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Nel cervelletto se io mi coordino male a sx(pendo a sx) vuol dire che nn funziona l’emisfero

di sx

Mentre una volta il cervelletto era indispensabile solo per il movimento adesso al

cervelletto si attribuiscono funzioni anche per una serie di processi di memoria motoria

Queste formazioni fra di loro sono legate da formazioni commissurali da cui la piu

importante è il corpo calloso, formazione molto bianca.

Non sempre una lesione del corpo calloso provoca patologie.

I nervi cranici

Nevrasse:encefalo(costituito da 2 emisferi che fanno telencefalo e sotto al telencefalo ci

sta il diencefalo),midollo spinale, cervelletto,

tronco dell’encefalo(mesencefalo,ponte,bulbo). Questa è la stazione di partenza della

maggior parte dei nervi cranici

i nervi cranici sono 12 e rispettivamente questo ordine numerico è fatto per essere

comparato, correlato ad un ordine di tipo topografico dall’alto in basso quindi da 1 a 12

10 su 12 nervi cranici partono come origine dal tronco encefalico(1-11 no), il 1 no, perche

riguarda il nervo olfattivo: quello che ci permette di poter odorare, nasce come periferica

all’interno delle narici dove ci sono i filamenti olfattivi. Abbiamo le narici perche

respiriamo l’aria ad una temperatura esterna ma nel momento in cui l’aria penetra nelle

narici subisce un certo tipo di riscaldamento che corrisponde alla temperatura fisiologica e

una volta entrata in queste 2 cavita delle narici penetra a termoregolazione.

Termoregolazione vuole dire che ci deve essere quella temperatura giusta perche l’aria

penetri in tutte le prime vie aeree. Esempio russatori che dormendo con la bocca aperta,

l’aria entra dalla bocca e hanno la gola secca perche non entrando dalla bocca nn subisce

una termoregolazione. Questi filamenti olfattivi vanno tutti nel tratto olfattivo.

Come abbiamo visto quando abbiamo parlato dei tipi di corteccia Anche per quanto

riguarda l’olfatto noi potremo tramite i recettori olfattivi odorare, sentire un certo tipo di

odore, questo con la corteccia rinoencefalica, tramite legami della corteccia rinoencefalica

con altre porzioni della corteccia sensoriale associativa, potremmo dire questo è uno

splendido odore ma siamo in grado di discriminare l’odore, dire per es questo è gelsomino.

Quindi a quel punto ci sara una memoria olfattiva. Memoria olfattiva è quanto di piu

ancestrale ci possa essere. Un senso ancestrale, primordiale.

Patologie olfattive:

iposmico(quando si è raffreddati) iposmia: sentire gli odori di meno

ipersmia:sento un odore piu forte di altri

allucinazioni olfattive: sentire odori che nn ci sono

cacasmia: sentire odori terribili pur essendo in un giardino di fiori(sintomo precoce di

alcune neoplasie vicine alla corteccia rinoencefalica(stazione di ricezione del senso

dell’olfatto per eccellenza)

il 2 nervo cranico è costituito dai nervi ottici. Noi siamo dotati di una retina(ma anche di un

globo oculare,iride), noi riusciamo a vedere proprio perche esiste l’uscita periferica

terminale del sn che è rappresentata dalla retina.

Nella retina ci sono 2 tipi di recettori

Coni e bastoncelli

Tramite questi abbiamo il segnale trasdotto e ognuno di questi recettori avra un impulso

che mandera sulla via afferente delle vie ottiche.

Da entrambi gli occhi partono le vie ottiche e queste corrispondono alle vie afferenti

La via ottica che parte da sx si incrocia con che parte dalla dx e viceversa e arrivano ad una

stazioncina che si chiama chiasma ottico. In questo incrocio alcune delle fibre subiscono un

incrocio delle stesse. Il momento in cui c’è il passaggio dell’incrocio si formano si formano

invece le vie efferenti, nel chiasma c’è una sorta di centro integratore dello stimolo dopo di

che le vie escono tramite le radiazioni ottiche, e arrivano all’area della corteccia

occipitale,corteccia che ci permette di distinguere gli stimoli visivi e di discriminare tutto

cio che vediamo.

Le vie ottiche possono subire varie tipi di patologie(patologie retiniche..)

Essendo le vie ottiche particolarmente lunghe possono subire insulti per tutta una serie di

reazioni all’interno dell’encefalo topograficamente differenziate. Puo avvenire nei coni o

nei bastoncelli, o puo essere un tumore che investe parte dell’area occipitale o un piccolo

ictus ischemico.

Per guardare, meglio per spostare lo sguardo io devo usufruire di ben 3 nervi cranici che

sono

Il 3 nervo cranico: nervo oculo motore comune

Il 4 : nervo trocleare

il 6 : nervo abducente

l’emergenza(importanza) di questi nervi

questi 3 nervi prendono origine dal tronco dell’encefalo

in particolare il 3-4 dal mesencefalo, il 6 dal ponte

da ricordare il concetto di oculomozione e della fondamentale sussistenza, ausilio di questi

nervi per muovere gli occhi.

Nervo abducente 6: abducente vuol dire occhio ruotato all’esterno, lateralmente.

Spostamento che avviene grazie a un muscoletto, che si chiama retto laterale, che

permette di spostare l’occhio verso l’esterno ed è garantito dalla fondamentale fisiologia

dell’esistenza del 6 nervo cranico

Poi ci possono essere gli altri tipi di movimento

4 nervo trocleare: Va a innervare un muscolo che si chiama obliquo superiore , composto

da molte fibre è fondamentale per fare 2 tipi di movimento.

Ruotare l’occhio dall’esterno all’interno

e quando l’occhio è spostato all’interno di spostarlo in basso.

Quindi infrarotazione dall’esterno verso l’interno e se l’occhio è infraruotato all’interno

spostamento dell’occhio verso il basso.

A tutto il resto,visione verso l’interno,visione verso sopra e sotto ci pensa il 3 nervo

oculomotore comune(grosso nervo). Altra funzione fondamentale alzare le palpebre,

permette alla palpebra di essere sollevata innervando il cosiddetto elevatore della

palpebra.

Se stiamo in un posto con poca luce la pupilla si allarga (mitriasi)

Se invece usciamo fuori con molto sole la pupilla si restringe(miosi)

Tutto questo è garantito dall’esistenza del sistema nervoso parasimpatico e simpatico(sn

autonomo) anche in tal senso la funzione è assicurata dal 3 nervo oculomotore comune.

Il 3 nervo è importante per capire se un uomo è vicino alla morte, difatti in un pz in coma

abbastanza profondo quando manca il riflesso pupillare il 3 nervo non funziona piu e in

maniera anche abbastanza grave e se questo nervo nn funziona piu vuol dire che c’è stato

un danno al tronco dell’encefalo, in questo caso alla porzione mesencefalica, e se c’è stato

un danno al mesencefalo, al tronco dell’encefalo che cosi tanto fondamentale per la

respirazione.. è un segno prognosticamente molto brutto.

Mononeuropatia oculare: neuropatie che investono i muscoletti oculari. Quindi avremo

impossibilita di ruotare l’occhio verso l’esterno, non riuscire a sollevare le palpebre. Molto

frequenti nei pz diabetici

Il 6 nervo ha una caratteristica, è talmente lungo che è piu facilmente degli altri puo

ammalarsi, puo subire una lesione anche transitoria, e quindi puo venire molto piu

frequentemente una mononeuropatia.

5 nervo cranico: trigemino. Grossissima stazione di partenza, parte dal ponte,questa via

lunga che poi lo porta al ganglio di gasser(una specie di cipolla sul viso), da questo ganglio

si diramano 3 vie fondamentali

branca oftalmica che innerva fino a tutto il sopra l’orbita dell’occhio

una branca mascellare che entra tutta direttamente nella mascella

e una branca mandibolare

il 5 nervo è il piu importante per quanto riguarda la sensibilita del viso

un dolore trigeminale comune: mal di denti

nevralgia del trigemino: è una patologia di assoluta rarita, dolore lancinante da far

commettere anche un omicidio, ma questo dolore spesso non va oltre i 15 min(tic

doloroso terribile). È facile distinguerlo per queste caratteristiche da altri tipi di dolore del

nervo trigemino.

da non generalizzare la nevralgia del trigemino perche quando un nervo porta sensibilita

porta qualcosa che è importante per la vita, sensibilita non significa soltanto sentire le

sensazioni della cute ma anche avere dolore, se io ho dolore in una di queste zone posso

averlo per tanti tipi di problemi e quindi in questo caso caso parlero di una sofferenza

trigeminale secondaria. Quindi questo nervo provoca dolore perche c’è una patologia a

monte che lo infiamma.

Il 5 nervo Ha una parte sensitiva e una motoria, quando mangiamo usiamo dei muscoli

masticatori, la garanzia di avere una masticazione adeguata è assicurata dal nervo

trigemino, quindi la masticazione è garantita dalla arte motoria di questo nervo.

Il 7 nervo cranico: nervo faciale come gli altri nervi cranici parte dal tronco

dell’encefalo(quasi a ridosso del ponte e del bulbo).

Parte dal tronco e va ad innervare gran parte dei muscoli del viso, dando la giusta

sensibilita agli stessi, succede pero che nella specie umana il faciale ha un’innervazione sia

controlaterale che omolaterale.

Tutti i 2/3 inferiori del viso sono innervati dal faciale che viene dall’altra parte quindi sono

innervati da un fascio di nervi che parte dal centro dell’encefalo, diciamo dal sistema

nervoso vero e proprio.

La parte omolaterale invece è l’ultimo contingente del nervo cranico in se e innerva un po

tutta anche la parte superiore oltre a quella inferiore.

È importante ricordarsi che il faciale ha questa facolta di innervazione perche una delle

cose piu comuni che si possono sapere è distinguere una paresi del faciale periferico e una

paralisi del faciale di tipo centrale.

Un danno in una area cerebrale di sx per es per mancata perfusione di sangue causa una

paresi dei miei arti di dx del mio viso di dx.

ma io posso avere una paresi facciale periferica, avra una caratteristica particolare

rispetto a una paresi facciale che accompagna la classica emiparesi del corpo tutto, che

tutto il viso sara interessato.

Quindi se noi abbiamo una paresi del 7 nervo faciale di dx e becchiamo una paresi dall’altra

parte a sx noi non potremo muovere parti del ns viso che riguardano i 2/3 inferiori del ns

viso, tutto la parte del 3 superiore rimarra integra, se noi invece avremo una paresi faciale

periferica e quindi il nervo sara colpito il tutto di un suo contingente terminale noi avremo

l’intera meta del viso che nn potra piu funzionare correttamente.

Il faciale ha alcune funzioni fondamentali intanto quella di poter muovere alcuni muscoli

del viso (mostrare i denti o fare un sorriso), il sorriso lo facciamo tramite il nervo faciale.

Altra funzione fondamentale, permette di chiudere le palpebre. Davanti a una paresi

facciale periferica il pz non riuscira a tener chiusa(con forza) la palpebra mentre il dottore

cerca di alzarla manualmente e si presentera un segno (nel momento in cui il dottore la

alza manuamente) chiamato segno di Ber(?), che consiste nel vedere il globo oculare

rivolto verso l’alto e verso l’esterno. Quando abbiamo questa Facilità imminente di alzare

la palpebra e questo globo oculare verso l’alto e verso l’esterno potremmo dire questa è

una paresi periferica facciale, molto meno importante e problematica di una paralisi

facciale centrale, in quanto patologia infracerebrale.

I dolci si gustano con la punta della lingua, ci pensa il faciale. Tutti i 2/3 anteriori della

sensibilita gustativa della lingua si spiegano con l’azione del faciale. Quindi parte sensitiva

L’8 nervo cranico, nervo complesso e che in realta nn è un nervo è un binervo: cocleo

vestibolare e lo dice la stessa parola c’è una componente cocleare e una vestibolare.

