo il loro grado di impegno:

  • Inattivo: non valutano né considerano i possibili benefici economici derivanti da una politica ambientale e dal marketing sostenibile
  • Attivo: un interesse medio per la tutela ambientale e l'attività di marketing sostenibile
  • Pro attivo: aziende che vedono distintamente i benefici derivanti dall'impegno congiunto dei due succitati fattori

Il modello di Meagher è generalmente impiegato nel settore industriale, ma può essere adattato alle imprese turistiche individuando tre potenziali situazioni relative alle differenti strategie adottate riconducibili a:

  • Sfruttamento della sostenibilità
  • Scarso utilizzo delle strategie di marketing sostenibile
  • Equilibrio tra tutela ambientale e marketing

L'equilibrio si attua con un bilanciamento fra azioni volte al rispetto dell'ambiente e iniziative di marketing sostenibile giungendo a proporre e vendere prodotti effettivamente sostenibili ed economicamente redditizi in una visione strategica di lungo termine. Il manager dello sviluppo sostenibile deve avere capacità di interloquire e di lavorare con differenti funzioni aziendali, avere un background culturale molto ampio e diversificato in quanto "deve saper valutare aspetti tecnici legati ai processi produttivi, deve conoscere i meccanismi e i modelli di analisi economica, deve a povere basi multidisciplinari relative a legislazione, normative, conoscenze informatiche ed ambientali. I suoi obiettivi sono rappresentati dal miglioramento della qualità della vita dei lavoratori e dei risultati ambientali e sociali riuscendo a produrre uno sviluppo sostenibile che sia credibile e continuato nel tempo.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.possenti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese turistiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Confalonieri Marco.
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