Appunti lezione Prof. Castellano
Budget
Budget: strumento di gestione. Fa riferimento ad un obiettivo o più che l’azienda vuole raggiungere e, attraverso il budget, il vertice dell’azienda assegna ai responsabili delle diverse unità organizzative degli obiettivi particolari che messi insieme fanno sì che l’azienda raggiunga i propri obiettivi generali.
Generalmente, questi obiettivi sono riferiti al breve termine, 12 mesi, e al livello intermedio/basso della struttura organizzativa.
Business plan
Business plan: strumento che fa riferimento agli obiettivi generali dell’azienda. Documento attraverso il quale, i soggetti che stanno al vertice della struttura organizzativa, vanno a definire una strategia pluriennale. Il business plan è utile al vertice dell’azienda perché forza a considerare determinati elementi, nel definire la strategia, che rassicurano i manager sul fatto che questa venga definita in modo razionale.
Strategia emergente: si può ricostruire solo ex post, viene perseguita sulla base di un obiettivo che l’imprenditore ha chiaro ma non i suoi collaboratori perché non condivisa. Studiata ex post dà la possibilità di capire se è giusta o sbagliata.
Strategie deliberate: discusse ex ante, permettono di coinvolgere e responsabilizzare i manager delle varie unità organizzative per il perseguimento degli obiettivi che il vertice si è prefissato per il lungo termine.
Funzione interna del BP -> comunicare per coinvolgere.
Funzione esterna del BP -> coinvolgere e attrarre capitali.
Definizione: documento di pianificazione e comunicazione che analizza e descrive l’idea imprenditoriale e ne consente una valutazione della fattibilità economico-finanziaria.
In pratica il BP esprime i piani aziendali, evidenzia come questi possono essere realizzati, dimostra che i risultati pianificati rispecchiano i risultati attesi dal destinatario.
Sostenibilità della strategia
Sostenibilità della strategia: i risultati economici e finanziari permettono di remunerare tutti i fattori produttivi e permettono di restituire i capitali presi in prestito.
La comunicazione economico-finanziaria può essere a sua volta interpretata come:
- Comunicazione ordinaria, che informa con regolarità sugli andamenti della gestione, bilancio, relazioni trimestrali o semestrali, budget;
- Comunicazione straordinaria, che informa sui momenti strategici della gestione o della vita aziendale, business plan, piani industriali o strategici, prospetti informativi ufficiali ai mercati finanziari.
Il BP viene redatto in momenti particolari di vita dell’azienda, quando avvengono determinate situazioni, non viene redatto con una frequenza stabilita.
Ci sono dei documenti analoghi al BP, questi sono il:
- Piano strategico/industriale: è un business plan a tutti gli effetti, è un documento di pianificazione che però si riferisce all’interno dell’azienda, management/azionisti, o al gruppo di imprese con cui l’azienda coopera. BP esterno.
- Piano di risanamento: documento di pianificazione che si redige quando un’azienda è in crisi. Si riferisce sia all’interno e all’esterno, ma prevalentemente all’esterno. BP cerca di attrarre nuovi capitali, il piano di risanamento serve a convincere chi ha già prestato soldi all’azienda ad avere fiducia, perché attraverso le azioni descritte nel piano di risanamento, l’azienda tornerà ad essere profittevole. BP sviluppo/nuovi inv.
Destinatari del BP
Destinatari del BP:
- Esterni: strumento principale dell’azienda per ottenere finanziamenti o altri tipo di supporto esterno.
- Interni: strumento di amministrazione, pianificazione e controllo, gruppo di aziende che collabora.
È importante capire chi è il destinatario del BP, perché questo permette all’azienda di dare enfasi a diverse parti di questo in base a chi è il soggetto con il quale sta comunicando. Quindi, pur essendo il BP riferito ad una strategia, ci possono essere diverse versioni del BP in quanto si vuole enfatizzare diverse parti. I meccanismi di valutazioni sono diverse da finanziatore a finanziatore.
Destinatari esterni
- Amministrazioni pubbliche: Stato, Governo, Regioni, EU. Ogni normativa che prevede l'erogazione di contributi individua modalità particolari di redazione di BP. In ogni caso occorre comprendere a fondo le logiche della norma, interpretarle, e procedere ad una esposizione la più mirata possibile.
- Banche: ogni soggetto che presta denaro vorrà, sicuramente, sapere:
- Quanto denaro dovrà essere preso a prestito;
- Per quale motivo si prende a prestito del denaro;
- La redditività del programma;
- Quando saremo in grado di restituire il prestito e gli interessi;
- Quali garanzie, se richieste, sono disponibili.
I canali di finanziamento tradizionale sono difficilmente accessibili alle start-up in quanto per contrarre un finanziamento sono necessarie delle garanzie come, ad esempio, l’ipoteca. Una nuova azienda non dispone di tali garanzie, per questo le start-up si finanziano attraverso i venture capitalist.
- Venture capitalist: gli investitori vogliono essere in grado di poter confrontare il loro impegno al rischio che corrono sulla base, soprattutto, dei seguenti elementi:
- A) Analisi di dettaglio di società, management, mercato;
- B) In merito alle previsioni: sono raggiungibili, cosa può andare male;
- C) Il fattore critico: il management.