Prima di comprendere cio che sentiamo dobbiamo sentire le parole, tutto questo avviene

tramite dei recettori che sono all’interno del ns orecchio e che stanno all’interno di una

lumachina tripartita come se avesse piccoli anelli che si chiama coclea. Si deve immaginare

come una lumachina a tre anelli in cui c’è un po di liquido in cui ci stanno dei recettori che

sono in armonia tra li loro e permettono la ricezione dello stimolo. Noi riusciamo a sentire

perche gli stimoli acustici(i suoni) si propagano nell’aria vanno a investire 3

ossicini(martello incudine e staffa)arriva al recettore della coclea. Quindi la coclea è il

recettore dei suoni e dei rumori. Dopo aver ricevuto il suono parte la via afferente che è la

via cocleare che cammina cammina e arriva al bulbo, alla 3 parte quella piu bassa del

tronco encefalico. A quel punto partono(come succede anche per gli altri nervi cranici)

tutta una serie di fibre che passano dal diencefalo fino ad arrivare alla corteccia

uditiva(corteccia temporale che ci permettera di discriminare il rumore, il suono, la

tonalita,il linguaggio).

È come se fosse un binario di un treno, via cocleare è molto simile a una piccola parte di

nervo che infatti viene inserita nello stesso nervo l’8 nervo cranico che è quella vestibolare.

In questo caso il recettore nn è la coclea ma è una formazione a 3 piccoli anelli che si

chiamano canali semicircolari in cui ci stanno dei recettori all’interno di un liquido che

devono essere totalmente in equilibrio tra di loro. perche se io andassi verso un oggetto e

nn avessi i canali vestibolari che mi permettono questo tipo di spostamento in maniera

oggettiva io nn potrei arrivarci o magari cadrei o avrei una vertigine(patologia piu comune

dell’8 nervo cranico).

È evidente che queste fibre prendono la stessa strada vanno anch’esse al bulbo ma il

contingente dell’8 nervo cranico di competenza e pertinenza vestibolare nn va alla

corteccia temporale ma ad altre strutture, una per esempio è il cervelletto. C’è un grosso

fascio(contingente) di fibre cerebellari che quindi devono lavorare in armonia con la via

vestibolare.

Patologia comuni per quanto riguarda l’udito:

ipocusia: corrisponde al concetto di sordita. Ma possono esserci delle allucinazioni di tipo

uditivo (es pz schizofrenici )

e ipercusia

esame audiometrico: nn riguarda solo la quantita di udito ma anche di chiarezza,nitidezza

e scomposizione del suono.

Quando una persona ci riferisce che ha una vertigine e nn ha sufficiente equilibrio la prima

cosa da capire è se la vertigine(sintomo alla branca vestibolare) è soggettiva o oggettiva.

Quella oggettiva quella piu conosciuta è quella di vedere tutto girarci attorno, e il questo

caso la colpa è periferica e viene affrontata da otoiatri e quindi sta nei recettori, nel

vestibolo, quindi nei canali semicircolari e in quel recettore periferico.

Se pero io vado dal mio medico nn vedo gli altri che mi girano intorno ma sono io ad avere

una sorta di barcollamento quindi nn riesco a trovare una postura specifica. In questo caso

è una vertigine soggettiva, sono io che barcollo nn sono le cose che girano intorno a me e

cio diventa un problema che nn c’entra piu nulla col recettore periferico ma con il

cervelletto vero e proprio.

Diversi modi per capire se ci sono problemi con una semplice visita, uno di questi è il

nistagmo. Moltissime persone nel momento in cui sono costrette a guardare un po di piu

in lateralita cominciano a ballonzolare i globi oculari e c’è una scossa rapida in un senso e

una scossa lenta di compenso nell’altro. Se questo si esaurisce in pochissimi secondi è un

fatto fisiologico, piu precisamente un assestamento, se invece questa oscillazione continua

a perdurare noi siamo davanti a un nistagmo. Che puo essere per posizioni estreme dello

sguardo, per posizioni mene estreme oppure puo essere addirittura spontaneo( mentre io

mi guardo comincio un po a ballare con gli occhi).

Il nistagmo è la cosa piu conosciuta e evidente di un’eventuale alterazione dei sistemi di

ordine vestibolare e quindi riguarda l’8 nervo cranico.

8 nervo: componente cocleare:audio, contingenti in corteccia temporale

componente vestibolare:equilibrio, contingenza in cervelletto e sistemi cerebellari

9 e 10 nervo cranico: anch’essi emergono dal tronco dell’encefalo e nella parte piu bassa

del bulbo. Per quanto riguarda il 10 nervo:Vago, è il nervo piu grosso del corpo umano,

parte dal bulbo,quindi dal tronco,ma va a innervare tutti i visceri, quindi è un nervo che ha

via infinitamente lunga che garantisce la motilita viscerale. Quindi in stretto contatto con il

sistema nervoso autonomo. Garantisce anche la deglutizione

una lesione al nervo vago e quindi alla parte piu bassa del bulbo portera quindi a

impossibilita a deglutire, e difficolta a deglutire: disfagia

si trattano insieme perche hanno una funzione simile, poiche anche il 9:glossofaringeo che

emerge piu sopra del vago ed è decisamente piu piccolo perche nn va a innervare i visceri

ma si limita ad altra tipo di funzioni, è fondamentale per la deglutizione. Per parlare, per

mangiare, noi abbiamo bisogno di diversi muscoletti annessi alle prime vie aeree come la

faringe, la laringe.. ovviamente tutto questo deve essere garantito da azioni

neuromuscolari cioe da azioni motorie che garantiscono i nervi cranici.

Come si fa a capire se è piu colpito il nervo 9 o 10?

La distinzione è

Quando sara il nervo vago a essere il colpevole avremo una enorme difficolta a ingoiare i

liquidi

Quando invece è colpevole il nervo glossofaringeo il problema sara contrario, si berra

meglio ma si avra una disfagia col cibo solido

Come abbiamo detto prima i 2/3 della sensibilita gustativa sono solo del nervo faciale ne

rimane 1/3 che è di pertinenza glossofaringeo, a parte il fatto che il 9 è importante per il

costrittore delle faringi e per tutta una serie di piccoli muscoli che sono estremamente

importanti nella fonazione quindi nel poter produrre suoni, poter parlare.

11 nervo cranico: nervo accessorio spinale è l’unico nervo cranico che nn parte a livello

encefalico ma ancora piu sotto a livello midollare,

fa muovere il viso utilizzando il muscolo Sterno-cleido-mastoideo e il muscolo trapezio

funzione quasi esclusivamente motoria che riguarda in particolare questi 2 muscoli.

Il 12 l’ultimo che parte dal tronco encefalico, in assoluto il piu basso:ipoglosso serve alla

motilita della lingua

Per vedere Se c’è un insulto a livello dell’ipoglosso si invita il pz a fare la linguaccia a

spostarla da una parte all’altra.

Meningi o foglietti meningei

Il snc deve essere protetto da agenti esterni.

Abbiamo detto che l’ectoderma era il foglietto embrionale da cui avra origine il sn

Per quanto riguarda un altro foglietto embrionale il mesoderma quello che da luogo al

tessuto connettivo. Da questo foglietto nascono 2 foglietti che sono

La tachimeninge.piu dura

La leptomeninge.un po meno calcifica,meno dura

La tachimeninge è la meninge che poi diventera una delle 3 meningi del snc

La prima meninge che viene dalla tachimeninge è la duramadre

Dura: perche è un foglio abbastanza calcifico duro , fibroso e si va a inserire su tutte le ossa

all’interno del quale il snc e midollo spinale, fra tutte le meningi è quella che garantisce in

assoluto la fissita del sistema nervoso.

Madre:non si è mai davvero capito il perche di questa parola. Forse perche stando a capo

di tutta la protezione del sn rappresenta quell’aspetto protettivo materno.

Dalla leptomeninge vengono fuori le altre 2 meningi

Aracnoide

Pia madre

Nn diciamo che esistono 3 meningi(duramadre,piamadre e arcnoide) perche Ancora oggi

quando si sospetta una meningite si dice che è una tachimeningite(flogosi,infiammazione

di quella parte un po piu esterna dei foglietti meningei)

L’altra membrana che sta tra le 2 si chiama aracnoide: è un foglietto che comincia a

mettersi su solchi e scissure è piu roseo della duramadre ed è anche piu vascolarizzato.

L’aracnoide è l’unica delle 3 meningi che nn c’è nei nervi anche in parte dei nervi cranici e

in tutti i nervi periferici. La sussistenza dei 3 foglietti meningei riguarda tutto

l’encefalo,tutto il midollo spinale, ma i nervi periferici, quindi tutto il snp ne ha solo 2 di

foglietti meningei che sono la dura e la pia.

Fra la dura madre e l’aracnoide c’è uno spazio subdurale(sotto la dura)

Fra l’aracnoide e la pia invece c’è uno spazio(fondamentale per quando affronteremo le

demenze)spazio subaracnoideo.

Duramadre(piu all’esterno)

Sp subdurale

Aracnoide(piu all’interno)

Sp subaracnoideo(dove c’è il liquor)

Pia madre(la piu avvolta, quella che meglio aderisce in maniera fitta , molto piu elastica

delle altre 2)

Le meningi servono a :

nutrizione

isolamento

protezione

nn sono solo importanti per l’isolamento ma anche per proteggere, fungono da cuscinetti

in modo da ammortizzare un colpo qualora ci fosse un trauma cranico per nn danneggiare

il cervello.

Fra la pia e l’aracnoide la dove c’è lo spazio subaracnoide c’è il liquor (liquido

cefalorachidiano)

All’interno dell’encefalo ci sono delle cavita che si chiamano cavita ventricolari e ci sono 2

ventricoli laterali che poi si uniscono a formare un imbuto che è il 3 ventricolo che poi

diventa ancora piu stretto scendendo lungo il tronco dell’encefalo e il 4 ventricolo

raccordato al 3 da un binario che si chiama acquedotto silviano.

Liquor.impianto idrico. Anche il sn ha bisogno di un liquido che lo nutre.

È un liquido incolore, come acqua di rocca ma è un liquido che contiene tante componenti,

proteine, cellule,glucosio,elettroliti che sono fondamentali per la sussistenza trofica del

parenchima cerebrale se parliamo di encefalo o midollare se parliamo di midollo, quindi

del sistema nervoso tutto.

Ed è proprio da questo liquor che si diagnostica meningiti, encefaliti,. L’esame avviene

tramite la puntura lombare e la prima cosa che viene esaminata è il colore(se è pulitissimo

come acqua di sorgente è un liquido perfetto ma basta che sia un tantino puo purulento da

far sospettare una patologia o meningea o meningoencefalitica o flogosi(infiammazione

del sn)

Le meningi nn hanno solo una funziona esterna ma anche delle incuneature, la dura madre

che avvolge la calotta cranica si incunea nell’encefalo e va a formare tante protezioni

all’interno della calotta cranica stessa.

Ne fa tante ma 2 sono importanti:

tentorio del cervelletto

grande falce cerebrale

tentorio del cervelletto: è una struttura anatomica costituita da un lembo di dura madre

che separa il cervelletto dai lobi occipitali del cervello. la meninge scende e poi collega la

corteccia temporale con quella occipitale e crea una sorta di pavimento, soletta, questa

linea meningea(pavimento meningeo) mi permette e fa si che il cervelletto non subisca il

peso del telencefalo e quindi di tutta la calotta cranica che sta sopra e che quindi rimanga

adeguatamente protetto.

Questo pavimento garantisce al cervelletto una sua autonomia di molleggio da questo

tentorio poi c’è anche

la grande falce: questa meninge(dura madre) che entra, organizza tutto un pavimento a

ruota e ad arco tra i 2 emisferi cerebrali e permette un’ulteriore protezione all’interno

della cavita cranica dell’encefalo.

Midollo spinale

Rappresenta la vera e proprio colonna del snc.

Una volta discusso del telencefalo, del diencefalo del tronco dell’encefalo e in particolare

della formazione bulbare(o midollo allungato) noi dobbiamo vedere cosa succede sotto. Il

nevrasse si prolunga tutto col midollo spinale, quale sta all’interno della colonna.

È un cordone all’incirca della grandezza, dello spessore di un mignolino e percorre tutto il

nevrasse che è in contatto con il snc superiore(con quella che è l’organizzazione

funzionale piu complessa)

Il midollo sta dentro le vertebre, vertebre scisse una dall’altra (tranne la cauda coccigea)

Da un punto di vista topografico(dall’alto al basso) dobbiamo considerare

*un segmento cervicale,che corrisponde alle vertebre cervicali

*un segmento toracico, di piu lunghe dimensioni

*un segmento lombare, le persone di una certe età si lamentano per algie o patologie

*insieme di vertebre che tendono a fondersi tutta la parte della cauda coccigea,

formazione che rappresenta un insieme vertebrale riunita per formare il coccige.

