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Può essere nominato qualsiasi cittadino che ha compiuto il 50esimo anno di età e che gode dei

diritti civili e politici. Il Presidente è eletto dal Parlamento in seduta comune (Camera e Senato),

integrato da 3 delegati regionali per ciascuna Regione ( salvo Valle d'Aosta che presenta un solo

delegato regionale): l'elezione avviene a scrutinio segreto ed a maggioranza qualificata

(maggioranza dei 2/3 dei votanti nelle prime 3 votazioni e maggioranza assoluta alla 4° votazione).

La carica del Presidente dura 7 anni e non è compatibile con altre cariche.

Egli è legato al Governo da una relazione fondamentale dettata dall'ART. 89 COST. per cui nessun

atto del Presidente è valido se non controfirmato dai ministri proponenti. La controfirma identifica

un retaggio della Monarchia, in cui era impiegata per garantire l'irresponsabilità del sovrano del

tempo, mentre oggi assolve esclusivamente una funzione di controllo sugli atti emanati.

Il Presidente della Repubblica entra in carica dopo il Giuramento di Fedeltà alla Repubblica e di

Osservanza della Costituzione, pronunciato ai sensi dell'ART. 91 COST, davanti al Parlamento in

seduta comune: in caso di morte, dimissioni o impossibilità permanente, le sue funzioni vengono

svolte dal Presidente del Senato.

In caso di scioglimento delle Camere o manchi meno di 3 mesi alla loro cessazione, i poteri del

Presidente possono essere prorogati fino alla prima riunione delle nuove Camere; in caso contrario

vige il divieto per il Presidente di sciogliere le Camere durante l'ultimo semestre del suo mandato

(definito semestre bianco) al fine di scoraggiare un'eventuale ricandidatura.

Le funzioni principali del Presidente della Repubblica nei confronti del Parlamento sono

riconducibili a:

* Nomina di 5 senatori tra individui che hanno illustrato la patria per alti meriti

* Trasmette messaggi formali o informali alle Camere

* Autorizza la presentazione dei disegni di legge alle Camere

* Promulga le leggi approvate dal Parlamento e, qualora esse risultino afflitte da illegittimità

costituzionale, provvede alla trasmissione delle stesse alle Camere con un'ordinanza

motivata

Inoltre il Presidente:

* Emana atti aventi forza di legge

* Nomina 1/3 dei giudici della Corte Costituzionale

* Detiene il comando delle forze armate

Per espressa previsione di legge, il Presidente non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio

delle sue funzioni, ma vi sono 2 casi particolari che costituiscono eccezioni individuate dall'ART. 90

COST:

A) Alto tradimento

B) Attentato alla Costituzione

In materia penale vige il principio di Tassatività dei reati, per il quale nessuno può essere punito se

non in forza di una legge entrata in vigore prima che il fatto venisse compiuto.

Inoltre non risulta possibile applicare discipline analoghe come quelle relative all'Alto Tradimento

commesso dai militari, o dell'Attentato alla Costituzione commesso dai cittadini, dunque la

Costituzione ha individuato reati propri del Presidente stabilendo che " I COMPORTAMENTI

SANZIONABILI SONO ATTI DOLOSI CON CUI IL PRESIDENTE HA ABUSATO DEI PROPRI

POTERI O VIOLATO I PROPRI DOVERI, CAGIONANDO DANNO O LESIONE ALL'INTEGRITA'

NAZIONALE.

Nel caso in cui si verifichi un tale atto, viene avviato il Procedimento di Stato d'Accusa del

Presidente che si articola in 2 fasi:

> Istruttoria: culmina con la dichiarazione dello Stato d'Accusa

> Seconda fase che avviene davanti alla Corte Costituzionale composta da 15 giudici

+ 16 membri estratti a sorte da una lista di individui idonei che il Parlamento compila ogni 9 anni

Il procedimento ha avvio con l'indagine da parte delle Commissioni Parlamentari per i procedimenti

d'accusa contro il Presidente; al termine di tale fase può avvenire l'archiviazione del caso per

manifestata infondatezza delle accuse, o la redazione di un testo che sarà trasmesso alle Camere,

le quali voteranno a favore o meno dello Stato di Accusa del Presidente. Se la votazione ha esito

positivo, il Presidente è sospeso in via cautelare dall'esercizio delle proprie funzioni. La seconda

fase consiste nel dibattito che ha per oggetto gli esiti della fase istruttoria, tra i giudici della Corte

Costituzionale e gli avvocati difensori, al termine della quale verrà emessa la sentenza definitiva.