Finanziatori di tipo equity. Apportano delle quote di capitali in azienda diventando soci, non di maggioranza, di essa. Il loro obiettivo è quello assumersi il rischio imprenditoriale con focus rivolto alla crescita sul mercato l’azienda in modo da farle raggiungere quote di mercato elevate fino a raggiungere la quotazione in borsa. Dopo di che, cederanno le quote della ex start-up ad altri investitori in modo da trarne un profitto. Il loro scopo non è, quindi, quello di rimanere in possesso delle quote dell’azienda fino alla fine della società.
Equity crowdfunding: tipo di finanziamento che si rivolge al pubblico generale. Il singolo risparmiatore può decidere di finanziare e comprare quote di capitali di aziende emergenti e non.
Destinatari interni
Destinatari interni: strumento di management che permette di mettere a fuoco le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi previsti: "risorse" intese non solo come finanziarie, ma anche in termini di capacità produttiva, risorse umane, di sviluppo prodotto e di marketing il BP dovrebbe essere aggiornato ogni anno.
- Holding: spesso le società controllanti vogliono che le controllate redigano un BP soprattutto per verificare che esistano capacità di pianificazione, che tali capacità conducano a dei piani effettivi e che i risultati ivi previsti si accordino bene con le aspettative, in termini di ritorno sull'investimento.
- Alleanze strategiche: R&S, marketing, accesso a canali distributivi.
- M&A: l’interesse si sposta verso l’espansione aziendale, l’oggetto diventa la capacità di produrre reddito o beneficiare di economie distributive e/o di scala. Il BP è il primo strumento decisionale.
Indice tipico del BP
Indice tipico del BP: c’è un modo unico e universale per redigere il BP, prendiamo in considerazione una struttura come segue.
A. Executive summary: la prima cosa che si legge, talvolta anche l’unica, generalmente del BP. È un condensato del BP, può essere anche un video.
- Obiettivo principale: articolare chiaramente le condizioni e le ragioni di esistere del business, come l'impresa riuscirà a posizionarsi sul mercato e come sarà in grado di penetrare rapidamente nello stesso.
- Caratteristica: sintesi accattivante, succinta e convincente, due/tre pagine al massimo, che metta in luce le più importanti caratteristiche del progetto, i soci fondatori e le opportunità da sfruttare. È il biglietto da visita ed anche la prima cosa che un potenziale investitore, banchiere, o superiore leggerà.
- Solitamente questo riassunto è l'ultima sezione del business plan da preparare.
Contenuti: descrizione sommaria del business, opportunità e strategia, il mercato di riferimento e le prospettive di mercato, i vantaggi competitivi, caratteristiche economiche, di profittabilità e di potenziale ritorno ed il team.
Profilo organizzativo
B. Profilo organizzativo: possiamo dividerlo in 3 sottosezioni:
- Presentare l’azienda e la sua visione del mercato;
- Dare all'investitore un'idea del contesto di mercato nel quale si posizionerà il prodotto/servizio;
- Fornire le prime informazioni per la valutazione.
Argomenti da trattare:
- Descrizione del business/azienda: dati che fanno riferimento alla data costituzione della società, forma giuridica, mission, storia, ove applicabile, proprietà dell’azienda, azionariato o suddivisione delle quote, informazioni di tipo finanziario, ove presenti, ovvero conti economici, rendiconto fin e situazione patrimoniale degli ultimi 3 anni*.
- Altri aspetti organizzativi: struttura giuridica, localizzazione, aspetti legali, ambiente, sicurezza, aspetti assicurativi, etc.
- Management e personale: organigramma, figure dirigenziali chiave, sistema di incentivazione del management, altri investitori, consiglio di amministrazione/sistema di governance, start-up probabilmente non ce l’hanno, coincide con le figure dirigenziali, reti di servizi professionali esterni, es. in base a che consulente ha redatto il BP si ha una ragionevolezza intrinseca in più.
Si vuole presentare il modo in cui l’azienda opera. Può variare se l’azienda è già operante, si racconta la storia, o una start-up, la filosofia attraverso la quale l’azienda vuole operare sul mercato deve essere ancora messa in atto.
*Attraverso il business plan si vuole valutare la ragionevolezza del raggiungimento degli obiettivi dell’azienda. Per fare questo, il potenziale finanziatore va a confrontare i valori storici e quelli prospettici.
Nel caso di azienda di nuova costituzione non abbiamo valori storici, dobbiamo trovare valori da utilizzare come benchmark, come possiamo fare?
- Trovare dei valori medi di settore: si analizzano delle informazioni che fanno riferimento alla media delle aziende che lavorano in un determinato settore.
- Elaborare i bilanci di 2 o 3 aziende concorrenti con struttura e operatività simile a quella che si vuole sviluppare.
Mercato e competitors
C. Mercato e competitors: uno dei paragrafi più importanti d
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Strumenti di analisi e Controllo Aziendale - Riassunto
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Strumenti derivati (corso avanzato)
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