Biofisica e Tecnologie Biomediche
Strumentazione
Biomedica Biofisica e Tecnologie Biomediche
Strumentazione
Biomedica Biofisica e Tecnologie Biomediche
E.C.G Questo tipo di strumento è il primo ed
il più semplice utilizzato nella
E’
moderna medicina. un
elettrometro le cui prime applicazioni
risalgono al 1887. Serve a misurare la
distribuzione delle eccitazioni
elettriche che agiscono sul muscolo
cardiaco. Queste eccitazioni
producono un potenziale elettrico che
viene rilevato in ben precisi punti
della superficie corporea.
Le variazioni nel tempo
dell’ampiezza e direzione di questo
potenziale elettrico vengono riflesse
in alterazioni della differenza di
potenziale misurata nei siti prestabiliti
della superficie corporea.
Gli elettrodi di misura sono
posizionati alle estremità delle mani,
del piede sinistro, e di una serie di 6
elettrodi disposti sulla parete toracica
esterna in prossimità del muscolo
Strumentazione cardiaco.
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E.C.G la disposizione degli elettrodi posti
sulla parete toracica esterna in
corrispondenza della pompa cardi-
aca è indicata in figura.
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E.C.G Nel triangolo di Einthoven sono riportati i
segnali di V , V e V dove:
I II III
Φ –Φ
V =
I L R
Φ –Φ
V =
II F R
Φ –Φ
V =
III F L
Il circuito di Goldberger con
amplificazione sono riportati i segnali
di aV , aV e aV
R L F
Strumentazione
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La formazione del segnale E.C.G
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La formazione del segnale E.C.G
Strumentazione
Biomedica
La formazione del segnale E.C.G
Strumentazione
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E.E.G Utilizzato per la prima
volta da Hans Berger a
Jena nel 1924.
L’attività del cervello è
suddivisa in tre categorie:
1. Attività spontanea
2. Potenziali evocati
3. Eventi bioelettrici provo-
cati da un singolo neurone.
Strumentazione
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Anatomia del Cervello Gli impulsi di azione
generati dai neuroni sensori
dei terminali distali si
propagano dapprima nelle
cellule corporee prossimali;
quindi, in avanti lungo gli
assoni, convergono in
ascensione lungo la corda
spinale fino alla parte infe-
riore del sistema nervoso
centrale. Qui i segnali sono
ceduti ad altri neuroni che
a loro volta li cedono in
avanti. Dopo tre o quattro
cessioni il segnale raggiun-
ge una particolare locazio-
ne della corteccia cerebrale.
La complessità di questi
processi non è ben nota
anche se siamo in grado di
stabilire le aree finali degli
Strumentazione impulsi sensori.
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Le Funzioni del Cervello
La gran parte delle informazioni dagli organi sensoriali vengono comunicate al cervello attraverso la corda
spinale. Vi sono, sia a livello della corda spinale che del cervello, tratti particolari che gestiscono le varie
modalità.
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E.E.G.
Il polo di riferimento si pone sul lobo auricolare
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LASER
LASER = Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation
’60
La fisica quantistica nei primi anni fornì un contributo importante alla
tecnologia: il laser. Il laser ha aperto un nuovo campo di ricerca ed applicazioni
l’interazione
riguardante tra fotoni e materia.
Laser= dispositivo capace di generare un fascio intenso e molto stretto di luce
monocromatica coerente. COERENTE tutte le parti di una stessa sezione
normale al fascio hanno la stessa fase.
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E’ basato sulla teoria quantistica.
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Un atomo può assorbire un fotone se e solo se la sua energia hν corrisponde alla
differenza di energia tra un livello energetico occupato ed un livello eccitato
libero.
l’atomo
Se si trova già in uno stato eccitato può naturalmente passare in modo
all’emissione
spontaneo ad uno stato inferiore dando luogo di un quanto di luce
l’atomo
(fotone). Tuttavia, se eccitato viene investito da un fotone della stessa
l’atomo
energia questo è in grado di stimolare e provocarne più prontamente la
transizione allo stato inferiore. Questo fenomeno si definisce emissione stimolata
dall’emissione)
ed i due fotoni (quello originale e quello prodotto viaggiano
paralleli ed in fase. In questo modo si produce la luce coerente in un Laser.