5) CORTE COSTITUZIONALE

Organo costituzionale di natura giurisdizionale composto da 15 giudici nominati:

- Per 1/3 dal Parlamento

- Per 1/3 dal Presidente della Repubblica

- Per 1/3 dalle Supreme Magistrature ( Consiglio di Stato, Corte dei Conti, Corte di

Cassazione)

L'organizzazione ed il funzionamento della Corte Costituzionale sono dettati dagli ART. 134-135-

136-137 COST. i quali, per garantire la sua indipendenza, hanno prefissato alcune condizioni

essenziali:

* Specifici requisiti per i candidati: possono essere magistrati, professori universitari di

materie giuridiche, avvocati con almeno 20 anni di esercizio

* Durata della carica di 9 anni senza possibilità di una nuova candidatura

* Relativamente ai giudici nominati dalle supreme magistrature: la Corte di Cassazione

nomina 3 giudici, il Consiglio di Stato nomina 1 giudice, la Corte dei Conti nomina 1 giudice.

Il Presidente della Corte Costituzionale è eletto dal collegio con scrutinio segreto e a maggioranza

qualificata: la carica dura 3 anni ed egli può essere rieletto, rispettando il vincolo della durata

complessiva novennale del mandato.

La Corte Costituzionale è chiamata ad esprimere un giudizio circa:

a. Questione di legittimità costituzionale di leggi ( SONO OGGETTO DEL GIUDIZIO DELLA

CORTE: leggi approvate dal Parlamento, atti aventi forza di legge, leggi provinciali di

Trento e Bolzano/ NON SONO OGGETTO DEL GIUDIZIO DELLA CORTE: Regolamenti

del Governo, Trattati europei, che divengono di competenza della Corte solo qualora il

recepimento di un trattato comporti l'inserimento nell'ordinamento nazionale di norme in

contrasto.)

b. Accessibilità al referendum abrogativo

c. Procedimenti d'accusa contro il Presidente della Repubblica

d. Conflitti di attribuzione dei poteri dello Stato

Le deliberazioni della Corte avvengono a maggioranza qualificata dei partecipanti e votanti, con un

quorum di 11 giudici; le sedute sono ordinariamente pubbliche, salvo che il Presidente della Corte

non disponga che avvengono a porte chiuse.

L'intervento della Corte può essere richiesto attraverso 2 modalità:

I. Procedimento in via principale: Ricorso effettuato dallo Stato contro leggi Regionali

che eccedono le competenze delle Regioni, o da Regioni nei confronti di leggi statali che

ledono la propria sfera di competenze.

- Impugnazione di Leggi Regionale: impugnate dal Governo con previa

deliberazione del Consiglio dei Ministri, o da parte di altre Regioni con previa deliberazione delle

Giunte Regionali entro 60 giorni dal fatto che determina la lesione.

- Impugnazione di Leggi Statali: impugnate dalle Regioni entro 60 giorni dal

fatto che determina la lesione.

Il procedimento si conclude con la sentenza della Corte che delimita e ristabilisce la sfera di

competenze delle parti in causa.

I. Procedimento in via incidentale: questione di legittimità costituzionale è presentata, durante

un processo, dalle parti in causa al Giudice, il quale può trasmettere gli atti alla Corte.

Questo procedimento necessita di due requisiti:

- Soggettivo: presenza dell'autorità giurisdizionale

- Oggettivo: presenza di un giudizio (processo)

Affinchè il giudice possa trasmettere gli atti alla Corte deve inoltre verificare preventivamente

la compresenza di ulteriori 2 requisiti:

>> Rilevanza della norma: Necessità di applicare la norma per la risoluzione

della controversia >> Manifestata fondatezza della questione

Una volta verificati i requisiti vincolanti, il giudice trasmette gli atti della questione di illegittimità

costituzionale alla Corte con un'ordinanza motivata; la Corte provvede quindi a verificare la

correttezza dell'ordinanza, potendo inoltre dichiararne l'inammissibilità o la manifestata

infondatezza. I giudizi della Corte possono presentare duplice natura:

_ Sentenze: giudizio definitivo ed irrevocabile

_ Ordinanza: procedimento interlocutore per dichiarare inammissibilità o manifestata

infondatezza.

Le sentenze della Corte possono essere:

--> Di accoglimento: la Corte accetta la questione e determina l'annullamento della norma, dal

quale consegue la perdita di efficacia della stessa con effetto retroattivo.