Tutte queste vertebre corrispondono a 31, 8 cervicali,12 toraciche,5 lombari,5 sacrali poi in

fondo c’è la prima coccigea(1).

una qualsiasi azione motoria è anche frutto di azione sensitiva, io vedo qlcosa e mi

comporto a seconda di cio che vedo

Il midollo spinale, La ns stazione di impulsi che permette di fornire il tronco ma

soprattutto i 4 arti, fino al piu raffinato dei movimenti delle dita.

Il midollo sp: lungo cordoncino che parte dal bulbo fino alla cauda coccigea di circa un

mignolo

Se facessimo una sezione trasversale(tagliassimo il midollo) vedremmo una farfallina, con

parte di sostanza grigia( a forma di H), che è quella all’interno, e quella di una sostanza

bianca che è piu esterna.

Sostanza grigia: nuclei

Sostanza bianca: assoni e vie efferenti che riescono a trasportare l’impulso a livello piu

periferico

Il midollo spinale ha un’organizzazione in fasci neuronali, fasci che si diramano all’esterno e

che rappresentano il punto di contatto fra il telencefalo e gli arti. L’impulso scende con dei

fasci e arriva alla farfallina, e dalla sostanza grigia si dipartono i veri e propri nervi spinali

che devono andare in periferia.

Tutti gli assoni che prendono origine dalla sostanza grigia all’interno del midollo si

organizzano in 2 tipi di radici, piccole stazioncine di fasci:

una radice ventrale, quindi anteriore, che sta nella parte piu rostrale del midollo

una radice dorsale

tutti gli assoni deputati al trasporto della sensibilita(di qualsiasi tipo di sensibilita si parli,

sia periferica che profonda) passano nella radice dorsale, laddove c’è una formazione

gangliare, ganglio della radice dorsale(ganglio:piccola stazione dove lo stimolo viene

trasdotto e poi mandato in periferia o al centro, a secondo della direzione in questo caso al

centro)

tutto cio che invece passa nella radice ventrale riguarda il settore di pertinenza motorio.

Io ho un organizzazione encefalica, un cordone che è il midollo spinale e all’interno di

questo midollo spinale ci stanno delle stazioni e dei centri organizzati fra la sostanza grigia

che corrispondono alla farfallina, da questa farfallina si diparte una radice

anteriore(ventrale) e una posteriore(dorsale). Tutto cio che passa nella radice ventrale

quella deputata al moto (all’organizzazione motoria)va verso la periferia(va con stimolo

efferente)

Tutto cio che passa dall’esterno, che viene dall’esterno e da recettori esterni e prende la via

al contrario(via dorsale), viene trasdotta dal ganglio e portata al midollo e dal midollo al

telencefalo(tramite fasci).(sensibilità)

Anche se nel midollo c’è un’ organizzazione di neuroni unipolare(organizzazione piu

elementare che il sn possa avere, uno a uno) non bisogna pensare che moto sia una cosa e

sensibilita sia un’altra

Es. se devo muovere il pc per passare alla prox diapositiva io sto facendo un’azione che ha

un comando centrale che mi permette di stendere il braccio e in particolare il dito per

premere il tasto, quindi è un’azione motoria, ma per fare cio io devo capire dove sono,

capire come funziona il pavimento e quindi devo avere anche una forma di

sensibilita(capire dove sono nello spazio, dove sto camminando) che poi mi permettera,

una volta compreso questo meccanismo elementare, di avere un’azione che abbia una

direzione congrua e uno stimolo motorio(per cliccare il tasto) che sia altrettanto congruo.

Quindi l’organizzazione del snc va pensata a loop, ad anello, queste 2 radici del

midollo(dorsale e ventrale) seppure sono in parte dipendenti, una efferente motoria l’altra

afferente sensitiva, ma il loop è quello che permette di agire in senso motorio data una

percezione(es spaziale, o percezione del pavimento sul quale io sono(sensibilita

protopatica profonda) che mi permettera poi di avere quello stimolo motorio adeguato.

Nn pensarle scisse.

Quando queste 2 radici vanno fuori viene fuori il nervo spinale vero e proprio

31 vertebre ma non 31 nervi spinali

i nervi spinali sono di meno

a livello embriologico la colonna, le vertebre, canale spinale all’interno del quale c’è il

midollo cresce piu in fretta e piu lungo del midollo spinale, che è piu lento

il midollo per adattarsi alla colonna che viaggia ad un regime piu veloce, comincia a nn

avere piu dei nervi spinali che vanno totalmente trasversalmente, ma si organizza in dei

fasci che sono piu lunghi che hanno una diramazione verso il basso in maniera tale da

poter andare a innervare tutte le stazioni terminali.

Questa è un’ Organizzazione elementare di un nervo spinale

1 nervo spinale 2 radici

Sostanza grigia: stazione efferente

Il nervo spinale è 1 le radici sono 2

La radice ventrale:via efferente

La radice dorsale(somatica):afferente

Tutte queste vie afferenti e efferenti devono avere un loro effettore, nel caso delle efferenti

e un recettore nel caso delle afferenti.

Se io tocco un tavolo mi rendo conto che ho un certo piano, che ha una certa forma e un

certo tipo di materiale(questo lo so grazie alla corteccia sensoriale, quella che è una

memoria per la ns sensibilita), quindi io devo avere un recettore esterno al sn, che deve

pensare e registrare cio che io sto toccando (il tavolo), quindi in questo caso il recettore

sara cutaneo, o magari lo impugnerò e pensero che è legno e lo faro tramite un

muscolo(corteccia motoria), capiro che ho davanti un tavolo di legno e dopo di che mi

comportero di conseguenza a seconda di cio che voglio fare.

Il sncda e prende, da stimoli effettori e prende stimoli dal ns ambiente circostante o di cio

che vediamo.

Tutti i recettori tranne uno per quanto concerne la trasmissione di uno stimolo all’interno

del snc, sono esterni al snc, tranne che per la retina(noi vediamo grazie al cono o

bastoncello della retina che è parte del snc)

Es.

Quando tocco il tavolo è un esterocettore che mi permette di toccare, dopo di che viene

mandato attraverso la via afferente, via che funzionera da recettore stesso, e a quel punto

potro fare cio che credo

Ma se io il tavolo di prima lo voglio sollevare perche capendo cos’è so che ce la posso fare,

una volta capito tramite la via afferente spinale che è un tavolino di compensato io posso

sollevarlo e allora dovro fare un processo contrario cioe una volta fatto arrivare lo stimolo,

questo sale alla corteccia, la corteccia mi fa capire, riscende di nuovo perche lo voglio

sollevare, alla fine arrivera alla farfalina grigia interna al midollo spinale che mi permettera

di mandare uno stimolo efferente, che andra a dar l’impulso ai musoli.

Se io voglio muovere la mano posso farlo grazie ad una giunzione neuromuscolare

Quindi:

capisco che è il tavolo ed è di legno

arriva questo stimolo, viene trasdotto va al telencefalo ed li che capisco perfettamente che

è di legno

decido di sollevarlo, l’impulso scende

fibra efferente-muscolo vero e proprio

il midollo spinale innerva i muscoli.

Come questo stimolo, come questa fibra afferente che porta lo stimolo sensitivo riesce ad

essere trasdotta a livello telencefalico?

Noi come quasi tutti gli animali abbiamo 2 tipi di sensibilita, superficiale(epicritica) e una

che fa parte del ns mondo primordiale quella filogeneticamente piu antica, che è la

sensibilita profonda(protopatica)

Es. io di quel tavolo posso capire se è liscio,ruvido,freddo,caldo, tutto quello che è

estesicamente collegato ad una sensibilita di questo tipo fa parte di processi di sensibilita

superficiale detta epicritica, quindi la sens superficiale è inscrivibile in cio che concerne la

temperatura, tutto cio che noi tocchiamo in maniera discriminativa per essere distinto per

fino a quella che è la sensibilita piu primordiale ovvero quella del dolore.

Quindi sensibilita epicritica. Temperatura,dolore. Via afferente

Ma se tornando all’esempio di quando vado verso il pc e devo capire che in questo

momento sono sul pavimento, che cammino su un piano liscio e piatto, questo nn riguarda

piu la sens superficiale ma riguarda altri stimoli, riguarda altre vie deputate a questo

proposito e riguarda la sens profonda(protopatica)

Sens protopatica: è quella che ci permette 2 cose nella vita

*La posizione( sono con 2 piedi sul pavimento, sono fermo, mi rendo conto che il piano è

liscio)

*il movimento(ma posso cominciare a muovermi, allora in quel caso avro una sensibilita

che nn solo mi permette di capir che sono su un piano ma che il piano è tale anche per

alcuni altri passi, in questo caso si dice sens di movimento)

approccio semiologico,di ricerca fisiologica: per capire se una sens di posizione nello spazio

è fisiologica o no, si fa stendere il pz sul letto con gli occhi chiusi e si punzecchia uno delle

dita dei piedi e si chiede quale sia(sens profonda chinestesica(o di posizione)) ma non mi

accontento e voglio capire se il pz ha la percezione del suo movimento,sposto in giu o in su

il dita pinzato e chiedo verso dove lo sto spostando, questa è la sens batiestesica(di

movimento)

nella sifilide si buttano gli arti a casaccio perche il pz nn sa dove si trova, perche nella

sifilide in alcuni fasci le cose nn funzionano bene, perche nella farfallina, al centro nella sua

parte rostrale c’è un impoverimento a causa di un’infezione virale di sostanza grigia del

midollo.

E se c’è un impoverimento o una lesione della sostanza grigia del midollo non potro piu

camminare perche nn ho piu la percezione del piano su cui cammino.

La sens profonda che si valuta con il diapason, che si fa vibrare e si poggia su

un’articolazione del pz e chiediamo se c’è una vibrazione, una piccola scossa elettrica, se

questa vibrazione si sente bene vuol dire che i 2 fascicoli centrali deputati alla sensibilita

profonda funzionano perfettamente, che questo stimolo dalla stessa viene portata a livello

telencefalico in maniera fisiologica(sens vibratoria)

Da ricordare

Sens epicritica,protopatica,chinestesica,batiestesica, sens vibratoria

Farfallina del midollo:in tutta la parte che è piu posteriore laddove ci sono le radici dorsali

abbiamo il trasporto della sens.

La sens profonda viene confinata dai fasci che riguardano centrale del midollo, che si

organizza con 2 fasci deputati a portare la sens profonda

Se io cammino e sento il piano su cui cammino lo devo a 2 binari che si chiamano

Fascicolo di gol (fascicolo gracile)

Fascicolo di burdek (fascicolo cuneato)

Questi 2 tipi di fasci sono quelli che mi permettono di far arrivare lo stimolo alle stazioni

piu alte(cervelletto in primis) e mi danno i senso della postura e della sensazione fisiologica

nello spazio.

Pero esistono dei fasci che prendono stimoli dalle parte un po piu laterali del midollo e che

sono rappresentati dal fascio(fascio spinotalamico) che porta tutta la sens

superficiale(chiamata tattile)

Talamo: fondamentale come stazione centrale e di trasduzione per poi trasmettere a

livello corticale la sens,

dolore talamico:sens primitiva, che molti pz nn sanno descrivere. Sens piu profonda che

nn si riesce a esprimere

da ricordare

fasciospinotalamico,i fascicoli gracile e cuneato

ci sono 2 tipi di differenze tra i 2 tipi di fasci(gracile e cuneato)

per quanto concerne i fasci della sens profonda ovvero quelli totalmente posteriori del

midollo spinale, decorrono in maniera omolaterale fino al livello bulbare, dopo di che

cominciano a incrociarsi e diventano fascio che si chiama lemnisco(fascio che portera alla

corteccia tutti gli stimoli sens)

questi 2 fasci deputati al trasporto della sens prof portano l’impulso omolateralmente e poi

il fascio si incrocia formando il lemnisco.