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Normalmente la maggior parte degli atomi è nello stato fondamentale quindi i
fotoni incidenti sono per lo più assorbiti. Per ottenere luce coerente si devono
soddisfare due condizioni: per prima cosa gli atomi si devono trovare nello stato
l’emissione
eccitato (inversione di popolazione) in modo tale che di fotoni prevalga
sull’assorbimento. In secondo luogo lo stato superiore deve trovarsi in stato
metastabile in cui gli elettroni permangono più a lungo del normale, in modo che la
transizione allo stato inferiore avvenga per emissione stimolata piuttosto che
spontaneamente.
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LASER
LASER = Ligth Amplification by Stimulated Emission of Radiation
E’ basato sulla teoria quantistica. Un fotone può cedere energia ad un atomo se la sua
energia hν è esattamente uguale alla differenza di energia tra lo strato occupato e quello
l’atomo,
eccitato libero. Se invece che è sceso da uno stato eccitato ad uno metastabile, può
–
passare allo stato fondamentale più immediatamente - se viene investito da un fotone con
stessa energia dello stato metastabile. Questa emissione si definisce emissione stimolata ed i
due fotoni viaggiano paralleli ed in fase. In questo modo si produce luce coerente in un
Laser.
Gli atomi si trovano prevalentemente nello stato fondamentale per cui bisogna eccitarli
l’emissione sull’assorbimento –
affinché prevalga inversione di popolazione -. Inoltre gli
atomi eccitati si devono trovare in stato metastabile per permettere che la emissione
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avvenga solo per stimolazione.
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LASER Ogni elemento chimico ha un suo stato
fondamentale caratterizzato dai suoi
numeri quantici. Questo non esclude
che ci siano stati eccitati nei quali
spostare gli elettroni dai loro orbitali di
origine ad orbitali superiori. Gli stati
eccitati sono prodotti da fenomeni
termici o di scarica elettrica nel mezzo
l’elemento,
contenente hanno una
durata temporale breve e scendono allo
stato fondamentale o a livelli eccitati a
l’emissione
minor energia con di fotoni.
dell’elemento
Si da luogo così a spettri di emissione tipici sottoposto ad eccitazione, nel caso sopra
l’idrogeno.
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a sn si hanno gli spettri per
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LASER
Dentro un tubo lungo e stretto è contenuta un particolare materiale. Ai capi del laser
esistono due specchi, uno semitrasparente (1 2 %). Un atomo che si diseccita produce un
effetto a catena di emissioni coerenti trasmettendo, fuori dello specchio semitrasparente,
luce laser.
La tecnica di eccitazione e la sostanza contenuta caratterizzano il tipo di Laser.
quest’ultimi
Nel laser a rubino (Al O ) una piccola parte di Al è sostituita da Cr e sono a
2 3
l’effetto
produrre laser. Con una energica azione di pompaggio possiamo ottenere una
popolazione invertita. Infatti gli atomi eccitati da forti lampi di luce a = 550 nm (fotoni
da 2,2 eV) passano nel livello E (pompaggio ottico) da questo decadono a E dove
2 1
-3 -8
permangono 3*10 sec (stato metastabile) quindi a E in 10 sec. Quando gli atomi
0
decadono dallo stato E sotto stimolazione danno luogo alla luce laser. La luce laser, per le
1
sue caratteristiche di coerenza e di collimazione, difficilmente si disperde e per le
dell’assorbimento
caratteristiche fotonico cede energia, anche grande, solo a particolari
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sostanze che hanno una frequenza di eccitazione molto vicina a quella della luce laser.
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LASER
Nel laser ad Elio-Neon (He - Ne) nel tubo sono contenuti i due gas (15% He e 85% Ne).
un’alta
Con tensione si provocano delle scariche elettriche nei gas (effetto pompaggio) che
invertono la popolazione degli atomi mettendoli in gran parte nello stato eccitato . Gli
atomi di He vanno in eccitazione con un salto quasi identico a quelli di Ne. Gli atomi di He
E’
frequentemente per urti cedono la loro energia al Ne che va nello stato , la cui
3
E’
differenza di energia è dovuta dal moto browniano. In tal modo lo stato è più popolato
3
dell’ E’ l’effetto
. Questa inversione di popolazione è sfruttata per laser.