--> Di rigetto: la Corte respinge la questione per inammissibilità o manifestata infondatezza.

Vi sono inoltre sentenze INTERPRETATIVE, di accoglimento o di rigetto, con le quali la Corte

dichiara l'incostituzionalità della norma in relazione ad una determinata interpretazione, oppure le

sentenze MANIPOLATIVE con le quali elimina dall'ordinamento delle norme incostituzionali,

introducendone altre ritenute necessarie: questa tipologia di sentenza può essere ADDITIVA

quando dichiara l'incostituzionalità nella parte in cui la norma non prevede qualcosa, ABLATIVE

quando ne dichiarano l'incostituzionalità nella parte in cui la norma prevede qualcosa che non

dovrebbe, oppure SOSTITUTIVE quando la norma prevede qualcosa invece che altro.

L'ART. 134 COST. inoltre definisce l'altra funzione fondamentale della Corte Costituzionale, di

risoluzione dei conflitti di attribuzione dei poteri statali. L'attribuzione di tali poteri è stabilita dalla

legge, dunque è necessario che la parte lesa effettui ricorso alla Corte, la quale provvede

all'emissione di una sentenza che ridefinisca i limiti delle attribuzioni di poteri prestabilite dalla

legge.

Oltre a tali organi costituzionali, identificati quindi dalla Costituzione stessa, ve ne sono altri che

costituiscono un apparato istituzionale con funzione di controllo e garanzia, che affiancano il

circuito decisionale. Tali organi sono riconducibili a:

A) ORGANI AUSILIARI DI RANGO COSTITUZIONALE , ovvero organi con natura tecnico-

giuridica che godono di ampia autonomia dagli organi decisionali, poichè le loro funzioni sono volte

ad un miglioramento dell'attività delle istituzioni pubbliche. Tali organi sono identificati da:

- CONSIGLIO DI STATO: Definito dall'ART. 100 COST, si compone di 7 sezioni di cui

le prime 4 svolgono funzioni consultive e le restanti 3 funzioni giurisdizionali. E' presieduto dal

Presidente, nominato dal Presidente della Repubblica, e dai consiglieri nominati per 1/4 dal

Governo, per 1/4 dai consiglieri del TAR (tribunale amministrativo regionale), per 1/4 dai magistrati

ordinari e per 1/4 tramite concorso pubblico. Tale organo svolge due funzioni essenziali:

> Consultiva: fornisce pareri circa legittimità degli atti del Governo. I giudizi del

Consiglio di Stato devono pervenire entro 20 giorni dalla richiesta e possono essere FACOLTATIVI,

oppure OBBLIGATORI in caso di atti governativi e ricorsi straordinari al Capo dello Stato.

> Giurisdizionale: tutela la pubblica amministrazione, assumendo ruolo di giudice

di 2° grado, ovvero di appello alle sentenze emesse dal TAR.

- CORTE DEI CONTI : definito dall'ART. 100 - 103 COST. Si articola in sezioni a livello

centrale ( articolate in 3 sezioni con funzione di controllo e 3 sezioni con funzione giurisdizionale),

e a livello regionale ( sezioni con funzione giurisdizionale in cui opera il Procuratore Generale). Le

funzioni principali sono riconducibili al controllo relativo alla legittimità degli atti della pubblica

amministrazione e del Governo e sul bilancio dello stato, e funzione giurisdizionale sulla pubblica

amministrazione (responsabilità amministrativa), per cui i pubblici funzionari sono responsabili dei

danni cagionati da comportamenti colposi/dolosi.

- CNEL (COMITATO NAZIONALE DELL'ECONOMIA E DEL LAVORO) : organo definito

dall'ART. 99 COST nato dall'esigenza di conciliare la rappresentanza politica con il settore

produttivo ed industriale. Si costituisce del Presidente, 10 esperti di materie economiche e sociali

di cui 8 sono nominati dal Presidente della Repubblica e 2 su richiesta del Presidente del

Consiglio, assieme a 48 rappresentanti delle categorie produttive.

B) MAGISTRATURA

Organo costituzionale di natura giuridica Autonomo & Indipendente. La sua indipendenza risulta

essere:

- Interna: garantita dall presenza del principio gerarchico, per cui i magistrati sono distinti in base

alle loro funzioni.

- Esterna: dagli altri poteri dello Stato, garantita dalla presenza del CSM (CONSIGLIO

SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA)

Il sistema giurisdizionale italiano si articola in:

> Giudici ordinari: Tribunale ordinario, Corte d'appello, Corte di cassazione, per processi che

hanno ad oggetto lesione di diritti civili. Ad essi si affiancano i Giudici di Pace, ovvero magistrati

ordinari competenti per controversie di rilievo inferiore.