Per quanto concerne il fascio deputato alla sens superficiale(termica o dolorifica) c’è un

incrocio ma è immediato, quando arriva lo stimolo afferente sensitivo gia in quell’H nella

parte grigia del midollo spinale c’è in maniera immediata l’incrocio dall’altra parte

Gli stimoli poi finiscono al talamo, al diencefalo, ma soprattutto finiscono in quella parte

della corteccia sensoriale primitiva e quella associata che permette anche di discriminare

lo stimolo, quella specie di deposito di memorie.

Nella corteccia sia motoria(davanti al solco centrale dell’encefalo) che post motoria(quella

della sensibilita) noi abbiamo un’organizzazione corticale somatotopica

Ricordare che alcune parti del ns corpo hanno, vogliono, si mangiano una parte di corteccia

sensoriale o motoria(vale per tutte 2, centrale e postcentrale) maggiore di altre

Una parte che vuole una parte di corteccia grossa tutta per se è il linguaggio

La lingua si mangia una grande parte della corteccia motoria sensitiva.

Tutto questo deve avere qualche stazione di arrivo

Gia detto: incuneazioni delle meningi: la grande falce cerebrale e il tentorio

Quella che è piu importante di tutto dopo la grande falce è il tentorio del

cervelletto(impalcatura per sorreggere 2 appartamenti differenti con una soletta e per

proteggere il cervelletto)

Cervelletto: a ridosso del tronco dell’encefalo(mesencefalo,ponte e bulbo), sotto è

delimitato da una cisterna che è quella delle cavita ventricolari, e sopra è delimitato dalla

parte occipitale della corteccia quella con cui noi vediamo, protetto e delimitato da una

lamina che è il tentorio del cervelletto.

Cervelletto è un altro encefalino a se stante e organizzato che è filogeneticamente

antichissimo,rappresenta a tutti gli effetti l’hardware del ns cervello, cioe la stazioncina

che ci permette di essere coordinati in maniera adeguata nello spazio e nelle azioni che

conduciamo.

Deve avere dei collegamenti, percui il cervelletto legato al tronco dell’encefalo riesce a

farlo grazie alla presenza di 3 tipi di peduncoli:

*peduncoli cerebellari superiori

*cerebellari medi

*e inferiori

questi 3 peduncoli vanno a legarsi alle 3 parti che corrispondono al tronco encefalico:

peduncolo cerebrale Superiore- al mesencefalo

p. cer. Medio – ponte

p. cer. Inferiore – bulbo

sono quindi 3 stazioni ben delineate che permettono di mettere in contatto il cervelletto

con la stazione vita che è il tronco dell’encefalo.

Ma nn solo perche dal cervelletto partono una serie di fasci che sono desinati al

telencefalo e quindi alla corteccia.

Ma nn solo, il cervelletto è fra tutte le formazioni,corteccia esclusa del snc ,quella piu

legata al midollo spinale

Es. sono su questo piano,registro la mia posizione riesco a farlo tramite una fibretta

afferente del midollo spinale, dal midollo spinale partono le diramazioni con un fascicolo

che mi porta questa sens profonda verso l’alto, quindi sia da fermo che mentre cammino

riesco a farlo grazie a 2 fascicoli(gracile e cuneato)

I 2 fascicoli descritti in precedenza vanno al cervelletto, dopo la trasduzione sensoriale

nello spazio che mi ha permesso di capire come sono e come posso muovermi devo farlo in

maniera coordinata, devo fare dei passettini circostanti che mi permettano di nn cadere, e

questo è garantito dalla presenza del cervelletto

Il cervelletto ha una sua formazione neuronale intrinseca, è costituito da una parte piu

anteriore delimitata da una lamina(tentorio) rispetto ad una piu posteriore, ma soprattutto

da una parte centrale(verme) e da 2 emisferi, che sono piccoli emisferi simili a quelli

dell’encefalo(emisferi cerebellari). È l’organo piu importante per la coordinazione dei

movimenti, l’interno di questi emisferi è in contatto sia verso sopra(discriminazione degli

stimoli) sia verso sotto, coordinazione(midollo spinale).

Corteccia motoria primaria

Se io mi muovo lo faccio tramite un’organizzazione di moto che prevede un sistema di

moto che puo permettermi di fare un’azione.

Dalla corteccia motoria primaria parte un fascio che origina da cellule molto grosse che si

chiamano cellule di betz, queste cellule scendono in tutta la sostanza bianca corticale

arrivano all’encefalo, si incrociano per il 70% circa nel bulbo e scendono giu e quindi uno

stimolo motorio che parte dalla parte dx della corteccia motoria si traduce nella parte sx.

Esistono anche altri fasci laterali, fasci che si incrociano e omolaterali fasci che nn si

incrociano.

La corteccia motoria da cui partono questi fasci al 70% si incrocia e mi permette di

muovere le dita o il braccio, ma nn è soltanto questo sistema piramidale(perche è

organizzato a piramide e mi permette questo tipo di moto), ma esistono altri tipi di fasci.

per quanto riguarda i fasci dobbiamo considerare un

*sistema di fasci laterali(sistema laterale dei fasci)

*e un sistema ventrale.

Tra i fasci laterali

c’è quello piramidale che mi permette di muovermi

- poi c’è quello rubospinale che mi permette di avere un certo tipo di postura

- e quello corticobulbare che parte dalla corteccia motoria e che innerva tutti i nuclei

- dei nervi cranici

oltre i fasci laterali c’è uno ventrale(sistema spinocorticale - corticospinale ventrale) qui ci

sono il 25%di fibre piramidali che sono partite dalla corteccia motoria che nn si sono

incrociate e sono proseguite omolateralmente

dogma della neurologia

tutti le fasce di questo sistema corticospinaleventrale che nn si incrociano che rimane

omolaterale rispetto alla sua origine, è fondamentale per il tronco, per la postura

fisiologica.

Ma c’è anche una Funzione differente del fascio che nn si incrocia da quella classica del

dogma che ti permette controlaterale di muovere le dita o la mano, che è quello Deputato

ai movimenti fini(delle dita)

Per 30-50 anni il dogma dell’anotomofunzionalita di questo fascio che ci permette il moto

ha pensato che per es un violinista o un pianista di un certo livello usasse di piu le fasce

del complesso omolaterale ventrale piuttosto di quello che si incrocia, ancora oggi c’è chi

lo pensa.

Nessuno all’interno del snc fa le cose da solo è impossibile pensare a un complesso

omolaterale che per quanto sia deputato ai movimenti fini possa fare a meno di un

cervelletto

Per muovere le dita in un certo modo e ad un certo livello,ad una certa velocita, si deve

avere una capacita di coordinare questo movimento incredibile. Il tutto derivera da una

finezza delle capacita integrative delle funzioni del cervelletto unite al complesso

anteriore(corteccia motoria associativa e frontale)

La corteccia motoria è quella da cui parte il fascio piramidale che sta adesa proprio davanti

al solco centrale dell’encefalo. Ma ci stanno delle cortecce motorie che stanno davanti:

quella associativa e quella frontale.

Quando noi parliamo di corteccia motoria abbiamo 3 diversi livelli di organizzazione di

estrinsecazione di questo moto.

Se io faccio a meno per un attimo della mia corteccia motoria pura io potrei lo stesso avere

un certo tipo di iniziativa e muovermi, ci sono altre aree piu anteriori davanti alla corteccia

premotoria, area motoria supplementare e corteccia prefrontale.

L’area motoria supplementare è quella per la quale io decido di muovermi in una certa

maniera, io prima devo decidere di muovermi in una certa maniera e poi mi muovo. È

questa parte della corteccia motoria che mi permette di desiderare il mio movimento in

avanti o indietro, quindi quest’area è la parte di corteccia motoria fondamentale che poi

dara l’impulso ai fasci fino all’ultimo dei neuroni midollari dei nervi spinali e quella che mi

permette di poter iniziare un movimento perche io desidero muovermi. Iniziativa di moto.

Quest’area motoria supplem se nn ci fosse la corteccia motoria pura nn avrebbe la

possibilita di estrinsecare il moto in se.

Quindi io prima decido di muovermi, sto per fare un passo(area motoria supplementare)

poi mi muovo(area corteccia motoria pure)

Ogni parte corticale ha una sua funzione se pur specifica integrata olisticamente

nell’ambito dell’encefalo in senso unico

Io desidero muovermi, e mi muovo, mi sto muovendo(la mia corteccia motoria mi

permette di muovermi) ma io devo anche capire il contesto in cui mi muovo, devo capire

dove mi muovo, allora prima di muovermi devo avere un’informazione che mi dia

l’agguaglio di dove muovermi, quindi devo avere una qualche percezione che nn posso

fare un passo che mi fara cadere, è qui che interviene la corteccia prefrontale

Ognuno svolge un suo compito ma è integrato con l’altro questa corteccia prefrontale

prima che io mi muova, prima che io decida di muovermi, deve avere informazioni da altre

parti di corteccia, quindi deve vedere il luogo su cui muoversi(corteccia visiva), deve intuire

lo spazio su cui muoversi(corteccia parietale).

Se c’è un’area che ha a che fare con il moto per eccellenza che riceve delle informazioni

soprattutto tempoparietoccipitali, quindi informazioni visive uditive ma soprattutto di

spazio quindi parietali, questa è la corteccia prefrontale.

Quindi nn posso avere solo il desiderio di muovermi ma devo capire dove posso muovermi

in che contesto.

Tutto Questo presupporrà un ausilio delle altre stazioni del snc (cervelletto)

Desidero muovermi, mi muovo(corteccia motoria associativa)

Mi muovo e faccio 2 passi(corteccia motoria primaria)

So che nn devo andare avanti senno sbatto contro la sedia, perche ho delle informazioni

visive( a cui pensa la corteccia visivo parietale nello spazio che da questa inf alla corteccia

prefrontale e quindi mi da idea del tipo di ambiente in cui mi sto muovendo)

Ma tutto questo nn basta perche se io voglio fare 2 passi ordinati e coordinati senza

bisogno di decidere se fare il 3 posso inciampare lo stesso ed è a questo punto che la

corteccia si confronta con il cervelletto che mi permettono una volta che ho avuto le inform

, capito dove mi devo muovere, avuto il desiderio di muovermi e muovendomi di fare

questo movimento con coordinazione.

Vedo il palco (corteccia visiva)

Sto intuendo che siamo in un certo tipo di luogo e che nello spazio ho questo tipo di

piano(corteccia parietale e corteccia sensitiva)

Queste inform che sto guardando vengono trasmesse alla corteccia prefrontale che mi

dicono ti puoi muovere qui o la( ti fa comprendere l‘ambiente). Quindi Desidero muovermi,

mi muovo (corteccia motoria pura)

Lo voglio fare in maniera dignitosa senza essere grezzo nel camminare e nel muovermi

(cervelletto e fasci cerebellocorticali)

Desiderio e iniziativa dettata dal contesto spaziale delle informazioni che ho di

muovermi(parte anteriore della corteccia frontale)prefrontale

Aspetto fisiopatologico delle funzioni simboliche

fasie(linguaggio)

le prassie(riferito ai ns gesti)

e le gnosie(riconoscimento)

Anche per quanto riguarda il linguaggio vi è un’area precisa nel ns parenchima cerebrale,

nell’encefalo.

Area del linguaggio che 30000 anni fa nn aveva questo specifico tipo di funzione.

Alcune strutture dei sistemi embrionali cambiano in base alle necessita funzionali, e in

questo caso riguardano la comunicazione.

La storia scientifica dell’uomo per quanto riguarda le psicoscienze cambia intorno al 1861

quando un signore francese broca per la prima volta scrivendo una pubblicazione

scientifica disse che il pz che nn riusciva piu ad articolare il suo linguaggio quindi nn

riusciva piu ad esprimersi, una volta morto, una volta fatta la biopsia aveva una regione

dell’encefalo colpita. Determinata una data funzione corrisponde una determinata lesione

di una regione encefalica.

In questo caso il piede della 3 circonvoluzione frontale o area 44 di Brodmann. Per la

prima volta noi abbiamo un’idea specifica di una determinata funzione di una regione.

Da questa pubblicazione cambia il modo di vedere il cervello, gli uomini cominciano a

pensare il cervello come specie di compartimenti stagni in cui ci sono pluricamere divise

una dall’altra ognuna con una funzione specifica.

