Economia monetaria
Strumenti di politica monetaria
Una volta specificati i tre canali di creazione della Base Monetaria, si può cercare di specificare, mediante riferimenti più particolari alla realtà della BCE, gli strumenti della politica monetaria. Solitamente la BCE ha prefissati certi obiettivi che possono essere diversi a seconda dei diversi statuti delle Banche Centrali: ad esempio la FED ha come obiettivo non solo la stabilità dei prezzi, ma anche l'obiettivo di cercare di mantenere il più possibile elevati i livelli di occupazione. Per quanto riguarda la BCE, questo ultimo obiettivo non compare, ma il primario scopo è mantenere basso il tasso di inflazione, in particolare, nell'implementazione di questo obiettivo, il target inflazionistico della BCE deve essere non superiore al 2%.
Ciò perché si ritiene che, in un mondo in cui tutto varia, se anche è vero che l'obiettivo primario sia quello di mantenere un tasso di inflazione nullo (ovvero la completa stabilità dei prezzi), sia molto più agevole che le variabili di prezzo si aggiustino ai loro valori normali in un mondo in cui i prezzi crescono ad un certo tasso non elevato piuttosto che in un mondo in cui i prezzi sono stabili. Ad esempio: se si ritiene che il salario reale deve diminuire, è molto più facile raggiungere una diminuzione del salario reale mantenendo fissi i salari monetari e facendo crescere i prezzi, piuttosto che, a parità di prezzi, con una caduta dei salari monetari (perché vi è comunque sempre una certa relativa rigidità nei salari monetari). Il caso particolare in cui si ricorre alla caduta dei salari monetari è per imposizione legislativa, tuttavia tutti gli economisti, o almeno la maggioranza, lo sconsigliano vivamente.
Ad esempio Draghi, appellandosi al target inflazionistico, opera una serie di manovre massicce di liquidità nonostante, paradossalmente, cerchi in qualche modo di porre rimedio alla disoccupazione, avvicinandosi a quello che è l'obiettivo primario della FED. Una volta specificato l'obiettivo delle Banche Centrali, esse, in base ad alcune variabili, vedono effettivamente dove sta andando l'economia e intervengono nel momento in cui non ci si sta avvicinando.
La BCE inizialmente valuta la situazione mediante alcuni indicatori delle tensioni inflazionistiche:
- Indici del tasso di inflazione atteso.
- M3, l'andamento monetario dell'aggregatore come procede l'andamento della liquidità nel sistema.
La BCE analizza attentamente l'andamento di questi indicatori per farsi un'idea per determinare se è opportuno intervenire per raggiungere il target inflazionistico del 2%. In questo momento ci si trova addirittura in deflazione, ovvero i prezzi crescono di meno, dunque per raggiungere il 2% stabilito, Draghi sta immettendo liquidità nel sistema in vario modo, così che il settore bancario venga incentivato a concedere prestiti al settore privato e alle famiglie.
Se ritengono necessario tale intervento, ricorre utilizzando degli strumenti di politica monetaria che tradizionalmente, per una Banca Centrale media (non la BCE), sono:
- Tasso ufficiale di sconto.
- Operazioni di mercato aperto.
- Variazioni di riserva obbligatoria.
In particolare la Banca Centrale, mediante questi strumenti, cerca di influire su determinati aspetti:
- Tasso overnight, ovvero un tasso a brevissimo termine. Questo lo si può tranquillamente chiamare: "Obiettivo Operativo", nella convinzione che influendo su questo tasso a breve termine sia poi in grado di influire sulla struttura dei tassi dell'interesse.
- Mercato monetario sull'ammontare degli strumenti monetari fino a 12 mesi, ovvero con un sufficiente livello di liquidità.
Influendo su questi due obiettivi intermedi tramite gli strumenti, in questo modo si riesce a ottenere l'obiettivo finale (il famoso target). Si vedano ora questi strumenti con riferimento alla realtà della BCE. Non è però necessariamente vero, basti pensare alla situazione immediatamente recente abbiamo osservato tassi di interesse bassi per un certo tipo di prestiti, mentre per altri generi di prestiti tassi di interesse molto elevati: significa che in quel momento la politica monetaria non riusciva a governare appieno la struttura dei tassi dell'interesse. Però si ritiene che, tranne in situazioni eccezionali, la Banca Centrale intervenga in vario modo e uno di questi modi è influire sul tasso che si identificherà meglio studiando il "Corridoio Overnight".
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