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Marshmallow test 2/3 bambini non riescono a ritardare la gratificazione.

VI= dolcetto visibile, sì vs. no; VI= lo sperimentatore suggerisca pensieri sì vs. no. Pensieri divertenti aumentano il tempo di resistenza in entrambe le condizioni. Pensieri sul dolcetto diminuiscono il tempo di resistenza " ".

L’assenza di pensieri determina una diminuzione del tempo di resistenza nella condizione dolcetto coperto rispetto alla condizione dolcetto non coperto.

Effetti longitudinali: condurre l’esperimento nelle varie fasi d’età.

Anni dopo sì somministrano un test molto articolato ai bambini (ormai adolescenti che hanno preso parte). Coloro che da bambini erano riusciti a inibire il desiderio, erano migliori nella carriera scolastica, erano più sicuri di sé e autosufficienti. Coloro che avevano ceduto prima avevano + probabilità di sviluppare disturbi comportamentali, bassa autostima, tossicodip. e indulito no c ad aggiustare l’attenzione solo su c*.

40 anni dopo è stato condotto un esp. simile sia in condizioni normali, sia in condizione. Assonanza negativa funzionali adeguato all’età: GO/ NOGO task ➔ inibire vs. no inibire.

Fase di riscaldamento: premere un pulsante relativi x immagini uomo o donna.

Fase 1 premere un pulsante quando appare una faccia sorridente e triste.

Fase 2 non premere il pulsante quando vedono una faccia sorridente ➔ messa in atto controllo cognitivo.

Risultati: diff. significative x l’ultimo compito. Chi da bambino aveva resistito meno commette + errori. VD= numero di ‘esatti’.

Le aree coinvolte sono il giro frontale inferiore del lobo frontale (coinvolto nel controllo cognitivo e nell’inibizione). Lo striato ventrale: attivo dalla ricompensa. Un certo grado d’autocontrollo può esser insegnato.

Marshmallow test 2/3 bambini non riescono a ritardare la gratificazione

VI = dolcetto visibile, sì vs no; VI = lo sperimentatore suggerisce pensieri sì vs no.

Pensieri divertenti aumentano il tempo di resistenza in entrambe le condizioni.

Pensieri sul dolcetto diminuiscono il tempo di resistenza.

L'assenza di pensieri determina una diminuzione del tempo di resistenza nella

condizione dolcetto coperto rispetto alla condizione dolcetto non coperto.

Effetti longitudinale: condurre l'esperimento nelle varie fasi d'età.

12 anni dopo si somministra un test molto articolato ai bambini (ormai

adolescenti che avevano preso parte).

Coloro che da bambini erano riusciti a inibire il desiderio, erano migliori

nella carriera scolastica, erano più sicuri di sé e autosufficienti.

Coloro che avevano ceduto prima avevano + probabilità di sviluppare disturbi

comportamentali, bassa autonomia, testardi e impulsivi.

40 anni dopo è stato condotto un esp simile, sia in condizioni normali,

sia in condizioni. Assunzano negativa funzionali.

adeguato all'età: GO/NOGO task - inibire vs no inibire.

fase di riscaldamento: premere il pulsante relativo x immagini uomo o donna;

fase 1 premere un pulsante quando apparia una faccia sorridente e triste;

fase 2 non premere il pulsante quando vedono una faccia sorridente - messo

controllo cognitivo.

Risultati: diff significative x l'ultimo compito. Chi da bambino aveva

resistito meno commette + errori. VD=numero di 'errori'.

le aree coinvolte sono il giro frontale inferiore del lobo frontale (coinvolto

nel controllo cognitivo e nell'inibizione); lo striato ventrale; anche della

innocompressa. Un certo grado d'autocontrollo può essere insegnato.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BlueSarah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lo sviluppo cognitivo nel ciclo di vita e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Chiandetti Cinzia.
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