2
L’eccitazione –
degli atomi di un laser può avvenire con continuità o ad impulsi Laser
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ad impulsi e Laser continuo -.
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LASER
La tecnologia Laser ha numerosissime applicazioni sia in campi medici che
industriali.
E’ utilizzato come utile strumento in chirurgia (bisturi) in quanto taglia in modo
molto sottile e contemporaneamente cicatrizza. Il fascio collimato ed intenso può
servire a distruggere i tessuti in area localizzata, o a frantumare calcoli biliari e
calcoli renali. Grazie al calore sviluppato, il fascio laser può essere utile a saldare
tessuti lacerati, come il distacco della retina. In alcuni tipi di chirurgia interna il
fascio laser viene condotto attraverso una fibra ottica fino alla zona interessata per
l’intervento (rimozione della placca interna delle arterie umane). I fasci laser sono
utilizzati per distruggere cellule cancerose e contemporaneamente il calore
ostacola la diffusione della malattia.
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L’intenso calore prodotto su aree molto piccole è utile anche a saldare metalli e a
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perforare finemente materiali duri.
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Ecografia
Ecografo = apparecchiatura medica che utilizza gli ultrasuoni per ottenere delle immagini
I suoni sono delle vibrazioni meccaniche longitudinali che hanno bisogno di un mezzo in cui
dall’orecchio
propagarsi. I suoni sono percepibili umano tra 20 e 20kHz
–
Oltre 50 kHz parliamo di ultrasuoni numerosi animali percepiscono gli ultrasuoni.
l’impiego –
In medicina degli ultrasuoni è tra 1 e 10 Mhz la gran parte degli ecografi
funziona con trasduttore che vibra a 3,5, 5 o 7 MHz.
L’apparecchio che emette gli ultrasuoni si definisce trasduttore. Il trasduttore è costituito
da materiale piezoelettrico, che emette dei treni di vibrazioni spegnendosi nel tempo intercorrente.
Nella fase di spento il trasduttore fa da ricevente per i segnali riflessi dai bersagli di interesse
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(interfacce). Il trasduttore trasforma un impulso elettrico in vibrazioni nelle frequenze del sonoro e
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viceversa. Biofisica e Tecnologie Biomediche
Ecografia
La velocità con cui gli ultrasuoni viaggiano nel corpo umano è vicina agli 1540 m/sec per
=
cui essendo 3,5 Mhz con = v/ = 0,44 mm massima risoluzione possibile.
Pertanto frequenze più alte = miglior risoluzione spaziale, ma massima riflessione ed
Mhz→0,22mm). All’aumentare
assorbimento (5 Mhz→0,32; 7 delle frequenza aumenta
l’assorbimento per cui si perdono le riflessioni dovute a interfacce profonde.
un’onda
Sappiamo che quando attraversa una superficie di separazione viene in parte
dell’ultrasuono,
riflessa in parte rifratta. Tenuto conto della velocità esso impiega un
–
millesimo di secondo per attraversare 70 cm andata e ritorno - ; pertanto in un secondo si
l’impressione
possono emettere 1000 pulsazioni che in ricezione daranno di una immagine
continua sullo schermo
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Ecografia
l’interfaccia
Se vi è di un tessuto più denso il segnale viene riflesso di più
(iperecogeno) se invece la interfaccia è di una struttura meno densa, il segnale è
meno riflesso (ipoecogeno). Il tempo intercorrente tra emissione e rilevazione
dell’impulso riflesso(eco) è proporzionale alla profondità della interfaccia.
l’ampiezza l’apparecchio
Quando si valuta del segnale sta funzionando in A-
l’ampiezza
Mode. Se invece rendiamo del segnale riflesso proporzionale
all’intensità dei grigi abbiamo immagini che descrivono le densità dei tessuti
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attraversati (B-Mode).
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Terminologia Ecografica
-Anecogeno (con rinforzo acustico
posteriore) (cisti)
-Transonico
-Iperecogeno con attenuazione
posteriore del fascio ultrasonoro
(cono d’ombra) (calcoli)
-Ipereco
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