> Giudici Speciali: TAR, Consiglio di Stato e Corte dei Conti.

Il CSM è un organo giurisdizionale che garantisce l'indipendenza dei magistrati, i quali sono

soggetti esclusivamente alla legge. Si compone di:

- Componenti di diritto: Presidente della Repubblica + 1° Presidente + Procuratore generale della

corte di cassazione

- Componenti nominati per 1/3 dal Parlamento e per 2/3 dai magistrati ordinari.

In totale si compone di 27 membri la cui carica permane per 4 anni e non è compatibile con la

carica di parlamentare.

Le competenze del CSM relativamente allo stato giuridico dei magistrati, sono riconducibili a:

- assunzioni

- assegnazioni

- trasferimenti

- promozioni

- provvedimenti disciplinari contro coloro che hanno tenuto comportamenti non onorevoli rispetto

alla carica che ricoprono.

Autorità Indipendenti

Organi statali, collegiali ed operanti in settori economici-finanziari; non sono previsti dalla

Costituzione, ma sono stati istituiti per soddisfare la necessità di controllare i processi di

liberalizzazione del mercato.

A. BANCA D'ITALIA: Istituita nel 1893 con la forma di società di diritto speciale, e

successivamente trasformata in società di diritto pubblico. Rientra a pieno titolo nel Sistema

Europeo Della Banca Centrale ed è composta da: Governatore, Direttorio (funzione di

Governance), Consiglio superiore (13 membri), Collegio sindacale, Assemblea generale dei

partecipanti. Le funzioni principali sono riconducibili a: EROGAZIONE DI BANCONOTE IN

RELAZIONE ALLE ESIGENZE DI LIQUIDITA', CONTROLLO SULLE BANCHE E SUGLI

INTERMEDIARI FINANZIARI, DECISIONI DI POLITICA MONETARIA NELL'AREA

DELL'EURO.

B. CONSOB: Organo con funzione di controllo della regolarità nello svolgimento delle

operazioni che avvengono nel mercato immobiliare che garantisce la trasparenza

informativa.

Pubblica Amministrazione

Insieme di risorse, strutture e individui volti alla cura ed alla gestione degli interessi generali.

L'ART. 97 COST. disciplina l'organizzazione della pubblica amministrazione, stabilendo che

l'accesso perviene attraverso concorso pubblico, mentre l'ART. 28 COST. tratta della responsabilità

amministrativa dei pubblici funzionari.

La pubblica amministrazione opera nel rispetto di due principi fondamentali:

1) Imparzialità: deve operare in modo disinteressato dalle situazioni, che si collega al principio di

trasparenza, per il quale l'operato della pubblica amministrazione deve essere conoscibile da tutti.

2) Buon Andamento: deve operare nel modo adeguato per conseguire il miglior risultato.

Gli atti emessi dalla pubblica amministrazione sono atti amministrativi, ovvero manifestazioni di

volontà che producono effetti unilaterali a prescindere dalla volontà degli individui. Tali atti possono

essere: AMPLIATIVI quando incrementano la sfera giuridica dei destinatari, oppure RESTRITTIVI

quando impongono obblighi o divieti.

Gli atti della pubblica amministrazione, a pena di nullità, devono presentare alcuni requisiti:

a. soggetto destinatario

b. oggetto (tipo di provvedimento )

c. causa (interesse da tutelare)

d. motivazione

L'iter di formazione di un atto della pubblica amministrazione si articola nelle seguenti fasi:

I. fase di iniziativa: con la quale prende avvio il procedimento

II. fase istruttoria: con cui vengono raccolte info necessarie

III. fase costitutiva: adozione dell'atto

Al termine di tale fase l'atto è PERFETTO ma non necessariamente efficace: per conferire

efficacia all'atto segue un'ulteriore fase di "integrazione di efficacia".

Le cause che rendono inefficace un atto sono ricondotte alla presenza di VIZI di legittimità

( violazione di una norma, i quali possono essere distinti in: violazione di legge, incompetenza,

abuso di potere) o di merito (inopportunità dell'atto). I vizi di legittimità possono determinare due

conseguenze:

- Nullità dell'atto: viene meno uno o più requisiti dell'atto

- Annullamento: stabilito da un giudice terzo

Qualora la pubblica amministrazione assuma autonomamente consapevolezza di vizi presenti nei

propri atti, per evitare ricorsi in giudizio, può ricorrere all'istituto dell'AUTOTUTELA revocando

direttamente l'atto, o sanando i vizi presenti.

