Famiglia e infanzia nella società del passato
Capitolo 1 – Percorsi di storia sociale
Con la rivoluzione culturale legata alla rivista francese Annales del 1929, l'impostazione storiografica tradizionale è stata criticata, dando vita a una "storia sociale", una "nuova storia", legata ad altre scienze sociali i cui principali indirizzi di ricerca ruotano intorno a:
- Organizzazione e formazione della classe operaia
- Temi di storia economica e storia quantitativa
- Studi di demografia storica
Lawrence Stone, uno dei più importanti studiosi dell'Inghilterra moderna, sostiene che la storia sociale è il settore storiografico che ha conosciuto il maggiore sviluppo nel secondo dopoguerra. Al suo interno, la crescita è stata esponenziale nel campo della storia della famiglia. I principali approcci che caratterizzano gli studi sulla famiglia sono: demografico; dei sentimenti; economico.
Approccio demografico
A 900 inoltrato, gli storici hanno iniziato a condurre indagini sulla famiglia. Ma già nella metà dell'800, gli scienziati sociali avevano fornito una visione evoluzionistica del mutamento della famiglia dall'età preindustriale a quella industriale. Si è passato da una struttura allargata della famiglia formata da molti parenti che abitavano sotto lo stesso tetto, a una struttura nucleare costituita da genitori e figli, con la rivoluzione industriale come causa di questa semplificazione.
Gli studi sulla storia della famiglia si identificano almeno in una prima fase, con le ricerche condotte dal Cambridge Group for the History of Population and Social Structure, fondato nel 1964 da Peter Laslett e Tony Wrigley. Verso la metà degli anni '50 vi furono progressi metodologici importanti con Michel Fleury e Louis Henry, i quali sfruttarono le informazioni demografiche presenti nei libri parrocchiali di battesimo, sepoltura e matrimonio. Potranno essere misurati quindi la mortalità infantile e la fecondità nel passato.
La metodologia di Peter Laslett e i risultati delle ricerche dell'Inghilterra preindustriale
L'intento di Laslett era quello di studiare la famiglia inglese in epoca preindustriale, puntando l'accento sulla composizione dell'aggregato domestico. Per definire la struttura di un aggregato domestico le fonti devono rispondere a precisi requisiti, ovvero devono contenere:
- La registrazione degli abitanti di una data località, in un determinato anno, per nucleo familiare.
- La descrizione dei rapporti di parentela e coresidenza all'interno del nucleo familiare.
- Indicazioni sui mestieri e sulla condizione socioeconomica dei componenti della famiglia.
Le fonti che rispondono a questi requisiti sono gli elenchi nominativi (come i listings inglesi), gli status animarum dell'Europa cattolica, le fonti fiscali come catasti antichi seicenteschi e catasti onciari del Mezzogiorno settecentesco.
La famiglia può essere:
- Nucleare: padre, madre, figli.
- Estesa: nucleare più altri membri del gruppo di parentela.
- Ascendente: se i membri appartengono alla generazione precedente rispetto a quella del capofamiglia.
- Discendente: se i membri appartengono a una generazione più giovane.
- Collaterale: se fanno parte della stessa generazione del capofamiglia.
- Multipla: più unità coniugali di parenti conviventi sotto lo stesso tetto.
- Ascendente: all'unità coniugale familiare se ne aggiunge una satellite della generazione precedente.
- Discendente: si aggiunge un'unità familiare della generazione successiva (figli dai genitori).
- Collaterale: quando fratelli o sorelle sposate vivono insieme ed è presente un loro genitore vedovo.
- Frereches: quando viene a mancare il genitore vedovo o altri membri della generazione precedente.
- Multiple altre: aggregati domestici con più nuclei familiari appartenenti a diversi livelli generazionali.
- Senza struttura o non famiglie: aggregati privi di unità coniugale, ovvero persone non unite da rapporti di parentela che vivono insieme.
- Solitari: celibi e nubili, vedovi e vedove, con o senza servitori.
- Aggregati indeterminati: non si riesce a risalire al grado di parentela in quanto le fonti sono illegibili, deteriorate o mutile.
Con questa classificazione, Laslett concluse che in Inghilterra dal XVI al XVIII secolo il gruppo domestico inglese era per lo più formato da una struttura nucleare o semplice. A partire dalla rivoluzione industriale, si era verificato un aumento delle famiglie multiple. La classificazione proposta dal Cambridge Group portò anche a polemiche, come quelle lanciate da Lutz Berkner, il quale criticava l'approccio del metodo in quanto vedeva le famiglie in maniera statica, invece che come un processo che mutava incessantemente tra nascite, morti e matrimoni.
Inoltre, per Berkner, la crescita e l'invecchiamento modificava le competenze e l'attribuzione di autorità e del potere ai diversi membri della famiglia. Per questo motivo Berkner suggeriva di analizzare l'età del capofamiglia per classificare le diverse tipologie di famiglia. La bassa percentuale di gruppi domestici complessi registrata nell'Inghilterra preindustriale, era dovuta per Berkner, agli elevati tassi di mortalità e all'età avanzata al matrimonio.
Si arrivava a una geografia differenziale delle strutture familiari:
- Nell'Europa nord-occidentale i giovani dopo le nozze andavano a vivere da soli: neolocalismo.
- Nell'Europa orientale, i giovani sposati andavano a vivere a casa dei genitori (spesso del marito).
Il sorgere della storiografia in Italia
In Italia, le fonti per lo studio storico delle strutture familiari sono:
- Le fonti ecclesiastiche (stati delle anime)
- Le fonti civili di natura fiscale (catasti antichi, catasti onciari nell'Italia meridionale)
Il primo monumentale lavoro sulle strutture familiari nell'Italia del passato avvenne nel 1978 con il catasto fiorentino del 1427, il quale ha portato alla luce proporzioni di aggregati domestici complessi molto alte per la Toscana del '400. Adottando lo schema-Laslett è emerso che:
- Il 50% delle famiglie erano nucleari
- Il 10% erano estese
- Il 19% erano multiple
- Il 14% erano solitari
- Il 2% erano senza struttura
Un apporto fondamentale alla storiografia è stato dato dall'attività di ricerca della Società Italiana di Demografia Storica (SIDES), istituita nel 1977.
La famiglia nell'Italia moderna
Le analisi condotte sulle strutture familiari nei diversi contesti territoriali dell'Italia del passato presentano una realtà complessa. Numerosi erano i fattori che influenzavano le strutture familiari:
- Fattori di carattere demografico: nuzialità, età media al matrimonio, mortalità.
- Fattori legati alla distribuzione della...
-
Riassunto esame Demografia storica, prof. De Molin, libro consigliato Famiglia e infanzia nella società del passato
-
Riassunto esame Storia Moderna, prof. Da Molin, libro consigliato Famiglia e Infanzia nella Società del Passato
-
Riassunto esame Demografia Storica e Sociale, prof. De Molin, libro consigliato Popolazione e Stili di Vita, Da Mol…
-
Riassunto esame Demografia storica e sociale, prof. Ciuffreda, libro consigliato Storia sociale dell'Italia moderna…