La successione degli stati nei trattati
Quando uno stato subentra ad un altro stato nel governo di un territorio, il nuovo stato è vincolato oppure no dai trattati conclusi dal predecessore?
Situazioni in cui uno stato subentra ad un altro
Fattispecie che si possono verificare:
Distacco di una parte del territorio di uno stato: due possibilità
- La parte distaccatasi si aggiunge al territorio di un altro stato (esempi: caso di conquista da parte di quest'ultimo stato o cessioni territoriali).
- Creazione sulla parte distaccatasi di uno o più nuovi stati → secessione (esempio: Irlanda, ma anche i processi di decolonizzazione sono secessioni). Questa ipotesi non va confusa con quella di smembramento, in quanto nel caso della secessione lo stato da cui la parte si è distaccata non si estingue (casi di smembramento sono l'Unione Sovietica, Jugoslavia, Cecoslovacchia) come accade in quella di smembramento in cui lo stato iniziale si divide in due o più stati. La discriminante è la continuità di uno degli stati interessati con l'assetto di governo precedente.
Incorporazione
Uno stato si estingue e il suo territorio entra a far parte di uno stato già esistente (esempi: riunificazione delle due parti della Germania attraverso l'assorbimento da parte della Germania dell'Ovest della Germania dell'Est). Lo stato nuovo è continuatore dell'assetto di governo precedente.
Fusione
Due o più stati si estinguono e sul loro territorio si viene a formare uno stato nuovo (Yemen). Lo stato nuovo non è continuatore di una delle organizzazioni di governo precedenti.
Mutamento rivoluzionario di governo
Secondo il manuale in questo caso si ha la sostituzione di uno stato ad un altro. Alcuni altri autori non si può parlare di sostituzione, prediligendo una definizione dello stato-comunità rispetto a quella di stato-apparato (esempio: colpo di Stato in Cile, instaurazione Unione Sovietica).
Le conseguenze sul piano dei trattati della successione di uno stato
Di ciò si occupa una Convenzione di Vienna del 1978, la quale è entrata in vigore nel 1996. Di essa sono attualmente parte solo 22 stati in quanto alcuni dei suoi contenuti si differenziano dalle norme consuetudinarie, proponendo soluzioni che rispondono più a una logica di sviluppo progressivo che di codificazione del diritto internazionale. Tutte le volte che una convenzione di codificazione più che codificare innova e gran parte degli stati la ratificano, essa creerà nuove consuetudini. Nel caso il numero di ratifiche sia basso essa assumerà caratteri pattizi e non modificherà le consuetudini in materia.
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