Considerare il cervello come una macchina complessa in cui ci sono regioni che hanno una

specificita funzionale ma non slegate dalle altre regioni encefaliche.

Afasia,aprassia,agnosia

AFASIA

Impossibilita a tradurre il pensiero in parole, Il concetto c’è ma nn puo essere espresso a

parole, non puo essere espresso un concetto verbalmente strutturato.

Deve essere distinta dagli altri tipi di deficit di linguaggio in particolare dalla

disartria: difficolta all’articolazione della parola, esprimo il concetto, riesco in qualche

modo a farmi capire ma lo faccio male

Il sistema del linguaggio è composto da fibre che sono legate a mo di laccio dal Fascicolo

arquato: unisce le strutture anteriori a quelle posteriori. è una connessione neurale che

collega due centri del linguaggio, l'area di Broca e l'area di Wernicke

Il modello che per primo fu identificato nel sistema di linguaggio è quello di

Geschwind(ghescuild) che fu il primo che codifico questo sistema del linguaggio con

l’intreccio, il contatto tra area posteriore e area anteriore.

Area di broka:44

Area di wernicke:22

Il linguaggio nn è soltanto espressione ma è anche comprensione.

Ecco perche è un sistema complesso e perche ci sono diverse regioni implicate nel

linguaggio stesso ed ecco perche anche dal punto di vita linguistico bisogna fare un

approccio semiologico (cercare i segni) che sia il piu completo possibile.

Quando si fa un’analisi del linguaggio si va ad indagare

*Il linguaggio spontaneo

*La ripetizione delle parole(si chiede al pz di ripetere 5 parole che ho appena detto)

*Denominazione parole e oggetti

Tutto cio ci permette di poter fare una diagnosi differenziale dei vari tipi di afasie

Il linguaggio nn deve essere analizzato solo da un punto di vista espressivo ma anche da un

punto di vista recettivo.

afasia di Wernicke:Persone capaci di esprimersi ma in maniera totalmente slegata da cio

che dice perche probabilmente nn ha compreso cio che diceva.

In questo caso nn parliamo di una mancata comprensione dovuta da altri motivi es sordita,

ma si tratta di un’incapacita a tradurre cio che si dice, le parole in pensieri.

Non piu incapacita di tradurre il pensiero in parole ma il rovescio della medaglia.

- incapacita di tradurre il pensiero in parole: afasia classica motoria o non fluente(che nn

c’è fluenza verbale) non riesco a esprimermi, il mio pensiero nn si traduce in parola

- incapacita a tradurre le parole in pensieri:afasia di tipo sensoriale o fluente – cosa

totalmente opposta, non capisco cio che dite e quindi nn posso rispondervi in maniera

adeguata.

Un sistema cosi complesso non si limita ad avere dei quadri patologici elementari, ma che

è fatto di un insieme di piccole sfumature di patologie che possono diverse fra di loro.

Sono delle cose macroscopiche che possono avvenire da lesioni encefaliche, una di queste

riguarda l’afasia globale in cui tutto il sistema del linguaggio è stato leso e si avra sia

l’afasia fluente che quelle nn fluente.

Ma ci sono altri tipi di afasie

Afasia di brokà:lavoro del 1861. Questo pz nn parlava piu,in seguito a biopsia dopo la

morte scoprono che tutta la 3 circonvoluzione frontale era lesa.

Grazie a cio sappiamo che l’area del cervello deputata al linguaggio articolato è proprio la 3

circonvoluzione della corteccia frontale.

Afasia wernicke: a lui si presento una situazione totalmente opposta. Afasia fluente(riesco

a parlare) ma sensoriale(non riesco a tradurre cio che state dicendo in un pensiero

organizzato che io possa intendere). Le strutture interessate: area piu posteriore che

investe in particolare la 1 circonvoluzione temporale all’incrocio con gli altri lobi in

particolare parietale.

Afasia transcorticale motoria:

Afasia transcorticale sensoriale

Differenza tra afasia motoria di broca e afasia transcorticale motoria:il pz ha in questo

caso (transcorticale) un’afasia motoria, non riesce a esprimersi ma se chiediamo di

ripeterci le parole che vengono dette prima da noi(5 paroline), il pz riesce tranquillamente

a ripeterle. Cosa che in un’afasia di broca non avverra mai.

Questo perche la lesione è piu antistante e quindi topograficamente è una situazione

interiormente distinta. (nell’afasia transcorticale)

Afasia di broca:se c’è una lesione della 3 circonvoluzione frontale, si avra una afasia

motoria, non fluente e con incapacita di esprimersi e di ripetere cio che viene chiesto

Afasia transcorticale sensoriale:il pz nn riesce a comprendere cio che gli si dice, ma riesco

a ripeterle le parole che gli si dicono.

L’elaborazione del linguaggio avviene nella 3 circonvoluzione frontale del lobo temporale

ma l’area è sempre controlaterale.

Cio vuol dire che se io sono un destrimane il mio emisfero dominante sara a sx, e l’area del

linguaggio sta sempre o quasi nell’emisfero controlaterale.

Quindi se avro un ictus a sx, avro una grossa lesione all’emisfero di sx, avro una paresi

motoria dal lato dx e avro anche difficolta di linguaggio perche ha colpito il mio emisfero di

origine.

Se sono destrimane l’elaborazione di parole è elaborata dall’emisfero sx

Sono i 4 tipi di afasie piu note e piu conosciute

La distinzione nn è una cosa soltanto nozionistica ma è un elemento importante per

potersi poi orientare sul versante riabilitativo

Per quanto riguarda il linguaggio tutto si fa piu complesso se cominciamo a pensare alla

scrittura.

AGNOSIE:incapacita di riconoscere oggetti o persone

Prima di dire e fare una cosa io devo essere capace di riconoscere le cose.

Per valutare un eventuale deficit agnosico di un individuo bisogna che nn ci siano

limitazioni di canale sensoriale(es sordita)

Grazie all’integrita dei canali di senso io ho la capacita di riconoscere determinate cose, per

es un oggetto o una persona tutto questo se sono attento e vigile.

Ci sono vari tipi di deficit agnosici, di pertinenza dell’emisfero parietale sx e dx

Tra quelli dell’emisfero parietale dx abbiamo:

stereognosia:capacita di riconoscere qualche cosa in base a tutti gli elementi che

- fanno parte di quel determinato oggetto, tenendo conto di tutte le

variabili,caratteristiche,qualità(temperatura,forma) es ad occhi chiusi riconoscere un

oggetto tramite le caratteristiche di quell’oggetto(liscio,freddo,rotondo)

- Agnosie che riguardano lo schema corporeo :somatoagnosie

quando si parla di disturbi spaziali riferiti allo schema corporeo del riconoscimento nello

spazio del proprio corpo parliamo sempre di regione parietale.

-emidisattenzione sx: si ha e si puo avere per una piccola a volte lesione della corteccia

parietale. Tutto cio che è alla sx sfugge totalmente alla percezione per mancato

riconoscimento, deficit di esplorazione della parte sx(incapacita quasi a guardarlo). Per

distinzione tra un disturbo visivo e un disturbo per mancato riconoscimento di una parte

del corpo non è sempre facile.

Emidisattenzione: deficit di una determinata parte del campo visivo nello spazio

-Emisomatognosia non riconoscimento di meta corpo, difetto di esplorazione di una metà

dello spazio(meta corpo) sempre correlato alla corteccia parietale. perdita di coscienza di

appartenenza di metà del proprio corpo si tratta solitamente di emiplegici che ignorano

l’esistenza degli arti paralizzati

-anosognosia nn capire cio che succede nel corpo. Può capitare che nei pazienti con

emisomatoagnosia coesista la diagnosi di paralisi effettiva della parte sinistra. In questi casi

il paziente non solo può ignorare la parte sinistra del proprio corpo ma non è cosciente di

essere malato. Questa condizione è definita anosognosia.

-anosodiaforia: In altri casi invece il paziente riconosce di essere malato, ma vive tale stato

con indifferenza, questa condizione viene definita anosodiaforia. Disconoscimento e

l’interesse verso il proprio stato di salute.

Poi ci sono degli eventi agnosici di pertinenza della regione parietale di sx:

-L’autotopoagnosia è un Disturbo della Conoscenza Corporea che consiste nell'incapacità

di:indicare su richiesta verbale o su imitazione parti del proprio corpo, del corpo altrui o di

disegni schematici del corpo, pur essendo mantenuta la capacità di riconoscere e

denominare gli stessi segmenti corporei;

- di localizzare correttamente le parti corporee degli animali;

- di indicare parti di oggetti semanticamente correlati al corpo, come i vestiti;

- di riconoscere la funzione degli organi.

Non riesce ad identificare il proprio segmento corporeo. Non c’è un autoriconoscimento.

2 disturbi in assoluto piu comuni sempre di pertinenza della regione parietale di sx

sono:difficolta di riconoscimento dx e sx,e l’agnosia digitale

agnosia digitale: riconoscimento digitale. I pazienti affetti da agnosia digitale non sono in

grado di identificare, distinguere o semplicemente nominare le proprie mani.

Acalculia è un difetto a effettuare il calcolo mentale e scritto

L'agrafia è una sindrome neuropsicologica, caratterizzata dall'incapacità a scrivere.

Questi tipi di agnosia il corpo quindi somatoagnosie, tra quelle visive la piu importante è la

prosopagnosia: E’ un disturbo che consiste nella difficoltà a riconoscere, con il solo

sguardo, tramite i lineamenti del volto, persone che ci siano note.(familiari, coniugi e figli).

E’ causata principalmente da lesione bilaterale (o più raramente unilaterale destra) alla

giunzione temporo-occipitale (giro fusiforme).

Esiste anche una forma di Agnosia uditiva

Amusie: incapacità biologica di comprendere, eseguire ed apprezzare la musica. È una

caratteristica delle donne. Rappresentano un capitolo di difficile distinzione da diffusi

disturbi plastici di tipo uditivi.

APRASSIE

Incapacita a compiere un gesto finalistico,congruo. Impossibilita di eseguire le azioni in

maniera specifica. È un disordine del gesto

I gesti sono simili alle parole.

*Gesti mimici(naturali)

*Gesti transitivi

*Gesti intransitivi

Ci sono prassie di ordine generale e alcune piu specifiche

3 forme di aprassia di ordine generale

-aprassia ideomotoria: compromissione del singolo gesto, quindi incapacita di esecuzione

di un singolo gesto. il gesto inizia ma poi ci si inceppa

-aprassia ideatoria: incapacita di organizzare una concatenazione di atti che costituiscono

il gesto. (il pz nn sa da dove cominciare per lavarsi i denti. Aprire il rubinetto, prendere lo

spazzolino, il dentifricio). Il gesto nn inizia proprio

in queste 2 aprassie vi è una compromissione della regione parietale

.aprassia motoria: incapacita di organizzare atti volontari e automatici. Sede della lesione

corteccia premotoria. Riesco a lavarmi i denti ma ho solo una difficolta che aumenta in

maniera proporzionale con la difficolta del compito. Piu è complesso il compito piu ci

inceppiamo nell’eseguirlo

ci sono anche delle aprassie specializzate, come quelle dello schema corporeo siamo

davanti a comunissimo disturbo, tutti i pz che hanno una patologia demenziale hanno

spesso un’aprassia dell’abbigliamento: difficolta nell’eseguire gesti congrui e

consequenziali (prima maglione e poi maglietta, stivali prima delle calze)

aprassia costruttiva: diffusa nei soggetti con problemi vascolari, riguarda la capacita

figurativa cioe quella di percepire una determinata figura una determina cosa nello spazio

e quindi poi poterla ricostruire

Si manifesta con la difficoltà a precisare le relazioni spaziali di oggetti o di parti di oggetti,

per esempio nella riproduzione grafica di figure semplici o complesse, anche quando

queste sono ben note al paziente. Se è colpito l’emisfero dominante, tale forma di aprassia

è spesso associata a un’afasia di Wernicke.