Anche i cittadini possono far valere i vizi degli atti amministrativi attraverso due modalità distinte:

* Rimedi in via giurisdizionale: soluzione lunga e dispendiosa valida SOLO PER I VIZI DI

LEGITTIMITA'.

* Rimedi in via amministrativa: Soluzioni più brevi e meno costose, riconducibili ad esempio

al ricorso in opposizione, ricorso gerarchico proprio/improprio.

COSTITUZIONE ECONOMICA

Insieme di principi fondamentali a cui fanno riferimento gli istituti giuridici, la cui attività è volta al

controllo dei processi di produzione e ripartizione della ricchezza nel nostro Paese; essi sono

integralmente contenuti dalla Costituzione formale del 1948.

Articoli rilevanti:

* ART. 41 COST: L'iniziativa economica è libera e non può svolgersi in contrasto con la

sua funzione di utilità sociale o in modo tale da recare danno o lesione all'integrità,

dignità e libertà umana.

* ART. 42 COST: La proprietà è pubblica o privata. La proprietà privata è riconosciuta e

garantita dalla legge, la quale ne determina i modi di acquisto, il godimento ed i limiti

al fine di assicurare la sua funzione di utilità sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi previsti dalla legge, salvo indennizzo,

espropriata per motivi di interesse generale.

* ART. 43 COST: Consente il trasferimento allo Stato o ad un altro ene pubblico di

imprese che perseguono fini di utilità sociale. ( Molto utile negli anni 60-70 per la

legittimazione dei monopoli pubblici come ENI, ENEL..)

* ART. 47 COST: La repubblica tutela ed incoraggia il risparmio in tutte le sue forme;

coordina, controlla e disciplina il credito, favorisce l'accesso al risparmio popolare.

* ART. 81 COST: Lo Stato assicura il bilanciamento delle entrate e delle spese del

proprio bilancio, tenendo conto delle fasi favorevoli e avverse del ciclo economico.

Lo Stato ha sempre partecipato attivamente al mercato, gestendo il settore e concedendo

finanziamenti a fondo perduto volti ad agevolare lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel 1929,

dopo aver stretto accordi con i Paesi aderenti alla SME ( sistema monetario europeo), ed a

causa della profonda crisi, lo Stato si vide costretto a vendere le proprie partecipazioni

finanziarie dando luogo ad un processo di privatizzazione degli enti pubblici e di

liberalizzazione del mercato.

DIRITTI E DOVERI

* ART. 3 COST: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla

legge, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religioni, opinioni politiche e

condizioni personali o sociali. --> E' compito della Repubblica garantire il

perseguimento dell'uguaglianza formale.

* ART. 13 COST: La libertà personale è inviolabile. Non sono ammesse ispezioni,

detenzioni o perquisizioni personali se non derivanti da un atto motivato da

un'autorità pubblica e nei casi previsi dalla legge. ( 2 eccezioni: arresto in flagranza

di reato e fermo per indiziato di reato--> in questi casi l'intervento delle autorità è

successivo)

* ART. 14 COST: Il domicilio è inviolabile. Non sono ammesse ispezioni, sequestri o

perquisizioni se non nei casi previsti dall legge e secondo le garanzie volte a

tutelare la libertà personale.

* ART. 15 COST: La circolazione e la segretezza della corrispondenza e di ogni altro

mezzo di comunicazione è inviolabile.

* ART. 16 COST: Diritto di circolazione e soggiorno su tutto il territorio italiano, e

diritto all'espatrio (eventuali limitazioni sono ammesse solo in caso di ragioni

sanitarie o di sicurezza).

* ART. 17 COST: diritto di riunirsi pacificamente e senza armi.

* ART. 18 COST: Diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazioni, per fini non

vietati dalla legge. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono fini

politici o militari.

* ART. 21 COST: Tutti gli individui hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio

pensiero con la parola, lo scritto e ogni altra forma di comunicazione.

* ART. 24 COST: Tutti gli individui hanno il diritto di agire in giudizio per la tutela dei

propri diritti ed interessi legittimi.

* ART. 25 COST: Nessuno può essere distolto da un giudice precostituito per legge. [..]

Nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del

compimento dell'atto.

* ART. 27 COST: La responsabilità penale è inviolabile. Nessuno può rispondere dei

reati commessi da un altro individuo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fabrizio.r93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Lotito Pierfrancesco.

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