L'aprassia costruttiva - è caratterizzata dall'incapacità, in seguito a lesione cerebrale, di

produrre correttamente costruzioni tridimensionali o disegni bidimensionali, sia a memoria

che su imitazione. Può conseguire sia a lesioni cerebrali sinistre che destre. Di solito,

quando la lesione interessa la parte sinistra dell’encefalo il soggetto tende a semplificare il

disegno e rimpicciolirlo; quando ci sono lesioni destre, nel disegno si osserva grave

disorganizzazione spaziale e perdita di dettagli nella parte sinistra. L'aprassia costruttiva

può dipendere da deficit a carico dei sistemi di analisi visuo-spaziale (lobo parietale

destro), di pianificazione e monitoraggio dell'azione (lobi frontali), di sensibilità tattile e

propriocettiva, di memoria semantica

queste 2 tipi di aprassia sono dovute a compromissione della regione parietale dx

aprassia bucco lingua facciale: difficoltà nell'eseguire dietro comando movimenti con la

muscolatura bucco-facciale: ad esempio, fischiare, schioccare la lingua

aprassia della marcia: incapacita a iniziare e mantenere la marcia. difficoltà a coordinare i

movimenti nel camminare, sbanda e cade continuamente

non ci puo essere linguaggio nn ci puo essere riconoscimento e nessuna di quelle funzioni

simboliche avrebbe senso se nn avessimo una proprieta che condiziona tutta la ns vita in

positivo:la memoria

la memoria ci permette di vivere in maniera adeguata e di relazionarci con gli altri nella

vita quotidiana

il piu grosso studioso di memoria, kandel..

Tra gli scrittori invece abbiamo primo levi

Tutto quello che facciamo nella vita quotidiana deve sempre attingere alla memoria, senza

le quale li ns azioni nn potrebbero estrinsecarsi in maniera congrua.

Quando si parla di funzioni complesse mentali, piu queste funzioni sono complesse piu è

difficile dare una definizione che possa essere la piu neutra possibile

Vari modi di impostare il concetto e la definizione di memoria(3)

Meccanismo che permette la fissazione, la conservazione, e la rievocazione di tutte le

esperienze che noi abbiamo fatto, che abbiamo acquisito dall’ambiente e che nella vita

deriva anche dal pensiero e dall’emozione.

Quando parliamo della memoria cio che deve rimanere fisso sono questi concetti di

*Fissazione del ricordo

*Conservazione del ricordo

*Rievocazione del ricordo

Capacita di conservare una traccia della ns vita passata,esperienze che si son fatte nella

vita e di poterne poi fare uso per relazionare con tutti quanti gli altri e al mondo

circostante

Senza memoria nn c’è un congruo relazionarsi rispetto al mondo circostante

Altra definizione centrata sulle funzioni psichiche superiori

Si ritiene necessaria la memoria proprio per il normale svolgersi delle funzioni psichiche

superiori,quali la percezione, il riconoscimento,linguaggio e quella capacita di

pianificazione,programmazione nel fare una qlasiasi azione dalla piu semplice alla piu

complessa

Come si instaura una traccia amnesica?(come acquisiamo i ricordi di vita precedenti o

anche presenti)

Da un stimolo ambientale si captano gli input percettivi,(visivi,uditivi)che agevoleranno la

comprensione del mondo esterno(di cio che vedo, di cio che sento).

Una volta entrato il messaggio tutto questo viene depositato in un secchiello, che è

abbastanza temporaneo,transitorio,è proprio una memoria di fissazione vera e propria.

Memoria di fissazione:il prof ci chiede l’ultimo periodo che ha esposto.

Ma se ce lo chiede fra 20 min, quella è la vera memoria a breve termine

Rievocazione differita di un tempo abbastanza breve che si chiama memoria a breve

termine

Cio che è stato compreso, cio che è entrato ed è anche ricordato

Dagli input che riceviamo dall’ambiente esterno noi possiamo decidere di instaurare delle

strategie, dei processi per ricordare meglio

Queste Strategie,questi processi di controllo possono essere

il ripasso

la codificazione

la strategia di richiamo(reiterazione)

Il ripasso delle decisioni:ripasso cio che ho appena sentito ½ ora fa

Ma potrei ricordare meglio se codifico questa cosa con qualche altra cosa che in quel

momento mi colpisce,mi è particolarmente impressa. Codificazione:strategia che si associa

a un determinato primo input per facilitare il richiamo del ricordo.

Se qualcosa nn è stato consolidato puo rimanere confinato nella mbt e quindi nn

entrarebbe mai e poi mai nella mlt o anche detta memoria permanente

Input in entrata(input visivo,uditivo,tattile)(es. lezione Le orecchie e gli occhi,l’udito per la

comprensione e la visione per facilitare la comprensione della lezione)

Comprensione del significato acustico(lezione)

Questa è la cosiddetta analisi semantica:alludere al significato di una cosa, significato di un

concetto, di qualcosa che sia comprensibile

Nel momento in cui abbiamo un evento esterno e ne comprendiamo il significato abbiamo

fatto un’analisi semantica

Una volta fatta l’analisi semantica dell’informazione passiamo da una memoria semplice di

fissazione a una memoria a breve termine classica,che è il secondo filtro di questo

processo.

La lezione noi possiamo considerarla noiosa o interessante e cominceremo a fare un

ripasso. strategia che funziona come nessun altra per incanalare un ricordo, per

consolidarlo, questa è la reiterzione

Tutto questo andra nella memoria a lungo termine.

Non tutti gli stimoli ambientali saranno sottoposti a questo processo,

tutto cio che provoca distrazione potra portare a una perdita delle informazioni che noi

acquisiamo,diminuiamo la concentrazione fondamentale per poter consolidare il ricordo,

rischiamo di avere una labilita tempiva dell’attenzione che rendera piu difficoltoso il

consolidamento.

Il primo passo fondamentale perche la memoria funzioni è che funzioni perfettamente

l’oblio, io nn posso ricordarmi bene tutto se nn ho una capacita quasi naturale di

dimenticare altre cose, perche altrimenti il ns secchiello nn potrebbe contenere tutto. Se

c’è un momento fondamentale per rafforzare la memoria è nell’antimemoria(nell’oblio).

Su 10 cose le altre 9 vengono dimenticate

L’integrazione sensoemotiva ha un senso fondamentale nel consolidamento, nel

rafforzamento della traccia che fa si che le altre 9 cose passino in secondo piano.

Ogni input puo avere una connessione con una determinata informazione o puo essere

associato a una determinata inform (Associati,nn intrinseci ad un’inform, per esempio i

contenuti non verbali, come quelli affettivi)

I contenuti nn verbali presuppongono che siano altri tipi di input che favoriscono o che

sfavoriscono il consolidamento del ricordo

Quindi il consolidamento dipende:

*dal tipo di situazione sensitiva sensoriale

*il contesto

*il contenuto affettivo(comportamenti extraverbali)

la mbt

puo essere o fissata o dimenticata(perche noiosa) e andare incontro a oblio.

l’input che riguarda il messaggio di memoria a breve termine ha quasi sempre un inform di

natura fisica(mi ricordo del tavolo, del pc..)

se non si è particolarmente attenti il messaggio puo essere memorizzato in maniera

differente rispetto al messaggio, questa è una caratteristica del messaggio che fa parte

della memoria a bt.

La ripetizione è quella che permette il passaggio alla memoria a lt(consolidamento)

Mbt:

capacita limitata

fissazione e/o oblio

info fisica

differenziazione traccia

reiterazione

Mlt: molto piu grande di quella bt, molto meno limitata e con una capacita ampia.

La mlt è una memoria di msg che sono mantenuti nel tempo.

L’inform del msg di breve termine è un’informazione fisica(capisco che il tavolo dove è

appoggiato il pc è di legno), nella mlt invece è diverso(capisco che il tavolo di legno puo

sostenere in pc, perche ho immagazzinato quell’analisi semantica, info nn atta a

rimaneggiamento)

Rimangono tracce senza il bisogno di doverci sforzare di ricordare(es via di casa)

Mlt:

capacita ampia

info mantenuta

magazzino semantico

info nn atta a rimaneggiamento

mantenimento traccia senza sforzo cosciente

la mlt va divisa, va considerata come 2 capitoli

memoria dichiarativa(processi di memoria che si affermano con la

parola,dichiarandosi,proclamandosi)

memoria nn dichiarativa(ci sono altri che nn si affermano con la parola)

m nn dichiarativa:

*mem procedurale

*condizionamento

m dichiarativa è sinonimo della memoria procedurale(memoria involontaria che verte su

tutte le azioni anche motorie che riguardano la ns vita quotidiana)(es guidare)

la m procedurale è la memoria che è definita a lt di quella che nel corrispettivo a bt si

chiama memoria di lavoro

m dichiarativa,processi di memoria a lungo termine intrinseci e nn dichiarativi e quindi nn

verbali

m dichiarativa:

*mem semantica

*mem episodica

*mem autobiografica

mem episodica a lungo termine, all’episodio. È successa questa cosa

la memoria semantica è la forma piu complessa della memoria che riguarda la memoria a

lungo termine semantica è quella che per eccellenza si riferisce a un ricordo globale

interiorizzato nella mem permanente che ha una valenza di significato

mem a lt episodica:ricordo quando è avvenuta questa cosa

mem a lt semantica:so cosa è stata questa cosa per me

tutta la macchina cerebrale deve lavorare di comune accordo anche per quanto concerne

la memoria

io guardo con la corteccia occipitale

sto sentendo con corteccia temporale

scrivo con le aree di moto

decido cosa scrivere con la corteccia associativa motoria

tutto deve lavorare di comune accordo.

Nel snc esiste una formazione che si chiama Ippocampo:cavalluccio marino,in assoluto la

regione encefalica fondamentale per la memoria di fissazione.(se l’ippocampo nn

funzionasse nn potremmo ricordare 3 secondi dopo cio che abbiamo ascoltato).

Amigdala: influenza fondamentale nelle ns funzioni, dalla sessualita all’emotivita e anche

al consolidamento della traccia mnestica

Rientrano nell’anatomia della memoria anche formazioni che a prima vista potrebbe non

c’entrare con la memoria, cioe regioni che sono implicate nella regolazione del

movimento:gangli della base

Non solo, ma tutte una serie di altre stazioni divenute ormai fondamentali nei processi

mnesici, come il cervelletto(fondamentale per alcune capacita di ricordo)

Cervelletto:coordinazione del movimento. Ma nn bisogna pensare alla coordinazione del

movimento come qualcosa di riduttivo, in quanto si sta svolgendo un compito complesso e

quindi c’è necessita di un certo tipo di equilibrio,di coordinazione che avviene tramite una

sorta memoria cerebellare.

Quando parliamo di memoria parliamo di a un circuito che viene definito

anatomofisiologicamente come papez(Il circuito di Papez indica l'asse corteccia cerebrale-

ipotalamo-talamo-corteccia).c’è la formazione dell’ippocampo, ci sono altre formazioni

che si chiamano corpi mamillari ..

Tutte queste cose conglobano al talamo e il talamo a suo volta manda tutte queste

efferenze alla corteccia telencefalica che ha la funzione di discriminare gli stimoli(cio che

vediamo,sentiamo e cio che potremmo anche ricordare)

L’ippocampo è una formazione che risente anche di molte patologie, come l’uso

prolungato di alcool puo provocare un’atrofia ippocampale. Molto alcool significa che io

assorbo poche vitamine in particolare b6 e b12 e se ne assorbo poche l’ippocampo va in

tilt e divento un encefalopatico di wernike

Anche le formazioni profonde dell’encefalo sono fondamentali dal punto di vista dei

processi mnesici.

Lobi frontali, memoria strategica

Da un punto di vista fisiologico la memoria ha dei processi.

Quando apprendiamo e ricordiamo avviene in noi un processo di sintesi proteica.

Questo processo mi innesca una modificazione delle sinapsi.da una semplice sinapsi si

viene a formare una sinapsi perforata ovvero una doppia sinapsi.

Sto ascoltando:sintesi proteica

Sto innescando un qualche cambiamento nel citoscheletro della cellula

Questa sinapsi sta entrando in funzionamento e innesca un processo che mi permette di

creare un altro contatto, di rafforzare la corrente elettrica per codificare gli stimoli acustici

Tutto questo processo l’ha capito benissimo,kandel con l’esperimento dell’aplysia

californica

Abituazione

Nella membrana infracellulare gli ioni calcio stanno dentro, quando noi inneschiamo un

processo di sintesi proteica gli ioni calcio vanno all’esterno. e qui tutta una serie di

modificazioni postsinaptiche che mettono in giro tanto

mediatori,neurotrasmettitori,neuromodulatori

Tramite il processo di attivazione proteica e rafforzando le sinapsi si puo stabilire in

particolar modo nell’ippocampo una sorta di multipotenziamento della trasmissione

sinaptica e quindi una possibilita di mandare un segnale a tutta la corteccia aumentando la

potenza del ns ricordo o dell’input che abbiamo ricevuto

Ricordare che:esiste l’ippocampo, la corteccia, che memorizzare significa sintesi proteica,

aumento di sinapsi e alterazione del citoscheletro

Nella fisiologia del processo mnestico distinguiamo fasi che sono temporalmente

differenziate

Acquisizione,consolidamento,immagazzinamento e richiamo della traccia

. il prof sta parlando cerchiamo che qualche msg venga acquisito

.qlc che dice il prof è interessante facciamo si che si consolidi questa traccia verbale che ci

sta esponendo

.se siamo attenti la traccia viene immagazzinata

Tutti i neurotrasmettitori sono importanti nei processi mnestici

Noradrenalina: vigilanza

Dopamina:Motivazione

Serotonina:buon umore

Posso essere sveglio,motivato,di buon umore ma una volta che tutto questo si svolge

regolarmente devo poter ricordare quindi avremo bisogno di Acetilcolina che rappresenta

il neurotrasmettitore della memoria per eccellenza

Tutti i processi mnestici hanno una grande facilitazione di memorizzazione quando hanno

un sonno fisiologico e adeguato. E ce l’hanno perche durante alcune fasi del

sonno(specialmente 3 e 4)sono fondamentali per il consolidamento

Il sonno è fondamentale per i processi mnestici

Le patologie della memoria

Dismnesie

ipermnesie:transitorie e permanenti

-

ipermnesia: capacita incredibile di poter ricordare qualche cosa sia in maniera transitoria

che in maniera permanente.

Si riscontra ipermnesia permanente in individui oligofrenici, ovvero i cosiddetti idiots

savants, o nelle persone caratterizzate da particolare intelligenza. Sono colpiti da

ipermnesia transitoria, invece, gli affetti da depressione o altri disturbi dell'umore, ovvero i

soggetti colpiti da paranoia o che presentano alterazioni della coscienza.

paramnesie: allomnesie e peseudoamnesie

-

Le allomnesie sono deformazioni dei ricordi e si possono considerare delle illusioni della

memoria. Le pseudomnesie comprendono i falsi riconoscimenti nei quali si ha

l’impressione di ricordare come già vissuta un’esperienza nuova, il fenomeno del deja vu, e

i falsi ricordi nei quali vi è la produzione compensatoria di fatti immaginari a copertura di

gravi lacune mnestiche, come avviene nel fenomeno della confabulazione; le

pseudomnesie si possono intendere come allucinazioni della memoria.

allomnesia , io mi ricordo qlcosa che nn è mai successo. puo essere totalmente intentata o

rimaneggiate.

Differenza

Epilessia:in neurologia corrisponde a illusione e allucinazione

Pseudoamnesia:rimaneggiamento di un episodio, qualcosa di veritiero c’è

Le dismnesie possono essere anche ipomnesie(ipermnesie e ipomnesie)

Ipomnesie:diffuse e lacunari

Amnesie: le piu istoricamente note sono quelle retrograda e anterograda

Amnesia:impossibilita a ricordare qualche cosa

Se mi viene l’encefalite, e prima riuscivo a ricordare tutto quanto perfettamente, dopo

guarisco, ma per un certo periodo io comincio ad avere difficolta di ricordo.

Amnesia anterograda: incapacita di fissare il ricordo di un evento recente che solitamente

è avvenuto prima della lesione

Amnesia Retrograda: impossibilita di attingere alla mlt. Bagaglio intero che nn riesce piu a

essere ricordato

Possono esistere combinate sia la retrograda che l’anterograda:retro anterograda

Possono esistere amnesie lacunari:

amnesia semplice(si riferisce ad un arco di tempo) dovuto al deficit circolatorio dell’arteria

vertebrale, quindi un problema perfusivo del cervello nella sua parte posteriore che puo

dare un quadro di amnesia semplice transitoria.

Amnesie sistematizzata

Amnesie elettiva(io mi ricordo tutto perfettamente tranne le lezioni del prof)

Le cause delle amnesie possono essere tante(slide)

Amnesia anterograda: difficolta mnestica che si riferisce alla capacita di fissare i ricordi di

un piccolo periodo presente dopo il trauma(processo infettivo,lesione)

Amnesia retrograda: riguarda tutto il bagaglio della mlt, quella per eccellenza permanente.

Oggi tutti gli studi degenerativi del snc che comportano un’alterazione della memoria sono

diventati sempre piu rilevanti e addirittura starebbero per diventare la maggior causa di

morte.

L’encefalo come tutte le cose del corpo puo andare incontro pian piano ad un certo tipo di

atrofie, quindi di invecchiamento cerebrale e tutte una serie di funzioni da quelle

simboliche a quelle della memoria che possono cominciare a perder colpi . È proprio qui

che subentriamo in un campo che è quello delle Demenze

10% della popolazione mondiale colpita

Alzheimer: è una forma come tanti altri disturbi di demenza

Demenza: disturbo clinico,sindrome.patologia generica che puo essere spiegata da vari

fattori eziologici e quindi puo avere cause che portano tutte a un deterioramento delle

funzioni cognitive, che nelle demenze è caratterizzato da anomalie

comportamentali(prettamente psichiatriche)la parte finale del decorso della malattia

stessa come molte altre patologie puo portare a morte il pz

Differenza tra malattia e sindrome, se io ho il morbo di parkinson o la malattia di

alzheimer ho una malattia specifica,precisa, ci sara un sintomo A sintono B, segno A,

segno B e segno C,

se invece ho una sindrome nn ho una malattia specifica ma ho un insieme di sintomi e di

segni che mi possono probabilmente ricondurre ad un certo tipo di malattia, sindrome

parkinsoniana,ovvero un insieme di segni che si vedono in una persona che mi riconduce

alla malattia di park ma che puo anche avere un’embriologia,una ragion d’essere diversa

dal morbo di park

Tutte le malattie specifiche possono essere tutte portatrici di demenza

I fattori di rischio della demenza che portano alterazioni delle funzioni cognitive in primis

della memoria

In patologia Quando ci riferiamo alla memoria il 99,9% ci riferiamo ad alterazioni della

memoria a breve termine

L’attivita fisica protegge dalla demenza

Fattori di rischio:

Età,scolarità,Genetica,Fattori Vascolari(essendo il snc irrorato dal sistema vascolare se il pz

ha un ipoperfusione le strutture del snc cominciano a morire a invecchiare e quindi anche

le facolta cognitive possono risentirne),Fattori ambientali(per es zone in cui c’è un

deposito di metalli elevati ,alluminio in primis puo favorire l’insorgenza di malattie

degenerative del sn) a,nche un fatto ambientale di tipo acustico puo rendere piu

difficoltoso il consolidamento della traccia mnestica perche se c’è un momento in cui oi

consolidiamo la traccia è durante la fase 3 4 del sonno, e se c’è troppo rumore nn

dormiamo bene; e Fattori iatrogeni(Il principale dei fattore di rischio iatrogeno è

rappresentato da prescrizione farmacologica delle benzodiazepine, possono dare problemi

sul consolidamento della traccia e sulla codificazione da mbt a mem a lt.

E persone molto depresse che nn rispondono ai farmaci vengono diagnosticate come

portatori di depressione endogena(come se fosse dentro,come se fosse biologicamente

predisposta)

La demenza puo essere:

primitiva: una cellula muore da sola(non si sa perche muore) per una causa che nn si

conosce ancora(malattia di alzh)

secondaria:altre cause, altre eziologie. In questo caso l’agente eziologico(il colpevole) nn è

piu un fatto neurologico ma appartiene ad altri tipi di cause,

*endocrine. quando una persona è ipotiroidea e lo rimane per tanto tempo e diventa piu

cognitivamente inadeguata

*metaboliche. Diabete, la condizione metabolica del diabete non curata bene(glicemia

alta) fa si che i piccoli vasi che irrorano il corpo e quindi anche il snc vanno in tilt, piu è alta

la glicemia piu il vaso viene sfaldato e piu il circolo(quel vaso sfaldato) funziona male e fa

perfondere sempre meno quella determinata struttura cerebrale. Diabete-curo male-

distruggo il vaso che porta il sangue al sn-il sangue arriva male al cervello-lesione

encefalica.

*Infiammatorie. Malattie infettive. Se c’è un processo infiammatorio a livello delle

membrane(dura madre,pia madre) avremmo un meningite, ma quando c’è una flogosi

questa si puo propagare verso l’interno nn si limita a toccare le meningi, ma come succede

al comunissimo erpes va anche a toccare l’encefalo, magari mi salvo ma avro dei problemi.

*Stati carenziali. In strati sociali molto poveri ci puo essere una nutrizione nn adeguata per

esempio ci sono popolazione che fanno scarsissimo uso di vitamine come B questo puo

portare ad uno stato carenziale che puo determinare l’alterazione di alcune strutture

cerebrali.

Altre 2 cause a proposito della ragione estrinseca rispetto a quella neurologica(ovvero

secondarie)dei quadri sindrome-demenziali:

*traumi cranici. A distanza di tempo si ha una compromissione di alcuni processi mnestici,

davanti ad un eventuale compromissione di memoria bisogna inserire nella valutazione le

domande:ha mai fatto un trauma cranico, è caduto, ha fatto un incidente? Poiche tutto cio

puo portare all’alterazione di alcuni processi neuronali(sintesi proteica, modificazione

sinapsi, aumento delle sinapsi, consolidamento mem).

*Alcool. Una ingestione continua di alcool puo dare luogo a delle atrofie cerebrali

abbastanza evidenti fino a dare dei quadri particolari come la sindrome di korsakof, in cui

abbiamo 2 sintomi complessi

° la totale incapacita a memorizzare

° un quadro precoce di allucinazioni. (allucinazione zoottica, vedo animali, son sempre li a

scacciare insetti davanti alla via ottica)

nell’encefalopatico alcoolico grave c’è un’impossibilita di ricordare qualsiasi cosa (paralisi

della memoria) mentre nell’alzheimer nn avviene il passaggio da mbt a mlt ma qlcosa

ricordano, nella sindrome di korsakof no. Perche viene colpita una strutturina che è

l’ippocampo.

Valutazione nn solo soggettiva ma seguendo linee guida :dsm

Come valutare che si tratta di demenza?

Quando puo essere colpita una funzione cognitiva in particolare la memoria(non piu

codifica del mesg che si recepisce) ma da sola potrebbe nn bastare.

Per essere ancor di piu sospettoso vado a cercare se c’è qlcosa che ha colpito le funzioni

simboliche e nella classificazione basta che si abbia una di queste 3 cose ad essere colpite

ad aumentare il sospetto della demenza.

Un altro tipo di riferimento è quello del pensiero astratto: data una storia narrata noi

dobbiamo trovare la morale di una favola, un qualche significato. Questa è la capacita di

pensiero astratto. Quello che a scuola si impara come concetto di metafora. Comprendere

il vero senso di cio che è stato narrato. Anche il pensiero astratto puo perder colpi ed

essere uno dei sintomi fondamentali dell’asse diagnostica del dsm per poter pensare che

una persona sta avanzando verso una diagnosi di demenza

Fin quando questi sintomi nn danno una compromissione a livello quotidiano,nella vita

lavorativa, tutto questo nn ha ancora un chiaro sospetto di demenza. Tutte le alterazioni di

pensiero astratto di linguaggio ancora nn stanno impedendo di svolgere un’attivita socio-

lavorativa.

Questo è il criterio diagnostico del dsm

Per quanto riguarda i disturbi degenerativi del snc si fanno tutta una serie di indagini

Nell’anamnesi bisogna tenera presente

Se c’è un’alterazione cognitiva che lega un problema di memoria oppure no, ma nn solo di

memoria ma anche di comportamento(cambiare il modo di fare), problemi di linguaggio,

problemi di mbt o problemi di deprivita attentiva

A volte sono altre funzioni cognitive oltre la memoria che vengono meno

*Orientamento nel tempo(che g è)

*Orientamento nello spazio(dove siamo)

*E altri tipi di funzioni simboliche(aprassia,agnosia,afasia)

Questa è la cosa piu importante Nella storia clinica

La seconda cosa è che c’è un peggioramento della memoria. Bisogna chiedersi se questo

peggioramento è graduale e lento(come tipico dell’alzheimer) o se è un andamento a

sbalzerelli, a scalini(tipico di altre malattie delle demenze di altra natura)

1- cos’è colpito(valutando le funzioni)

2- se c’è stato un peggioramento e che tipo di andamento ha quel peggioramento

perche da li si avra un sospetto molto chiaro sul possibile quadro di demenza.

Dopodiche si fara un Esame neurologico

Se abbiamo un pz che sta perdendo la memoria noi andremo a cercare 4 segni

Le persone che hanno un’atrofia cerebrale 90 volte su 100 presentano il segno di

prensione(come i bambini che stringono qualsiasi cosa tocchi la sua mano). Segno noto

come grasping reflex, riflesso di prensione che pero ci dice che c’è un’atrofia cerebrale

soprattutto nella parte frontale dell’encefalo.

Le aree frontali sono quelle fondamentali per l’autocontrollo, per la regolazione del ns

comportamento. Quindi un riflesso di prensione puo essere collegato a un comportamento

disinibito.

Ci sono altri segni che ci fanno pensare al fatto che torniamo bimbi

Riflesso di suzione: una persona con un’evidente atrofia cerebrale se le facciamo chiudere

gli occhi e la tocchiamo sotto il labbro la persona fa il segno della suzione come se volesse

succhiare. questi son tutti riflessi ancestrali. Alla nascita il cervello è atrofico ma si evolvera

adesso succede il contrario ci involviamo difatti viene definita sindrome involutiva

Se il cervello è fatto tutto a circonvoluzioni sono tutte attaccate l’una all’altra, qualsiasi

cosa nella vita si insecchisca si fa piu atrofica e quindi Lo spazio che c’è tra le

circonvoluzioni (che prima era sottilissimo) allora andra aumentando. Dilatazione degli

spazi subaracnoidei segno di atrofia cerebrale.

Da ricordare Per il Percorso sperimentale delle demenze, 2 operazioni fondamentali

Con alcuni esami si è riusciti a trovare un alto indice di probabilita per distinguere le varie

patologie degenerative del snc fra questi

La rachicentesi: che ci permette di prelevare il liquor che fa da spia per trovare qualche

elemento. Questi elementi si chiamano marcatori biologici, se questi marcatori risultano

positivi si avra un ulteriore conforto a quel tipo di sospetto diagnostico per la demenza.

Non bisogna soffermarci su un singolo marcatore per la diagnosi, perche una cosa è la

probabilita un’altra è la certezza.

Test psicometrici: approccio psicometrico è il primo parametro fondamentale per fare

diagnosi di una demenza.

Il piu famoso test (minimental)del mondo in poche domande, in 10 min, permette di

valutare la situazione globale, di capire se il pz ha orientamento temporale,spaziale se

funziona il calcolo se funziona la memoria a bt se nn ha deficit classici e se ha qualche

deficit di linguaggio e di riconoscimento.

Il punteggio del minimental (punteggio compreso tra 18 e 24) è il punto fondamentale

rispetto ad ogni altra indagine strumentale.

Tra i processi diagnostici Quello psicometrico(quello neuropsicologico) è in assoluto il piu

valido.

Alla domanda: quanti anni ha 9 volte su 10 il pz che ha gia o che sta cominciando

un’atrofia cerebrale dice la sua data di nascita(giorno,mese,anno). la data di nascita tutti

noi l’abbiamo immagazzinata nella mlt, quasi una memoria permanente gia codificata, ma

dalla data dobbiamo poi elaborare quanti anni abbiamo.

Quello che caratterizza una demenza è cio che subentra a livello comportamentale.

Quando il pz comincia(piu che a dimenticare) a essere meno controllata piu disinibita,

aggressiva, irascibile ,diventa apatico c’è qualcosa che nn va.

Anche il semplice spunto delirante puo essere il protomo di un malattia organica.

L’apatia subentra quando alcune aree deputate all’iniziativa, alla programmazione

cominciano a perder colpi, e quindi quando le aree frontali in particolare nn hanno piu

quella benzina dopaminergica che dovrebbe avere.

Differenza tra apatia e depressione.

Nei pz con una demenza ormai conclamata cominciano a presentare un ritmo circadiano

difficoltoso(sindrome del tramonto) . questo è molto spesso la causa di

istituzionalizzazione, in quanto va bene la difficolta a ricordare, vanno bene gli sbalzi di

umore e le sparate strane ma quando la notte si sveglia e delira allora va allontanato.

"Sindrome del tramonto" o "Sindrome del sole calante" si manifesta con la comparsa di

uno stato confusionale, l' incapacita' di mantenere l' attenzione, la disorganizzazione del

pensiero e del discorso, inversioni dei ritmi di sonno e veglia. Soprattutto negli anziani, l'

avvicinarsi della sera scatena reazioni improvvise e imprevedibili

tutti i pz che hanno una demenza cominciano ad avere durante la notte spunti deliranti

accesi, dormono di giorno vogliono uscire di casa solo di notte, cominciano a mangiare, ad

andare in giro con un affaccendamento afinalistico, come quando uno si muove in

continuazione(acatisia) senza un fine.

Non c’è memoria senza attenzione

I giovani che dicono di essere smemorati nn sono altro che disattenti.

Nn si tratta di smemorabilita ma di labilita attentiva, perche la traccia nn si è consolidata

perche la labilita attentita è stata tale che nn ha permesso a quell’input di passare dal

bagaglio della memoria di fissazione a quello permanente.

La maggior parte di questi giovani sono depressi o stressati da eventi di vita, ma nn hanno

problemi di memoria.

Quando si studia la memoria da un punto di vista psicometrico, neuropsicologico di un pz

dobbiamo tenere presente di un solo unico concetto, quello di span, quello di list.

Se vogliamo indagare una memoria semantica o di parole noi leggeremo al pz un testo di

15 parole che leggeremo 5 volte e vertera sulle risposte

Se vogliamo indagare sulla memoria logica leggiamo al pz un racconto, lo facciamo

distrarre 5 minuti e chiediamo di dirci tutti gli elementi che si ricorda di quel racconto

Se vogliamo una memoria spaziale, presentiamo una figura, dopo la togliamo e chiediamo

di disegnarla.

Span: lista di parole, di racconti, una lista di qualche cosa, a seconda del tipo di memoria

che andiamo a indagare e una lista di determinati input specifici del msg(racconto,disegno)

Tutti i protocolli strumentali che indagano sulla memoria e sulle patologie degenerative del

snc vertono su questi test di span di memoria

Per indagare sulle Funzioni simboliche(afasia,agnosia,aprassia)

Afasia:facciamo la semiologia, guardiamo l’espressione e la compressione del linguaggio

aPrassia:facciamo fare 2 tipi di gesti. (transitivo e intransitivo) Gesto intransitivo, fare il

segno della croce.

Aprassia costruttiva: copi questa figura. Devono essere capace di copiare la figura. In

questo caso il gesto Transitivo è presente.

Capacita intellettive, vari tipi di capacita intellettive. Molti test di tipo intellettivo sono

caratterizzati da ansia di prestazione che mette a repentaglio la prestazione stessa, e fa

risultare cap intellettive pessime.

Quando noi abbiamo delle demenze dobbiamo capire se

sono effettivamente delle possibili demenze(?)

Se sono primitive o secondarie

Se queste demenze possono avere un’atrofia cerebrale un po piu particolare dal punto di

vista topografico

Se io funziono come memoria ma sto diventando strano da un punto di vista

comportamentale io avro gia un’idea chiara prima di fare qualsiasi indagine strumentale,

cosi vale anche per il linguaggio.

Si fanno 2 tipi di test a tutti i pz che hanno un sospetto di questo tipo.

Che sono rappresentate dalla

fluidita verbale e fonetica

e dalla fluenza verbale semantica.

Fluenza verbale: (dimmi tutte le lettere che cominciano con la f e si danno 60 secondi,

quante piu parole dignitose il pz dice tanto piu è in grado di aver una fluenza verbale)

Fluenza semantica: fluenza per categorie, invitiamo a dirci nome di categorie(macchine

agli uomini e marche di vestiti alle donne), categorie che devono essere familiari al

genere(maschile e femminile)

Sono test molto efficaci nella loro banalita

Bisogna differenziare la fluenza verbale da quella per categorie(semantica) perche in quella

delle categorie le regioni implicate sono totalmente differenti

Dalla Fluidita possiamo avere un’indagine sul linguaggio quantitativa, e qualitativo-

topografico perche a seconda del deficit io posso avere un’idea localizzata del problema.

MALATTIA DI ALZHEIMER

È la malattia più comune tra tutte quelle del snc, la piu rilevante per l’impatto

sociosanitario.

Fino a pochi anni fa era una patologia sottostimata, sottodiagnosticata.

Demenze primitive: malattia neurologia specifica,intrinseca che è connotata da un quadro

demenziale. Che hanno una causa intrinsecamente neurologica

Demenze secondarie: condizione demenziale. Possono esistere tanti tipi di demenza

secondarie ad altre patologie che possono anche nn essere neurologiche. (es malattie di

tipo endocrino,infettive,traumi,metaboliche)

Dobbiamo sempre distinguere un quadro demenziale primitivo da uno secondario

Tra le demenze primitive c’è l’alzheimer, ma nn solo, vi sono anche tutte quelle demenze

di ordine vascolare, e tutte le altre forme di demenza.

Piu della meta delle demenze primitive intrinseche del snc appartiene all’alzheimer

Alzheimer:

compromissione il cui primo sintomo iniziale è rappresentato sempre da una difficolta di

ordine mnestica e da un sequenziale impoverimento di tutte le altre funzioni

neuropsicologiche intrinsecamente all’attenzione, alle funzioni esecutive(cioe riuscire a far

le cose in maniera congrua), alle capacita fasiche(di linguaggio), all’orientamento nel

tempo e nello spazio, e del potere attuare tutte le funzioni simboliche.

Questi sono i fattori che abbiamo visto anche per le altre tipologie di demenze

Nella cartella clinica nn c’è scritto pz affetto da malattia da alzheimer ma risulta affetto da

una demenza senile di tipo alzheimer. Perche La certezza di questa diagnosi è ancora oggi

è bioptica(da biopsia). Quando un pz muore attraverso la biopsia si va a trovare 2

formazioni:

delle placche specifiche della malattia(placche all’interno del parenchima

- encefalico)

dei grovigli neurofibrillari (gomitolino, quindi degenerazione neurofibrillare)

-

quale aree vengono interessate?

Aree frontali, temporali, aree parietali, aree occipitali ma nn solo tutti il sistema profondo

degli input emotivi piu ancestrali, quelli che riguardano la ns vita emotiva vengono ad

essere colpite. Quindi c’è un impoverimento neuronale.

tutte queste aree sono interessate da un costante graduale impoverimento dei neuroni

che muoiono da soli, ancora oggi nn sappiamo perche(ecco perche è definita demenza

primaria, e utilizziamo il termine abiotrofico). Come si ci fosse un’autofagia.

Nell’alzheimer succede che:

Una determinata sostanza che noi in quantita limitata abbiamo: l’amiloide, nella malattia

di alzh è in una quantita sempre piu crescente e dannosa.

Perche c’è una proteina all’interno del ns sn, che si chiama Proteina Tau, e subisce come

tante proteine un processo che si definisce di fosforilazione, questa proteina(tau)

dovrebbe essere digerita, metabolizzata e nn causare questo eccesso di sostanza amiloide.

Quindi questa iperfosforilazione di proteina tau, causa l’eccesso di sostanza e quando c’è

troppa sostanza amiloide(che rappresenta il primo momento della malattia di alzh) si

vengono a formare i grovigli neurofibrillari(quelle placche dentro il cervello) che

sostituiscono il parenchima encefalico sano ma son fatte di cellule gia andate in necrosi.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher assidua di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Struttura e funzionamento del sistema nervoso e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Raffaele Massimo.

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